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Come avete scoperto di essere Aspie?

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Commenti

  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Anche io come @Sheldon e @Ja95 se ripenso alla mia infanzia e oltre mi chiedo come mai nessuno si sia mai rivolto ad un medico. Solo una volta ricordo mia madre chiedere al medico, la visita che facevano ai bambini a scuola, come mai avessi tanti tic nervosi. Per il medico non c'erano problemi.

    Oggi, però, ho il dubbio: forse aveva chiesto altre volte al medico o qualche maestra le aveva parlato di me in privato, come quel giorno in cui la maestra mi ha riportato a casa da scuola; o quell'anno che prendevo dozzine di note sul diario (anche perchè sbadigliavo!). Purtroppo, non potrò mai saperlo.

    Ciascuno di noi ha un nome e cognome e non gli serve mettere vicino Aspie o altro, specie se non si può "guarire".
  • Ja95Ja95 Post: 117
    modificato maggio 2014
    @Sheldon Beh... sono stato sintetico. Molti eventi li ho tralasciati. Fra le cose che facevo, vi erano fissare mappamondi e cartine geografiche e chiedere il perché per qualsiasi cosa ( perfino per gli abbracci. Intollerabili per me, avevo chiesto una volta che avvenissero previa richiesta di permesso ). Solo dopo le medie ho cominciato a pensare fossi io il problema... fino a quell'età mi sono sentito sempre perfettamente normale... anche se non capivo perché le persone si comportassero in modo così strano. Quando un ragazzo di 13 anni ti chiede di accompagnarlo da uno psicologo, non è più una questione di segnali. A questo punto, se avrò una diagnosi, non posso permettermi di perdonarli. Erano consapevoli, e lo erano perché io stesso ho chiesto aiuto. @fattore_a Perfettamente d'accordo. Per me sarebbe solo un dato acquisito eventualmente, come avere due gambe.
  • Theda_BaraTheda_Bara Post: 1,329
    modificato maggio 2014
    @Ja95 Se posso permettermi, volevo dirti una cosa in merito. Credo che per una persona che ti ha messo al mondo, la cosa più importante sia difenderti(e difendersi)da tutto, anche da te stesso, e - assurdamente - anche dal tuo grado di coscienza su te stesso. Io ad esempio a 11 anni ho regalato a mia madre un mio scritto sui benefici del suicidio, e non ha battuto ciglio. Potrei farti un'infinità di esempi, ma sarebbe inutile. Ho pensato spesso di troncare i rapporti con la mia famiglia - diverse volte l'ho fatto - perché non riuscivo a capire le ragioni di questa apparente indifferenza, e non ho mai fatto mistero del mio malessere, né della sua estensione. Un giorno ho capito che non era propriamente indifferenza, ma una sorta di bonaria vigliaccheria, una sordità inconsapevole ma voluta, in qualche modo un'ipocrisia necessaria. Voglio dire, se uno non ha mai avuto il coraggio di guardare in faccia il proprio dolore, non potrà mai guardare negli occhi di quello di un altro. Passerà la vita a evitarlo. Per paura, semplicemente. Recentemente mia madre infatti mi ha detto che fa fatica a parlarmi perché la mia "profondità" è come "un piatto di cui nessuno ha fame". A volte crediamo che le persone siano molto più perfette di quello che realmente sono - specie quando le si ama - e questo genera ogni sorta di incomprensioni. Scrivo questo perché, se avrai una diagnosi, spero che perdonerai i tuoi, contrariamente a quanto hai scritto. Non tanto per loro, quanto per te. L'orgoglio non ha mai guarito nessuno.
    OT.
  • claude1965claude1965 Post: 16
    modificato maggio 2014
    Sul lavoro, durante una formazione sull'autismo. La psicologa formatrice mi dice di avere fatto l'Aspie Quiz e di avere qualche tratto Aspie, ma niente di rilevante. Le chiedo cosa sia, mi spiega rapidamente, non ci capisco molto, ma quella sera vado a farlo. Mi dà dei numeri 138 su 200, sei probabilmente neurodiverso. Nemmeno ci faccio caso. L'indomani lo porto in formazione e la psicologa e lei spalanca gli occhi: - Ti rendi conto di quello che c'è qua sopra? - - Non bene... - rispondo. Lei sorride: - Forse una anamnesi ci chiarirebbe le cose... - C'erano tutte le mie colleghe, un po' sorprese ma neppure troppo. Entra una mia collega di un altro servizio e chiede cos'è successo. - Ahem... Claude ha scoperto di essere molto probabilmente Asperger. Autistico -. L'altra alza le spalle: - Non che ci volesse un test, per capirlo.
    Di lì ho approfondito con la psicologa (cognitivista e comportamentista): anamnesi e altri test. 

