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Gusti musicali

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Commenti

  • OlorinBianco ha detto:
    Io con la musica ho un'interesse piuttosto ristretto: ascolto esclusivamente musica classica, adoro tutti i sottogeneri tranne la musica per pianoforte e la lirica (eccetto qualche eccezione). Preferisco il periodo barocco e in particolare Vivaldi e Bach, ma amo in generale la musica di qualsiasi periodo e di qualsiasi compositore. Non riesco proprio ad ascoltare e ad apprezzare la Popular Music (https://it.wikipedia.org/wiki/Popular_music), né in generale qualsiasi tipo di musica contemporanea che non rientra nei canoni classici. Con la popular music, ho difficoltà spesso a seguire le parole dei cantanti, potrei farlo solo leggendo il testo, e spesso mi arrecano disturbo certe parole usate (piccoli dettagli ai quali non riesco a non dare importanza) e non riesco per nulla ad "abbandonarmi" a tale musica come diversamente avviene per la classica. Sono molto esigente, non riesco ad ascoltare pezzi arrangiati diversamente rispetto le indicazioni originali dell'autore. Non ascolterei mai per esempio la quinta sinfonia di Beethoven trasposta per solo piano. La musica classica è la mia compagna quotidiana, l'ascolto spesso e specialmente in quei momenti in cui sono stanco. Mi aiuta a rilassare e tenere lontani i rumori in quei momenti che non riesco a sopportarli. Mi scatena emozioni che diversamente con altri tipi di musica non riesco per niente a provare. E non è vero che è moscia ed è soporifera, certi pezzi interiormente mi scatenano molta vivacità.

    "E non è vero che è moscia ed è soporifera, certi pezzi interiormente mi scatenano molta vivacità."
    Chi ha questi pensieri non conosce affatto la musica classica, a mio avviso: hai perfettamente ragione .

    *
    Musica per pianoforte la trovo molto interessante: mi colpisce questa tua notazione avendo una maggiore capacità di capirla rispetto a me, in quanto a competenza assoluta.

    Le parole ed i cantanti: trovo interessante la notazione ed è la prima volta che ne leggo in tal senso.
    Se leggendo il testo riesci ad apprezzarla c'è qualcosa di per te distraente che viene eliminato dalla lettura del testo, che ti crea un atmosfera più favorevole.
    Capisco il re arrangiati in maniera differente .
    Ci sono esempi molto famosi anche ella musica folk/pop/rock.Dai Beatles a Simon &Garfunkel....e tanti altri.
    Si aggiungono archi o li si stravolge.
    Per un orecchio allenato(non esiste solo l'orecchio assoluto naturale, ma anche quello allenato ad essere come assoluto), è difforme anche un semplice diverso passaggio musicale, come se un gesso che dia stridio ad una immaginaria lavagna dei suoni immaginati.
    Su un live  di alto livello ed eseguito secondo i dettami del compositore però incide tantissimo il Direttore /direttrice d'orchestra...
    Penso non saresti in accordo sulla  mia affermazione che la musica Jazz sia la Classica dei nostri tempi, intuirei.

    Ammiro chi abbia talenti speciali , anche io ne possiedo, però tendo a non allenarli come fai tu per uno ristretto al solo campo musicale.

    Se per Pitagora "tutto è numero"
    (Condivido)

    Aggiungerei che il tutto è anche suono.

    Ci viene in aiuto Leonardo Pisano riprendendo un vecchio dettame filosofico , nelle regole auree.
    Queste lo comprendono.
    Il Senso della vita è in quelle e dell'Universo/degli Universi,


    OlorinBianco


  • OlorinBiancoOlorinBianco Post: 115
    modificato ottobre 2021
    @Running_Free
    Il mio interesse riguarda l'ascolto. Una volta suonavo uno strumento, ma ora non più, e il mio interesse per l'ascolto è partito sicuramente da lì. Già in passato non ho mai apprezzato la popular music (folk, pop, rock, jazz, ecc.), al massimo ascoltando alla radio sporadicamente qualche brano, ma della classica mi sono proprio innamorato. Davanti ad un piano/tastiera mi piace premere dei tasti qua e là e al massimo provare a suonare qualcosa, ovviamente non come un pianista perché non lo sono. Ma l'ascolto di musica per piano non mi piace tanto rispetto agli altri strumenti. Più che non piacermi (un apprezzo minimo comunque c'è) è un non preferirla per l'ascolto, forse perché poco dinamica.

    Per le canzoni (parlo di quelle moderne della popular music) la mia difficoltà è nel seguire quello che i cantanti dicono. Mi meraviglia come per la maggior parte non sia un problema, e tranquillamente canticchiano il loro motivo preferito. Non riesco a capire tutte le parole e non riesco a collegare le frasi. Leggendo noto un testo molto diverso di quanto aspettavo ma comunque c'è qualcosa nella poesia che non mi piace, delle parole che magari per altri sono significative, ma per me no e mi arrecano disturbo. Anche per la poesia (ma per tutte le arti) sono un classicista, questi dettagli non li tollero. 
    Running_Free
  • amnesiiaamnesiia Post: 382
    modificato ottobre 2021
    OlorinBianco ha detto:
    Per le canzoni (parlo di quelle moderne della popular music) la mia difficoltà è nel seguire quello che i cantanti dicono. Mi meraviglia come per la maggior parte non sia un problema, e tranquillamente canticchiano il loro motivo preferito. Non riesco a capire tutte le parole e non riesco a collegare le frasi. Leggendo noto un testo molto diverso di quanto aspettavo ma comunque c'è qualcosa nella poesia che non mi piace, delle parole che magari per altri sono significative, ma per me no e mi arrecano disturbo. Anche per la poesia (ma per tutte le arti) sono un classicista, questi dettagli non li tollero.
    Anche io non riesco a capire tutte le parole e a collegare le frasi mentre le ascolto e mi capita lo stesso con le poesie.
    Quando leggo i testi invece non corrispondono mai a quello che mi aveva suscitato la canzone da sola.
    È come dare un significato proprio al brano e scoprire che ne aveva uno diverso per chi l'ha scritto.
  • in questo periodo sono tornato ad ascoltare Smashing Pumpkins. Non ero mai stato un grande fan della loro musica, ma adesso posso sentirli.
    betRunning_Free
  • MI piacevano moltissimo




