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Test

Ciao a tutti. Mio figlio (4 anni fatti ad agosto) è stato valutato in questi giorni dalla logopedista per capire tra 3mesi che tipo di test somministrare considerato che vogliono vedere a che livello è la sua evoluzione. Mi è stato già anticipato che a livello logopedico è a livello dei coetanei ma che il suo problema è il livello attentivo e motorio che lo limitano a tal punto da falsare sicuramente i test.. E non sa quale può essere più idoneo a lui! Avete avuto situazioni simili?

Commenti

  • claluiclalui Post: 899
    Ciao speranza. Non mi è chiaro A che tipo di test ti riferisci? Funzionali? Qi?
    speranza82
  • Credo entrambi.. Perché sono dal momento della diagnosi che non gli sono stati più somministrati. Sicuramente il funzionale si. Qi lo credo io.
  • claluiclalui Post: 899
    Qi a 4 anni c’è il Leiter. Per il funzionale molto usato soprattutto a livello Asl è il Pep-r.
    Entrambi richiedono interazione con l’interlocutore e una soglia di attenzione e collaborazione medio alta.
    Il leiter soprattutto che in parte è anche a tempo può essere somministrato ed essere attendibile solo se il bimbo è collaborativo e disposto a fare numerose attività al tavolo.
    Il pep-r è più morbido e se chi lo somministra non è proprio ottuso può anche spezzettarlo in più sedute. Personalmente (ma ovviamente non sono un professionista) lo trovo più utile a quell’età per valutare le varie aree e quindi lavorare anche su aspetti come la motricità fine.
    LisaLaufeysonsperanza82
  • @clalui mi hanno parlato di Griffith ancora per mio figlio e la Vineland per noi. Inoltre valuteranno se sarà necessario sottoporlo anche alla Wisc.
  • claluiclalui Post: 899
    La wish a 4 anni? Speranza un consiglio di cuore: opponiti! La prima prova del wish sono i cubi logici e sono a tempo! E poi è un test verbale, ma verbale alto. Ci sono domande del tipo “perché si mangiano le verdure?”. Non scherziamo!
    Al massimo potrebbero fargli il wpssi che è molto simile al wish ma per bambini più piccoli e verbali.
    In ogni caso sono test che richiedono molta attenzione e partecipazione del bambino. Se no escono risultati infami che non solo non sono veritieri ma deprimono le famiglie e rischiano di inficiare la valutazione generale.
  • speranza82speranza82 Post: 317
    modificato ottobre 2019
    Allora @clalui, la griffith sicuro.. Poi mi hanno parlato di wish e wpssi. Che valuteranno. Mio figlio è verbale (fa frasi sia contestuali che non contestuali e non sempre nei modi giusti!). Ovviamente essendo chiuso risponde in modo secco e se gli va. La prossima volta che rivedo il npi comunque chiedo delucidazioni. Anche perché il suo livello attentivo è basso. Per me c'è sempre stata una comorbidita' con adhd a livello motorio ma soprattutto di attenzione.
  • claluiclalui Post: 899
    Speranza il wpssi può anche andare ma se c’è un problema attentivo è difficile che sia attendibile, ammettendo che riescano a somministrarlo. Io sono comunque assolutamente contraria ai test Qi ai bambini piccoli. Troppe variabili. Non hanno senso e non servono per valutare su cosa lavorare. Trovo che sia quasi immorale somministrarli. Nel senso che penso che chiunque debba sapere che si sta misurando la propria intelligenza in assoluta coscienza. Sia perché solo così l’individuo può impegnarsi veramente. Sia perché è una cosa così intima che trovo orribile che ai bambini venga fatto a loro insaputa. Comunque questo è un mio parere.
    Per me ha senso più la griffith o cose simili. Cioè qualcosa che misuri le competenze generali. Per sapere dove è eventualmente indietro e quindi sapere dove lavorare.
    Però sono una mamma e quindi il mio parere lascia il tempo che trova.
    loconi
  • speranza82speranza82 Post: 317
    modificato ottobre 2019
    Concordo a pieno. Credo che se glielo somministreranno, sarà davvero inficiato come test. Perché lui ha un attenzione su ciò che non gli interessa pari al 20% mentre se interessato ovviamente al 100% ed apprende in pochissimo. Capisco che vogliano valutare il suo livello. Ma è triste che sia trattato come un oggetto da analizzare. Perché certamente ha le sue difficoltà, ma così facendo queste vengono accentuate!!
  • MarkovMarkov Post: 10,800
    modificato ottobre 2019
    clalui ha detto:

    Speranza il wpssi può anche andare ma se c’è un problema attentivo è difficile che sia attendibile, ammettendo che riescano a somministrarlo. Io sono comunque assolutamente contraria ai test Qi ai bambini piccoli. Troppe variabili. Non hanno senso e non servono per valutare su cosa lavorare. Trovo che sia quasi immorale somministrarli. Nel senso che penso che chiunque debba sapere che si sta misurando la propria intelligenza in assoluta coscienza. Sia perché solo così l’individuo può impegnarsi veramente. Sia perché è una cosa così intima che trovo orribile che ai bambini venga fatto a loro insaputa. Comunque questo è un mio parere.
    Per me ha senso più la griffith o cose simili. Cioè qualcosa che misuri le competenze generali. Per sapere dove è eventualmente indietro e quindi sapere dove lavorare.
    Però sono una mamma e quindi il mio parere lascia il tempo che trova.

