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Disperazione pura

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Commenti

  • LifelsLifels Post: 1,852
    modificato giugno 2018
    [ Ora non riesco a scrivere molto ]

    Ad “alcuni” dei “nuovi” dubbi che hai posto, mi sembra di aver già “risposto”, anche se non in modo “specifico”, dato che le mie risposte non ”potevano” essere basate sulle domande “future” (non so se lo hai notato). 

    Ti “consiglierei” di rileggere, e rileggere, anche in futuro, quando “avrai” capito di più sull'argomento (intendo tutti i post di questo topic, non solo i miei).
    Rileggerli non sarà lo stesso, “dovresti” riuscire a capirli meglio, in futuro.

    Ho la “forte sensazione” che tu per adesso stia sbagliando nell'interpretazione della situazione che stai vivendo.


    Post edited by Lifels on
    Tutto “tra virgolette”

  • vera68vera68 Post: 3,292
    "Curare la mia depressione non sarà semplice "

    Certo questa espressione ci sta tutta con il tuo attuale stato emotivo.
    Però ricordati che più alte sono le aspettative che avrai sui tuoi figli più alta sarà la frustrazione che proverai (loro non sono te) e più sarà facile che loro avvertano di non sentirsi amati della persona che amano di più al mondo. E questo è il vero cane che si morde la coda, oltre a essere una fonte di sofferenza molto pericolosa
    rondinella61
  • NewtonNewton Post: 5,326
    "e ho sempre io pensiero costante di farla finita insieme a lui. Ma non ho il coraggio perché sono vigliacca così come sono vigliacca nell’affrontare questa situazione"

    Per fortuna che sei vigliacca, se no oltre a ucciderti ti porteresti dietro anche un ragazzo che non si merita di morire, e lasceresti sola una bimba e suo padre.
    Queste cose non le devi pensare. Però mi domando perché tu le pensi. Cioè, capisco che tu abbia pensieri suicidi perché hai una forte depressione, ma perché per tuo figlio dovrebbe essere più auspicabile la morte della vita? Anche considerando che da come lo descrivi, mi pare se la cavi molto meglio delle storie medie che sento in giro.
    In pratica tuo figlio mi pare se la stia cavando meglio di te. Pensa a questa cosa. Non te la dico per cattiveria ma perché penso che ti serva una scossa. 
    Amelierondinella61Johnnygang80NilaValentaSirAlphaexa
  • pandapanda Post: 19
    Io non vi conosco, non conosco le vostre storie, le vostre età, se siete aspie o no. So solo che avete una sensibilità e una capacità di capire e interpretare le situazioni.
    Purtroppo avete centrato in pieno, il caso di mio figlio non se sia grave o meno grave oppure semplicemte atipico, il problema vero è che la mia forte depressione, (causata del resto proprio dagli eventi) mi porta a vedere tutto più nero, futuro compreso. In certi momenti immagino il futuro di mio figlio solo che non sa cavarsela.
    In realtà lui i criteri dell’asparger mi sembra li abbia tutti (a parte l’intolleranza ai rumori e alla luce), ma non avendolo visto scritto, non mi dó pace. È vero che come dice la mia psicologa la diagnosi non deve cambiare il modo di comportarsi con lui ma non sono d’accordo completamente perché fino a che si è insinuato il dubbio io sto povero ragazzo l’ho fatto martire, chiamandolo spesso stupido e infantile. Opprimendolo fino all’esasperazione ma perché in realtà mi esaspera sul serio.
    Mi concentrerò sul mio stato depressivo chiedendo aiuto ad uno specialista ma nel frattempo vi chiedo di ascoltarmi e di cercare di interpretare i comportamenti di mio figlio.
    Lo amo più di me stessa.....e non so come aiutarlo.
    vera68MononokeHime
  • vera68vera68 Post: 3,292

    Lo amo più di me stessa.....e non so come aiutarlo.

