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Gli incubi ricorrenti nell'infanzia

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Commenti

  • NewtonNewton Post: 5,326
    @wolfgang la mia psicologa era dello stesso parere
  • SophiaSophia Post: 5,904
    modificato maggio 2017
    @wolfgang hai ragione l'incubo del cadere è causato dalle parasonnie.

    Nel mio incubo peggiore è la mia ombra che mi rincorre e ad un certo punto sono io che provo a rincorrere ciò che da cui scappo, ovvero me.
    Quindi più che impotenza io lo vivo come fatica a raggiungemi. Ma questo è un incubo che era più frequente nel passato.

    Il fuggire in generale invece è qualcosa che appartiene a tutti i miei sogni o quasi. Ma succede ad altezze elevate.
    Nell'incubo devo quasi sempre gettarmi dall'alto. Ed il terrore non lo provo nella fuga, dove spesso non sono inseguita da nessuno, ma nel dover affrontare il salto o l'altezza che sono cose più grandi di me.

    Devo dire che però quando mi butto riesco sempre a planare.

    La vertigine che provo è un tormento.

    Di notte la mia testa va che è una bellezza. Altro che riposo, e questo da sempre. Per fortuna che dormo poco!

    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • Da piccola avevo la paura dei vampiri e mi capitava spesso di sognarli che sbucavano ovunque , e una volta ho sognato mio cugino che si trasformava in uno di essi!
    riot
  • @Ullastro ma sai che le strade città stile inception come le hai descritte tu le sogno anch'io O-o Magari hanno un qualche significato...comunque @newton ti faccio compagnia coi sogni dei bambini deformi XD Comunque i miei incubi peggiori sono essere ricercata inseguita da robot stile terminator XD
  • MaggioMaggio Post: 86
    modificato dicembre 2017
    Durante l'infanzia ho avuto spesso incubi nella maggior parte dei quali c'erano degli antagonisti ricorrenti
    I miei due nemici erano : il pupazzo col naso rosso della pubblicità dell'Allegro chirurgo e un tizio baffuto e accappatoio della pubblicità delle caramelle Polo (che per me si chiamava Zuccheroccodè).Entrambi spesso mi inseguivano per prendermi e io cercavo di nascondermi da loro.
    Ancora oggi mi fa sorridere pensare a quanto fossi impressionabile allora, tanto da trarre inquietudine da dei personaggi pubblicitari.
    Molti miei incubi erano accomunati dalla presenza di un mio potere che consisteva nel potermi lanciare da grandi altezze e ricadere al suolo senza farmi alcun danno 


  • MinolloMinollo Post: 594
    modificato dicembre 2017
    Io stranamente ho avuto incubi ricorrenti piuttosto "mediatici". Ad esempio ho sognato spesso la sequenza finale di "Chi ha incastrato Roger Rabbit" quando il cattivo si gonfia e gli cadono gli occhi (scena che mi ha molto impressionato da bambino), oppure la sequenza dei "rosa elefanti" del film "Dumbo" o alcune storie del programma "Ultimo minuto" (lo ricordate?).

    Per gli incubi "normali" mi capita tuttora di sognare di andare in giro nudo per la città o peggio ancora di volare e poi cadere nel vuoto.
  • WendyWendy Post: 100
    Durante la mia infanzia ho avuto tantissimi incubi, poi fortunatamente si sono diradati, fino a quasi sparire oggi.
    Il più ricorrente era essere attaccata e sbranata da una tigre, sentivo i suoi denti affondarmi nella carne; cercavo di urlare, ma la voce si bloccava in gola, ecco mi svegliavo proprio in questa situazione.
    Un altro incubo che ho fatto spesso era camminare nella sala della scuola dove trascorrevamo la ricreazione; in realtà non succedeva nulla di terribile, ma io avevo un'ansia fortissima, era come se tutti i compagni presenti fossero pericolosi nemici. La cosa particolare è che una volta, facendo questo sogno mi sono resa conto di sognare, in quel momento tutte le persone sono sparite e io, dicendomi che tanto si trattava di un sogno ho distrutto tutto (piante, giochi, tavoli...). Da quella volta non si è più ripetuto. 
    rondinella61

    "Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, cominciala. Il coraggio ha in sé genio, potere, magia".
    J.W. Goethe
  • nebelnebel Post: 344
    questo è il primo periodo della mia vita (ultime due settimane) in cui non ho incubi, credo sia dovuto alla nuova terapia farmacologica.