    Non condivido e non vedo nulla di immorale. Io non lo sapevo e avevo quasi 13 anni. Serve solo a loro per vedere cosa sta indietro, come pure per vedere le abilità di attenzione e l'eventuale oppositività.
    Oltre che non vedo nulla di intimo. Capisco che tanta gente vive nella fobia per le collezioni di dati a loro insaputa e per le schedature, ma il mondo funziona che a nessuno interessano.
  • @clalui secondo me il test per il Qi è come tutto il resto, nel senso che è "intimo" allo stesso livello di consegnare alla scuola una diagnosi senza che il bimbo - cioè il diretto interessato - possa scegliere se consegnarla oppure almeno essere consapevole di cosa vuol dire, come avere un'insegnante di sostegno senza sapere di averla o cose di questo tipo. Non è niente di diverso. Sul fatto che sia attendibile o meno io credo che il discorso valga allo stesso modo per tutti i test, visto che non sono analisi oggettive e il comportamento umano è soggettivo al massimo livello; mio figlio a quattro anni e mezzo ha fatto il test ed era consapevole - anche se nessuno glielo aveva detto - che era "sotto esame" .... forse anche rendersi conto che si è sotto osservazione è importante nella vita, anche se di contro sale moltissimo l'ansia.
    PS per me tutti i test sono inutili ... soprattutto ai fini della prognosi! Ma anche per "lavorare" con il bimbo penso siano più importanti le indicazioni che può dare una maestra che osserva tutti i giorni il bimbo nel suo ambiente di vita.
    loconi
  • claluiclalui Post: 899
    @Markov @mamma_francesca come non detto. Era solo un mio personale parere non volevo scatenare polemiche.
    speranza82
  • @clalui io la penso come te sinceramente. È vero che spesso sono test che sono molto inficiati dalla giornata no o si del bambino, ma è anche vero che altro modo per capire a che livello è il bimbo non credo ce ne siano. Perciò felici o no, dobbiamo affidarci a questo. Non è bello per un genitore metterli sotto esame e nemmeno esaminare noi facendo mille domande. Io volevo solo sapere da chi purtroppo ha più esperienza di me, che test sarebbe meglio che gli somministrino.. E come funziona, perché mio figlio al momento è molto disattento.
  • Penso che una relazione ben fatta da maestre e terapisti sia molto più attendibile circa il "livello" di sviluppo di un bimbo che non dei "test" in ambiente "non naturale" .... d'altronde se i risultati sono inficiati come fanno ad essere capaci di stabilire il corretto "livello" di sviluppo?

