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voi pensate per immagini?

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Commenti

  • ecco. Le immagini si collegano e compaiono come se ci fossero dei tag.
    Mi è venuto in mente poco fa, scrollando veloce una pagina di un sito e vedendo un immagine per non so precisamente per quale frazione di secondo, ha fatto comparire altri immagini simili. Io però non ho avuto il pensiero-parola identificante quella cosa. Dalle altre immagini comparse però ho trovato la parola-immagine di partenza.

    Qualcosa si capisce?
    Qualcosa cosa?
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • ThemOutThemOut Post: 241
    modificato settembre 2014
    se si capisce quello che ho scritto, almeno in parte
  • AH:-)

    Si. Io capisco;)

    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • oppure era ironia riguardo il "restringi il campo" ?
  • oppure era ironia riguardo il "restringi il campo" ?
    Nessuna ironia.
    Non avevo capito.
    Dico spesso anche io così, di restringere il campo.
    Se no inizio a parlare il lunedì, e finisco il mercoledì.

    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • Ciao wolfina,
    Mi trovo molto in quello che dici della strada e della cartina. Solo che la mia di solito si costruisce al contrario dal punto di arrivo B fino a ritroso al punto A. Il che é un problema perché ci vuole del tempo e se ho fretta e non posso aspettare finisco per prendere una strada a caso e calcolare strada facendo i possibili percorsi alternativi a ritroso da dove devo arrivare a dove sono capitata. Uso le immagini per tradurre qualsiasi cosa in significato, credo, ad esempio leggere un menu per me é molto complesso (solitamente non attivo oltre la terza riga e finisco per perdermi nella confusione) perché ad ogni cosa associo un'immagine di tutti gli ingredienti che la compongono insieme...quando decido di non farlo é come se non connettessi realmente che cosa sia, come se leggessi una serie di parole senza significato una dopo l'altra. Credevo che per tutti fosse lo stesso, ma non tutti sembrano avere così tanti problemi con un menu. :\
    "...il cammino di noi uomini presuppone mete che con la perseveranza possono essere raggiunte..." C. Dickens
  • marielmariel Post: 1,551
     Forse è anche per questo che poi nel raccontare mi perdo nei dettagli.
    Sì. Esempio: serviva che io pensassi ad un uccello (racconto di qualcuno), allora io vedo tutti gli uccelli che conosco.
    Uccelli nel loro ambiente o disegnati su enciclopedie. 
    Allora io chiedo "che uccello? restringi il campo."
    Se non lo chiedo a fine discorso sto ancora pensando a che tipo di uccello si riferisse invece che all'aneddoto raccontato.

  • EuniceEunice Post: 1,060
    Intervengo nella discussione, perché mi ha fatto pensare molto sui miei meccanismi di elaborazione del pensiero, in particolare la distinzione fatta da @Aleena tra memoria visiva e pensare per immagini.

    In effetti credo che il pensiero per immagini sia il mio "ambiente nativo" sul quale poi ho innestato anche la capcità di creare schemi e il pensiero più strettamente verbale. Capisco che si tratta di pensiero e non di pura comparazione memorativa di immagini perché è come se nel retro della mia testa fosse sempre in atto un continuo lavoro di comparazione e elaborazione visiva. La mattina appena alzata, ad esempio, quando ancora non controllo il mio cervello, mi siedo davanti alla finestra di cucina con una tazza di caffé in mano e guardo fuori. In realtà però non osservo il mondo esterno ma vedo scorrere immagini diverse, a volte collegate, a volte scollegate, sia di eventi che sono accaduti sia di eventi possibili o di probabili conseguenze. Mi rendo conto che questo sistema di elaborazione continua in realtà imperterrito per tutta la giornata perché può emergere in qualsiasi momento.

    In particolare quando ho un problema molto rilevante che non so come affrontare, lascio che il mio cervello lo analizzi in sottofondo, facendo finta che non esista. Ad un certo punto, di solito ma non sempre, vedo letteralmente la soluzione, nel senso che mi vedo compiere una serie di azioni in sequenza quasi fosse un film in accellerazione massima. A quel punto so cosa fare e in questo modo raramente sbaglio. Questo, almeno per me, è il pensare in immagini: una sorta di continua comparazione visiva di elementi sia della memoria sia di possibili azioni future che poi giunge ad un risultato e quindi ad una scelta. Questo però implica un ancoraggio molto forte alla pratica e alla concretezza del quotidiano.

    Per quanto riguarda il pensiero strettamente verbale, e quindi astratto, credo di averlo acquisito solo molto più tardi. Nel senso che sono capace di metterlo in atto solo nel preciso contesto in cui deve essere applicato e quindi nella comunicazione verbale o nella scrittura, dove segue leggi proprie che non sono mai in grado di prevedere a priori. Se provo a pensare verbalmente da sola, nella mia testa, raramente giungo a una soluzione o conseguenza, e in genere mi perdo finendo per far emergere immagini.

