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Rivalutazione e rischio adhd

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Commenti

  • mammaconfusa80 ha detto:

    @Apgar7 fammi capire gentilmente una cosa, i genitori non siamo del mestiere e quindi possiamo effettivamente distorcere i significati di alcuni concetti, “normalizzare” dovrebbe essere sinonimo di “rendere pari alla norma” quindi “rendere più socialmente accettabile o funzionale”?

    No nel modo più assoluto, significa far sentire al bambino che le esperienze che vive sono comuni o comunque comprensibili dalle altre persone. È un intervento psicoterapico, non comportamentale. Non è consentito ai clinici decidere cosa è normale, al massimo possono cercare di ridurre un comportamento che causa sofferenza nel bambino o che può causargli problemi fisici o relazionali. Se il bimbo fosse felice nella sua diversità dovrebbero alzare le mani. Una grossa parte della medicina è l'Etica.

    mammaconfusa80LisaLaufeysonSmeagol
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    modificato settembre 2020
    mamma_francesca ha detto:

    @Apgar7 io non sono la mamma che ha aperto quasta discussione che è @loconi .... a me nessuno mi ha mai detto "normalizzare" e mio figlio non ha mai fatto ABA, però da quello che ho capito nel caso del figlio di @loconi "normalizzare" voleva dire "rendere come gli altri il più possibile" .... quindi forse sono i terapisti che non hanno capito cosa vuol dire "normalizzare" ......

    Anche @mammaconfusa80 in effetti ha una visione del termine "normalizzare" diversa dalla tua .... che è molto condivisibile .... se vuol dire fare in modo che il bimbo venga "trattato alla pari degli altri" e si consideri lui per primo "normale" perchè tutti diversi ..... però sinceramente non mi sembra la versione che si usa del termine "normalizzare"
    loconi ha detto:

    mamma_francesca ha detto:

    rimane il fatto che normalizzare è un termine orrendo ...... in primo luogo perchè significa che non viene visto come "normale" ..... io sono d'accordo con tutti gli interventi che aiutano a superare i propri limiti ...... con il fine di TROVARE LA PROPRIA STRADA ..... non con interventi che ti fanno diventare una persona diversa ...... cosa che tra l'altro mi sembra impossibile!

    Poi le relazioni sono un modo orrendo e poco utile per conoscere una persona; io penso che ci si debba limitare a colmare i deficit utilizzando i punti di forza!
    Sono perfettamente d'accordo con te! Normalizzare, indica che essere nello spettro è una cosa brutta,quando secondo me non è così. Intendiamoci, mio figlio ha le sue difficoltà e le vedo, vorrei aiutarlo e accompagnarlo, ma per me è ancora molto difficile capire come. Ho tentato la logopedia, ma pareva ci seguisse la nuvoletta di Fantozzi! Una logopedista non poteva, un'altra ci disse prima di sì, ma poi ci lasciò al nostro destino e al centro ci continuavano a dire " ma non ne ha bisogno!I suoni sono puliti!"Peccato che l'organizzazione della frase sia parecchio deficitaria, eccetto che per le richieste.
    @mammaconfusa80 anch'io penso che la mancanza di capacità espressiva sia il problema più grosso.
    Spero sempre in un miglioramento del linguaggio che mi risolverebbe molti altri problemi. Certo sarebbe strano lo stesso, ma tra un bambino particolare che dice "non voglio" " mi dà fastidio" "non ci riesco" ecc e uno che urla, c'è una bella differenza!

    Mi pareva di aver seguito la discussione piuttosto attentamente. Premi show previous quotes per favore.

    Comunque, non posso escludere che ci siano persone che usano questo termine a sproposito, si spera tra i non addetti ai lavori. A me non è ancora successo di sentirlo usare con un'accezione così antiscientifica.

