Salta il contenuto

Richiami Vaccini bimbi con spettro autistico

2

Commenti

  • @wolfgang la stimo moltissimo sia come uomo che come scienziato e condivido molte delle cose che ha scritto ma su altre ho davvero molte perplessità. Correre il rischio che il proprio figlio venga danneggiato per senso civico è un pensiero che mi mette i brividi. La vita anche di un solo bambino è preziosa e un figlio non è un numero per il proprio genitore quindi mi dispiace ma io quel rischio non lo corro( non sto parlando di autismo) I no vax non esistono, è un invenzione di quella classe politica che ha strumentalizzato quei genitori che ragionano con la propria testa e si fanno delle domande per il proprio tornaconto. Nessuno è no vax. I vaccini sono un' importante scoperta scientifica ma come ogni scoperta scientifica se mal utilizzata provoca solo danni. Lei ha affermato che i bugiardini se così si chiamano cu sarà un motivo allora mi spieghi cosa signica il triangolo nero che è stampato sul bugiardino di alcuni vaccini. La anticipo: farmaco sottoposto a monitoraggio aggiuntivo. Non aggiungo altro. L' esavalente che somministrato nella mia asl di appartenenza ha quel triangolino nero. E poi ripeto passi per la polio la differite l' haemophilus e la pertosse a cosa serve somministrare a un neonato il vaccino contro l' epatite b e il tetano. Lei conosce l' operazione commerciale della Glaxo che c'è dietro l' introduzione del vaccino epatite b in quella che è diventata l' esavalente? E concludo dicendo che quando ho parlato dei miei dubbi e delle mie perplessita con la pediatra dei miei figli mi ha quasi dato della matta! Certo " la scienza non è democratica" e in nome di un non meglio specificato senso civico dobbiamo mantenere l' immunità di gregge poi chissenefrega se qualche bambino ci lascia la pelle!


    WBorg
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    @wolfgang quindi se un bambino viene danneggiato da un vaccino perché "allergico" (perdona il termine scorretto, ma non so la giusta dicitura) al virus, se dovesse contrarre il virus "originale" se la vedrebbe molto peggio?
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Domitilla dipende. Se il problema sono gli eccipienti no. Se, come è più probabile, il problema è la reazione immunitaria si.
    NemoDomitilla
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @barbamamma esistono genitori giustamente preoccupati (e aggiungerei, presi in giro ingiustamente dallo stato e da molti professionisti) ed esistono no-vaxx cospirazionisti che credono anche alle scie chimiche e usano solo prodotti fitoterapici perché "sono naturali e quindi non fanno male". Esistono entrambe le categorie.
    Tu mi chiedi che senso ha? La risposta te l'ho già data: nessuno. Si so bene delle tangenti, ma in realtà so molto di più che non mi va di mettermi a discutere sul forum. E si, certo che c'è l'extra monitoraggio, il problema è che viene fatto male.
    Ma queste cose non sono scuse valide per non vaccinare.
    NemoSirAlphaexa
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • NemoNemo Post: 3,734
     La vita anche di un solo bambino è preziosa e un figlio non è un numero per il proprio genitore quindi mi dispiace ma io quel rischio non lo corro
    Questa è la fallacia logica più grave.

    Il rischio che non vuole correre è statisticamente inferiore di 3 ordini di grandezza rispetto alla NON vaccinazione.

    Faccio un esempio, forse così è più chiaro.

    Ci sono due porte: dietro alla prima porta, c'è un assassino che fende 36 coltellate l'ora.
    Dietro alla porta B c'è un altro assassino, che ne fende 36000 (10 al secondo).

    A lei la scelta della porta. Una delle due, quella che preferisce.

    Per me la discussione si ferma qui, ovviamente. Il resto lo hanno già descritto con precisione i due commenti di Riot e Wolfgang. 

