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Asessualità?

Argundus_XXIVArgundus_XXIV Post: 110
Con asessualità si intende a) non fare sesso e non avere la libido o b) non fare sesso, avere la libido e masturbarsi?

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Post edited by Sniper_Ops on

Commenti

  • La libido è data da diversi fattori, in genere genetici, che fanno innescare la voglia oppure no. Uno dei fattori è dato dagli ormoni, che calano con l'aumento dell'età.

    Essere asessuali non lo so con esattezza, esiste qualche teoria, ma secondo la scienza sono delle mancanze ormonali o disfunzione, i medici per esempio ti mandano a fare una visita da un ginecologo se non hai attrazioni, prima di andare da un psicologo, questo perché ci sono alcune disfunzioni che riducono la libido al punto tale che non si prova nessuna attrazione. Un esempio vicino, ma non corretto e coerente, solo per rendere l'idea, è quello di Luigi XVI, che veniva cantonato per non fare sesso con la moglie Maria Antonietta, apparentemente era dovuto, non ricordo il termine, ad un dolore provocato durante l'erezione. Bisogna fare attenzione tra le teorie che si leggono in rete e gli studi scientifici che vengono fatti.

    In natura esistono organismi asessuali, in grado di riprodursi da soli. Quindi in questo contesto vuol dire la mancanza del richiamo sessuale.

    Nella cultura che abbiamo, in genere vuol dire una mancanza di attrazione sessuale senza comportare omosessualità.
  • Scusatemi ma l'asessualità non è né mancanza di libido né mancanze ormonali o disfunzioni.

    Faccio prima copiando la definizione di wikipedia: "L'asessualità corrisponde alla attrazione sessuale verso nessun genere; può o meno accompagnarsi a mancanza di interesse verso il sesso[1][2][3].
    Le linee guida dell'American Psychological Association (APA) la
    includono fra gli orientamenti sessuali, identificati secondo due
    parametri: quanta attrazione si prova, e verso quali generi[4]. È stata anche definita come "mancanza di orientamento sessuale"[5][6]. Uno studio sull'argomento, spesso citato, individua la percentuale globale di individui asessuali all'1%.[7] La demisessualità è una delle sfumature dello spettro dell'asessualità"  https://it.wikipedia.org/wiki/Asessualità

    Per tutte le sfumature, poi, servirebbe uno specifico approfondimento.
    Shiki_Tima_Ryougi
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • Purtroppo sull'argomento c'è una tale disinformazione che mi ha impedito per lungo tempo di identificarmi in questa caratteristica: ho sempre avuto dubbi sul mio orientamento e non sono mai riuscito a capire da quale genere fossi attratto. L'unica certezza è che tra uomini e donne sembrava essere equivalente, quindi credevo di essere bisessuale.

    La cosa che mi faceva escludere l'assessualità è stata proprio la libido, forse un po' più bassa della media ma presente. Tutto quello che sentivo dire degli asessuali è che non ne avevano, quindi non avevano l'istinto o il desiderio di fare sesso e di conseguenza non erano attratti da nessuno.

    Ho realizzato invece essere asessuale durante il periodo che mi ha portato poi a scoprire, un po' per caso, di essere autistico. E proprio studiando l'autismo che ho scoperto che anche l'asessualità è uno spettro e non è una disfunzione ma una caratteristica.

    Nel mio caso la libido è presente ed è piuttosto variabile, ma non riesco a provare attrazione sessuale per una persona indipendentemente dal sesso. Riguardo all'attività sessuale ho avuto delle esperienze e non mi dispiace la parte dei preliminari, ma l'atto in sé mi sembra qualcosa di alieno e forzato, quasi sgradevole. Trovo abbastanza difficile spiegarlo a parole.
    rondinella61whatsername84
  • Alex1919Alex1919 Post: 318
    modificato settembre 2020
    Ciao @whatsername84, wikipedia è un "enciclopedia" inventata con fonti poco razionali ed inattendibili come la tale. Se guardi lo storico, ci saranno migliaia di modifiche e se fai un compare con le altre voci in lingua differente, raccontano tutta un altra cosa.