    quelli dell'infanzia:
    - cadere. mi affacciavo oltre la ringhiera delle scale di casa e mi lanciavo di sotto (sembra un suicidio), sentivo il vuoto intorno e poi puntualmente atterravo su qualcosa di morbido, ed ero a metà tra l'essere spaventata ed esaltata;
    - vedevo il corridoio di casa mia che dava sulla cucina, però di punto in bianco si sdoppiavano entrambi, due corridoi e due cucine affiancati, io sapevo che una strada portava al bene e l'altra al male, e dovevo scegliere alla cieca;
    - essere passeggera di un'auto con alla guida una persona che non conosco, chiedo che mi riporti a casa, dico dove svoltare ma prosegue dritto per strade che non conosco, ridendo in maniera grottesca;
    - anche io qualche volta avevo i tirannosauri in casa!

    ultimi anni:
    - il mare. sogno il mare che indietreggia paurosamente formando un'onda colossale, devo scappare il più lontano possibile, l'onda arriva e invade tutto, indietreggia di nuovo, nuova onda immensa, scappo, il mare invade ogni spazio, campagne, città. in alcuni sogni mi arrampico sugli alberi, in uno in particolare ricordo che per evitare l'acqua che saliva scalavo gli edifici, una volta arrivata alla cima dall'altro lato trovavo un oceano verde/nero allo stesso livello dei tetti, non c'era scampo. in altri casi l'onda mi ha presa in pieno.
    - sogno di scoprire che il liceo continua dopo la quinta con altri anni aggiuntivi perché tanto non c'è lavoro e qualcosa si deve pur fare.
    - sogni non specifici in cui non faccio altro che urlare e disperarmi, incazzarmi, urlare ancora di più, piangere.
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997

    @nebel sognare di cadere mi capita ancora spesso. In genere seguo gli altri per un sentiero sul ciglio di un burrone, ma finisco per scivolare giù.

    La caduta è interminabile. 

    :) Alla fine, anziché atterrare e spiaccicarmi, semplicemente mi sveglio (ormai, col tempo, mi ci sono abituato).

    L'incubo del tunnel che non finiva mai, molto comune quando ero ragazzo, invece, non si ripresenta da moltissimo tempo.

    Sophia
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • vera68vera68 Post: 3,384
    Io ho passato un lunghissimo periodo ad avere l'incubo ricorrente di essere inseguita e uccisa da uno o più persone di cui non ho mai visto il volto. Circa dai 10 ai 25 anni. In effetti erano talmente ricorrenti da essere quotidiani. Io ero sfinita perché mi svegliavo stanca come se avessi davvero dovuto fuggire per tutta la notte. Il mio fidanzato mi suggerì di impormi di correre incontro al mio inseguitore perché sarebbe scoparso. Così è stato e gli incubi si sono attenuati non scomparsi ma modificati. l'incubo ricorrente era che qualcuno si introduceva nella mia casa e io dovevo difendermi. Nel sogno ho fatto cose per cui potrei essere un pozzo di ispirazione per registi horror.
  • ale82ale82 Post: 953
    modificato dicembre 2017
    Ma solo io ho un vuoto totale?!gli unici incubi che ricordo sono inerenti ai miei figli, fatti in età adulta;
    mi è capitato solo per una volta, per entrambi, di sognare che fossero morti (avrei preferito sognare mostri o zombie, a dire il vero)
    Per il resto, la senzazione che ho rispetto al sonno, è di "staccare la presa",
    Dormo in modo eccessivamente profondo(da quel che mi fanno notare),e potrei facilmente non accorgermi di un terremoto magnitudo10, ...questo un po mi preoccupa, un po mi fa capire quanto forse il mio cervello abbia bisogno di riposare profondamente, per quel poco che gli è concesso.
    dormo in media 4 ore a notte.questo potrebbe, secondo voi, interferire rispetto alla scarsa attività onirica?
    Post edited by ale82 on
  • GhìsolaGhìsola Post: 10
    Ciao, sono Ghìsola e sono nuova di questo forum. Ho 34 anni, è la prima volta che scrivo in questo forum dopo aver scritto  una piccola mia presentazione. Ciao a tutti.

    Mi ha colpito questa sezione sui sogni. 
    Io da piccola facevo spesso un sogno bruttissimo.  Facevo anche molti sogni belli, e anche alcuni sogni belli erano ricorrenti.
    Il mio sogno più terribile cominciai a farlo dopo che, in terza elementare, andai con la scuola a vedere un museo di preistoria dove c'erano degli scheletri di uomini della preistoria e di mammut.  Rimasi molto impressionata dal vedere gli scheletri, e da quella volta cominciai a sognare che la mia casa era piena di scheletri di uomini e di mammut. Gli scheletri erano sul pavimento della mia camera e a volte di altre stanze, come se fossero dentro delle tombe. Una di queste tombe, con lo scheletro di un uomo,  era proprio accanto al mio letto dove io mettevo i piedi quando mi svegliavo.  Poi  gli scheletri si svegliavano e  mi rincorrevano per la casa fino a che io non mi buttavo dalla finestra, e così il sogno finiva.
    Questo era il mio incubo peggiore durante l'infanzia e l'ho fatto dalla terza alla quinta elementare.
    Ora penso che questo sogno nasca da un pensiero inconscio sulla morte, perché sognavo scheletri che riprendevano vita. C'è una sezione dove si può parlare dei sogni belli?