  • Buongiorno, vi chiarisco i dubbi: oggi era il turno del papà, molto meno positivo di me, molto più rigido e molto più sensibile (ovviamente lo sono anch'io)al parere medico. La npi, gli ha detto "non pensi mai, che suo figlio sia GUARITO."
    Alla domanda di mio marito " ma ditemelo chiaro, sospettate un ritardo?"
    Hanno risposto che non si sa, che è una cosa che si vedrà tra tanto tempo, che le tabelle sulle quali si basano cambiano, che a volte, ci si accorge che certi standard sono troppo alti e che cambiano nel corso degli anni.
    Infine alla domanda "ma stiamo facendo tutto il possibile la risposta della npi è stata, "sì " l'aba è la terapia che dà i risultati migliori, che alcuni ce la fanno in un anno, altri in vent'anni. Se fossero stati sinceri avrebbero detto che l'aba è l'unica terapia che offrono e che si guardano bene dal fare il parent training.
    Conclusione di mio marito "pensano a un ritardo, sono di quelli che devono fartelo digerire piano piano, ma è così".
    Povero mio figlio non vive nel contesto sereno che vorrei per lui.
  • @loconi mi dispiace per quanto state vivendo però mi sembrano abbastanza incompetenti ...... anzi parecchio incompetenti, forse potete cercare un ambiente migliore per lui
    vera68speranza82damy
  • loconi ha detto:

    Buongiorno, vi chiarisco i dubbi: oggi era il turno del papà, molto meno positivo di me, molto più rigido e molto più sensibile (ovviamente lo sono anch'io)al parere medico. La npi, gli ha detto "non pensi mai, che suo figlio sia GUARITO."
    Alla domanda di mio marito " ma ditemelo chiaro, sospettate un ritardo?"
    Hanno risposto che non si sa, che è una cosa che si vedrà tra tanto tempo, che le tabelle sulle quali si basano cambiano, che a volte, ci si accorge che certi standard sono troppo alti e che cambiano nel corso degli anni.
    Infine alla domanda "ma stiamo facendo tutto il possibile la risposta della npi è stata, "sì " l'aba è la terapia che dà i risultati migliori, che alcuni ce la fanno in un anno, altri in vent'anni. Se fossero stati sinceri avrebbero detto che l'aba è l'unica terapia che offrono e che si guardano bene dal fare il parent training.
    Conclusione di mio marito "pensano a un ritardo, sono di quelli che devono fartelo digerire piano piano, ma è così".
    Povero mio figlio non vive nel contesto sereno che vorrei per lui.


    @Ioconi io non sono d'accordo sulla frase "Aba è la terapia migliore" seguita da"per alcuni basta 1 anno per altri 20". Se fosse davvero "la terapia migliore" non ci vorrebbero 20 anni per cosa poi? Finire il loro programma? Il manuale Aba me lo sono letto tutto quando mia figlia iniziò a fare questa terapia e l'ho vissuta sulla nostra pelle. Incontro genitori di bimbi di 7 8 anni che mi dicono che i figli parlano perché rispondono a 50 domande. Mi viene da ridere. Aba è così. Per alcuni bimbi che in 1 anno si aprono al mondo credo che fare Aba o Dir o Denver o psicomotricità generica, cambi poco Per rutti gli altri l'approccio dovrebbero essere molto personalizzato e super individuale. Aba o non Aba. Stai quindi solo attenta che facciano questo e ti consiglio di stare poco dietro alla parte dell'aba che è puro addestramento. Perché c'è e in alcuni centri si vede molto, anche se ti dicono che non è così.
    loconivera68damySmeagol
  • mamma_francesca ha detto:

    @loconi mi dispiace per quanto state vivendo però mi sembrano abbastanza incompetenti ...... anzi parecchio incompetenti, forse potete cercare un ambiente migliore per lui

    Purtroppo non sono incompetenti, è l'approccio medico, il DSM5, la necessità di etichettare tutto come patologico, la scuola che non aiuta e che con la finta etichetta dell'inclusione discrimina e guarda i nostri figli da una prospettiva abilista.
    Forse un po' di advocacy non farebbe male

  • LinnaLinna Post: 309
    Apgar7 ha detto:

    mammaconfusa80 ha detto:

    @Apgar7 fammi capire gentilmente una cosa, i genitori non siamo del mestiere e quindi possiamo effettivamente distorcere i significati di alcuni concetti, “normalizzare” dovrebbe essere sinonimo di “rendere pari alla norma” quindi “rendere più socialmente accettabile o funzionale”?

    No nel modo più assoluto, significa far sentire al bambino che le esperienze che vive sono comuni o comunque comprensibili dalle altre persone. È un intervento psicoterapico, non comportamentale. Non è consentito ai clinici decidere cosa è normale, al massimo possono cercare di ridurre un comportamento che causa sofferenza nel bambino o che può causargli problemi fisici o relazionali. Se il bimbo fosse felice nella sua diversità dovrebbero alzare le mani. Una grossa parte della medicina è l'Etica.