  • Ja95Ja95 Post: 117
    modificato maggio 2014
    @Theda_Bara Puoi assolutamente permetterti, anzi mi fa assolutamente piacere, altrimenti semplicemente non avrei scritto nulla. Rispondo anche a te. Non è un problema d'orgoglio, è un problema di principio. Fino a quando qualcuno ignora il problema è comprensibilissimo. Se questo qualcuno è tua madre è ancor più comprensibile. Ma quando il problema sei tu e tua madre te lo dice esplicitamente, allora il quesito non è più "Come proteggere mio figlio" quanto piuttosto "Come affrontare mio figlio". Quesito mai affrontato... da lei. Affrontato da me, come ho scritto sopra, pagando il prezzo del dover rinunciare a essere me stesso. Ora bene o male sono "normale". Ma a che pro? Per questo non perdonerò. Ha preso una decisione, ogni decisione ha una conseguenza. Anche io lo ho fatto e subisco le conseguenze delle mie azioni. Ma non mi incolpo di nulla, come non incolpo mia madre della mia probabile condizione o della mia infanzia difficile. Piuttosto la incolpo, da madre e quindi da persona che teoricamente dovrebbe essere interessata a me, di non aver mai fatto nulla per risolvere una situazione di cui lei stessa mi incolpava. Il non agire mi irrita in tutti i casi, figurarsi in questo caso. Scusate l'abbondante OT.
    Post edited by Ja95 on
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Mia moglie mi dice che assomiglio con Sheldon, leggo in Wikipedia dalla serie, trovo la parola Asperger, vado a vedere chi era, e il resto e storia.
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • anankeananke Post: 1,585
    Grazie al mio nozionismo compulsivo:)
    C'erano periodi infatti nei quali passavo il mio tempo libero a fare ricerche su qualsivoglia tipo di argomento, al solo fine di assorbire informazioni e trovarmi di fronte a qualcosa di nuovo ogni giorno che fungesse da eccitante per il mio lato mentale.
    Poi finalmente incappo - non mi ricordo come - sull'argomento autismo/sindrome di asperger, trovo il forum ed infine eccomi qua:)
    Anche se non ho ancora capito - o forse non ho motivo di autocatalogarmi - se io sia Aspie oppure no. Sicuramente ho dei tratti, ma non sono in grado di dire altro:) Però sicuramente mi è nata un'enorme passione riguardo all'argomento, un forte coinvolgimento e sento la volontà di continuare ad occuparmene in futuro, anche perchè ho la percezione che al di là di tutto mi riguardi in qualche maniera:)
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato giugno 2014
    Mah, l'ho scoperto apparentemente per caso, il 31 dicembre del 2013, ma in realtà è qualcosa che stavo cercando da molto tempo. Però ero ferma da cinque anni in una palude di incomprensioni con la mia terapeuta (psicoanalista). 
    Sentivo che doveva esserci qualcos'altro oltre ad un attaccamento disastroso alle figure primarie, ma questo qualcosa era visto dalla suddetta  dottoressa sempre come un tentativo di sfuggire ad una analisi profonda, come una impazienza e incapacità di aspettare.
    Bene, sia sempre benedetta la mia impazienza, a un certo punto non ce l'ho fatta più a crederle e ho cominciato a guardarmi intorno.  Ho pensato inizialmente di aver bisogno di terapie comportamentali, ma non riuscivo a mettere a fuoco il mio problema. La disorganizzazione in casa? La fobia dei moduli e dei documenti formali? L'essere spesso imbranata e perdermi nella mia stessa città? Bah, forse solo ansia.
    La rabbia e gli attacchi di furore? Mah, forse solo i traumi infantili.
    Da notare che ho anche sostenuto degli esami sulla diagnosi categoriale e sul DSM, quindi non è che mi mancassero le nozioni, ma un conto è studiare le cose e un altro è capire che  che queste informazioni riguardano se stessi.
    Poi, tornando allo scorso dicembre, ho cominciato a guardare con sempre maggiore interesse i video "Big bang Theory" su you tube,  e "inspiegabilmente" trovavo Sheldon molto simpatico.
    Il 31 dicembre ho trovato per caso l'Aspie test, l'ho fatto, ho avuto un risultato piuttosto alto e sono entrata nel forum. 
    Il 21 gennaio mi ha visitata il dott Moscone ed ho avuto un ottimo punteggio (mi sembra 180 ma non ricordo con esattezza).

