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Essere genitori con un disturbo del neurosviluppo

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Commenti

  • MareMare Post: 364
    vera68 ha detto:

    Io non penso @mare che tu sia eccessivamente stringata. Almeno non qui.

    Perchè qui mi impegno a farmi capire, diciamo che il mio ragionamento è: se non riesco a farmi capire nemmeno qui, meglio rinunciare.

    Ho notato che alcune cose riesco a farle passare, altre no. A seconda anche delle persone-


  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    @LCB81 Ecco, proprio quello che cercavo di dire. È come se alcune persone parlassero a sé stesse, non agli altri. Non so se è un tratto autistico, introversione o effetto della solitudine dovuta ad una fobia sociale, in ogni caso a volte mi rendo conto che non sto comunicando.
    mammarosanna
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    modificato agosto 2020
    Questo genere di difficoltà comunicativa è deleterio se si hanno figli. Si rischia di non cogliere richieste specifiche e di ignorare i bisogni del bimbo. Bisogna essere pragmatici in questo, secondo me. Ogni tanto occorre fermarsi e fare un check di fame, sete, sonno, pipi, bua, paura, noia e richiesta di contatto. Segnali che molte mamme colgono con facilità possono essere troppo sottili per me.
    vera68
  • vera68vera68 Post: 3,032
    Apgar7 ha detto:

    Questo genere di difficoltà comunicativa è deleterio se si hanno figli. Si rischia di non cogliere richieste specifiche e di ignorare i bisogni del bimbo. Bisogna essere pragmatici in questo, secondo me. Ogni tanto occorre fermarsi e fare un check di fame, sete, sonno, pipi, bua, paura, noia e richiesta di contatto. Segnali che molte mamme colgono con facilità possono essere troppo sottili per me.

    In effetti @Apgar7 la mia terapeuta mia ha accennato a un disturbo semantico pragmatico di comunicazione.
    Effetto della solitudine? Non so, forse.
    I miei avevano un modo di comunicare molto complicato, se dovessi fare un disegno disegnerei delle rette sghembe, ognuna sul suo piano: possono andare l'una verso l'altra e non incontrarsi mai e superarsi a vicenda.
    Il linguaggio si apprende per imitazione, il baby-tolking e il matherese è una forma di comunicazione propria che ci accompagna fin dai primi giorni, Chomsky sostiene che il linguaggio sia una competenza mentale. Io credo che proprio l'area del linguaggio e della comunicazione risenta o di talmente tanti fattori che non si può ridurre a una semplice risposta.
    La teoria di Chomsky è interessantissima capisco che potrebbe darmi molte risposte, ha risvolti in psicologia e in psicologia cognitiva, è molto densa richiede conoscenze accurate in vari ambiti, troppo per le mie conoscenze semplici. Per cui mi accontento di una posizione a metà tra l'innato e l'acquisito.

    Dal punto di vista del dialogo, dopo 3 anni di psicoterapia, ho potuto avere un dialogo. Cioè sto sul piano dell'altro e le rette possono non essere più sghembe. Tuttavia sulla pragmaticità ho molto da lavorare, è molto legato per quanto mi riguarda al mio stato emotivo interno. Poi anziché 50 anni ne avessi 25 probabilmente sarebbe più facile

    Blunotte
  • MareMare Post: 364
    Apgar7 ha detto:

    Questo genere di difficoltà comunicativa è deleterio se si hanno figli. Si rischia di non cogliere richieste specifiche e di ignorare i bisogni del bimbo. Bisogna essere pragmatici in questo, secondo me. Ogni tanto occorre fermarsi e fare un check di fame, sete, sonno, pipi, bua, paura, noia e richiesta di contatto. Segnali che molte mamme colgono con facilità possono essere troppo sottili per me.

    Dipende anche tanto dai bambini, col mio primo, quando piangeva, non si capiva mai quale fosse il problema, non lo capivo io ma nemmeno il papà nt (e forse non lo sapeva nemmeno il bimbo).
    La seconda invece sapeva sempre esattamente quello che voleva e ce lo comunicava molto più facilmente.

    Però, anche qui non darei una lettura univoca della questione. Cioè un conto un genitore distante e insensibile, un altro un genitore premuroso ma che non capisce quel che vuole il figlio. In questo secondo caso questo genitore spinge il bambino a migliorare la sua capacità comunicativa. Certo, ci vuole impegno da entrambe le parti, perchè in un modo o nell'altro il bambino deve essere capito nelle sue necessità, però questa comprensione non è affatto detto che debba essere immediata.