    Ciao         Ghìsola
     
    Keziahriot
  • KeziahKeziah Post: 16
    I sogni ricorrenti sono stati la norma per me.

    Per tutta l'infanzia e larga parte dell'adolescenza ho continuato a sognare labirinti. Sotto molteplici forme, letterali e metaforiche.
    Di base mi ritrovavo isolata e braccata. Ma non si trattava sempre di inseguimenti concitati, a volte era la semplice consapevolezza di non potermi fermare in alcun luogo, di dover lasciare le persone anche piacevoli che incontravo sul cammino, perché qualcosa seguiva la mia scia.
    Non ricordo precisamente a che età, ma attorno ai vent'anni, mi sono trovata due volte a terminare il sogno in un vicolo cieco. Con mia grande sorpresa, invece di morire, ho lottato. Dopo la seconda volta, non ho più sognato labirinti.

    Un altro ricorrente è stato quello del volo.
    Spesso era molto angosciante, perché si trattava più che altro di grandi balzi con cui raggiungevo altezze da brivido per poi vivermi la caduta e l'impatto con il terreno, che nonostante il dolore non risultava mai fatale. Infatti subito ripartivo verso l'alto per poi schiantarmi ancora e ancora... ma mentre ero in fase ascendente vedevo scenari struggenti, bellissimi. Alcuni li conservo nella memoria e mi stupisco di come la mia mente possa esser stata in grado di regalarmi certe bellezze.

    Un altro tipo aveva come tema animali in situazioni di pericolo e violenza. Spesso si trattava di cucciolate che mi sforzavo di radunare e tenere al sicuro, senza successo. 

    Insomma, tanti tanti incubi.
    Ma ho avuto una brutta infanzia quindi è normale.

    Da quando ho lavorato sul trauma complesso la situazione è molto migliorata. Ma mi hanno fatto notare che mi capita ancora di avere episodi di terrore notturno, in cui vedo cose che non ci sono. Penso sia anche legato alle oscillazioni ormonali, oltre che allo stress.


    vera68ilakirariot
  • ilakirailakira Post: 9
    Eccomi. Divorata dagli incubi da piccola. Ne avevo moltissimi. Questi quelli che ricordo in maniera indelebile

    1) ero per la mano a mia nonna materna (all'epoca era viva e vegeta), colei che mi ha praticamente cresciuto e stavamo facendo una passeggiata. Mi accorgo che pian piano si sta scarnificando, riducendosi progressivamente a uno scheletro. Arrivate sulla soglia del cimitero (ogni tanto in effetti mi ci portavano...) li mi saluta, entrando dentro ormai ridotta a scheletro-che-cammina. Mi svegliai terrorizzata, avrò avuto 5-6 anni.
    2) in età più avanzata, intorno ai 19 anni sognai l'altra mia nonna, che ormai era morta, che, in occasione di una riunione/cena di famiglia veniva macabramente riesumata e "rimpannucciata" per renderla presentabile, da mio padre. Rimasi terrorizzata più dalla freddezza e dall'assurdità del gesto di mio padre, che sembrava pazzo, che dal cadavere riesumato. Ma tant'è.
    3) sogno spesso, in modo davvero ricorrente e inquietante, di svegliarmi, ma di non essere capace di aprire gli occhi: le palpebre non si sollevano, o lo fanno solo appena per una frazione di secondo. Devo alzarmi e fare ogni cosa così, da "non vedente": anche guidare, tutto.  Raccontato forse non rende l'idea, ma è davvero sconvolgente, perché si tratta di uno di quei sogni che sembrano veri. Ho provato più volte a interpretarlo, ma non vi sono riuscita del tutto...
    4) altro sogno ricorrente: il sogno nel sogno. Mi sveglio, sono nel mio letto, ma c'è qualche minimo particolare che mi dice che qualcosa non torna. Poi da lì ci sono diverse varianti. A volte è entrata quella che credevo essere mia figlia, ma in realtà era un'altra bambina che le assomigliava molto, solo con un ghigno malvagio. Altre volte delle varianti, per esempio l'essere bloccata nel letto e non riuscire a muovermi...

    Insomma. Sono (stata) e sono messa bene!  :skull:
    riot
  • ilakirailakira Post: 9
    Keziah ha detto:
    I sogni ricorrenti sono stati la norma per me.