    Tutto questo però non ha cambiato molto la mia consapevolezza, perché nel profondo di me stessa  ho continuato a raccontarmela, a dirmi  che in fondo era solo una mia trovata geniale per liberarmi dal legame con la  supernarcisista dottoressa, e che in fondo sì, vabbè, l'Asperger è solo una parola,  e che io ... dai... sono così simpatica ed empatica,  così brillante quando voglio....  insomma, a dirla in gergo psicanalese dopo essere entrata "di pancia" nella dimensione di me-stessa-Asperger-oh-come-sono-contenta, mi sono "fatte le resistenze".
    Ok, data la velocità supersonica con cui avevo affrontato la questione la cosa è comprensibile.

    Allora  ho fatto  il procedimento inverso.
    Cioè: se io NON  sono una persona con Asperger com'è che correggo i miei colleghi, correggo i professori, e parlo in questo modo assurdamente ricercato che fa imbarazzare anche me? 
    Com'è che non capisco mai i tempi di un discorso e parlo sulla voce di un altro oppure ci metto un secolo a parlare?
    Com'è che a volte rinuncio a comprare una cosa se al supermercato l'hanno spostata in un altro scaffale?
    Com'è che non inizio le cose ma quando inizio non posso smettere?

    Che coincidenza, ma questi sono tratti Asperger!
    Insomma, fra ingressi  focosamente entusiastici in questo mondo, fughe e negazioni, ritorni sofferti e difficile accettazione, sto facendo il mio cammino per integrare tutto questo nella mia storia e per legare insieme le varie facce della mia ambivalenza.
    (With a little help from my friends, come dicevano i Beatles)
    Aspirina


    Post edited by aspirina on
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato giugno 2014
    Ho scoperto l'autismo durante un tirocinio, lavorando con una bambina di 12 anni diagnosticata autistica. Ho rivisto in lei diverse caratteristiche che avevo anch'io quando ero piccola. Ad esempio "girare in tondo", gesticolando e parlando tra sé nella stanza era una cosa che questa ragazza faceva e che facevo anch'io. Le sue insegnanti di sostegno  tacciavano come un comportamenti assurdi alcune cose che questa bambina faceva mentre io capivo cosa stava facendo. Infatti sono entrata in sintonia con lei ed anche con un altro ragazzo con autismo senza l'uso della parola, e hanno fatto con me cose che non facevano con le altre insegnanti, tanto che mi hanno accusato che ero io a fare al posto loro (parliamo di laboratori artistici in cui li facevo dipingere).
    Durante questa esperienza, mi sono informata sull'autismo di cui non conoscevo nulla, perchè non ne ero mai venuta in contatto se non "per sentito dire". E ho scoperto di avere moltissimi tratti ND.
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • riotriot Post: 6,434
    Ho sempre considerato la psicologia e la psichiatria come armi di distruzione. Le ho sempre attaccate nei discorsi e rifuggite.
    Sono il classico "tanto lo so da me cosa e come devo fare" per vivere meglio.

    Ma ho dovuto ammettere a me stesso che non e' cosi' semplice...cosi' da 20 anni giro sul tema "autismo" per capire quello che e' alla base del mio modo di essere in quanto "cosa" che mi e' piu' simile. Scartandolo pero' poiche' come ha scritto Tsukimi, l'immagine che vi e' spesso associata e' alla Rain Man, e non ci siamo proprio.
    Poi un giorno ho trovato che il "Disturbo generalizzato dello Sviluppo Non Altrimementi Specificato" poteva in parte comprendermi ma ancora non abbastanza. Girando sul web il passo successivo e' stato AS.

    Non mi sono mai piaciute le etichette, anche perche' ho a che fare con quella di gay.
    Ma tolto l'aspetto meramente sessuale, essere gay non significa avere qualcosa in comune con gli altri gay.
    A quesato punto ho il bisogno di chiarire il dubbio, cautamente, e ho deciso per la visita che sara' a fine estate (assurdo ma qui i tempi sono lunghissimi).

    Non ringraziero' mai abbastanza il forum e voi utenti per il prezioso confronto che mi aiuta a scavare e trovare similitudini o differenze sul modo di essere e di affrontare la vita, cose alle quali non facevo piu' caso per il continuo adattamento che operavo.