    Infine il ragionamento per schemi ho imparato a usarlo molto nella progettazione lavorativa, ma si basa comunque su immagini che inserisco in una complessa ramificazione di connessioni, cercando di mettere in relazione rapporti di dipendenza delle azioni e possibili conseguenze.
  • "Ad un certo punto, di solito ma non sempre, vedo letteralmente la soluzione, nel senso che mi vedo compiere una serie di azioni in sequenza quasi fosse un film in accellerazione massima. A quel punto so cosa fare e in questo modo raramente sbaglio"

    Capita anche questo.
    Es:
    Non.trovo un oggetto. Mi fermo fisicamente e vedo me andare a prendere l'oggetto nel punto esatto in cui è.

    Oppure. Altro esempio, forse il più semplice:
    Mentre sto facendo qualcosa vedo tutt'altro fino.a spostare l'attenzione solo sulle immagini/"film" che ho proiettato. Una volta finito percepisco in modo netto il "ritorno alla realtà".
    (il ritorno fisico succede anche quando sono hyperfocused su qualcosa, da interesse speciale a fissa momentanea.)
  • Con il funzionamento delle macchine.
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Mi sorgono alcune domande:

    Domanda 1: le persone che pensano esclusivamento per immagini riescono ad avere memoria verbale? ovvero riescono ad esempio a richiamare nella propria testa la voce/le parole di una persona? oppure a canticchiarsi nella testa una canzone o recitare (sempre nella propria testa) una poesia?

    Domanda 2: pensare per immagini vi rende abili nel disegno? (realistico, non artistico)

    Grazie.
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • EuniceEunice Post: 1,060
    @Aleena, la domanda che poni è veramente interessante. In realtà io non sono mai stata in grado, né tra me e me né parlando con altri, di ripetere le parole esatte che mi sono state rivolte da una persona. Nello stesso modo non sono capace di citare frasi esatte di romanzi o autori a memoria.

    Invece con canzoni e poesie la cosa cambia. Sono sia in grado sia di ripetermele da sola (e lo faccio spesso) sia di dirle ad altri. Credo questo avvenga perché mi costruisco una successione precisa di immagini nella testa riguardante il testo da ricordare a cui poi associo la concatenzione dei suoni: è come se ogni parola si legasse necessariamente alla successiva. Ma forse questo è dovuto al fatto che non penso esclusivamente per immagini e che ho iniziato molto presto a sviluppare anche il gusto per la parola che per me è prima di tutto suono e che assume una propria consistenza fisica proprio grazie al tipo di suono che permette di emettere.

    Riguardo al disegno io sono sempre stata una "fetecchia", sia in quello realistico che in quello artistico.
  • ThemOutThemOut Post: 241
    modificato settembre 2014
    Io al contrario ho buona memoria. Registro facilmente frasi e ricordo a distanza di anni. La vedo proprio come una registrazione, non riesco a riportare nel presente il concetto. Ricordo le parole esatte. Talvolta associate ad immagini o vedendo la persona.che le ha dette.
    Per le canzoni no. Se ascolto non riesco a imparare a memoria, le parole le "so" solo riascoltando la canzone.

    Da piccola ricordo che ripetevo in testa le parole della giornalista tg. Ma non volevo farlo. Se quella diceva "argomento" io alla "o" ripetevo.
    E non riuscivo a smettere.come fosse partito il rec automatico.

    (mi è venuto il dubbio, alla prima "o" oppure alla seconda?
    Rido.)
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Grazie @ThemOut. Quindi se ho capito bene anche nel cervello di chi pensa esclusivamente per immagini esistono le parole, giusto?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • Posso rispondere per me:
    alcune cose non hanno le parole. Ed è molto difficile spiegare. Altre le hanno sempre con un "sottofondo" immaginativo.
    Le parole esistono dal momento in cui sono in grado di parlare e scrivere.
    Altrimenti non sarei funzionante.

  • mi piace molto l'argomento parlare/pensare per immagini.
    Grazie.

    Per me è molto più semplice parlare e comunicare descrivendo quello che vedo. Purtroppo non è sempre possibile.
    Per fortuna, non per il finto interlocutore, mi capitano momenti molto compulsivi e molto rari in cui parlo molto veloce di qualcosa che mi capita e non capisco. Non controllo e non posso fermarmi dal parlare. E posso dire anche fatti privati senza rendermene conto.
    E sarebbe più facile dire "sono triste perché" ma questo non succede. Perché vedo solo quelle informazioni e non so che cosa succede a me.
    Facile raccontare fatti.
    Quando non è possibile raccontare il fatto, non sono in grado di farmi capire. Di avere ordine o continuità.
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Grazie a te che offri tutte queste informazioni! :)
    Facile raccontare fatti. Quando non è possibile raccontare il fatto, non sono in grado di farmi capire. Di avere ordine o continuità.
    Pensa che io invece ho sempre enormi difficoltà a raccontare qualcosa, provo quasi fastidio. Lo faccio come fossi una bambina a cui bisogna costantemente chiedere di andare avanti nel racconto.
    Ma non so questo da cosa dipenda.