    @Apgar 7.Ti ringrazio per la spiegazione.
    Premesso che non ho fatto Aba , ma da quello che ho capito,una terapista Aba non lascia mai bambino nella sua diversita felice ,alzando le mani.Ma corregge suo comportamento. In modo intensivo. Quindi ho capito termine "normalizzare " nel Aba ,vuol dire cambiare comportamento per essere come tutti, altrimenti gli lasciavano fare come gli pare.Se poteva essere usato dalla terapista psicoanalitica potrebbe avere senso.
    Scusa ma voglio solo capire.
    loconi
  • damydamy Post: 1,196
    Secondo me non dovresti più farlo valutare.
    E se non ti convincono devi lasciare questa terapia.
    E poi quando inizierai a non considerare più tuo figlio autistico, ma solo un bambino con delle difficoltà che va seguito un po' di più ti sentirai molto meglio non solo tu, ma vedrai enormi progressi in lui. Provare per credere.

    Apro una piccola parentesi. (Esperienza mia personale). Non ho fatto fare Aba nonostante in molti me lo suggerissero. Ha fatto logopedia e psicomotricità.
    Ha una psicomotricista da 8 anni ed è una persona splendida. All"inizio lei mi diceva sempre:" Non trattarlo da autistico, non lo considerare problematico, pensa solo che è un bimbo che deve iniziare a parlare e stop."
    Io la presi per pazza. Ma aveva ragione.
    Poi mi disse: "Quando le mamme iniziano a rilassarsi i figli migliorano molto di più."
    Anche in questo non le credetti. Ma invece aveva ragione.


    DomitillaloconiLisaLaufeysonsara79gufomatto79LinnaAlbinaSmeagol
  • @damy se illuminante. È vero! Il problema non è essere o non essere autistico, ma il vedere l'autismo come una grave condizione del neurosviluppo e non una possibilità di sviluppo, atipico, certo, con difficoltà talvolta forti, ma non una malattia.
    Per il lockdwn è stato significativo. Io e la mia famiglia, senza le maestre che lo guardano con un misto di compassione e di "che ce vo' fa!", i medici che lo reputano "malato", le terapiste che parlano solo di funzionale/disfunzionali, insomma stavamo bene.
    damysunskySmeagol
  • mamma_francescamamma_francesca Post: 1,713
    modificato settembre 2020
    Per me se stavate meglio senza quelle persone dovete eliminare tutte quelle che potete, a cominciare dai terapisti che se non sono dalla parte di tuo figlio e non hanno piena fiducia in lui ma anche solo piacere di "lavorare" con lui è meglio cambiarle; cambiate tutti perchè affermare di stare meglio senza di loro vuol dire che non solo sono inutili ma anche tossici ..... e anche sarebbe importantissimo trovare una maestra che crede il lui. Quando mio figlio era piccolo alla materna c'era una maestra che vedeva solo i suoi difetti e una che lo "trovava" geniale ..... lui stava bene con la seconda .... devono essere valorizzati e non trattati con pietà .... appena possibile non rivelate la sua diagnosi perchè così verrà trattato con più fiducia!
    Domitillachiocciolinaloconi
  • Apgar7Apgar7 Post: 280
    modificato settembre 2020
    Cara Linna,
    il termine normalizzazione non c'entra niente con la psicoterapia analitica, che nel 99% delle volte non è applicabile in questi disturbi. È un termine di matrice cognitivo comportamentale. Ora, una terapeuta aba potrebbe anche concentrarsi solo sui comportamenti problema e usare il termine "normalizzarli" nell'accezione che intendi tu. Quello che non ho capito è che posizione dovrebbe avere secondo voi questa povera terapeuta. Per te mi pare di capire che deve tentare di "normalizzare" i comportamenti altrimenti non fa il suo lavoro e non solo "normalizzare" l'esperienza del ragazzino, per le altre non deve azzardarsi a cercare rendere i comportamenti socialmente accettabili altrimenti è una nazista che vuole "normalizzare" l'umana varietà. Mi domando che approccio dovrebbe usare questa donna.
    Io ti dico solo che se riscontrasse che il suo disturbo gli consente di essere felice, eticamente non dovrebbe tentare di curarlo solo perché da fastidio agli altri.