    Insomma, sono una persona forte, mi sono barcamenato in un mondo che per certi aspetti non mi crea senso (la realta' come un mare da sempre in tempesta), che "me la cavo" pur tra mille dubbi.

    Ma non basta. C'e' pure quel bambino che mi guarda in cerca di aiuto dal profondo della mia infanzia.

    Adesso sto' in sospensione "in attesa di" sapere di essere Aspie, che puo' significare: basta adattamento, liberta' totale di espressione e pace con me stesso.
    Oppure sapere di NON essere Aspie, che puo' significare: basta adattamento, liberta'
    totale di espressione e pace con me stesso.
  • BohSalamandraBohSalamandra Post: 49
    modificato giugno 2014
    Io l'ho scoperto girovagando su wikipedia per approfondire la conoscenza di alcuni disturbi mentali su cui facevo confusione (depressione, bipolarismo ecc). I link wikipediani ti portano sempre in direzioni imprevedibili ;)
    In realtà ho sempre saputo  di essere diversa, solo che non sapevo dare un nome a questa mia condizione. Quindi il fatto di averglielo dato sinceramente non so quanto mi possa aver aiutata, da un lato mi deprime di più perché so che le speranze di trovare persone che mi restino accanto volentieri sono scarse. Infatti all'inizio non ho vissuto bene la "scoperta", istintivamente associavo l'autismo all'essere handicappati. Come consapevolezza personale, beh, è una cosa che resta a te ma se chi ti sta intorno, parenti e amici, non ti prende sul serio, ti senti sempre un po' "mancato".
    Post edited by BohSalamandra on

  • MacsMacs Post: 65
    Diagnosticato Asperger durante il colloquio con lo psichiatra per la visita militare. Con un po di attenzione in più, era diagnosticabile all'età di 2 anni ma i pediatri siciliani non erano il massimo...pazienza
  • DomitillaDomitilla Post: 3,101
    modificato giugno 2014
    Io non lo ricordo, sinceramente.
    Forse saltando di voce in voce su Wikipedia (dal disturbo schizoide).
    Pensavo di avere il disturbo ossessivo compulsivo e l'ADHD.
    In seguito, i test on line, l'analista che mi disse più o meno le cose scritte da @aspirina...
    Ma la spinta a credere di esserlo è stato leggere che gli psicofarmaci agli autistici servono solo da contenimento fisico, che riducono l'aggressività solo perché buttano giù e levano le forze, proprio come successe a me!
    Poi vabbeh ricerca di una persona competente e finalmente diagnosi. :)
  • KikkasuaKikkasua Post: 631
    Per me è stata un'illuminazione conoscere ertimidone.
    Conoscevo l'asperger perche una mia amica ha un figlio adolescente aspie, io l'ho visto solo una volta questo ragazzo, e mi faceva stare vicino a lui, poi ho letto su wikipedia in cosa consistesse, e per alcuni versi c'ero, ma non ero io, nel senso che vivevo da sempre una vita finta. fingevo di essere quello che non ero. Poi su un altro sito ho scoperto le caratteristiche della ragazza asperger e mi ci sono ritrovata in toto. Poi ho pensato che quando lavoravo come assistente educo culturale per un periodo ho avuto come assistito un ragazzo fortemente autistico e ero l'unica con cui si rapportava e sono riuscita a fargli fare cose grandiose, la madre era commossa. Poi, insomma, col passare del tempo, anche se titubante, mi convincevo sempre di piu. Poi ho fatto l'aspie quiz, il raads che ho trovato online, il test di baron cohen, il "quanto sei nt" e tutto mi ha dato esito asperger. Poi tempo fa feci il test mmpi2 prescrittomi dallo psichiatra in cui oltre ad altro era presente la parola autismo. 
    Poi da 3 settimane mi vedo con una terapista cognitivo comportamentale e le ho detto che sto con un uomo aspie. mi ha chiesto se per me fosse difficile rapportarmi con lui etc e le ho risposto assolutamente no, che insieme stiamo benissimo, che ci sentiamo capiti. Le ho portato l'aspie quiz in completo, sia di grafico che di spiegazione di ogni punto. In piu lei mi parla come se io fossi asperger dicendo ad alcuni miei argomenti "si, voi asperger....". Ma non ho una diagnosi ufficiale, nulla di scritto, solo ufficiosa. Arriverà forse anche quella quando mi deciderò. 
  • garygary Post: 311
    leggendo una biografia di McKinnon
  • Io ho sempre saputo che il mio cervello funzionava in maniera diversa. Molto bene alcune volte, fuori dalla norma e terribilmente impedito in occasioni per le persone normali insospettabili. Sapevo di avere in me una grossa forza e sapevo di essere una persona giusta e onesta. La consapevolezza di valere anche se gli altri nn se ne rendevano conto, mi ha sempre accompagnato. Leggendo in merito agli Aspie, mi sono ritrovata e ho avuto la conferma di una certa logica dietro alla mia diversità. Se un dottore dovesse dirmi che nn sono Aspie, poco male, sarà qualcosa di simile. Io lo so che posso migliorare e maturare, ma nn cambierò mai. Sono fatta così, prender o lasciare. E per fortuna aggiungerei perché sono orgogliosa, anche se n e facile essere così
  • ct87ct87 Post: 2,956
    modificato agosto 2014
    Ero chiusa on casa in pieno isolamento da 3 settimane e leggo che Messi ha l'asperger. Mi documento su cosa sia e ritrovo ogni mia singola caratteristica. Ho fatto il test e mi è uscito 161 ND su 200. Dopo tre giorni ho chiamato uno psichiatra per parlarne e vedere se fosse quello. I'm Aspie