    Ti riporto cosa dice l'enciclopedia treccani più attendibile. Intanto bisogna riferirsi al termine "sessualità" per capire cosa vuol dire "asessualità".


    "Complesso dei caratteri sessuali e dei fenomeni che concernono il sesso.

    Nel
    genere umano, il complesso dei fenomeni psicologici e comportamentali
    relativi al sesso. Tali comportamenti sono diretti alla ricerca del
    piacere fisico e dell’appagamento psicologico mediante l’attivazione
    delle funzioni fisiologiche proprie degli organi genitali maschili e
    femminili, nonché l’insieme delle percezioni, istinti e desideri legati
    alla consapevolezza del proprio sesso. La s. giunge a maturazione
    insieme al realizzarsi della funzione riproduttiva degli organi
    genitali, all’epoca della pubertà, quando i meccanismi ormonali
    determinano la comparsa dei caratteri sessuali secondari. In quest’età
    della vita, anche gli istinti sessuali divengono particolarmente intensi
    e sono corroborati dall’attrazione per persone di sesso opposto
    (eterosessualità) o omologo (omosessualità). "

    Quindi credo che le funzioni fisiologiche degli organi ne facciano parte, motivo per il quale si viene mandati dal medico prima di consultare uno psichiatra se necessario.

    Ora il termine legato ad "asessualità" dovrebbe essere "asessuale"

    "Privo di richiamo sessuale; che non ha attinenza con il sesso, che è privo di riferimenti a fenomeni e fatti sessuali."

    Che se non sbaglio, con fenomeni sessuali si intente "eccitamento sessuale", ho sbagliato il termine che non è "libido", che è dovuto dall'eccitazione,
    "stato di tensione psico-fisica in cui si accende il desiderio sessuale".

    Asessualità "Mancanza di attrazione o interesse sessuale, rivendicata da chi ne è
    caratterizzato come elemento costitutivo e specifico della propria
    identità."

    Se non sbaglio l'attrazione è data da cause fisiologiche mentre l'interesse da cause psicologiche.

    Quindi l'asessualità dovrebbe voler dire la mancanza di eccitazione dovuta a cause probabilmente fisiologiche, ed in mancanza di tali a cause psicologiche, eventualmente entrambe.


  • Ciao @Alex1919

    è vero che nella scienza non c'è parere concorde sull'asessualità, però ti linko un articolo di psicologia https://www.guidapsicologi.it/articoli/alla-scoperta-di-asessualita-e-demisessualita in cui si spiega che non si tratta di un disturbo a livello fisico o psicologico.

    Te lo preciso perché conosco persone che si riconoscono in questo tipo di (a)sessualità, o anche nelle varie sfumature (grey sessualità, demisessualità...) e non gradiscono che si parli di loro come persone con disturbi, semplicemente sono così. 
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • Ciao @whatsername84, io non ho parlato di disturbo, ho detto disturbo ma riferito agli organi genitali, quindi disturbo fisiologico, ho detto che un problema o disturbo di livello fisiologico può portare ad un comportamento asessuale.

    Per esempio,

    "L'erezione mi provoca piacere" -> Il sesso mi provoca piacere, comportamento non asessuale.
    "L'erezione mi provoca dolore (priapismo era forse ciò di cui soffriva Luigi XVI con Maria Antonietta)" -> Il sesso mi provoca dolore, comportamento asessuale, ma la persona non è veramente asessuale nel termine della parola.

    Ovvero alla funzione fisiologica, attribuisci le tue esperienze, che nel secondo caso, potrebbero portare a dei tuoi comportamenti asessuali. Se a me il sesso invece che provocare piacere provoca dolore, difficilmente lo andrò a cercare. Potrei essere scambiato per asessuale, ma non lo sono.

    Credimi, a causa di questo, qualsiasi medico ti farà fare prima una visita ginecologa. Non perché l'asessualità è un disturbo legato al livello fisiologico, ma perché dei problemi fisiologici determinano dei comportamenti asessuali, che dovrebbero andare via se il problema fisiologico è risolto.