    PS: la vita è una roulette russa. Siamo vivi più per caso che per merito, però avere un'idea sia pur vaga, di cosa sia l'incidenza statistica, aiuta a evitare le scelte più azzardate.

    riotSophianebelWBorgDrMoodyMononokeHime
    Memento Mori
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @ronny se io fossi governante, della copertura vaccinale non mi interesserebbe nulla.
    Mi spiego: la copertura vaccinale serve a non far diffondere le malattie. In altre parole è un mezzo, non uno scopo.
    Esistono modi migliori per controllare la diffusione delle malattie?
    Secondo me si.
    Cosa farei:
    - reintroduzione della "quarantena" con seri controlli sulle persone malate ed aiuti alle famiglie che devono tenere i bambini a casa (es. ti mando un infermiere/educatore a casa a guardare il bambino).
    - obbligo di fare i richiami per tutti i dipendenti pubblici (il 50% della popolazione over-35 non è immunizzata ed è il principale vettore delle malattie)
    - rimozione dell'obbligo vaccinale sui bambini (tanto almeno il 90% della popolazione continuerebbe a vaccinare, ma se si continuano a vaccinare anche gli adulti è sufficiente a raggiungere l'immunità di gregge)
    - modifica delle schede di vaccinazione spostando molti dei vaccini a dopo i 6 anni
    - cambio del modo di vaccinare, da vaccinazioni basate sull'età a "1 volta l'anno" (ovviamente per chi serve), cioé fare una "settimana del vaccino" in modo da trasformare la cosa in un evento sociale e soprattutto essere più efficienti (perché matematicamente è più efficiente) e anche più semplice da monitorare.
    rondinella61Sophia
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    - dare il compito di monitoraggio ad un organo indipendente
    - facilitare l'indennizzazione per eventuali danni da vaccini, spostare l'onere della prova dalla famiglia allo stato.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Concordo con quanto detto da @Nemo ed aggiungo che trovo sbagliato punire per legge i comportamenti egoistici dei membri di una comunità, ma il fatto che trovi sbagliato punirli per legge non significa che non li trovi moralmente riprovevoli.
    La vita di un solo bambino è preziosa, la vita di molti bambini è più preziosa. Un bambino non è un numero per il proprio genitore, ma lo stato deve essere imparziale, per lui tutti i cittadini devono essere uguali ed è quindi sacrosanto che scelga il bene dei molti.
    Nemorondinella61Sniper_Ops
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgang ha detto:

    Concordo con quanto detto da @Nemo ed aggiungo che trovo sbagliato punire per legge i comportamenti egoistici dei membri di una comunità, ma il fatto che trovi sbagliato punirli per legge non significa che non li trovi moralmente riprovevoli.
    La vita di un solo bambino è preziosa, la vita di molti bambini è più preziosa. Un bambino non è un numero per il proprio genitore, ma lo stato deve essere imparziale, per lui tutti i cittadini devono essere uguali ed è quindi sacrosanto che scelga il bene dei molti.

    Mi dispiace davvero che lei la pensi così. Io non mi sento affatto moralmente riprovevole perché non mi è stata data scelta. Le soluzioni che lei troverebbe sono le stesse che applicherei anch' io. Infatti in Veneto prima della 119 non c' era l' obbligo ed era la regione con la più alta copertura vaccinale. Io ho chiesto il dialogo e mi hanno sbattuto le porte in faccia e come me tanti genitori che conosco. I complottisti e gli estremisti esistono in tutte le categorie ma io non ne tengo nemmeno conto. E a tutti voi che puntate il dito e parlate di moralità chiedo e se fosse vostro figlio un danneggiato da vaccino? E non parlo di autismo che se anche la scienza dimostrasse che è provocato dai vaccini forse sarebbe il male minore. La chiudo qua.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @barbamamma ti chiedo gentilmente di rileggere il mio commento di ieri quando ho parlato di mia figlia.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgang ha detto:

    @barbamamma ti chiedo gentilmente di rileggere il mio commento di ieri quando ho parlato di mia figlia.