    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • Stefano98Stefano98 Post: 399
    modificato settembre 2014
    L'ho scoperto in maniera del tutto casuale. Stavo guardando un documentario su Isaac Newton, e verso la fine uno psicologo dice di essere sicuro che l'eminente fisico sia affetto da questa condizione. Successivamente, afferma che essa era presente anche nelle vite di Einstein e Darwin. Lo psicologo non approfondisce l'argomento, si limita a dire che di solito le persone affette da tale condizione si isolano e hanno un interesse speciale. Notando le analogie, decido di approfondire l'argomento. Piano piano, mi sono avvicinato a questo forum.
  • Dopo aver guardato Molto forte, incredibilmente vicino ho scoperto che Oskar ha la sindrome di Asperger, notando in me diversi sintomi ho cominciato a informarmi.
  • MyriamMyriam Post: 22
    modificato settembre 2014
    Ho iniziato a sentirne parlare in questi ultimi anni senza però conoscerne il significato, poi una mia parente ha ipotizzato che mio fratello potesse esserlo e la mia curiosità si è accentuata. Infine un paio di mesi fa casualmente ho conosciuto il gioco 'To the moon' e mi sono sentita molto vicina sin da subito a River, la protagonista aspie. Però solo dopo aver terminato il gioco mi sono informata su quale 'disturbo' avesse, visto che non viene mai apertamente citato, ed è stata un'illuminazione *-:) Non ho una diagnosi e forse nemmeno lo sono, anche se sto facendo dei colloqui per iniziare a capirne qualcosa
  • Io l'ho scoperto...guardando Lo Sportello di Forum su Rete 4. L'anno scorso hanno fatto una causa che trattava la sindrome di Asperger, sul momento non ci ho fatto troppo caso, però dopo qualche giorno mi è tornato in mente e ho fatto la classica ricerca Google...e ho letto la storia della mia vita, su Wikipedia. Da li è iniziato un percorso che è giunto fino alla diagnosi e adesso mi sento molto meglio.
  • ValentaValenta Post: 10,759
    modificato ottobre 2014
    Non sono ancora cosciente,
    sono in terapia per un DB che appunto non c' entra con l' Asperger,
    ma stranezze comportamentali ce ne sono tante, a cui ho dato vari nomi.

    Ho pensato ad una disforia di genere, insomma il conflitto che sentivo derivava dal sentirmi qualcosa che non ero, traumi infantili, lieve autismo (sì, ad un certo punto ci arrivai), o solo una ciclica depressione (che appunto c' entra con il DB).

    Per quanto riguarda la mia manualità e la mia attenzione molto sotto la media, mia madre aveva sempre detto che è ereditaria, il fatto che abbia una brutta voce e in passato non sapessi modularla (gridavo quasi), mi dessero fastidio una marea di situazioni e mi fissassi sulle cose, non le ho mai unite sotto un quadro completo.

    Forse, chissà, i miei genitori qualcosa sapevano (andai da diversi specialisti).