  • Running_FreeRunning_Free Post: 514
    modificato novembre 2021


    Mi piaceva questo gruppo,per un periodo del 2000  avevo questo tipo di taglio di capelli,forse i tratti, (Cantante Ville Valo), non quella voce ,un mio ex amico (Morto ed io gli eravamo similari).
    Lui mori era un motociclista ,aveva quello sguardo identico.
    Non quella voce.
    Strano ricordo





  • Super Skin!


  • Running_FreeRunning_Free Post: 514
    modificato novembre 2021
    Mi piaceva molto questa esecuzione e la clip.
    *La usai in coppia a un opera artistica tratta dal New City York Ballet: e non ricordo l'artista che abbinai(era un'albero umano intersecato di corpi in una immagine statica che pareva muoversi,ai miei occhi si)




  • Mi appassionavano le movenze e le sue le trovavo scomponibili in frame  come in quelle di  Fred Astaire.
    Parevano  vincere la forza di gravità .
    Cromie e frame riesco a vederli anche più lenti del normale.
    La voce ...





  • Autodidatta Stevie Ray Vaughn



  • @riot

    Robin Trower

    Anche lui pochi lo ricordano.

    Una volta ricevetti complimenti di un musicista Inglese famoso anni fa.

    Non so come abbia recepito il mio post perchè probabilmente avevamo amicizie particolari in comune

    (Ex Procol Harum)

    (Era su un social network)








  • Non guardo mai quanti tra loro siano sopravvissuti

    Questa versione è stratosferica.
    Lo scritto non è mio avrei scritto altro.
    Ma solo un tradotto:

    I Pacific Gas & Electric sono stati un gruppo rock blues americano tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, guidato dal cantante Charlie Allen. Il loro più grande successo è stato "Are You Ready?" nel 1970. La band si è formata a Los Angeles nel 1967, dal chitarrista Tom Marshall, dal bassista Brent Block, dal chitarrista Glenn Schwartz (ex The James Gang) e dal batterista Charlie Allen, che aveva precedentemente suonato nella band Bluesberry Jam. Quando divenne chiaro che Allen era il miglior cantante del nuovo gruppo, divenne il front man e Frank Cook, precedentemente dei Canned Heat, entrò nella band alla batteria. Originariamente conosciuti come Pacific Gas and Electric Blues Band, hanno accorciato il loro nome quando hanno firmato con la Kent Records, pubblicando l'album Get It On all'inizio del 1968. Il disco non fu un successo, ma in seguito alla band' s performance al Miami Pop Festival nel maggio 1968 sono stati firmati dalla Columbia Records. Il loro primo album per la Columbia, Pacific Gas and Electric, fu pubblicato nel 1969, ma ottennero un successo maggiore con il loro album successivo, Are You Ready, nel 1970. La title track "Are You Ready?" raggiunse la posizione numero 14 della Billboard Hot 100. Dopo che l'album fu registrato, Cook rimase ferito in un incidente d'auto e fu sostituito alla batteria da Ron Woods, mentre Cook rimase come manager. Marshall e Schwartz se ne andarono e furono sostituiti da Frank Petricca (basso) e Ken Utterback (chitarra), con Brent Block che passò alla chitarra ritmica prima di andarsene più tardi nel 1970. Insolitamente per l'epoca, la band comprendeva musicisti sia bianchi che neri, il che portò a disordini e spari in un'occasione in cui la band, che ha girato molto, si è esibita a Raleigh, nella Carolina del Nord. Nel 1971, la band cambiò il nome in PG&E, a seguito delle pressioni dell'omonima società di servizi. La band si espanse anche, Allen, Woods, Petricca e Utterback furono raggiunti da Jerry Aiello (tastiere), Stanley Abernathy (tromba), Alfred Galagos e Virgil Gonsalves (sassofoni) e Joe Lala (percussioni). Hanno registrato l'album PG&E, e sono anche apparsi e hanno fornito la musica per il film di Otto Preminger Tell Me That You Love Me, Junie Moon con Liza Minnelli. La band poi si sciolse. Un ultimo album che usava il nome, Pacific Gas & Electric Starring Charlie Allen, fu registrato da Allen con musicisti in studio e pubblicato sull'etichetta Dunhill nel 1973. Per un periodo il gruppo includeva anche Rick Durrett ex della band The Coven alle tastiere. Tom Marshall in seguito ha sofferto il deterioramento della salute e delle circostanze personali, essere senzatetto dagli anni '80. Frank Petricca è diventato un broker di merci. Charlie Allen è morto il 7 maggio 1990, all'età di 48 anni.






  • MC5 five secondo me erano avanti e di tanto per allora.(Esibizione del 1969)
    Il punk è loro e non dei Sex Pistols (solo 1976!)




  • Vedrete pochi like
    Non se li "fila" nessuno più




  • The Arrows (credo siano morti 3 componenti) erano ventenni nel 1975

    I Love Rock'n Roll è loro Non della Benatar 




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