    Stabilire cosa sia l'asessualità con esattezza, tra teorie sociali, teorie psicologiche che non hanno prove, e biologia, per esempio gli ormoni sessuali sono causa di attrazione fisica, ma non solo quelli, è difficile. Con prove intendo dire materiale visibile a microscopio, tipo un virus o un anomalia nel DNA, tramite il quale si può dire con certezza se la persona abbia una malattia, che non è il caso dell'asessualità. Ma non esistono prove, come quelle citate, a dimostrare con certezza se una persona sia veramente asessuale.

    Ho notato che nel post ci sono stati fraintendimenti tra chi intendeva l'asessualità nel contesto sociale, psicologico e biologico.

    Io personalmente, anche se il mio pensiero conta quanto quello di altri, non la ritengo un disturbo, ma credo che variati fattori possano portare a dei comportamenti che la persona teoricamente non dovrebbe avere. Quindi non ci si può autodiagnosticare asessuali senza seguire un percorso medico.

    In parole povere, non esiste un esame del DNA che può provare al 100% che la persona sia asessuale oppure no. Bisogna quindi percorrere la strada della psicologia e risalire alle esperienze che tale persona ha avuto, ma dopo un primo esame ginecologo, perché sostanzialmente l'asessualità è la mancanza di attrazione fisica, che non ha niente a che fare con eterosessualità od omosessualità. La mancanza di attrazione fisica può essere dovuta a molteplici cause, tra cui per l'appunto le cause fisiologiche.

    Alcune persone sono state diagnosticate "depresse" ed hanno avuto una "cura" farmacologica inefficace, in seguito si è venuto a scoprire che la persona era affetta da un cancro al cervello, da cui è scaturita la depressione. In genere bisogna fare prima degli accertamenti medici, e se non si trovano anomalie si va in psicologia. E' quello che teoricamente dovrebbe dire un neurologo.

    Concludo qui, perché conoscendomi diventerei noioso e la conversazione andrebbe avanti chissà fino a quanto. Ma credimi, è sempre meglio consultare prima un medico, per poi eventualmente consultare uno psicologo.
  • Alex1919Alex1919 Post: 318
    modificato settembre 2020
    Dimenticavo,


    "priapismo s. m. [der. del nome del dio Priapo (v. priapo)].
    – Nel linguaggio medico, sindrome clinica, a carattere intermittente o
    persistente, caratterizzata da erezione dolorosa del pene, di lunga
    durata, non accompagnata da eccitamento sessuale e non seguita da
    eiaculazione; può essere determinata da cause varie (psiconeurosi,
    malattie del sistema nervoso
    centrale, intossicazioni da afrodisiaci, malattie dell’uretra o della
    prostata) che provocano un’eccitazione dei nervi erigenti."

    Così sai cosa intendo dire, ma ne esistono tanti di problemi fisiologici simili.
  • @Alex1919

    La definizione di asessuale che si trova sul vocabolario si riferisce solo al significato biologico ed etimologico del termine. In questo modo escludi la sua definizione come orientamento sessuale, che è troppo recente per comparire in un vocabolario.

    Inoltre il tuo punto di vista fa riferimento alla mancanza di desiderio sessuale dovuto a cause fisiologiche, psichiatriche e psicologiche di base. L'asessualità, intesa come orientamento, non si tratta di questo: essere asessuali significa non provare attrazione sessuale (o attrazione ridotta se si fa riferimento a tutto lo spettro) indipendentemente dal benessere fisiologico e psicologico.

    Una persona asessuale non soffre della sua condizione, la percepisce come una cosa perfettamente naturale. Inoltre non si diventa asessuali da un giorno con l'altro e nemmeno si sceglie di esserlo: lo si è e di solito lo si è da sempre.
    whatsername84
  • Alex1919Alex1919 Post: 318
    modificato settembre 2020
    @Maelstrom quello che io ho detto è in pratica quello che hai detto tu, non si sceglie di esserlo. Purtroppo, molte persone scelgono di esserlo, ma l'asessualità, come hai detto anche tu, mancanza di attrazione sessuale, è dovuta da due cause,

    1) Fisiologiche
    2) Psicologiche

    Non culturali. C'è una differenza tra "credere di esserlo" ed "essere diagnosticati". A me non piace parlare delle situazioni culturali, ma se delle persone vogliono essere considerate asessuali a me non crea nessun problema. Solo che bisogna tener conto che l'asessualità esiste veramente, e le cause sono da trovare nei punti sopra indicati.

    In parole povere, l'asessualità non va vista come una specie di religione, va trovata in cause scientifiche che hanno un riscontro oggettivo.

    Un punto di vistà di un medico, vale quanto il punto do vista di un altro medico che dice l'esatto opposto, motivo per il quale non bisogna basarsi su quello che si legge su internet, compresa wikipedia. I punti di vista tuttavia, non sono prove oggettive, quindi se proprio si crede di esserlo, è meglio seguire un percorso di diagnosi piuttosto che credere di esserlo e definirsi tali. Internet ti può dare uno spunto ma non una diagnosi, che sarà poi il medico a dartela.

    L'asessualità non va confusa con una bassa dose di desiderio sessuale, molte persone confondono un basso desidero sessuale con l'asessualità, che è invece la mancanza di desiderio sessuale, che va trovata negli studi medici e non nelle teorie.

    Tu hai usato il termino orientamento, cosa intendi di preciso


    Sicuramente non orientamento sessuale

    "Il termine orientamento sessuale indica l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso individui dello stesso sesso (omosessualità), di sesso opposto (eterosessualità) o entrambi (bisessualità)."

    Perché un asessuale non ha orientamento sessuale, quindi di che tipo di orientamento stai parlando? Vedi che si fa confusione tra teorie o prove oggettive?

    Forse questi articoli, che secondo me sono più credibili, e le relative risposte di medici e psichiatri, possono far comprendere meglio.





    Queste sono risposte date dai medici a persone che dicono di essere o credono di essere asessuali, mi auguro che almeno a quelle crediate.

  • Maelstrom ha detto:

    @Alex1919

    La definizione di asessuale che si trova sul vocabolario si riferisce solo al significato biologico ed etimologico del termine. In questo modo escludi la sua definizione come orientamento sessuale, che è troppo recente per comparire in un vocabolario.


    Inoltre il tuo punto di vista fa riferimento alla mancanza di desiderio sessuale dovuto a cause fisiologiche, psichiatriche e psicologiche di base. L'asessualità, intesa come orientamento, non si tratta di questo: essere asessuali significa non provare attrazione sessuale (o attrazione ridotta se si fa riferimento a tutto lo spettro) indipendentemente dal benessere fisiologico e psicologico.

    Una persona asessuale non soffre della sua condizione, la percepisce come una cosa perfettamente naturale. Inoltre non si diventa asessuali da un giorno con l'altro e nemmeno si sceglie di esserlo: lo si è e di solito lo si è da sempre.
    Concordo, era questo che intendevo
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • Ti riporto questi medici e quello che dicono dai link citati

    "Gentile Utente,

    se ci scrive è perchè ha alcuni dubbi da chiarire, per cui alla Sua
    domanda le rispondo: si, una consulenza psicologica sarebbe indicata in
    questo caso.



    "Comunque, da quanto scrive, mi sembra lei escluda di essere omosessuale:
    il che potrebbe farmi pensare ad un disturbo da desiderio sessuale
    ipoattivo. Io intanto farei una visita ginecologica, giusto epr
    inquadrare la situazione anche dal punto di vista medico."

    "Non saprei, potrebbe essere un problema ormonale, e quindi medico; prima
    di parlare dii problemi psicologici è sempre meglio escludere con
    certezza la presenza di un problema medico"

    "Gentile Utente,



    fermo restando che un approfondimento medico è d'obbligo per escludere
    altre cause, come già Le ha suggerito il dott. ****, ci sono alcuni
    elementi nella Sua storia che mi incuriosiscono: la mancanza di
    esperienze ad esempio, che oggi potrebbero rafforzare una Sua modalità
    fobica di relazionarsi."

    Ora questi sono medici e psichiatri, avranno qualche conoscenza in campo dato che ci lavorano. Cosa dicono? Prima accertarsi delle cause mediche, poi eventualmente passare alla psichiatria. Non parlano di teorie.
  • Però io non chiedevo trattati sull'argomento, chiedevo a chi è asessuale di dire se ha o meno la libido, visto che su questo sito se ne leggono di dichiarazioni di asessualità. Basta far capire brevemente se si autosoddisfano pulsioni oppure no. Mi riferisco a chi scrive di essere asessuale.
  • Maelstrom ha detto:

    Purtroppo sull'argomento c'è una tale disinformazione che mi ha impedito per lungo tempo di identificarmi in questa caratteristica: ho sempre avuto dubbi sul mio orientamento e non sono mai riuscito a capire da quale genere fossi attratto. L'unica certezza è che tra uomini e donne sembrava essere equivalente, quindi credevo di essere bisessuale.


    La cosa che mi faceva escludere l'assessualità è stata proprio la libido, forse un po' più bassa della media ma presente. Tutto quello che sentivo dire degli asessuali è che non ne avevano, quindi non avevano l'istinto o il desiderio di fare sesso e di conseguenza non erano attratti da nessuno.

    Ho realizzato invece essere asessuale durante il periodo che mi ha portato poi a scoprire, un po' per caso, di essere autistico. E proprio studiando l'autismo che ho scoperto che anche l'asessualità è uno spettro e non è una disfunzione ma una caratteristica.

    Nel mio caso la libido è presente ed è piuttosto variabile, ma non riesco a provare attrazione sessuale per una persona indipendentemente dal sesso. Riguardo all'attività sessuale ho avuto delle esperienze e non mi dispiace la parte dei preliminari, ma l'atto in sé mi sembra qualcosa di alieno e forzato, quasi sgradevole. Trovo abbastanza difficile spiegarlo a parole.

    Ma quando hai la libido per cosa è?
  • @Alex1919

    Prima di tutto quello che ho detto è che l'asessualità, come la intendiamo noi asessuali, è indipendente da eventuali cause psicologiche o fisiologiche. Ovviamente in presenza di eventuali problemi fisiologici e psicologici diventa difficile capire se si di una mancanza di attrazione in condizioni normali oppure di un sintomo.

    Ho letto tutti i link che hai postato: sono tutte testimonianze di persone che hanno chiesto a un medico consulenza medica a causa di una loro difficoltà. Non ci sono testimonianze di persone che si ritengono asessuali e stanno bene nella loro condizione, ma solo persone che hanno dubbi, paure e incertezze. Questo perché una persona asessuale non ritiene necessario andare dal medico per un motivo semplicissimo: non lo considera un problema e sta bene con se stessa. Anzi, la cosa che infastidisce di più un asessuale è il fatto che si voglia cercare di curare la sua condizione a tutti i costi.

    Riguardo al fatto di definire l'asessualità come orientamento: l'uso del termine orientamento deriva dal fatto che lo si considera al pari con gli altri orientamenti, anche se in realtà è più un "non-orientamento". Anche qui non può essere contestato solo in base alla sola definizione sul vocabolario, in quanto è un termine scelto arbitrariamente per questioni pratiche.

    Infine l'asessualità non è una teoria ma un movimento, non cerca di dimostrare scientificamente il fenomeno. Si tratta di una categoria di persone che vogliono essere accettate per come si sentono di essere.

    Non intendo discutere oltre qui, ti consiglio di dare un'occhiata a questo sito se ti interessa saperne di più.


    Chiedo scusa per il dibattito ma mi sono sentito in dovere di difendere il mio punto di vista. Per rispondere alle tue domande:

    -Nel mio caso la libido c'è e si manifesta settimanalmente. Da 0 arriva al massimo nel giro di un giorno. Non c'è un qualcosa per cui arriva, c'è o non c'è.

    -Si, si può soddisfare autonomamente. Di solito è la soluzione migliore perché se no mi toglie energia e concentrazione per altre cose che mi interessano di più. Se ignorata se ne va da sola dopo 1 o 2 giorni.