    Trattalo come se esaurisse tutte le tue aspettative
    Piu82
  • pandapanda Post: 19
    Newton ha detto:

    "Però mi domando perché tu le pensi. Cioè, capisco che tu abbia pensieri suicidi perché hai una forte depressione, ma perché per tuo figlio dovrebbe essere più auspicabile la morte della vita?

    Oggi ho passato un’altra giornata a leggere storie drammatiche e testimonianze su Asparger. Sembra siano destinati a essere considerati solo patetici e puerili. Non capisco. Come faccio a sopportare questa vita per mio figlio che è stupendo...non ce la faccio....mi sento morire...non riesco neppure a guardarlo in faccia....
  • claluiclalui Post: 902
    Ciao sono una mamma di un bimbo di sette anni. Ho seguito in questi giorni questa discussione ma non sapevo cosa dirti. Ogni genitore qui sul forum ha avuto il suo periodo di depressione, più o meno profonda, ma capisco che la tua è particolare, dovuta a situazioni pregresse.
    Il tuo bambino mi sembra, dalla tua descrizione, non abbia particolari difficoltà. tu sei una persona razionale e istruita. E allora perché anziché guardare video che non ti aiutano non spulci da cima a fondo questo forum?
    Qui sono in tanti ad avere vite del tutto “normali”, utenti che non sono affatto patetici e puerili ma persone che hanno fatto e fanno il loro percorso, con problemi e difficoltà, gioie e dolori come ogni singolo individuo nel mondo.
    Prenditi cura di te, cerca di reagire facendoti supportare come ti hanno già detto, e guarda i tuoi bambini, guardali sempre, perché loro saranno la tua forza.
    MononokeHimerondinella61vera68giu
  • LifelsLifels Post: 1,852
    modificato giugno 2018
    Considerando ciò che hai raccontato di tuo figlio, e la situazione familiare sfavorevole nella quale è cresciuto finora (hai detto di “averlo fatto martire”, di averlo chiamato stupido e infantile “fino ad ora”), direi che salvo grossi problemi familiari, le sue “possibilità” di avere una vita “soddisfacente” sono solo appena più basse di quelle di “bambini tipici” (la cui tipicità è maggiore di quella di tuo figlio e molto vicina alla media della popolazione).

    Se quelle storie di “casi” che hai definito gravi, e che hai dichiarato di leggere, le leggessi attentamente, forse “potresti notare” che la maggior parte di quei bambini avevano difficoltà molto maggiori del tuo, anche da più piccoli; oppure che hanno vissuto in situazioni familiari veramente tanto sfavorevoli; oppure una combinazione dei due fattori.

    [ Io sono un esempio di “combinazione dei due fattori”: sono stato segnalato come molto problematico fin da “piccolissimo”, non notarlo era praticamente impossibile, avevo enormi difficoltà, i miei genitori, gli psicologi e gli psichiatri non le “capivano”, e cercando di supportarmi “mi danneggiavano” ] 

    [ Nonostante questo, da qualche anno non porto più alcun rancore nei confronti dei miei genitori, non porto rancore verso nessuno ]


    Hai chiesto se la “sindrome di Asperger” può peggiorare o se rimane sempre uguale.

    La “sindrome di Asperger” non è una malattia, è un'etichetta che “può” essere data data a chi presenta alcune caratteristiche e alcune difficoltà “dovute a quelle caratteristiche” (le difficoltà sono sempre date dall'interazione “delle caratteristiche che caratterizzano la persona” con l'ambiente), al fine di aiutarli.

    Penso che non abbia senso parlare di “peggioramento dell'asperger”, ciò che vedi come “peggioramento” sono reazioni dovute all'interazione “della persona” (in questo caso tuo figlio) con l'ambiente (la “stessa“ cosa che è successa a te: è capitata quella che hai definito una “tragedia” e sei entrata in uno stato emotivo che viene chiamato depressione).

    La tua preoccupazione per la condizione di tuo figlio a me sembra quindi “illogica”, dovuta a “scarsa conoscenza” e amplificata enormemente dal tuo “stato depressivo”. Qui stai acquisendo “conoscenza” che “dovrebbe” aiutarti a ridurre la tua preoccupazione.

    L'altra cosa da fare (penso la più importante) è occuparti del tuo ”stato depressivo”, che è la principale minaccia per il futuro di tuo figlio (fra quelle “prevedibili”). Inserisco qui un collegamento a un altro mio post in cui parlo di questo: cliccare qui.

    Mentre fai questo, tuo figlio potrebbe aver bisogno di supporto, soprattutto per le reazioni “provocate” in lui dal tuo “stato depressivo”, e per le conseguenze di queste reazioni.

    Penso che, per non danneggiare la “fiducia in sé stesso” di tuo figlio (con dati errati), sia importante fargli sapere che se ha bisogno di supporto è soprattutto perché il tuo stato depressivo ha su di lui un effetto “negativo”, quindi fargli sapere che non è “colpa sua” (del resto, a quanto racconti, lui finora se l'è cavata “egregiamente”). 
    Quelle che ai tuoi occhi sono “stranezze” e che erano presenti anche quando tuo figlio era bambino, non sono difficoltà, spero che tu possa non giudicare le difficoltà dalle stranezze che osservi (sarebbe un errore).

    È importante che tuo figlio mantenga la “fiducia in sé stesso”, e sarebbe a lui “utile” poterla aumentare.


    Fasi attraversate da molti genitori di bambini “più o meno atipici”:

    Fase 1: spesso capita che i genitori non capiscano i bambini “atipici”, e quindi interpretino in modo “errato” le loro reazioni (si tratta di qualcosa che, come hai detto, hai fatto anche tu).

    Fase 2: spesso, quando un genitore scopre, per esempio, “la sindrome di Asperger”, passa una fase nella quale pensa di aver trovato la causa dei problemi, e “può capitare” che finisca in uno “stato depressivo”.
    Questa fase, potrebbe già bastare per ridurre l'errata interpretazione delle reazioni.

    Fase 3: non essendo realmente quella la causa dei problemi, per i motivi che ho spiegato “precedentemente”, solitamente la fase successiva consiste nel capire questo, nell'individuazione delle vere cause: le caratteristiche “della persona” in rapporto all'ambiente (per ambiente intendo tutto ciò che circonda “la persona”). 
    Questo potrebbe aiutare moltissimo nella risoluzione dell'eventuale “stato depressivo” (qualora fosse “causato” dalla fase 2, e aiutare comunque nella risoluzione dello stesso, qualora lo stato depressivo fosse solo incrementato dalla fase 2).

    [ Spero che tu possa non sentirti in colpa per ciò che hai fatto finora, per come stai adesso, non potevi fare diversamente, come ogni persona al mondo fino ad ora hai fatto sempre del tuo meglio, hai fatto tutto ciò che potevi fare ]

    [ Spero che tu possa concentrarti su ciò che puoi fare nel presente ]

    [ Ciò che ho scritto, è il mio attuale punto di vista ]

    [ Questo messaggio finisce qui perché sono davvero stanco, lo sto componendo da molte ore ]

    Edit: vorrei inserire, per maggiore completezza di questo post, il collegamento a un altro dei miei post presenti in questo stesso topic: cliccare qui (lo faccio anche perché adoro collegare le cose).
    Post edited by Lifels on
    MononokeHime
    Tutto “tra virgolette”

  • Ricorda sempre che tuo figlio è unico, e non è nessuno di quei ragazzi gravi di cui leggi. Il suo futuro dipende da tantissimi fattori, quali il suo carattere, l’educazione ricevuta, il sostegno delle persone significative, l’ambiente, ecc.
    Il futuro di tuo figlio non è segnato, come non lo è quello di qualsiasi altro ragazzo, neurodiverso o neurotipico.
    Da quel che hai raccontato di tuo figlio, niente fa pensare che avrà un futuro “patetico”.
    Le sofferenze non gliele puoi evitare, ma puoi avere fiducia in lui e nel fatto che sarà in grado di affrontarle e superarle.
    L’asperger non è una condanna. E lo possono dimostrare tante persone ND che sono su questo forum. Io stessa sono ND, e ho avuto, e ho, una vita “nella norma”: lavoro, sono sposata, ho dei figli. Ho sofferto nella mia vita? Sì, tanto, ma ho sofferto come chiunque altro, ma sono qui, e sono felice di esserlo. Ho avuto difficoltà? Sì, e ne ho tutt’ora, ma cerco di affrontarle come meglio riesco.
    Ti chiedi se i comportamenti di tuo figlio siano normali, e ci chiedi di interpretarli: beh, da parte mia, posso assicurarti che non vedo nulla che non vada in ciò che hai descritto.
    Se davvero vuoi aiutare tuo figlio, devi occuparti prima di tutto di te stessa, perché la depressione tende a filtrare ciò che vedi e percepisci, in maniera negativa. Tu stessa dici che prima vedevi le peculiarità di tuo figlio in maniera serena, senza preoccupazioni, e che invece ora qualsiasi comportamento lo imputi all’asperger e ti preoccupi vedendo un futuro negativo.
    Guarire la depressione reattiva significa proprio andare a rielaborare i vissuti, e i pensieri dietro a quei vissuti, che hanno causato la depressione.
    Se ti va di parlarne, cosa ha avuto tua figlia? Come sta adesso?
    Tuo marito/compagno è presente? Come ha vissuto/sta vivendo tutto questo (la malattia della figlia, la tua depressione)? Sa dei tuoi sospetti riguardo l’asperger di vostro figlio?
    Sempre e solo se ti va di parlarne.
    rondinella61claluisunsky
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • pandapanda Post: 19
    Rispondo a Lifels:
    Ho riletto quello che mi hai scritto con un’attenzione maniacale...ripeto che non conosco le vostre storie ma quello che hai scritto mi ha colpito molto. Devi essere una persona speciale nonostante le difficoltà della tua vita.
    Ne approfitto per parlare un po’ di me...così rispondo anche a MononokeHime.
    purtroppo il carattere pessimista l’ho sempre avuto, mi sono sempre definita un’eterna bambina...le responsabilità mi spaventano. Ho una laurea in matematica con vari master e il bisogno di tenere sempre tutto sotto controllo. Casa perfetta...truccata e vestita nel minimo dettaglio. Ho un aspetto molto piacevole direi troppo, ho un marito ma a volte non lo sopporto perché sembra non provare emozioni. Troppo superficiale rispetto a me riguardo le preoccupazioni dei figli. Tutto sulle mie spalle. Lavoro casa e figli. Sempre in allerta sui loro problemi di salute. Sono un’ipocondriaca.
    Abbiamo poche amicizie perché non siamo nati e cresciuti nel posto in cui viviamo. Non sono riuscita a farmene qui, trovo difficile farne. Quindi spesso siamo soli. Mia figlia è quella più socievole. Ha sempre amiche da invitare a casa. Purtroppo ha avuto dei problemi di salute. Per un annetto abbiamo dovuto dedicarci solo a lei. È da allora che le cose sono peggiorate.
    Le ‘stranezze’ di mio figlio ci sono sempre state ma venivano giudicate sia da me sia dal resto della famiglia dovute ad un carattere eccessivamente infantile e ansioso. Ho cominciato a fissarmi da settembre scorso periodo nel quale è cominciata pure la terapia. Fissarmi però non avevo ancora associato una probabile situazione autistica. Fatto sta che quest’anno i nostri rapporti hanno cominciato ad avere dei problemi perché io ho cominciato a martellarlo con la scuola esigendo da lui maggiori responsabilità, poi vedendolo sempre solo e senza interessi sportivi come hanno la maggior parte dei maschi quattordicenni l’ho spesso invitato a darsi una mossa anche in modi troppi brutali. Tra l’altro è stato promosso in secondo superiore con la media dell’8.
    Ho capito di aver sbagliato soprattutto quando è cominciata a farsi strada in me l’ipotesi dell’asparager e sto cercando di correre ai ripari.
    Ho capito che ora come ora devo cercare di stare meglio io ma quando lo vedo steso sul divano a sentire sempre le stesse canzoni comincio ad avere tachicardia, non riesco a reagire o comunque reagisco troppo male nei suoi confronti, anche se sto lavorando anche su questo fronte. Il periodo estivo è pure quello più difficile. Mio marito non condivide le mie preoccupazioni ma perché caratterialmente è sempre ottimista e questo mi dá sui nervi.
    Ho capito che l’asparger è condizionato dai fattori esterni (ambientali e familiari) ma mi ritrovo la grandissima responsabilità di cercargli degli stimoli che non vedo dove posso trovarli visto che gli sport non gli piacciono, amici dove li trovo, ne abbiamo pochi pure noi.
    Scusate i miei sfoghi e le mie domande anche spesso ripetitive ma tutti quelli che mi hanno risposto mi stanno dando una mano a capire e anche a guardarmi dentro.
    Un’ultima domanda, ho capito che l’Asparger si può anche diagnosticare tardi ma se c’è non c’è fin da bambini? Non capisco perché in mio figlio non era evidente da piccolo, cioè maestra e insegnanti mi hanno mai detto nulla. E poi un’altra cosa, i tic continui che ha, fa strane smorfie con la bocca, ultimamente anche con le mani da cosa possono dipendere? Il mio cruccio fondamentale ora è capire se abbia o no là sindrome e l’eventuale livello ma non per mettermi l’animo in pace...solo per trovare delle risposte e per essere sicura che la terapia che sta seguendo sia adeguata.
    Vi ringrazio per l’ascolto..parlare mi sta servendo per non annaspare....
    MononokeHime
  • LifelsLifels Post: 1,852

    Ho bisogno di capire meglio una delle cose che hai scritto facendo riferimento a tuo marito: Troppo superficiale rispetto a me riguardo le preoccupazioni dei figli.

    Potresti approfondire?
    Tutto “tra virgolette”

  • pandapanda Post: 19
    Troppo superficiale rispetto a me riguardo le preoccupazioni dei figli.



    Semplice: io come ho sempre fatto anche in passato, davanti a una qualsiasi malattia più o meno grave comincio a fare ricerche su internet...sono capace di diventare ossessiva. Cerco informazioni, casi più gravi, possibili soluzioni...più leggo più mi deprimo. Questo fondamentalmente perché non credo che la medicina sia una scienza esatta come la matematica e quindi non riesco ad avere fiducia completa nei medici. Ancora di più se poi si tratta di problematiche psicologiche.
    Invece mio marito ha moltissima fiducia quindi crede alla lettera a tutto quello che gli viene detto per cui ragiona sempre in maniera ottimista anche davanti al problema di mia figlia mi sono trovata da sola ad affrontare medici e cercare centri specializzati perché lui sdrammatizzava sempre colpevolizzandomi di essere sempre la solita tragica e pessimista. Diciamo pure che siamo diametralmente opposti...e quindi non ci troviamo su nulla...e anche adesso riguardo nostro figlio

  • vera68vera68 Post: 3,292
    modificato giugno 2018
    Ehi @panda! Ti sento molto "collega" dalla matematica in poi...
    Forse giusto l'aspetto fisico...Io non sono mai truccata e mi vesto nel modo più anonimo possibile
    Anche io e mio marito siamo diametralmente opposti nel modo di affrontare le cose. Io come te mi fiondo in maniera ossessiva, analizzo tutte le strategie, raccolgo dati ecc...
    Mio marito affronta i problemi.... andando in letargo, così per tantissimo anni piu io cercavo di spronarlo più lui andava in letargo e quando usciva dal letargo faceva con loro cose molto leggere: andava a concerti, shopping (anche "estremo" ai danni del portafoglio) partite...
    Per me questa era irresponsabilità pura...
    Da quando sono in terapia, e le mie figlie anche, ho notato che (e si...perché certe cose te le devono far notare) lui aveva una presa su di loro che io non avevo...
    Io dicevo alla mia terapeuta, parafrasando la favola dei 3 porcellini) che nella mia famiglia io ero il porcellino dalla casa di mattoni
    E lei: "....che nella favola è quello che salverà tutti, ma anche il porcellino dalla casa di legno ha un ruolo"
    E SÌ, a volte c'è bisogno di leggerezza. Per me è stata una dura conquista averne una briciola e ciò nonostante a volte la perdo.
    Ora dopo 4 anni di terapia, stiamo cominciando, mio marito ed io, a capire che da soli, ognuno per sé, siamo incompleti, ma se il porcellino della casa di mattoni e quello della casa di legno stringono un'alleanza, diventano una forza.

    Scusa, non mi ricordo se lo hai scritto, ti va di dirci di dove sei?
    ale82MononokeHimeclalui
  • pandapanda Post: 19
    Ciao Vera68, abbiamo molti lati in comune compreso il marito che va in letargo ma almeno il tuo ha portato le tue figlie a concerti e partite, non so quanti anni hanno le tue figlie ma il mio con mio figlio si limita a stare sul divano cercandolo di coinvolgerlo nelle partite di calcio alle quali noi figlio non è minimamente interessato!
    Bella la favola dei 3 porcellini. Anche i miei figli alla fine dicono che preferiscono stare con il padre ma perché io sono assillante, cerco di far rispettare le regole ma non ottengo nessun risalutato.
    Mi ha colpito anche quando hai detto che ti senti simile a mio figliò, mi puoi spiegare in che cosa? È cosa senti che i tuoi genitori hanno sbagliato con te? Mi hai detto che tua figlia è nd mi puoi dire qualcosa in più.
    Mi serve capire le vostre storie, le somiglianze, le diversità, come affrontate i problemi.
    Io mi sento giù ora perché mi sento troppo responsabile per la loro felicità...e poi non riesco a riempire a me e a loro le giornate perché ho una stanchezza dentro emotiva chr mi condiziona umore e voglia di fare.
    Io sono di Napoli, ho letto che tu sei di Torino.
    Purtoppo abitare a Napoli non aiuta perché qui è tutto molto frenetico, la gente troppo ‘aperta’ e questo non aiuta mio figlio
    vera68
  • vera68vera68 Post: 3,292
    Ho letto @panda. Rispondo più tardi (probabilmente questa sera)perché è cosa lunga....
    A dopo
  • LifelsLifels Post: 1,852
    @panda

    Oggi ho pensato una cosa.

    Ho pensato che questo forum sia un posto adatto a te, spero che tu possa restare.

    [ Con questo messaggio comunico un'emozione ]
    Newtonvera68MononokeHime
    Tutto “tra virgolette”

  • pandapanda Post: 19
    grazie Lifels

    Io mi chiamo Arianna.
    Premetto che siamo in fase ‘osservazione’ per capire la diagnosi di mio figlio....e quindi vai di paranoie varie.
    Una psicologa amica di famiglia mi ha detto che i ragazzi asperger a scuola spesso capita che vadano bene solo in determinate discipline. Ma è improbabile che se la cavino in tutte e che spesso hanno difficoltà nelle lingue. (Mio figlio va bene nelle lingue ma non sa parlare il dialetto) e che riescono a seguire un interesse alla volta. Vi risulta?
    Inoltre vi chiedo, se decidessi di abbandonare la
    Psicologa che lo segue in quanto non riesco ad avere tutale fiducia in lei, dovrei rivolgermi ad uno neuropsichiatra per ricevere una diagnosi ?Ci sono centri specializzati?


  • vera68vera68 Post: 3,292
    Ciao @panda
    Come ho sentito ripetere tante volte qui: "quando hai conosciuto un asperger, hai conosciuto 1 asperger"
    Nel senso che lo spettro è così ampio....e l'ambiente ha un ruolo molto importante
    Se sfogli un po' le discussioni di questo forum (che è aperto a tutti, quindi scrivono nt nd diagnosticati ufficiali, autodiagnosticati, misdiagnosi ecc... ecc...) ti renderai conto di quanta varietà c'è.
    Terra_di_Mezzo
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