    Appunto.
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @wolfgang un problema che si è creato adesso è che coi social è diventato tutto fai da te, pure la divulgazione. Infatti a fare divulgazione ora non sono professionisti, ma persone che lo fanno per fazione.
    Se fosse una cosa professionale, si potrebbero imporre dei corsi specifici per saper gestire la comunicazione con persone che, nel caso peggiore, se ne intendono di scienza come un bambino di sei anni se ne intende di scrittura (con al più il fatto che hanno una mente meno predisposta ad imparare). Dato però che spesso i divulgatori lo fanno per passione (quindi non hanno alcuna licenza o divieto ad esercitare quello che fanno), nessuno può costringerli a prepararsi prima di parlare in pubblico. Visto poi che, trovandosi sui social, seguono le logiche dei social, sono più spinti ad avere uno stile aggressivo e derisorio nei confronti di chi non sa, accaparrandosi così i mi piace della gente che sta con la scienza e le condivisioni dei blastaggi. Oltre al fatto che, prendersela con gli ignoranti e i tonti, è più divertente che dare prova delle tue abilità didattiche provando a spiegargli le cose, dato che con la prima opzione ti prendi le acclamazioni della tua parte mentre con la seconda la tua parte rimane tiepida e non è detto che ottieni l'effetto di convincere gli scettici.

    Non credo neanche che il cercare di fare una divulgazione ufficiale alla Piero Angela sia efficace, dato che è più falso di una banconota da 1 euro e ha la vicinanza e il carisma pari a 0 in confronto ai testimonial e ai microtestimonial che stanno sui social.

    Il problema è che questo modo di comunicare e di raggruppare, che si basa sull' "asfaltare" o umiliare l'avversario si è diffuso a macchia d'olio e, ammettiamolo, è divertente. La maggior parte delle persone che "divulgano" temi sociali o scientifici sui social lo fanno anche per divertirsi in questo modo. Ed è un modo di fare che attira e che le persone intelligenti provano gusto a fare. Riguardo a me, ad esempio, questo modo di fare mi attira come a un neurotipico attira l'escludere gli altri o il pettegolezzo: è una meschinità che ti allevia il malumore quando ti senti giù. Certe volte lo uso anche senza accorgermene, per abitudine. E non è un problema mio, un sacco di persone intelligenti ne sono affette.

    A proposito di blastatori, della storia di Burioni e delle persone grasse che ne pensi?
    Secondo me il suo problema è il tipico delle persone arroganti (e quindi anche mio): ha delle informazioni parziali e la sicurezza lo spinge a basarsi su queste invece di fermarsi un attimo per cercarne di più complete, cosa che invece è molto probabile quando entri in un campo di cui non ne sai niente.
    Il fatto è che il "basta dimagrire" e il " basta curarsi" sono cose estremamente facili quando hai le abitudini giuste, ma sono tremendamente difficili se il tuo inconscio rema contro e segui le abitudini sbagliate
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Ronny sono d'accordo, tra parentesi trovo la persona in questione particolarmente boriosa. Non so se sei su FB e nei miei contatti, ma ho avuto più di uno scontro con lui proprio su questo tema. "Blastare" la gente oltre che trovarlo poco professionale, lo trovo altamente controproducente.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    Ci ho pensato su parecchio e la questione mi pare simile a quella del NIMBY.
    Conosco una madre il cui figlio è stato danneggiato gravemente e in modo permanente dallo sport (cosa che è osannata ovunque).
    Ora, se dopo aver saputo ciò, impedissi ai miei figli di fare sport, non arrecherei nessun danno alla collettività.
    Cioè, a nessuno importerebbe.
    Ma se, al posto dello sport, fosse stato danneggiato da un inceneritore vicino a casa, le cose sarebbero state nettamente diverse.
    Nessuno vuole un simile "robo" a 50 metri da casa sua, eppure serve, se non vogliamo riempirci di pattume.
    Qualcuno si deve sacrificare per gli altri, ma nessuno vuole farlo, non abbiamo mentalità collettiva.
    E qui non penso sia colpa di una mamma che in coscienza pensa di fare il proprio (del figlio) interesse, ma dell'assenza di una dimensione comune.
    Come ho già scritto, gli italiani sostanzialmente odiano l'Italia.
    Come può un simile popolo essere unito e far sacrifici (anche estremi) per i propri connazionali?
    Non può.
    E non saprei neanche come fare per cambiare questa tendenza.
    DrMoody
  • Domitilla ha detto:

    Ci ho pensato su parecchio e la questione mi pare simile a quella del NIMBY.
    Conosco una madre il cui figlio è stato danneggiato gravemente e in modo permanente dallo sport (cosa che è osannata ovunque).
    Ora, se dopo aver saputo ciò, impedissi ai miei figli di fare sport, non arrecherei nessun danno alla collettività.
    Cioè, a nessuno importerebbe.
    Ma se, al posto dello sport, fosse stato danneggiato da un inceneritore vicino a casa, le cose sarebbero state nettamente diverse.
    Nessuno vuole un simile "robo" a 50 metri da casa sua, eppure serve, se non vogliamo riempirci di pattume.
    Qualcuno si deve sacrificare per gli altri, ma nessuno vuole farlo, non abbiamo mentalità collettiva.
    E qui non penso sia colpa di una mamma che in coscienza pensa di fare il proprio (del figlio) interesse, ma dell'assenza di una dimensione comune.
    Come ho già scritto, gli italiani sostanzialmente odiano l'Italia.
    Come può un simile popolo essere unito e far sacrifici (anche estremi) per i propri connazionali?
    Non può.
    E non saprei neanche come fare per cambiare questa tendenza.

    Scusa @Domitilla spero di aver capito male, cosa intendi per "sacrifici estremi" per i propri connazionali? Il sacrificio di un figlio non è un atto estremo ma un atto contro natura. Nessun essere umano dotato di una mente sana farebbe mai consapevolmente una cosa del genere. E poi perché solo il popolo italiano è stato chiamato a questo nuovo spirito di collettività? Nessun paese europeo e noi siamo Europa ha 10 vaccini obbligatori tenendo conto che paesi come l' Austria per alcuni vaccini ha una copertura al di sotto del 90%. Chissà perché li non si sono ancora verificate epidemie di morbillo immaginarie. Lo affermo senza problema: in questo ultimo anno spesso mi sono vergognata di essere italiana!
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    modificato ottobre 2018
    @barbamamma si si hai capito male, non sto dicendo di fare come Abramo!
    Dicevo in generale, nel senso di rinunciare ad un vantaggio.
    Ma era un discorso astratto.
    E non mi pare "nuovo spirito di collettività riservato solo al popolo italiano".
    Per farti un esempio terra-terra, ieri al tg parlavano delle auto a diesel da rottamare e il mio primo pensiero è stato "col cavolo che spendo i miei due soldi per un'auto nuova".
    Vedi, neanche io ho questo spirito collettivo.
    Se ho vaccinato i mei figli è stato perché l'ho visto come un vantaggio mio (loro), non certo per la salute pubblica.
    Se non si vede un vantaggio personale, difficilmente si agisce.
    Questo volevo dire.
    Per questo hanno dovuto inserire l'obbligo coercitivo (che secondo me è qualcosa di estremo) per i vaccini.
    Se non si vaccina per vantaggio e neanche per spirito collettivo, per salvaguardare la salute pubblica si mette l'obbligo.
    Post edited by Domitilla on
    WBorgNemo
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @wolfgang il fatto è che fare il divulgatore non è una professione, ma una cosa che fai nel tempo libero, e il fattore divertimento in questo caso ha un ruolo importante perché non sei al lavoro, in cui hai tutto l'interesse ad essere professionale perché se no non guadagni
  • @Domitilla non è una questione italiana, l'essere umano agisce così per la sua natura. Si attuano comportamenti collettivi solo se ci si rende conto che danno un vantaggio individuale, altrimenti niente.
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    @mamma_francesca da un certo punto di vista hai ragione, ma dall'altro la faccenda è più complicata, provo a spiegarmi.
    Io (generico) vaccino mio figlio perché mi fido di chi gestisce la collettività, perché so anche che essa, nelle vesti dello Stato, in caso di danno mi sostiene e cerca di rimediare (anche non proponendo più i richiami).
    Sono così fiduciosa che, se dopo un vaccino mio figlio ha il danno X e lo Stato mi dice che la causa non è la vaccinazione, io gli credo.
    Ripeto, "io" è generico, non riferito a me.
    La percezione che c'è in Italia è che lo Stato sia una sorta di secondino un po' sadico e questo di certo non incentiva a lavorare per il bene comune.
    Il "costano troppo" (gli esami che wolfgang aveva accennato) come "scusa" per non fornire un servizio, fa male come un pugno in faccia, se non di più.
    Poi, oh, potrebbe pure essere vero, ma tu (Stato) non puoi risparmiare sulla salute dei piccoli, come farà la gente a darti fiducia?
    Che già ne ha poca?
    Se la legittimità dello Stato percepita dai cittadini è sottozero, la gente cercherà le verità altrove e verrà meno quello spirito collettivo che ho menzionato varie volte.
    Se lo Stato non protegge, devo fare da sola e non vaccinare può essere uno degli strumenti a mia disposizione per difendere ciò che ho di più caro.
    Una sorta di "mors tua, vita mea"
    Con questo non sto dicendo che siano giuste o meno le vaccinazioni, ma se non si ha una figura socialmente accettata di riferimento ognuno farà ciò che crede sia nel proprio interesse nel momento in cui decide di compiere l'azione.
    Nel senso, si tende ad avere una visione ristretta, incentrata sul presente e localistica dei problemi.
    GecowolfgangMononokeHime
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @Domitilla non sai quante volte, a chi di dovere, ho ripetuto che così facendo perdono la fiducia delle persone.
    @mamma_francesca nel caso delle vaccinazioni il comportamento collettivo da un vantaggio individuale. Se fossero le sole persone che pensano di avere avuto figli danneggiati dai vaccini a non vaccinare, non ci sarebbe un problema. E già ho detto che a torto o a ragione, penso che se una persona percepisce quel rischio, chiedergli di rivaccinare suo figlio o altri figli sia un gesto inumano. Ma quante sono? L'1 per mille? Ma i tassi di vaccinazioni stanno sotto il 95% il ché significa che per la maggioranza delle persone che non vaccinano non c'è una reale esperienza diretta di danno reale o immaginato, c'è solo paura o in alcuni casi noncuranza. Tra parentesi, se parliamo di vantaggio diretto, ad una persona che non può o crede di non poter vaccinare il figlio, in realtà conviene se gli altri vaccinano i loro figli, perché così facendano aumentano il suo rapporto rischio/beneficio.
    Andare a fare campagne anti-vaccino non conviene a chi ne è danneggiato, così come allo stato non conviene fare campagne pro vaccino, in quanto le persone (non fidandosi) si chiedono come mai debba farle.
    Domitillamamma_francesca
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    modificato ottobre 2018
    @Domitilla lo stato non ha risorse illimitate, già si spende una valanga di soldi di spese sanitarie. Se poi vogliamo discutere su come è allocata la spesa sanitaria, si può fare, ma non è questo il posto.
    Poi ripeto, i primi studi seri di immunogenetica e proteomica per studiare fattori di rischio individualizzati per le vaccinazioni sono iniziati una decina di anni fa, i miei nipoti (se ne avrò) probabilmente avranno dei test da fare prima delle vaccinazioni. Nel frattempo, non si può "aspettare".
    DomitillaWBorg
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • @Domitilla, @ Wolfgang avete centrato il problema. La questione è la mancanza di fiduca nelle istituzioni. Su 28 paesi europei, in 15 non c' è nessun obbligo e tra questi ci sono paesi che hanno delle coperture altissime perché la gente si fida delle istituzioni. In Italia come posso aver fiducia nello Stato se per rendere un vaccino obbligatori prendono tangenti, se per finanziare questa campagna di vaccini obbligatori hanno ridotto i soldi da stanziare per i danneggiati, se io mamma vado alla centro vaccinazioni di riferimento e chiedo informazioni ed espongo i miei dubbi e mi danno della mamma incosciene e criminale. Anche la nostra pediatra ci ha chiuso le porte in faccia quando chiesi di analizzare la situazione immunitaria per mio figlio che è nello spettro. E purtroppo non tutti hanno i mezzi finanziari per rivolgersi al professor tal dei tali e pagare tutto di tasca propria. E allora decade lo spirito collettivo. Ci sono bambini a cui è stato riconosciuto il danno da vaccino ma non hanno ottenuto il risarcimento perché non avevano intentato la causa nei tempi legali giusti e questo è assurdo. Come si può chiedere a quei genitori di vaccinare gli altri figli?
    Domitillawolfgang
  • RonnyRonny Post: 1,420
    @wolfgang secondo me il punto non è che bisogna portare le persone ad avere fiducia nelle istituzioni, perché se no sarebbe una continua lotta contro l'anti-establishment e perché lo stato e le istituzioni sono le ultime entità in cui avere fiducia. Secondo me invece si dovrebbe puntare a sviluppare pensiero critico nella persona media così che sia in grado da solo di capire se quello che qualcuno gli sta dicendo è falso o no andando a verificare.
    Per questo secondo me radere al suolo il sistema scolastico italiano e rifarlo sul modello anglosassone o tedesco sarebbe la migliore scelta per questo paese, se in futuro vorrà non essere un paese antiscienza. Croce e Gentile hanno già fatto troppi danni. Purtroppo è una scelta infattibile.
  • DrMoodyDrMoody Post: 362
    barbamamma ha detto:

    La questione è la mancanza di fiduca nelle istituzioni. Su 28 paesi europei, in 15 non c' è nessun obbligo e tra questi ci sono paesi che hanno delle coperture altissime perché la gente si fida delle istituzioni. In Italia come posso aver fiducia nello Stato se per rendere un vaccino obbligatori prendono tangenti, se per finanziare questa campagna di vaccini obbligatori hanno ridotto i soldi da stanziare per i danneggiati, se io mamma vado alla centro vaccinazioni di riferimento e chiedo informazioni ed espongo i miei dubbi e mi danno della mamma incosciene e criminale. Anche la nostra pediatra ci ha chiuso le porte in faccia quando chiesi di analizzare la situazione immunitaria per mio figlio che è nello spettro. E purtroppo non tutti hanno i mezzi finanziari per rivolgersi al professor tal dei tali e pagare tutto di tasca propria. E allora decade lo spirito collettivo. Ci sono bambini a cui è stato riconosciuto il danno da vaccino ma non hanno ottenuto il risarcimento perché non avevano intentato la causa nei tempi legali giusti e questo è assurdo. Come si può chiedere a quei genitori di vaccinare gli altri figli?

    1) I vaccini sono uguali in tutta Europa: anche dando retta al suo ragionamento, cosa c'entra la fiducia nelle istituzioni? Mica sono le istituzioni che preparano i vaccini.
    2) Al momento nessuno impedisce di fare esami pre-vaccinali, ma siccome non c'è alcuna indicazione (e molti di quelli che vengono proposti sono fuffa) non si può pretendere che li paghi la collettività. Sono esami inutili. Lo Stato non paga neanche i rimedi omeopatici: perché non servono. Il ragionamento è lo stesso.
    2bis) In una giornata-tipo un bambino viene esposto a un numero di epitopi (i "pezzetti" molecolari che sono riconosciuti dal sistema immunitario) circa un migliaio di volte maggiore di quelli contenuti in *tutti* i vaccini che si fanno.
    2ter) Molti indizi fanno supporre che lo sviluppo di un cervello autistico inizi ben prima della nascita, e comunque il cervello gode di privilegio immunitario, per cui la tanto supposta "infiammazione" cerebrale ha, con molta più probabilità, cause endogene
    3) Lo si chiede perché è necessario. A seguito di reazione avversa grave (che avviene se non ricordo male in 1/10.000, e no, non si tratta della febbricola postvaccinale) il bambino non viene sottoposto a richiamo. Per gli altri bambini non ha senso evitare i vaccini, perché sono individui a sé e le probabilità sono infime. Dunque rifiutare di vaccinare un figlio perché un altro ha avuto una reazione avversa grave è illogico, irrazionale e pericoloso (per il bambino innanzitutto). 
    SirAlphaexaGecogufomatto79MononokeHimeNemoSniper_Ops
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @DrMoody la fiducia nelle istituzioni c’entra perché quello che dici nel tuo post “sarebbe” vero ma non lo è.
    1) i vaccini non li fanno le istituzioni, ma quale specifico vaccino fare (più case farmaceutiche producono vaccini contro gli stessi virus) e quale tabella vaccinale seguire, lo scelgono le istituzioni
    2) concordo a pieno
    2bis) non è la stessa cosa, i vaccini contengono sostanze atte ad aumentare la risposta immunitaria
    2ter) la barriera ematoencefalica è una di quelle cose credute per tanto tempo è che adesso sappiamo non funzionare bene quanto si credeva. Esistono decine di malattie neurologiche provocate e scatenate da infezioni ed è uno degli argomenti più “hot” nel mondo della ricerca al momento