    Ma poi il tuo bambino di 4 anni adesso non dovrebbe più aver problemi a farsi capire....state pensando di farne un altro?
    Apgar7
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    No, non con il carico genetico che porto. Mi dispiace immensamente dirlo, ma ora che sono più consapevole non voglio rischiare di fare un bimbo che poi potrebbe passare quello che ho passato io.
    vera68mammarosanna
  • MareMare Post: 364
    Ti riferisci all'autismo?
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Si, anche.
  • MareMare Post: 364
    Ma è stato un genetista a dirvi che avete un rischio alto?
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Ma l'autismo non è un disturbo "genetico", c'è una predisposizione genetica. Non è come gli occhi azzurri o gli zigomi alti. Però fatto sta che c'è un fattore di rischio (predisposizione genetica) più un altro (età materna) più un altro (età paterna) più il fatto di crescere con un genitore "diverso", che è uno stressor. Siamo un po' altini, non tenterei la sorte la seconda volta.
    vera68
  • MareMare Post: 364
    modificato agosto 2020
    Beh quel che dici non è tanto diverso dalla mia situazione, ma ti capisco. Penso però che io sono stata fortunata a scoprire di essere autistica dopo aver fatto entrambi, altrimenti anche io mi sarei fatta molti scrupoli. Invece adesso ho due bimbi stupendi che potrebbero anche essere autistici, soprattutto il maschio, ma se lo fossero sarebbe una cosa molto lieve e a me vanno benissimo così come sono e credo che stiano crescendo bene, anche se nè io nè il papà siamo anche solo, non dico vicini, ma nemmeno in vista della perfezione.
    Se saranno felici? Come si può sapere, dipende da cos' tante cose....

    Ma davvero pensi di essere così un problema per tuo figlio? 
    Perchè finora non hai scritto niente di preoccupante, nè nel tuo comportamento, nè nel suo di comportamento. 


  • LinnaLinna Post: 309
    modificato agosto 2020
    Apgar7 ha detto:

    Ciao,
    mi chiamo Apgar7 e ho l'adhd con palesi tratti autistici. Ho un meraviglioso bambino che però soffre dei miei problemi, così come ne soffre mio marito, ma lui è più autonomo.
    I miei problemi connessi con l'autismo sono la ricerca della ripetizione, la difficoltà di adattarmi ai cambiamenti, la rigidità, i problemi sensoriali e la... anedonia sociale? Quindi questo povero bimbo dormirà con noi fino a 15 anni perché io devo dormire sempre alla stessa ora!
    Se ci sono mamme nel forum possiamo parlarne?

    Ciao.
    Io non penso proprio che tuo figlio dormirà con te fino 15 anni, prima o poi si ribellerà e sarà felice che tu vai a dormire a una certa ora, cosi lui avrà più tempo a giocare online con gli amici. I ragazzi di oggi per fortuna non prendono esempio dai genitori,come era 20 anni fa. Viviamo in un'epoca digitale, dove i confronto si fanno con Instagram, Facebook, Tik Tok. Io ho capito una cosa: Io sono io, lui è lui. Io devo avere un po' di tempo per me. E una cos...
    Post edited by Sniper_Ops on
    vera68Mare
  • LinnaLinna Post: 309
    modificato agosto 2020
    Scusate, scrivo dal cellulare.
    Continuo:
    Quello che volevo dire è che a volte vogliamo dare a loro esempi,ma loro imparano da sè. Non sono così fragili, sono in grado di capire.
    A quattro anni è ancora piccolo ed ha una mamma che gli vuole bene.
    Non sempre la storia si ripete, non sempre noi ci comportiamo come nostri genitori.




    Post edited by Sniper_Ops on
    MareSniper_Ops
  • vera68vera68 Post: 3,032
    @linna
    "io sono io e lui è lui"

    Una perla!

    Mia madre non poteva concepirlo, sì razionalmente certo lo capiva e se lo auspicava, ma nei fatti non ci riusciva e nemmeno se ne sarebbe resa conto.
    Aveva da fare i conti con la sua infanzia, prima che con la mia.
    Ciò nonostante era una donna in gamba, perfino geniale, mi ha dato moltissimi strumenti ma questo fardello pesante che si portava dietro me ne ha tolti di altri

    Linna
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    Mare ha detto:

    Beh quel che dici non è tanto diverso dalla mia situazione, ma ti capisco. Penso però che io sono stata fortunata a scoprire di essere autistica dopo aver fatto entrambi, altrimenti anche io mi sarei fatta molti scrupoli. Invece adesso ho due bimbi stupendi che potrebbero anche essere autistici, soprattutto il maschio, ma se lo fossero sarebbe una cosa molto lieve e a me vanno benissimo così come sono e credo che stiano crescendo bene, anche se nè io nè il papà siamo anche solo, non dico vicini, ma nemmeno in vista della perfezione.

    Se saranno felici? Come si può sapere, dipende da cos' tante cose....

    Ma davvero pensi di essere così un problema per tuo figlio? 
    Perchè finora non hai scritto niente di preoccupante, nè nel tuo comportamento, nè nel suo di comportamento. 


    Adesso va meglio. Prima se c'era un fuori programma avevo brutte crisi di agitazione, diventavo aggressiva, lo spaventavo. Un adulto ti manda a quel paese, dice che sei fuori, un bambino non sa che succede e pensa di aver fatto qualcosa di male.
    Adesso sono contenuta farmacologicamente, non nel senso che non sono più agitatatissima se cambia qualcosa, ma nel senso che non perdo completamente le staffe.
    vera68Linna
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