    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • ThemOutThemOut Post: 241
    modificato settembre 2014
    Non mi.sono spiegata. Fatti intesi come azioni. Posso descrivere se necessario. Anche se comunque descrivo dettagli o dò informazioni inutili per l'altro. Capita di.dimenticare o cambiare discorso. Ma è più facile descrivere qualcosa di esterno, qualcosa visto, un fenoneno rispetto a cercare di capire io cosa azione prpvpca a me e far capire. Per quello che dici tu,
    Se qualcuno chiede invece devo essere predisposta all'argomento.
    In assoluto la cosa più facile di cui parlare è l'argomento "fissa".
    Pintendevo facilità riguardo la funzionalità non la.voglia.

    L'imformaxione che ho sato a te invece non è affatto generale. Mi è capitato 1/2 volte di parlare di qualcosa di privato senza alcun controllo
    Post edited by ThemOut on
  • Il mio thread fissazione.
  • Il thread non è mio. La fissazione sì.
  • AleenaAleena Post: 1,050
    Capita mai che alla mente si presentino immagini o scene molto ben definite nei particolari di persone/luoghi completamente sconosciuti?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman



  • due casi:
    1. proiezione di una immagine mentale nella realtà fisica percepita dall'occhio.
    2. proiezione di una immagine inventata (anche se tutto quello che "inventiamo" è in realtà sintesi, per quanto assurda, di oggetti conosciuti) nella realtà.


    ho dimenticato il caso più importante e in realtà frequente, forse talmente abituale che davo come ovvio e non degno di registrazione:
    es. vedo (=immagino) una pizza rossa (sottile, al taglio, poco olio, posto che conosco) -> ho fame? (voglio proprio pizza rossa o l'importante è sfamarsi?). Con il cibo capita spesso, un po' è divertente. Ovviamente il caso "cibo" può essere anticipato o seguito da molta molta fame impossibile da non distinguere fisicamente.
    Capita di vedere scene di azioni meno primarie o più complesse: vedo io che telefono a qualcuno -> utilità o bisogno? ; va avanti la scena ecc.
  • La mia mente funziona quasi esclusivamente per immagini tanto da essere quasi ossessionata da colori e forme, uno dei miei passatempi preferiti è osservare un oggetto e immaginarlo di colori diversi o aggiungere o togliere particolari, amo decorare e restaurare dando nuova vita a tutto.

    Faccio un'enorme fatica a ragionare senza appoggiarmi ad immagini, non amo leggere i post lunghi di questo forum, libri enormi senza figure, verbalmente e nello scritto riduco tutto all'osso.

    Mi piacerebbe tanto che si postassero più figure soprattutto dei luoghi e oggetti di ognuno più che i volti.

  • Dopo aver risposto all'altro post con topic simile, dopo averci pensato, posso rispondere con certezza che la mia memoria lavora esclusivamente con le immagini, e che la mia mente fa altrettanto. Ogni volta che strutturo uno schema nella mia mente, i vari passaggi-chiave dello schema sono proprio immagini. Non riesco a non visualizzare quello che faccio, e questo credo che aiuti moltissimo nella matematica e nella fisica.
  • Standby14Standby14 Post: 171
    modificato dicembre 2014
    Io personalmente non penso molto per immagini, o meglio, mi serve per visualizzare quello che ho pensato in maniera astratta, una sorta di "simulazione" per vedere se le mie idee erano giuste.
    Questo non è necessariamente un bene perchè come già detto la mia memoria ne risente ,e a meno che non si tratti di un argomento stimolante non apprendo molto proprio perchè uso il pensiero visivo solo per ciò che veramente mi piace.
    Inoltre avendo una buona fantasia rischio di perdermi in pensieri inutili.
    Ho notato però che ascoltando musica rischio spesso di avere pensieri "coperti" da rumori mentali, cosa che non accadrebbe se invece utilizzassi un pensiero visivo.
    La memoria visiva è un'arma potentissima per avere una buona memoria  (direi anzi la migliore in assoluto), ecco perchè io non riesco ad ottenere i risultati che voglio a scuola :( (si, a me la scuola non ha dato alcun beneficio a livello intellettivo visto che non stimola il ragionamento [quello vero, complesso, che si fa fatica a sopportare]ma basta la semplice memorizzazione per essere considerati dei geni.........).
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