    -Sempre riguardo alla questione della soddisfazione autonoma: non si tratta solo di una valida alternativa al sesso, è che proprio non percepisco la differenza tra masturbazione e sesso. Per me sono la stessa cosa.

  • Maelstrom ha detto:

    @Argundus_XXIV


    Chiedo scusa per il dibattito ma mi sono sentito in dovere di difendere il mio punto di vista. Per rispondere alle tue domande:

    -Nel mio caso la libido c'è e si manifesta settimanalmente. Da 0 arriva al massimo nel giro di un giorno. Non c'è un qualcosa per cui arriva, c'è o non c'è.

    -Si, si può soddisfare autonomamente. Di solito è la soluzione migliore perché se no mi toglie energia e concentrazione per altre cose che mi interessano di più. Se ignorata se ne va da sola dopo 1 o 2 giorni.

    -Sempre riguardo alla questione della soddisfazione autonoma: non si tratta solo di una valida alternativa al sesso, è che proprio non percepisco la differenza tra masturbazione e sesso. Per me sono la stessa cosa.

    Insomma masturbazione sì. Sono alla ricerca di asessuale che non si masturbi.
  • Phil90Phil90 Post: 65
    modificato settembre 2020
    Secondo me bisogna distinguere nel tema di questo post se si intende asessualità come mancanza di pulsioni sessuali o come mancanza del bisogno di un contatto con un'altra persona per soddisfare il desiderio sessuale con lei.

    Chi neppure si masturba ma nemmeno fa sesso e ha pulsioni sessuali, per asessuale che si definisca, in una qualche maniera il suo istinto lo deve sfogare, almeno fisiologicamente. Per gli uomini, ad esempio, esiste la polluzione notturna.

    Penso al caso dei sacerdoti e di chi ha fatto il voto di castità. Magari in segreto si masturbano ma per la Chiesa é vietata la masturbazione.

    Io comunque asessuale non lo sono.
  • Chiedo di intervenire, se lo voglia, per restare in tema, solo chi su questo forum abbia fatto una dichiarazione di asessualità.
  • Io ho capito di essere asessuale dopo svariate riflessioni, oltre che panromantica.

    Essere asessuali significa che non si prova attrazione sessuale verso alcun genere, ma si può comunque avere voglia di masturbarsi e si può praticare il sesso. Semplicemente non è la prima cosa a cui si pensa o si da peso e viviamo benissimo anche senza avere rapporti.

    Non è una mancanza, una malattia, un impotenza, un voto di castità o generato da un trauma/insicurezza/ecc. E, peggio ancora, non è una parafilia, come alcuni afobi (persone contro le persone asessuali e aromantiche) pensano e divulgando, ai danni di persone come me.

    Crescendo in una società dove è normale essere etero e con pulsioni sessuali (oltre che essere cisgender - identità di genere uguale al sesso biologico), ci ho messo tempo a capire perché qualcosa era diverso in me.

    Sono agender e questo l'ho capito quando ho preso atto che per me il genere non ha senso, nel senso che nel mio caso non mi sento di appartenere a nessun genere (sono solo io, come persona e mi vanno bene tutti i pronomi e nomi, da quello associato alla nascita a quelli che uso in rete), l'unica cosa a turbarmi e causarmi disforia è il non avere un corpo androgino...
    Fin da piccola non facevo distinzioni tra giochi da maschi e femmine e non capivo la necessità nella differenza dei ruoli dettati dai generi binari. Poi ho compreso perché e sono stata in pace con me stessa.

    Più difficile è stata capire la mia asessualità. Avendo subito violenze sessuali sul web, ho pensato che potesse essere dovuto al trauma subito, ma poi ho realizzato che questo esisteva ancora prima di tali eventi, da quando ero bambina/giovane adolescente (scuola media) dove ciò che provavo verso le mie cotte dei tempi erano solo attrazioni romantiche/platoniche e così è rimasto.

    A volte sono quasi vicina alle persone sex-repulsed, ma per motivi sensoriali soprattutto.

    Ma, concludendo, asessuaLI non è uguale ad asessuaTI, tanto meno è causato da traumi, bassa autostima, mancanza di pulsioni, squilibri ormonali, ecc.
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
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