    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • ValentaValenta Post: 10,759
    modificato ottobre 2014
    Anche la presunta disforia può essere spiegata dall' Asperger,
    visto che ho notato sono frequenti identità di genere e modi di vivere l' affettività anti convenzionali.
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    Ho scoperto questa sindrome per puro caso, è stata quella che a Oxford chiamano "botta di kulo".
    Ho sempre saputo di essere molto diverso dalla norma, per vari motivi. Ma ignoravo completamente l'esistenza della sindrome di Asperger. Avevo solo sentito vagamente parlare dello spettro autistico, non avrei mai,,,mai,,,,mai,,,MAIII immaginato di farne parte. Attribuivo la mia diversità ad un'intelligenza maggiore (o solo diversa) o a problemi di adattamento sociale.
    Poco più di un mese fa, qualche giorno prima di iscrivermi qui, era un venerdì in cui non sono andato a scuola (c'era manifestazione, non avevo voglia di salire fino in città per manifestare senza saperne neanche il motivo).
    Mi sono svegliato, ho aperto la televisione e ho iniziato a guardare passivamente e in modo disinteressato una sitcom che forse conoscete bene (Community, sul canale 35 del digitale terrestre). Non ero molto attento nel guardarla, anzi per la verità non so neanche perché non ho cambiato canale.
    In questa sitcom è presente un ragazzo Asperger (Abed Nadir) e quando ho sentito, mi sembra nella seconda a puntata, la frase "hai la sindrome di Asperger" riferita a lui, sapendo anche che quel personaggio mi rappresentava in un modo particolarmente preciso, ho iniziato a fare qualche ricerca con le parole chiave "sindrome di Asperger". In quel periodo ero molto interessato alle sindromi, a scuola studiavo le trisomie e le monosomie (sindrome di Down, di Klinefelter, di Turner ecc...), una mia amica mi aveva parlato della Tourette, quindi spinto dall' interesse ho iniziato a documentarmi su tutto ciò che viene chiamato sindrome.
    Primo articolo aperto: Wikipedia. Leggo i tratti della Asperger e trovo una sconcertante corrispondenza con ME, con quello che IO sono. Pressoché tutti i tratti mi appartenevano.
    Con ulteriori ricerche scoperto questo sito, ho fatto l'aspie quiz (due volte, per essere sicuro di aver risposto correttamente) con risultati abbastanza alti ( neurodiversità 153 il primo e 166 il secondo, la "parte normale" di me era solo 64 nel primo e 45 al secondo). Ho svolto anche il test RAADS-R con punteggio 196. Un punteggio superiore di ben 46 punti perfino alla media aspie.

    Il tutto mentre realizzavo di essere molto più vicino di quanto pensassi ad un mondo per me alieno, quello dell'autismo.
    È stata una botta molto dura, mi sono sentito stravolto e sto ancora cercando di superare il cambiamento che questa consapevolezza ha operato sulla concezione di quello che io consideravo me stesso... mi sono sentito ancora più diverso e, anche se ormai ho pochi dubbi, mi lacera molto il fatto di non avere ancora una diagnosi.
    Non so a chi rivolgermi, alla mia età (16 anni) nessuno mi prenderebbe sul serio e non sono neanche sicuro che esistano specialisti in grado di diagnosticare la SA nella mia regione (Calabria).

    Oggi eccomi qui. Sono sicuramente aspie, devo solo capire se ho la sindrome o solo qualche carattere (per la verità ben più di qualche).
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Io mi sono sempre sentita un pò strana, come un pesce fuor d'acqua ma non pensavo che la cosa potesse essere attribuita ad una sindrome. Tutti hanno sempre pensato che fossi timida e riservata per i miei comportamenti, e mi attribuivano tag come 'Nerd' oppure 'Geek'.

    Ho scoperto della sindrome di asperger per puro caso, cercando la differenza tra nerd e geek. Io mi sono sempre definita geek. e ho trovato questo sito:


    C'è una parte che afferma:

    I geek e i nerd possono avere i sintomi della sindrome di Asperger, che presto perderà questa denominazione di categoria diagnostica separata e sarà incorporata nel livello più alto dello spettro dei disordini autistici nel DSM (Diagnostic and Statistical Manual) dell'Associazione Americana Psichiatrica. Se ti accorgi di rientrare in queste categorie, puoi fare molto per alleviare la continua sofferenza del cercare di integrarti e non riuscire a farlo; imparare ad accettarti e sfruttare al massimo i tuoi punti di forza è una strategia migliore per condurre una vita fruttuosa e felice.

    Ho quindi cominciato a cercare cosa fosse la sindrome di asperger e ne riportavo molti dei sintomi,  non sono diagnosticata ma ho prenotato una visita, che aspetto con ansia, per il 5 dicembre. Sapere che tutto ciò che è stato fino ad ora la mia vita è per via della sindrome, mi toglie un peso, perchè almeno c'è una ragione a quel che sono.

    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
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