    3) quello che dici sarebbe vero se i casi avversi venissero denunciati, cosa che avviene molto poco spesso e a macchia di leopardo in Italia (e ritorniamo alla fiducia nelle istituzioni).
    WBorgrondinella61Domitilla
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @ronny non voglio suonare spocchioso, ma non credo che capirci qualcosa sulle vaccinazioni sia alla portata della persona media, indipendentemente dall’educazione. Quando si parla di argomenti molto specifici purtroppo avere fiducia è necessario.
    NemoDomitilla
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    @barbamamma è un discorso che comprendo a pieno e che purtroppo ho visto e sentito tante volte. Ma questo non rende vaccinare i bambini una cosa terribile o rende i vaccini il demonio. È un dato di fatto che alla stragrande maggioranza dei bambini i vaccini non fanno nulla di male ed anzi li proteggono. Per questo non serve fidarsi delle istituzioni e neanche delle pubblicazioni scientifiche (dove sull’argomento i bias si sprecano), basta guardarsi intorno.
    Le istituzioni hanno il comportamento che hanno perché credono che la gente sia incompetente, ma farsi prendere da favole come quella che l’autismo (in generale) sia provocato dai vaccini e cose simili, significa dargli ragione e rinforzare questo comportamento. Diffondere allarmismo non è una scelta saggia, anche se rimane sbagliato il modo in cui le istituzioni trattano i genitori preoccupati. Un torto però non ne giustifica un altro
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • DrMoodyDrMoody Post: 362
    @Wolfgang
    1) i vaccini quelli sono. E i calendari vaccinali sono stabiliti in base a una serie di linee guida a loro volta derivate dagli studi, mica si svegliano all'IIS e tirano una moneta. Si inizia nel primo anno perché gli anticorpi materni in quella fase smettono di essere efficaci, ad esempio. Le esantematiche invece dal secondo anno perché è la fase in cui il bambino aumenta i contatti con esterni.
    2bis) gli adiuvanti potenziano la risposta immunitaria e permettono proprio di usare meno epitopi. Quello degli adiuvanti è un falso problema, perché le reazioni crociate che si verificano per l'iperattivazione dei linfociti sono minime.
    2ter) esistono decine di malattie cerebrali provocate da infezioni, certo, e non ho detto che la BEE è de fero. Ma l'incidenza è bassa, e perdipiù la maggior parte dei danni cerebrali da reazioni avverse ha come eziologia più quotata le tempeste citochiniche ovvero l'attivazione in periferia.
    3) se quello che dici *tu* fosse vero, le statistiche italiane sarebbero *sostanzialmente* diverse da quelle estere: l'incidenza di reazioni avverse sarebbe molto più alta fuori d'Italia. Ciò che, evidentemente, non è. Inoltre il sistema di allerta in Italia è efficiente, visto che si devono segnalare (e in effetti si segnalano, altrimenti si commette omissione d'atti d'ufficio) tutte le reazioni verificatesi in un lasso di tempo (che per i vaccini, ma potrei sbagliare, è sette gg). Inoltre quelle segnalazioni implicano solo una relazione temporale, non causale. Tanto che per la stragrande maggioranza dei casi, non si trova alcun nesso causale.
    Sniper_Ops
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586


Ehi, straniero!

Sembra che tu sia nuovo da queste parti. Se vuoi partecipare accedi con le tue credenziali oppure utilizza il modulo di registrazione!

Libro Gratuito "Lo Spettro Autistico risposte semplici" Scarica il libro: Lo Spettro Autistico, Risposte Semplici