Salta il contenuto

Ted, un tipo strano

Ho scoperto questa graphic novel appena uscita, che parla della sindrome di asperger ,andando su questo sito: https://www.fumettologica.it/2020/11/ted-tipo-strano-fumetto-sindrome-asperger/

Per quanto riguarda il mio punto di vista, mi sono riconosciuto in alcune delle situazioni sopra illustrate, e poi la grafica del fumetto mi fa venire in mente lo stile di Andrea Pazienza (uno dei miei miti).

E voi cosa ne pensate? 
Valenta

Commenti

  • riotriot Post: 6,589
    primo: che poteva intitolarlo semplicemente "Ted, un tipo" omettendo "strano" prché così va troppo sul paraculo, poi mi ha divertito, solo che dopo un po' mi ha stancato.
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Ormai quello del "mio posto" è diventato un cliché Asperger :D
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • fearfear Post: 83
    modificato dicembre 2021
    ciao, 
    Ho avuto modo di parlare con Emilie Gleason poche settimane fa. Il libro vorrebbe essere una sorta di simulazione asperger, dove la narrazione viene quasi sostituita dal corpo.
    Il corpo di ted si deforma, si trasforma e soprattutto si muove sempre.
    E' in eterno movimento.
    emilie dice che ted non scappa bensi corre, corre come fanno i bambini,  e come non possono fare gli adulti perche dopo una certa età correre per le strade di una città è considerato socialmente inadeguato. Non perde mai di vista il suo orologio e il libro è tutto pieno di sveglie e orari. Orari che sono una convenzione temporale faticosa da gestire per Ted. Tutto il mondo in cui ted vive è faticoso, pieno di rumori stressanti e difficoltà.
    Mi ha dato un pò fastidio leggerlo (anche se ho riso) proprio a causa di questo caos. Il  libro è fastidioso a livello sensoriale tanto quanto una grande metropoli potrebbe essere fastidiosa per una persona asperger.
    però non credo che Emilie sia completamente riuscita nell'intento: lei voleva disegnare una storia vista dagli occhi di suo fratello (Ted è ispirato a suo fratello)
    ma a me sembra piu che abbia rappresentato una persona asperger vista con gli occhii di una persona neurotipica (cioè lei)
    ted è goffo, buffo, imbranato , fastidioso . E' così che i neurotipici ci vedono. Il tipo di disegno in realtà è molto diverso da quello di Pazienza, Pazienza disegnava inmodo iperdettagliato mentre Emilie tende alla sintesi, posso garanantirvi che questo tipo di disegno (e anche l'ironia) non viene preso abbastanza sul serio in Italia. Infatti a pubblicare il libro francese di Gleason è stata la casa editrice Canicola edizioni, casa editrice indipendente famosa per il fumetto di ricerca. Feltrinelli o Rizzoli non l'avrebbero mai pubblicato.
    Il fatto di aver utilizzato un tipo di disegno e di timbro (ironico) che non vengono presi sul serio mi è sembrata una scelta coerente da parte dell'autrice, perchè è esattamente così che le persone asperger vengono prese: non sul serio.

    Emilie si ha anche rappresentato se stessa a un certo punto, come sorella stronza di ted, perchè è così che si è sentita quando suo fratello è morto. questo fumetto voleva essere una terapia per se stessa e per far ridere i suoi genitori dopo la scomparsa del fratello.


    malcom3D
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici