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Evento online per i 10 anni di Spazio Asperger

Asessualità

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Commenti

  • NewtonNewton Post: 5,326
    @Johnnygang80 mettiamola così: se tu un giorno ti trovassi seduto di fianco a Masha e ti ritrovassi diciamo pronto per il servizio, magari non saresti proprio asessuale. Però se tu la trovassi semplicemente molto bella, brava e ti immaginassi di andare fuori a cena con lei, potresti esserlo comunque. Per quanto mi riguarda la differenza tra un sessuale e un asessuale sta nell'istinto di voler fare sesso con qualcuno o meno. 
    Del tipo che io ho avuto delle fidanzate ma di fronte alle opzioni 1) fare sesso 2) guardare un film sceglievo di sicuro la seconda. Ma pure fosse stata una cosa ben più noiosa avrei scelto sempre la seconda. Ecco, forse tra fare sesso e farmi togliere un dente senza anestesia avrei scelto il primo.
    rondinella61Amelie
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    Newton ha detto:


    A me sembra che non sia chiara una cosa: l'asessuale non è una persona che non ha impulsi, che non ha erezioni e capacità di orgasmo. È solo una persona che non prova attrazione sessuale per altri. Se poi ha anche le caratteristiche di cui sopra, può capitare ma non sono quelle le caratteristiche che determinano l'orientamento.

    Ho capito meglio @Newton e ti ringrazio. Ti confesso che avevo un pregiudizio culturale. Credevo fosse lo sdoganamento laico della asessualità forzata dei preti cattolici.
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • @Newton
    Film tutta la vita, ma con Masha solo dopo un paio di appuntamenti più basati sull'azione.
    Ma sì, sognare non costa nulla! :))
    Newton
  • Jin_Nemo_OudeisJin_Nemo_Oudeis Post: 566
    modificato giugno 2018
    Penso che sia lecito definirmi un perverso asessuale. La sessualita' mi interessa, ma non mi interessa il sesso. Mi piace conoscere i percorsi mentali che hanno le persone quando vogliono copulare. Ai miei occhi la sessualita' e' per lo piu' metafisica, ed io adoro la metafisica. Quello mi piace. Mi racconta la soggettivita' di una persona. Mi rende partecipe della mia soggettivita', che per quanto io possa essere dissociato, e' li, e le mie perversioni ne sono una manifestazione tangibile.

    Mi piacciono le perversioni e le deviazioni, perche' esse hanno qualcosa da raccontare. E' una storia narrata a bassa voce in sottofondo, ed io la sento.
    Il sesso e' per me una linea piatta. Una cosa sterile, priva di significato. E a me non piacciono le cose che non hanno un motivo.
    Penso che l'amore ci muore nel sesso. E' brutto doverlo fare perche' va fatto. Questo svaluta il rapporto, e nel tempo svaluta anche me.

    ***

    Hai detto bene @Newton. Asessualita' non significa disinteresse per l'altro sesso, o mancanza di interesse per il sesso. 

    ***

    @DomenicoTra l'altro e' interessante la correlazione fra paranoia e omosessualita' repressa.
    rondinella61Amelie
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018
    Io tendo a vederla in termini diversi @Jin_Nemo_Oudeis , forse altrettanto pessimistici ma non sul versante psicoanalitico, più su quello sociale.

    Tradotto: diffido del sesso (pur apprezzandone i piaceri che porta) perché è una potentissima arma di potere e potenziale sopraffazione del prossimo.

    In breve, credo che il monopolio della sfera sessuale che una volta era appannaggio della chiesa cattolica ora si è diffuso fra le masse con conseguente sdoganamento delle tecniche di manipolazione altrui che fanno leva sul sesso.

    Una volta i preti ne avevano il monopolio, ora sono a disposizione di chiunque. E la rivoluzione sessuale di metà secolo scorso ha solo legittimato questa logica di potere. Non mi spiegherei perché la società te la fa pagare se non fai sesso se non attingendo anche ad un certo femminismo anni '70 col suo pericolosissimo slogan: "il privato è politico". Perché l'atto sessuale è l'individualismo più genuino e non può essere politicizzato perfino se lo vuole la maggioranza anziché un partito o leader totalitario.

    Nel sesso, di qualunque orientamento sia, la chiave è lasciarsi andare. L'espressione più intima e vulnerabile della propria individualità.

    Non una merce di scambio per avanzare il proprio tornaconto personale, come se l'altro fosse un oggetto.

    Vabbé, l'ho detto.
    NemoArtemideR
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • NewtonNewton Post: 5,326
    No, ecco: di solito nella comunità asessuale si cerca sempre di prendere le distanze dal celibato, dai moralismi o da cause chiaramente date da complessi o disturbi vari. Questo perché alcune volte l'asessualità viene usata da altre persone per giustificare quelle che sono delle problematiche o delle scelte morali.
    In tutta sincerità, tra gli asessuali ho sempre trovato persone per nulla giudicanti, non bigotte, apertissime riguardo a discorsi sul sesso. L'unica cosa per cui ho provato fastidio è stata a volte la tendenza a giudicare i "sessuali" come fossero troppo fissati con il sesso. Ma capita anche qui quando certe persone parlano degli NT come fossero scemi. Forse è una tendenza umana (purtroppo), andare contro al gruppo maggioritario, quando ci si sente non capiti, o quando il mondo è fatto sulla misura di qualcun altro.

    Comunque a mio parere lo scambio tra @poke e @Domenico ha generato uno spunto interessante.

    È vero che la condizione Asperger e quella Asex non sono socialmente paragonabili, in quanto la prima è stata definita dalla medicina e la seconda è una definizione autodeterminativa. 
    È anche vero che il concetto dell'asessualità è nato proprio per emanciparsi da una visione patologizzante, in quanto - come si può notare dallo stesso libro citato - la diversa espressione della sessualità è stata sempre vista come espressione di malattia.
    In modo analogo, è nato il termine "neurodiversità": un modo per gli individui autistici di autodeterminarsi.
    Poi sì, parliamo di cose diverse ma è interessante notare come i gruppi sociali precedentemente definiti da altri si riapproprino delle loro identità.
    AmelieDomenicorondinella61
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018
    Nel caso della neurodiversità credo che l'operazione sia riuscita solo parzialmente in quanto è un termine politico e molto più inclusivo di un singolo orientamento sessuale. Inoltre ha bisogno dell'etichetta medica per funzionare, non l'ha abbandonata.

    Se ho capito il discorso del libro il problema clinico che si cerca nell'Asex non risiede tanto nel mancato comportamento sessuale quanto nel modo in cui ci si è arrivato. Forse è questa la porticina tramite il quale nasce il pregiudizio tranciante di @Tasso_Curioso_1 , ovvero nel fatto che chi vuole ma non riesce si nasconde dietro il dito dell'orientamento Asex come conseguenza del classico riflesso da la volpe e l'uva; a potenziale discapito di chi Asex ci è nato.

    Succede anche con l'autismo ma questo è un discorso già affrontato qui fino alla nausea (quantomeno la mia).
    Newton
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • riotriot Post: 6,476
    modificato giugno 2018

  • riotriot Post: 6,476
    il paragone col cibo che hai fatto nell'altra parte del thread va bene fino ad un certo punto, perché se non ti nutri non campi.

    l'asessualità a mio parere è legata meno ad aspetti sociali e di socializzazione, ma direttamente ad un tipo preciso di pulsione.

    per spiegarmi, in quanto gay non ho nessuna pulsione sessuale verso l'altro sesso. cioè seplicemente non avviene, e non per abitudine ma per la mancanza di un qualsiasi inpulso a soddisfarne il bisogno.

    quindi l'asessualità non è un rifiuto "anoressico" del sesso, non c'è voglio dire una strutturazione psicologica dietro, quanto una modalità propria.

    dal punto di vista Autistico mi viene in mente quando lessi che nella differenza tra HFA e Asperger emerge una mancanza di spinta alla socializzazione.
    ne parlai col Dott. Moscone e mi chiese chi fossero per me i compagni di classe alle elementari.
    risposi che per me erano solo i cognomi dell'appello.
    infatti non avevo nessuna spinta, nessun desiderio critico alla socializzazione, pur avendo un mio mondo di interessi che non mi faceva sentire solo.

    ecco questa per me è una chiave di lettura che posso applicare all'asessualità.
    l'immagine che penso se tendo ipoteticamante verso una persona dell'altro sesso è il vuoto, cioè la mancanza di un soggetto corrispondente.

    Domenico
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018

    il paragone che ho fatto era rivolto a esemplificare un messaggio ben preciso: la nostra sessualità è molto di più che genitali e copulazione fisica, ma credo sia un altro discorso.

    Ho letto e riletto il tuo messaggio con attenzione per assicurarmi di aver afferrato il nocciolo. Se ci riferiamo a quello che ho riportato nel primissimo messaggio del thread mi suona che tendi più a concepire - fermo restando che è un orientamento sessuale - l'asessualità sul versante "parafilia".

    Mi spiego: credo che ti stai avventurando nelle cause se ho capito. A questo punto posso citare solo altri due termini ipotetici, sempre dell'autore, che sono stati proposti per descrivere meglio questo orientamento sessuale.

    - "automonosessuale" = sessualità orientata come attrazione verso sè stessi.
    - "autocorisessualismo" = mancanza di coinvolgimento della propria persona nelle proprie fantasie sessuali.

    Come noti stanno quasi agli antipodi. Questo sembra indicare che l'asessualità non solo è una condizione ancora molto sconosciuta, ma anche che presenta una grande etereogenità e varietà al suo interno.

    A questo punto credo che, come il mio eempio del cibo non calza se riferito ad una tentativa definizione, allo stesso tempo calza poco il tuo esempio della distinzione tra HFA/AS. Perché lo penso? Perché, partendo da un luogo comune, gli AS si dice che siano socievoli ma non sanno come esserlo. Regge? Non credo. Ipotizzo che come l'asex possa essere "autoriferito" nella sfera sessuale della condizione umana così l'apparente espansività degli AS possa essere una forma sottile di egocentrismo. Nel senso che si cerca l'altro ma questo altro non è altro (appunto) che un riflesso di quello che si sente di se stessi. Si cerca un altro se stesso. Se ci ho mezzo azzeccato la differenza secondo Moscone è solo apparenza esterna che penserebbe un NT medio. Si potrebbe indagare per verificare l'ipotesi partendo da testimonianze "dall'interno verso l'esterno" anziché partire da un osservazione comportamentale "dall'esterno verso l'interno". Ma ripeto: è solo un ipotesi tra le tante.
    riotrondinella61
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • riotriot Post: 6,476
    mmm... no, non verso le cause quanto verso la sensazione che potrebbe avere.
    (è solo un tentativo di capire perché, al contrario, io sono molto preso dal desiderio)
    Domenico
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018

    Provo a miscelare un paio di idee per tentare una risposta pertinente.

    Di base l'impulso sessuale ha una forte componente organica, perciò parte in automatico o da stimoli interni o esterni. Ma la biologia non è tutto. Dal punto di vista comportamentale posso dirti con certezza che è soggetto alle leggi del condizionamento operante. Tradotto: più ne fai più ti viene di farlo, meno ne fai meno ti viene di farlo. Ovviamente c'è sia un altissima variabilità da individuo a individuo e inoltre quelli che ho citato non sono affatto gli unici due fattori. Spero di aver imbroccato il senso giusto del tuo discorso.
    rondinella61
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • NewtonNewton Post: 5,326
    Non credo che sia del tutto calzante il parallelo con la socialità. Un asperger può non avere nessuna spinta verso la socialità, però a un certo punto della sua vita può stringere amicizie e anche scoprire che gli piacciono molto. 
    Un asessuale invece può nel corso della sua vita non provare nemmeno a fare sesso con qualcuno, ma pure provandolo e pure riconoscendo il piacere fisico, non gli viene nessuna spinta a rifarlo e tendenzialmente non lo rifarebbe se non per far piacere all'altra persona.
    Poi se dovessimo stare alla definizione, potrebbe anche esistere un asessuale che non prova attrazione ma a cui piace fare sesso con qualcuno, ma in tal caso a me sembra tanto tirata per i capelli.
    Un po' come dire "sono gay però faccio un casino di sesso con le donne e mi piace, anche se non ne sono attratto". 
    Questo per me è un po' il punto debole della definizione usata da AVEN. Ma capisco anche perché utilizzino quella.

    Poi aggiungo che è vero che l'asessualità è poco esplorata e molto complessa, e con complessa intendo variegata. Perché se ci sono persone che fanno autoerotismo, altre non ne fanno per nulla. Altre ancora usano il porno, altre hanno fantasie astratte, altre ancora non hanno nessuna fantasia. C'è chi ha dei fetish e persone a cui piacciono giochi di dominazione e sottomissione che non implichino pratiche sessuali. Ci sono persone a cui piace darsi baci, altre che trovano insensati pure quelli.
    Domenicoriot
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato giugno 2018
    Io credo che la parola chiave sia sempre la COERENZA. Io sono asessuale in quanto non ho mai provato attrazione sessuale nonostante come ho gia' spiegato provo un forte attaccamento verso qualche persona , sempre dell'altro sesso. Ma non m'interessa avere rapporti sessuali e infatti non li ho mai avuti. Invece chi si dichiara asessuale ma nello stesso piace fare sesso con qualcuno allora asessuale non e'.
    DomenicoriotArtemideR
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato giugno 2018
    Capisco il discorso della "volpe e uva" ovvero chi non riesce ad attrarre o a sedurre gli altri a un certo punto si dichiara asex e dietro questa dichiarazione si nasconde dolore e rassegnazione. Il mio caso e' questo: fin da quando andavo alle medie non ho mai provato interesse fisico per i ragazzi. Le mie compagne sbavavano dietro ai ragazzi ' s' innamoravano di continuo per strada era un continuo commentare ..e a me tutto questo non diceva mai nulla. Pensate che fino ai 21/22 anni io non avevo per nulla capito che esiste una correlazione fin troppo stretta tra abbigliamento trucco forma fisica e capacita' di suscitare attrazione. L'ho capito solo quando hanno iniziato a farmi notare che vestita cosi e non essendo magra non avrei mai attirato e infatti (anche se inconsciamente perche' appunto non avevo capito la correlazione IO NON VO LEVO attirare nessuno) .i tratti Asperger (ammesso che li abbia) nel mio caso finiscono di "peggiorare" la situazione perche' tanti asperger iniziano a interessarsi agli altri proprio per il desiderio sessuale insito in loro mentre io per interessarmi a qualcuno ho bisogno di sentire fin da subito una forte sintonia mentale (cosa molto difficile).
    DomenicoJohnnygang80
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    @cicalina mi manca un tassello del tuo discorso.

    Di fatto risultando unattractive come lo risulto io attira eccome l'attenzione, solo non quella "positiva" (se così può essere definita quella che nasce dalla sessualità). Per me (ma non credo ho l'esclusiva) è un modo di creare un "filtro" artificiale, nel senso che preferisco non essere approcciato e coerentemente mi astengo dall'approcciare (per me non ha senso che cerchi un partner piacente se puoi migliorare il tuo aspetto e ti rifiuti di farlo).

    Non metto in dubbio la genuinità del tuo orientamento sessuale e se ricordo bene ti sei definita in passato sia asessuale che aromantica. Inoltre ricordo che il tuo desiderio era anche di crescere un bimbo. E' cambiato qualcosa da quando hai sperimentato l'esperienza di una forte sintonia mentale con qualcun'altro?
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato giugno 2018
    Scusami non ho capito la domanda..quale tassello manca? Grazie dell'attenzione
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    cicalina ha detto:

    Io sono asessuale pur provando delle forti sensazioni di attaccamento (che sfociano in qualche caso in dipendenza psicologica sempre per persone del sesso opposto (aspeeger o comunque "stravaganti") [...] invece con i casi sopra descritti e' tutto fin troppo naturale cone se non ci fosse alcun confine tra le nostri menti in senso "fusionale" ma l'attrazione non ci azzecca proprio nulla.

    Mi riferivo a questo passaggio: da quando hai provato questa sintonia mentale che hai definito "fusionale" ti ritrovi ancora nell'orientamento aromantico?
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Si si..so che e' molto difficile da capire ma e' cosi. Sono aromantica nel senso che non provo il desiderio di baciare (a parte fare sesso) un uomo ne' ho il desiderio di fidanzarmi conoscere amici parenti ecc trascorrere sabati domeniche e vacanze insieme sposarmi ecc la mia situazione ideale e' avere il cosiddetto "coccolamico" cioe' amico stretto con cui avere rapporto esclusivo (attenzione esclusivo non vuol dire che per lui devo esistere solo io) ma vuol dire avere dei momenti in cui stiamo da soli..passeggiate uscite telefonate e anche coccole ma non ho l'esigenza di "ufficializzare" rapporto ne' dire "il mio fidanzato" ne' devo sentirmi vincolata .
    Domenico
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Essere aromantici e' difficile da spiegare mi rrndo conto.
    DomenicoNewton
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Su un libro che se non mi sbaglio si chiama "il mio e il loro autismo" e' narrata la storia di una ragazza autistica che ha vissuto per un periodo di tempo proprio la situazione da me descritta con un ragazzo.mi ci sono rispecchiata tantissimo. Non mi "sento" per un rapporto di coppia ma non per il sesso (esiatono coppie che non fanno sesso) ma perche' le persone belle sono per me come i miei interessi ristretti di bambina e cioe' vanno custoditi nel proprio cuore, nella bellezza del segreto . un fidanzamento per definizione non può essere segreto. Come ho scritto ieri credo che nel mio caso il connubio asperger-asessuale mi faccia essere molto particolare su quest'aspetto
    Domenico
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    Ok @cicalina ti farò una domanda sgradevole: come concili il tuo doppio orientamento asessuale-aromantica col tuo desiderio di crescere un bambino/a anche sotto adozione? Non credi che sia un obiettivo difficilissimo da realizzare in pratica, oltre che almeno all'apparenza stridente (quasi come una vegetariana che indossi pelliccia)?
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    modificato giugno 2018
    Si infatti rimane un pensiero astratto. Piu' che altro spero di diventare presto zia ..in teoria sarei contenta di adottare ma nella pratica un'adozione dovrebbe essere preceduta da un matrimonio e mi sentirei fuori luogo come "moglie e madre". Forse mi sento anche ancora bambina non so.
    Domenicoale82
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • NewtonNewton Post: 5,326
    @cicalina dunque sei più per la relazione queerplatonica?
  • @cicalina io non sono asessuale ma dalla descrizione che fai dovrei essere aromantica, capisco bene quello che vuoi dire.
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Si esatto queerplatonica ma il contatto fisico tipo coccole mi piace grazie mille della comprensione bello sentirsi capiti
    Newton
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • LifelsLifels Post: 1,850
    Vale anche per me:


    ArtemideR ha detto:

    @cicalina io non sono asessuale ma dalla descrizione che fai dovrei essere aromantica, capisco bene quello che vuoi dire.

    Tutto “tra virgolette”

  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018
    "coccolamico" mi è nuova come parola, non come esperienza. Praticamente se ho capito l'altra faccia della medaglia del "trombamico".
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • AdalgisaAdalgisa Post: 1,793
    Che intendi per "altra faccia della medaglia"?
    E' vero se è vero che è vero che.. che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    modificato giugno 2018
    Mi sembra di notare un filo conduttore fra le due figure: c'è un esclusiva in entrambi i casi, non c'è coinvolgimento sentimentale in entrambi i casi e ci sono paletti ben precisi in entrambi i casi. Sul versante coccolamico è mentale, sul versante trombamico è fisico. In entrambi è un modo di godere di buona compagnia umana senza doveri se non il desiderio di continuare fin che se ne ha bisogno. Sembrano varianti di quella che il sociologo Giddens definisce la cifra dei rapporti sentimentali odierni e che lui chiama "relazione pura".

    Mi ci sono avvicinato?
    ale82
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
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