    Linna
  • Cadiamo sempre sullo stesso argomento alla fine. Le persone che frequentiamo sanno della diagnosi di autismo di mio figlio e spesso ci sentiamo dire: ma guarda quanto è socievole, non pare proprio. Ciò non significa che non si veda che c’è un problema ma spesso non lo identificano con la parola autismo. Una volta una mamma e un papà in due occasioni differenti mi dissero: ma ha avuto problemi di sordità da piccolo? Mi venne da sorridere, sapevano che aveva il sostegno, perché siamo tutti d’accordo che è il segreto di pulcinella, e cercavano di capire dove stesse il problema. Spiegai sommi capi il tutto e li mandai a casa ancora più confusi di prima.

    Abbiamo una coppia di amici che non fa rivalutare il figlio nonostante sia già stato detto loro che quella di ritardo dello sviluppo era solo una diagnosi di attesa. Il bambino non fa aba, fa un po’ di logopedia ma non trovano mai i terapisti che fanno al caso loro. Sono genitori lassisti, spendono soldi ad addobbare casa con suppellettili di pregio e vivono così all’insaputa (per me il figlio ha sicuramente un disturbo del neurosviluppo). Ultimamente la madre mi ha cercato, qualcuno le ha fatto notare che il figlio è strano, lei glissa, è importante il suo di giudizio e non come lo vedono gli altri.

    Non lo so quale fra le due famiglie stia meglio, io le differenze con gli altri le vedo e ho scelto aba per cercare di colmare le sue lacune, ovviamente è la nostra scelta e non so come sarebbe se ne avessimo fatta un’altra. Il tempo credo sia però quello che decreterà il verdetto finale, a loro magari andrà meglio e come pensa la madre avrà uno sviluppo comunicativo solo più lento.

    Io non potrei vivere senza avere un nome a quelle difficoltà che ha mio figlio, c’è chi sta meglio senza etichetta e lo capisco, bella batosta che ci siamo beccati!

    Mi piacerebbe sapere che da adulti i nostri figli saranno dei ragazzi ingamba, con o senza aba, con o senza etichetta, con o senza aiuti. Mi piace pensare che alla base di tutto lo sviluppo e la crescita siano sempre i nostri migliori alleati.
    mammarosannasunskyLinnaloconigufomatto79speranza82
  • Noi abbiamo iniziato ABA circa 2 anni fa quando mio figlio aveva appena compiuto 2 anni e a differenza di ciò che leggo qui ci siamo trovati subito bene.
    Non ho mai trovato ABA un addestramento ma un modo per incanalare le risorse di mio figlio verso comportamenti funzionali.
    Senza non credo avremmo avuto gli stessi risultati.
    Ora abbiamo deciso di ridurre le ore di ABA da 6 settimanali a 4.5, perché non credo siano più necessarie troppe ore e abbiamo introdotto da alcuni mesi 2 di logopedia e 2 di psicomotricità che a questo punto dell'evoluzione del bambino mi sembrano più utili.
    Spero di diminuire sempre di più le ore di terapia ABA a favore di attività di gruppo per favorire la socializzazione dato che adesso finalmente ci sono i presupposti per iniziare in tal senso.
    Queste sono decisioni nostre personali e da mamma ho deciso di seguire il mio istinto che fin'ora mi ha sempre dato ragione.
    mammaconfusa80LinnamammarosannagioiaSmeagol
  • adiadi Post: 199
    Ciao @loconi ,
    Noi non facciamo ABA ma confesso che ho fatto una valutazione e ho visto come si lavorava con i bambini durante quella settimana...premessa , ho visto solo bambini gravi dove forse solo ABA può funzionare a raggiungere determinati comportamenti e autonomie....per il resto da inesperta ho deciso che non era quella giusta per mio figlio .
    Anche se quando lui diventa oppositivo e provocatorio ammetto che un po di ABA ci vorrebbe . ....sopratutto a noi genitori , avere in mente delle strategie piu schematizzate .
    Non è sbagliato tentare altre terapie e come mamma sono favorevole ad attivita diverse alle solite terapie.

    loconisperanza82
  • gioiagioia Post: 649
    gufomatto79 ha detto:

    Ti consiglio di seguire le tue sensazioni riguardo ciò che stai vivendo, partendo soprattutto da tuo figlio come lo vedi tu. Se non vedi più progressi da un po', puoi interrompere Aba. Devi dare ciò che tu senti. Le cose possono cambiare in base a ciò di cui il bimbo ha bisogno e se adesso non l'aba, magari tornerà ad esserlo in futuro. Io di aba ne ho fatta tantissima e non me ne rammarico ma penso che ad un certo punto mia figlia non ne potesse più. Tu faccio un esempio. A 3 anni le facevano fare pregrafismo perché loro sostengono che visto che i bimbi nello spettro sono molto lenti nell:apprendere certe abilità/competenze, si anticipano. Mia figlia ha iniziato ad impugnare quasi perfettamente la penna adesso a 6 anni. A 3 anni non sapeva neanche dove fosse il figlio, il suo corpo e la sedia(secondo me), insomma visuospaziale zero.a mia riflessione è questa: se molti bimbi nello spettro necessitano di molto più tempo per elaborare i dati, imparare a muoversi nello spazio, comprendere le sequenze degli eventi, dobbiamo seguire, accompagnare, facilitare il loro percorso piuttosto che imporre obiettivi troppo alti. E come se insegnassimo la matematica partendo dalle espressioni piuttosto che da 1+1. Aba è così. Può essere utile per competenze facilmente misurabili come stappare una bottiglia(anche se ne ho da ridire anche su quello) ma non interviene alla base del neurosviluppo. Da ultimo sono convinta anche che i grossi risultati non sono promettibili e chi lo fa non è onesto. Lo hanno fatto anche con noi proprio i terapisti Aba. Quando i bimbi nello spettro crescono restano comunque bimbi verso i quali dobbiamo avere grandi attenzioni. Quando hanno 2 o 3 anni e ci dicono che crescerà ottimamente, spesso noi crediamo che diventerà identico alle persone nt.E 'inutile girarci intorno, desideriamo che ci dicano questo. Non sappiamo che cosa sarà di noi e di nessuno nel mondo ma ragazzi non è onesto dire sarà sicuramente uguale agli altri. Sarebbe meglio dire che c' è da lavorare e che possiamo fare tantissimo ma niente è detto così come viene scritto nei programmi Aba. Non lo è per nessuno, allora perché dovrebbe esserlo per loro?

    Ioconi mi unisco al coro... Se non vedi più miglioramenti probabilmente è ora di cambiare strada .. possibile anche che non sia colpa del tipo di terapia, bensì dei terapisti.. ormai lo sappiamo. Di terapisti che non sanno applicare correttamente ( soprattutto ABA) ne è pieno il mondo. Inoltre l ho sempre detto e lo ribadisco, ABA è importante per imparare ad analizzare i comportamenti e agire in conseguenza o in antecedente, ma da sola non fa tutto. Bisogna lavorare a 360gradi in base alle problematiche.personalmente non mi sono mai sentita di fare solo ABA, ma anche potenziamento cognitivo, neuropsicomotoricita e gruppo. Ho cercato come una disperata di fargli fare logopedia per aiutarlo nella costruzione della frase e del racconto ma m hanno messo i bastoni tra le ruote fino ad oggi..presto inizierà. Ed è anche tardi. Ormai ha 4 anni e mezzo...
    chiocciolinaSmeagol
  • gioiagioia Post: 649
    Poi mi chiedevo per quanto riguarda il cognitivo... A che età ha fatto il primo test? E che tipo di test hanno usato nelle due valutazioni?
  • loconiloconi Post: 357
    modificato settembre 2020
    Il primo test è stato fatto a 29 mesi, ripetuto a tre anni e mezzo. Si tratta della Leither. Ci dicono che non sono molto attendibili perché l'attenzione vincola molto e perché pare a detta loro che " risponde a qualche domanda del test verbale, ma tutto non lo regge.
    Secondo me, semplicemente non fanno la diagnosi di ritardo prima dei sei anni. Ce lo diranno, ma non adesso.
  • Ioconi a noi è successa una cosa simile e poiché la confusione e direi anche l' imbarazzo del centro nella restituzione della rivalutazione erano più che tangibili visto che noi avevamo eseguito alla lettera tutto ciò che ci avevano detto di fare mio marito ha voluto intraprendere un' altra strada (quella dell'alto potenziale cognitivo). In effetti la neuropsicologa che lo segue gli ha tolto l' educatore e la psicomotricità ( non ha problemi di motricità fine e grosso motori) inserendo la psicodinamica e lascindo la logopedia. Ad oggi a 2 mesi dell' inizio dell'asilo a detta della maestra è gestibile e frequenta il sabato un corso nuoto collettivo. Noi lo vediamo migliorato molto nelle capacità socio comunicative...speriamo di avere fatto la scelta giusta. Se vuoi scrivimi in privato
    mammaconfusa80adiloconi
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