    Per tutta l'infanzia e larga parte dell'adolescenza ho continuato a sognare labirinti. Sotto molteplici forme, letterali e metaforiche.
    Di base mi ritrovavo isolata e braccata. Ma non si trattava sempre di inseguimenti concitati, a volte era la semplice consapevolezza di non potermi fermare in alcun luogo, di dover lasciare le persone anche piacevoli che incontravo sul cammino, perché qualcosa seguiva la mia scia.
    Non ricordo precisamente a che età, ma attorno ai vent'anni, mi sono trovata due volte a terminare il sogno in un vicolo cieco. Con mia grande sorpresa, invece di morire, ho lottato. Dopo la seconda volta, non ho più sognato labirinti.

    Un altro ricorrente è stato quello del volo.
    Spesso era molto angosciante, perché si trattava più che altro di grandi balzi con cui raggiungevo altezze da brivido per poi vivermi la caduta e l'impatto con il terreno, che nonostante il dolore non risultava mai fatale. Infatti subito ripartivo verso l'alto per poi schiantarmi ancora e ancora... ma mentre ero in fase ascendente vedevo scenari struggenti, bellissimi. Alcuni li conservo nella memoria e mi stupisco di come la mia mente possa esser stata in grado di regalarmi certe bellezze.

    Un altro tipo aveva come tema animali in situazioni di pericolo e violenza. Spesso si trattava di cucciolate che mi sforzavo di radunare e tenere al sicuro, senza successo. 

    Insomma, tanti tanti incubi.
    Ma ho avuto una brutta infanzia quindi è normale.

    Da quando ho lavorato sul trauma complesso la situazione è molto migliorata. Ma mi hanno fatto notare che mi capita ancora di avere episodi di terrore notturno, in cui vedo cose che non ci sono. Penso sia anche legato alle oscillazioni ormonali, oltre che allo stress.


    Dimenticavo questo sogno, quando ho letto la cosa delle cucciolate: ho fatto anche io per anni questo terribile sogno. Spesso si trattava di criceti porcellini d'india o di gatti, moltissimi cuccioli che scappavano e che io tentavo di tenere al sicuro. Molti finivano giù dal terrazzo perché non ero in grado di prenderli in tempo o proprio perché spaventati da me, credo, che però volevo invece solo salvarli. Che flashback!!! E che coincidenza che anche tu abbia sognato una cosa simile!
    riot
  • ilakira ha detto:
    Eccomi. Divorata dagli incubi da piccola. Ne avevo moltissimi. Questi quelli che ricordo in maniera indelebile

    1) ero per la mano a mia nonna materna (all'epoca era viva e vegeta), colei che mi ha praticamente cresciuto e stavamo facendo una passeggiata. Mi accorgo che pian piano si sta scarnificando, riducendosi progressivamente a uno scheletro. Arrivate sulla soglia del cimitero (ogni tanto in effetti mi ci portavano...) li mi saluta, entrando dentro ormai ridotta a scheletro-che-cammina. Mi svegliai terrorizzata, avrò avuto 5-6 anni.
    2) in età più avanzata, intorno ai 19 anni sognai l'altra mia nonna, che ormai era morta, che, in occasione di una riunione/cena di famiglia veniva macabramente riesumata e "rimpannucciata" per renderla presentabile, da mio padre. Rimasi terrorizzata più dalla freddezza e dall'assurdità del gesto di mio padre, che sembrava pazzo, che dal cadavere riesumato. Ma tant'è.
    3) sogno spesso, in modo davvero ricorrente e inquietante, di svegliarmi, ma di non essere capace di aprire gli occhi: le palpebre non si sollevano, o lo fanno solo appena per una frazione di secondo. Devo alzarmi e fare ogni cosa così, da "non vedente": anche guidare, tutto.  Raccontato forse non rende l'idea, ma è davvero sconvolgente, perché si tratta di uno di quei sogni che sembrano veri. Ho provato più volte a interpretarlo, ma non vi sono riuscita del tutto...
    4) altro sogno ricorrente: il sogno nel sogno. Mi sveglio, sono nel mio letto, ma c'è qualche minimo particolare che mi dice che qualcosa non torna. Poi da lì ci sono diverse varianti. A volte è entrata quella che credevo essere mia figlia, ma in realtà era un'altra bambina che le assomigliava molto, solo con un ghigno malvagio. Altre volte delle varianti, per esempio l'essere bloccata nel letto e non riuscire a muovermi...

    Insomma. Sono (stata) e sono messa bene!  :skull:
    Anche io spesso sogno di non riuscire a muovermi e di non riuscire quasi ad aprire le palpebre o comunque vedere come in penombra, agghiacciante!!
    riot


  • non è un sogno mi sa che è paralisi del sonno, cmq questo thread ha 7 anni lol
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