Salta il contenuto
Evento online per i 10 anni di Spazio Asperger

Senso di NON appartenenza

2

Commenti

  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Ciao, interessante questo thread.

    Vediamo, senso di non appartenenza... Nel mio caso parlerei di contro dipendenza e tratti antisociali, corposa eredità familiare. Scarsa attenzione al contesto, troppa al dettaglio, scarse capacità di mentalizzazione.

    In realtà sono affascinata dalle persone, mi ammalia la danza di feedback continui con la quale si relazionano. Ma non saprei mai e poi mai danzare, non so se mi spiego...
    OrsoX2mandragola77rondinella61Corocottas
  • Mi sono profondamente distante da tutto e tutti. E' come se ci fosse un muro tra me e il mondo esterno. Credo di avere il disturbo evitante, quindi può essere dovuto anche a questo, ma sicuramente sento di non appartenere a nulla. Non mi riconosco in nessun gruppo o categoria. Ovunque vada o qualunque persona frequenti, mi sento un'emarginata. Mi sento bene sono nella mia cameretta. 
    it
  • pokepoke Post: 1,721
    È paradossale, e questo mi fa pensare, ma un senso di non appartenenza persino nel non appartenere.
    Come se dentro ci fosse un "no", a prescindere dal contesto, che sia il senso critico?
    Non ricordo neanche più i passi ritmati dal "io non appartengo al mondo ed il mondo non mi appartiene", ma ricordo anche quante volte dall'infanzia a poco fa, guardavo il cielo della notte e mi sentiivo parte del tutto.
    La natura mi restituisce il senso di appartenenza, leggere saggi o poesie o musica. Creare disegni o giocare. La solitudine, restituisce una dimensione umana.
    In effetti cosa ci appartiene? Neanche noi stessi, siamo pienamente di noi stessi, soggetti alla fragilità del corpo e dai limiti della nostra mente.
    Sento che mi appartiene la morte, unica certezza prevedibile ed inevitabile, ma in quel che attiene alla vita, sono rari i momenti in cui mi sento parte, o partecipe in quanto vi è poco di non limitato da regole. Quindi un senso di predestinazione, o la consapevolezza di essere ingranaggi a volte coscienti di un meccanismio. Imputo a questa coscienza quel senso di non appartenenza, come una sensazione di malinconica accettazione nell' assistere alla disfatta della propria libertà. Quindi la non appartenenza restituisce anche se con dolore, un vago senso di umanità.
    Dove l'umano non si identifica con le dinamiche relazionali, quanto piuttosto nel senso di individualità.
    WBorgluca95itrondinella61
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    modificato gennaio 2018
    @poke Asimov, uno dei miei autori preferiti, sembrava convinto che alla base dell'autocoscienza ci fosse un'evoluzione dell'istinto di conservazione.  
    WBorg
  • ale82ale82 Post: 953
    modificato gennaio 2018
    Credo di appartenere(nel senso stretto del termine), a molti gruppi,
    In virtù di ideali, obiettivi comuni, ideologie,
    ma mai del tutto, specie quando approfondisco la conoscenza.
    In maniera piena, opportuna, costruttiva, e del tutto soddisfacente, riesco a stare solo in pochi luoghi.
    Cerco di prendere il buono in ogni parte, a volte riesco, a volte meno.
    Praticamente ovunque e con chiunque io sia, tranne per poche eccezzioni
    "me manca sempre n' centesimo pe fa na lira"...
    chiedo scusa per il francesismo dialettale(spero venga compreso :D )
  • itit Post: 536
    Io non appartengo...
    I miei bambini mi tengono sulla terra...:)
    rondinella61OrsoX2ale82WBorg
  • pokepoke Post: 1,721
    it ha detto:

    Io non appartengo...
    I miei bambini mi tengono sulla terra...:)


    Vero, anche io sono madre, ed in effetti le uniche persone a cui sento di appartenere sono i figli.
    Gli unici di cui sento il giudizio.
    E forse questo si riallaccia all'osservazione di @Apgar7 in merito al senso di conservazione della specie che i figli hanno in sé.

    Anche se so, che loro non appartengono a me, ma son di sé stessi.
    Neanche con i familiari (genitori) sentivo questo legame.

    itOrsoX2
  • itit Post: 536
    @poke eppure quando non sono con me sono così lontani...

    (è un senso di lontananza sottile... non so spiegarlo
    provo disagio nei confronti del mondo a pensare così...
    probabilmente il mondo penserebbe male di me come madre...)

    ma se vado su un piano diverso (ancora più lontano),
    vedo che nessuno appartiene davvero a qualcosa o qualcuno...

     
    rondinella61SophiaOrsoX2ale82
  • Mai avuto senso di appartenenza a partiti politici, club, categorie etc.

    Considero il mio pensiero unico e non facilmente rappresentabile in categorie più generali, posso dire che su "alcune" cose ho un pensiero "simile a" ma non posso mai identificarmi con quella categoria.

    Questo anche per la scarsa stima che ho delle altre persone in generale, ricordo che cose del tipo "chiedere autografi" o "strapparsi i capelli" ad un concerto per una band o altrove mi hanno fatto sempre sorridere e suscitato in me una sorta di "compassione" per chi lo faceva, io mai avrei accettato di chiedere un feticcio a persone delle quali non ho nessunissima stima globale o anche laddove l'avessi perché dovrei farlo? Sono persone al mio pari come lo sono io no?

    Queste due cose non mi permettono di appartenere a niente.

    Per i figli nutro anche io una cosa particolare, ma non so se si tratta di senso di appartenenza...


    OrsoX2ale82
  • vera68vera68 Post: 3,131
    Anche io non ho mai avuto un senso di appartenenza. Ho cercato di identificarmi con alcuni, perché questo non mi sembrava normale. Nulla era della mia taglia, davvero
    Devo dire che frequentare dei gruppi per capire se ci stavo comoda mi è servito; non ad avere un senso di appartenenza ma a correggere o sviluppare lati di me.
    Però io vorrei riconoscermi in qualcosa. Non in qualcun altro...Credo che vorrei potermi guardare allo specchio e dirmi: questa sono profondamente autenticamente io
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Fino a sapere di essere un asperger ero unico e non appartenevo a niente e a nessuno.
    E stavo per pagare un prezzo molto alto per tutto ciò.
    Poi ho scoperto che ho un fortissimo istinto di specie.
    Adesso appartengo alla mia specie, per me e un punto di vista molto serio. 

    Sophiarondinella61
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • aimeeaimee Post: 15
    Buongiorno a tutti, spero sia la sezione giusta per fare la mia domanda. :)
    Premessa:
    Credo che la sensazione di non appartenenza a un qualsiasi gruppo, alla specie umana, al pianeta terra nella neurodiversità sia cosa comune. Questo mi ha portato ad isolarmi totalmente facendomi condurre una vita ritirata, frequento solo il mio compagno, mio figlio e il mio ex marito (padre di mio figlio). Ogni tanto vengono a cena amici del mio compagno o di mio figlio, fosse per me non li farei venire (anche perché non se ne vanno mai!!) ma comprendo le loro esigenze.
    Oltre al lavoro, che svolgo da sola, non ho praticamente una vita sociale e la cosa mi sta bene, anzi benissimo! Da quando ho fatto questa scelta ho molti meno problemi in generale, praticamente ho fatto in modo che nella mia vita non accadesse nulla o almeno il meno possibile. La cosa che mi disturba in tutta questa vicenda è solo il mancato senso di appartenenza, cosa a quanto pare fondamentale per i NT.
    Domanda:
    A questo punto mi chiedo se esiste un modo per sentirsi come i terrestri e sentire la Terra come il proprio pianeta natale?
    Riflessione intima folle (vi prego non giudicatemi per questo):
    Continuo segretamente a sperare (Come da bambina) che qualcuno un giorno verrà a prendermi per riportarmi "a casa".