    gioia
  • Ad es. ricordo che una delle domande ai genitori era se il bimbo era autonomo nel vestirsi. Con tre possibilità Non autonomo, un po' di aiuto, autonomo.
    Ma non ditemi che questi test sono efficaci. Cosa vuol dire autonomo nel vestirsi? Vuol dire che se gli metti i vestiti sul letto se li sa mettere correttamente (tipo mutande sotto e poi pantaloni sopra) oppure vuol dire che è in grado di sapere che è autunno, che piove e deve prendere determinati indumenti nell'armadio e poi metterseli?
    Ci sono infiniti livelli di sviluppo a cui un bimbo si può trovare già solo per quanto riguarda la cura di se stesso, figuriamoci per domande più complesse!
    Ogni genitore risponderà in maniera molto soggettiva alle domande: c'è il genitore che dirà autonomo anche se magari ogni tanto il figlio si infila il maglione al rovescio o ha bisogno di aiuto per un bottone o il geniotre che dice un po' di aiuto perchè deve dire al figlio di mettersi la giacca prima di uscire perchè piove (senza considerare che questa cosa la devono fare tutti i genitori di tutti i bimbi)
  • Si @mamma_francesca, ho capito cosa intendi. Ci sono più delle semplici 3 variabili risposte che un genitore può dare ed è anche vero che per un genitore l'interpretazione della risposta è soggettiva. Tipo io gli direi che al momento saprebbe solo provare a vestirsi ma dovrei suggerirgli tutto. Da cosa iniziare ed anche come metterlo. Inoltre anche la pesantezza degli indumenti in base al clima. Quindi queste risposte standardizzate, lasciano il tempo che trovano.
  • gioiagioia Post: 649
    modificato ottobre 2019
    Guarda, non so che dirti Speranza. Con me hanno fatto una roba totalmente diversa: La primissima volta hanno fatto la Griffith per valutare lo sviluppo globale (A meno di due anni). A tre anni compiuti dopo l'ADOS, per avere idea del QI, hanno preso solo la batteria cognitivo della scala Bayley, più una valutazione sul quoziente verbale (Si dice cosi?). Hanno praticamente scomposto la Bayley usando solo quello che serviva a loro in quel momento. Del resto a quest'eta, secondo me, sono troppo piccoli per valutare il QI; possono farsi un'idea, ma come dice clalui ci sono troppe variabili. Problemi attentivi, possibili problemi di ordine prassico motorio che possono mettere in difficolta soprattutto nelle prove a tempo.
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    Post edited by Sniper_Ops on
  • @gioia mio figlio a 2 anni e mezzo ha fatto ados e adi-r. Poi dopo qualche mese prima dei 3 anni la Bayley. Ed ora mi hanno detto che a gennaio faranno la Vineland a noi e poi la Griffith o Wpssi. Io sinceramente ci capisco poco e mi piacerebbe capire bene cosa si valuta.
  • gioiagioia Post: 649
    @speranza82 non conosco la Vineland, mai sentita!
  • Bho guarda. Ripeto, ho una confusione in testa. Poi anche l altra volta i punteggi, a parta dire saturano il cut off e capire che il suo problema principale è la comunicazione sociale, non mi sono stati spiegati.
  • adiadi Post: 199
    Ciao Speranza , a noi a 23 mesi ci hanno somministrato ADOS e Griffiths, non considerando la parte del linguaggio poiché all epoca il bambino diceva si o no 10 parole in tutto
  • @adi penso che entriamo in un mondo di cui ignoriamo e non conosciamo molte cose. È un vortice che ci fa cambiare opinione su nostro figlio. Pensa che io non ho mai capito il livello di mio figlio. Non è mai stato specificato. Mi è stato solo detto che è lieve. Che rientra nello spettro. Ma una spiegazione vera e propria non l ho mai avuta. Quando ha fatto il Qi oltre 1 anno fa mi è stato detto alto funzionamento perché ormai l asperger era stato conglobato appunto nell alto funzionamento. Attualmente mi è stato ribadito che col linguaggio è al pari dei suoi coscritti. Ovviamente il linguaggio è inficiato dal fatto che lui voglia dire. Ma essendo chiuso ancora socialmente, lo esprime solo quando c è la sua intenzionalità!
  • gioiagioia Post: 649
    In ogni caso, rompersi la testa dietro punteggi e test e' deleterio per noi genitori. I clinici cercano di " quantificare" tramite numeri, ma la sostanza non cambia. Come dico sempre, alla fine sono mere etichette diagnostiche usate per descrivere un " insieme" di caratteristiche.. Tutto qui. In soli tre anni e mezzo di vita del mio bimbo ho visto cambiare gia tre etichette, pareri totalmente discordanti tra di loro.. Io alla fine ho deciso di " tirarmene fuori" da questo circolo vizioso, ho smesso di impazzire dietro i numeri e le diciture e mi sono concentrata sulle terapie. Loro possono darmi tutti i numeri che vogliono, ma io ho nella mia mente un idea ben precisa su chi sia mio figlio... Tutto mi serve solo per le terapie.. Basta! Se iniziamo a prenderla in questo modo, viviamo molto meglio...
    dad_guerrierochiocciolinaadiclalui
  • @gioia io concordo anche e mio marito ha fatto questo ragionamento sin da subito. Per me è più difficile e cmq ogni cosa ricorda che tuo figlio è perennemente sotto giudizio.. E che lo siamo anche noi in qualche modo! Quindi dura da dimenticare..
    gioia
  • adiadi Post: 199
    @speranza82 ... mi sta in pensiero pure di fare la rivalutazione ( credo che sarà l’ultima per un po’ di anni ) . Quello che mi interessa è vedere mio figlio superare le sue difficoltà e sboccare al meglio . Sto cercando di fare il pensiero espresso da @gioia la mia filosofia di tutti giorni .
    Per il resto si vedrà
    gioia
  • loconiloconi Post: 357
    Sono abbastanza d'accordo con @clalui.
    Se il bambino è seguito, in genere è seguito da una persona che ha gli stessi titoli e le stesse competenze di chi somministra i test. Il npi in genere guardano i bambini 10 o 15 minuti e poi si aiuta col test e col parere della psicoterapeuta che li ha somministrati per scrivere la diagnosi.
    Non conosce il bambino, valuta la sua competenza su quel test, non in generale. Servono per le certificazioni.
    Le indicazioni sono generali. Solo chi lavora con il bambino ne conosce davvero i punti di forza e quelli di debolezza.
    Purtroppo, il centro che segue il bambino in genere non collabora col certificatore, e forse, da un punto di vista legale, è giusto così
    L'insegnante di sostegno di mio figlio mi ha detto " Io un pei non lo scrivo mai in positivo, altrimenti riducono le ore, e lui ne ha bisogno". In parte ha ragione.
    Io mi sono a lungo rattristata per i risultati di mio figlio, che poi non erano neanche così disastrosi. Forse sarebbe stato meglio non farli.

    speranza82
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