    Grazie a tutti :)
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato novembre 2018
    Ciao io credo che se hai un compagno vuol dire chevil senso di appartenenza ce l'hai se no non saresti riuscita ad avere una relazione con lui non trovi? Quindi una tua "casa" ce l'hai ritieniti fortunata. .in fondo specie da adulti se non si ha una vita sentimentale non si ha il senso di appartenenza..sugli amici si puo' contare ma fino a un certo punto perche' ognuno ha la sua vita. La solitudine in questo caso fa male a tutti nd o nt. E un neurotipico solo puo' soffrire molto di piu' di un asperger che ha una vita sentimentale.
    Andato_52
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aimeeaimee Post: 15
    Ciao adalgisa ti ringrazio per la risposta, ma probabilmente mi sono spiegata male.
    La relazione sentimentale che ho non mi fa provare senso di appartenenza, ma è un impegno e una responsabilità che mi sono presa nei confronti di una persona. Io proteggo e aiuto lui al meglio delle mie possibilità e viceversa. Se questa cosa dovesse finire non voglio altre persone accanto a me, preferisco stare sola e in pace :)
    Non soffro affatto di solitudine anzi la desidero moltissimo, la cosa che mi crea disagio é proprio la sensazione di diversità, il non capire davvero nulla delle dinamiche interpersonali fra le persone nelle quali non voglio entrare e la sensazione di "venire da un altro mondo".Come una sorta di Superman, ma senza poteri.
    Mi chiedo se esiste un modo che mi faccia sentire a mio agio qui, sulla terra, che è l'unico posto dove posso stare.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Mi chiedo allora come mai hai deciso di prenderti quest' impegno e questa responsabilita' come li chiami tu dal momento che nessuno ti ha obbligata. Giusto per capire eh. Ma siamo fuori topic
    Andato_52
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • @Aimee, riscontro alcune analogie con quanto hai scritto. Mi sento da sempre un'aliena sulla Terra, non ho idea di cosa sia il senso di appartenenza. La specie umana, i gruppi, tutte cose che mi terrorizzano e da cui ho sempre preso le distanze. Anch'io, da molti anni ormai, conduco una vita ritirata. Anch'io lavoro da sola e non ho una vita sociale. Ma c'è una grande differenza tra me e te. Tu hai una persona al tuo fianco, io no. Per quanto mi riguarda, se trovassi la mia dolce metà, non mi importerebbe di nient'altro al mondo (sì, sono ancora in attesa del mio alieno speciale :) ). 
    Non ho ben capito come mai ti disturba questa mancanza di senso di appartenenza. Hai una persona che ti ama… non dovresti aver trovato la tua "casa" grazie a lui? 
    Marco75
  • aimeeaimee Post: 15
    Adalgisa mi sembri un pochino alterata e non capisco il motivo(magari sbaglio ed è lo scritto che me lo fa pensare). Comunque ci siamo semplicemente innamorati :)
    I sentimenti li provo anche io :)

    Darksoul988 io ho 35 anni, un figlio, un matrimonio finito e un nuovo compagno, ho passato da tempo la fase "non mi importa altro al di fuori di lui", io vorrei solo non sentirmi sempre "straniera" quando metto il naso fuori da casa.

    È più una questione esistenziale e non sentimentale, avere una relazione amorosa stabile non risolve il problema.
    camelia
  • @aimee, Capisco… allora la pensiamo diversamente. Io ho 30 anni, ma sono ancora nella fase "spero solo di trovare il mio alieno e vivere nella mia bolla insieme a lui, lasciando fuori tutto il resto". Questo non risolverebbe il problema esistenziale, ovviamente, ma non sarebbe un problema. Non mi è mai interessato appartenere a qualcosa o sentirmi parte di qualcosa. Mi sento a disagio ovunque e il senso di appartenenza lo troverei solo con una persona speciale. 
    Marco75
  • aimeeaimee Post: 15
    Darksoul988 non è possibile vivere in una bolla insieme a lui per me, lui è nt e ha esigenze diverse dalle mie, quindi il servizio "pubbliche relazioni" mi tocca e per amore lo faccio :)

  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato novembre 2018
    Ma il problema esistenziale di cui parli lo hanno tutti a prescindere dal fatto di essere neurodiversi. E' il dilemma tipico dell'essere umano. Se ne parla da sempre in letteratura e filosofia in arte ecc. L'amore pero' (lungi da essere sempre rose e fuori e cuori e baci) dovrebbe dare sollievo in questo senso indipendentemente dal fatto di essere nd o nt. Semplici osservazioni queste sull'amore ovviamente. Secondo me il vero amore E' appartenenza il che non significa che gli altri non esistono ma sentirsi "a casa".
    aimee
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato novembre 2018
    Aggiungo che tutti si sentono fuori posto da adulti una volta che escono fuori casa. Ripeto da adulti il senso di estraneita' si accentua molto . poi c'e' chi finge di stare bene fuori casa ridendo e scherzando e chi no. Purtroppo noto cbe da parte di molti nd (o che penaano di esserlo) a volte vi e' la sensazione che i cosiddetti neurotipici siano ben inseriti nella cosiddetta rete sociale creino gruppo ecc ebbene questo puo' valere in adolescenza (e nemmeno sempre) ma da adulti proprio no. Da adulti si divenra tante isole e le occasioni sociali in realtA' nascondono comunque un senso di solitudine...non vi e' piu' la tendenza a fare gruppo in modo naturale..ognuno ha la sua vita.
    Post edited by Adalgisa on
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aimeeaimee Post: 15
    Scusami adalgisa ma davvero non capisco come possa, secondo te, la mia relazione sentimentale farmi sentire di appartenere a "questo pianeta", al massimo può darmi la sicurezza di non essere sola, mi fa sentire amata. Ma la solitudine e la mancanza di amore non sono affatto un problema per me, non so più come spiegarlo... Il mio problema è che quando metto il naso fuori di casa non mi sento una "terrestre". Non credo affatto che tutti gli adulti pensino questo di loro stessi, al massimo si sentono soli in mezzo alla gente ma io nella mia bolla ci sto molto molto comoda e per me non è un problema.
    Mi rendo conto che non avere nessuno accanto possa far soffrire, ma avere qualcuno non risolve comunque i problemi.
    camelia
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Ma cosa intendi per "terrestre"?
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aimeeaimee Post: 15
    Mi sento da sempre come se fossi atterrata per sbaglio su un pianeta sbagliato e quando sono fuori dal mio spazio sicuro (casa mia) mi sento diversa.
    Provo a farti un esempio: in un mondo di alani io sono un bassotto. Sono sempre un cane ma non sono come gli altri.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Cosa ti fa pensare che "gli altri" non si sentano diversi come ti senti diversa tu?
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aimeeaimee Post: 15
    Perché mi sono confrontata con altre persone che mi raccontano di un forte senso di solitudine, quello di cui parli anche tu ma che io non ho.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato novembre 2018
    Scusami ma allora non capisco dove e' il problema. Non hai il senso di solitudine? Beata te allora. Ti auguro di continuare a non provarlo. O paradossalmente vorresti provarlo?
    aimee
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • aimeeaimee Post: 15
    Non ritengo di avere colpa se ho imparato a non soffrire più di solitudine.
    Ho semplicemente chiesto se esiste un modo per non sentirsi così diversi, tutto qui.
    Nulla di male credo...
    Sinceramente mi sento il dito puntato contro solo perché ho una situazione sentimentale stabile, ma questo non ha nulla a che vedere con la mia domanda. Ho citato il mio compagno solo per spiegare la situazione.
    Tutto questo mi lascia una strana sensazione addosso.
    Mi spiace se ho fatto arrabbiare o ho infastidito qualcuno, davvero non era mia intenzione, volevo solo trovare una sorta di conforto.
    Auguro buona continuazione a tutti e non so più che dire...
  • Nonono proseguiamo invece. Ci deve essere stato un malinteso (spero venga chiarito in privato e con serenità). Ma nulla che possa interrompere la discussione.

    Rispondendo in breve alla tua domanda: aprendosi, arrivando a compromessi con il prossimo.
    Tu trovi tutti gli altri molto diversi da te...e ti chiudi in te stessa.
    E se gli altri - pieni di cose che non apprezzi - potessero regalarti qualcosa che tu non vedi?
    WBorgmammarosannaLisaLaufeysonrondinella61Marco75
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato novembre 2018
    Una sorta di conforto ok il forum e' nato proprio per questo. Pero' davvero e sinceramente non capisco: conforto in che cosa? Dici che gli altri sono diversi da te perche' provano il senso di solitudine mentre tu stai bene da sola. E' qui che non capisco..davvero non e' una critica ma non so perche' vorresti conforto. Scusa ma non so come confortare una persona che scrive che non soffre di solitudine.
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici