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Che stress i compleanni

marinajme3marinajme3 Post: 41
modificato settembre 2018 in Discussioni tra genitori
Ciao a tutti sono qui per l’ennesimo consiglio, come vivere i compleanni dell’asilo dei bambini? Il mio piccolo ha 4 anni e mezzo, al momento mi sono sempre impuntata nel portarlo Ai vari compleanni, ma ora che è più grandicello si inizia a vedere la differenza tra gli altri compagnetti che giocano insieme e lui che magari si mette a correre dalla parte opposta dei compagni. Lui alla fine ci vuole andare quindi per lui suppongo non sia un trauma ma per me è una fonte fortissima di stress, stare lì con le mamme cercare di controllare la situazione, far finta di niente. E lui che zompetta per conto suo, a voi capita di vivere cose del
Genere e cosa pensate che sia giusto fare? Ora a dicembre sarà il suo compleanno e quest’anno non so se magari fare una festa solo in famiglia o se comunque fare la
Festa anche con i compagni etti con la consapevolezza che lui sarà per conto suo.
Post edited by Sophia on
arabafenice83Solegufomatto79Mignon

Commenti

  • damydamy Post: 1,196
    Ciao ti racconto come mi comportavo io quando mio figlio era più piccolo e alle feste non ci voleva andare. Mi mettevo vicino a lui e giocavo con lui nei giochi degli animatori. Entravo nei playgroynd sugli scivoli nella vasca con le palline, insomma ero dietro dietro di continuo. Questo fino ai sei sette anni ora invece sta con i compagni e gli animatori hanno qualche attenzione in più per lui però sta tranquillamente. Non partecipa a tutti i giochi ma almeno non si isola più.
    arabafenice83mammaconfusa80gufomatto79
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    modificato settembre 2018
    Se ci vuole andare mi pare un'ottima cosa e credo sia una buona idea fare una festa con i compagni.
    Se lo gradisce, ingaggiate un animatore così lo coinvolge e anche i suoi compagni zompetteranno con lui.
    Per esempio, una volta ne vidi uno, molto bravo, che faceva una sorta di spettacolo/ gioco e coinvolgeva anche i volontari.
    Magari lui non se la sente di fare l'assistente, ma forse si diverte guardare il suo amico.
    Chiedi a lui cosa gli piacerebbe.
    Se preferisce star solo con voi non devi preoccuparti però.
    Nel senso, è la sua festa, si deve divertire alla sua maniera.
    E se per qualche ora i suoi amici si divertono "alla maniera autistica" impareranno una cosa nuova
    mammaconfusa80gufomatto79
  • Anche la mia ha l'età del tuo. Alle feste ai gonfiabili la porto perché là gioca con tutti i giochi anche se ovviamente i contatti coi bimbi sono saltuari. Io entro dentro con lei e mi infilo dappertutto. Prima continuamente adesso molto meno. Per adesso ho evitato le feste in sale senza giochi. Se c'è musica però è ok. È una ballerina.
    mammaconfusa80
  • claluiclalui Post: 902
    modificato settembre 2018
    @marinajme3 posso farti una domanda?ma i genitori degli altri bimbi sanno della diagnosi?
  • No, non sanno della diagnosi, anche perché al momento è stato classificato come disturbo misto dello sviluppo, quindi rimane molto vaga come diagnosi, ora a breve farò una valutazione e vediamo cosa verrà fuori, a quel punto affronterò diversamente la cosa, ma anche per me non è facile questo processo di accettazione
    Solearabafenice83
  • Ieri comunque al compleanno mi ha sbalordito c’era un animatrice e lui ha partecipato a tutti i giochi! Delle volte non riesco neanche io a capirlo bene!prima del compleanno ha avuto una scenata isterica fortissima, quasi non volevo più andare perché ero distrutta invece al compleanno è stato buonissimo! Non ci capisco nulla
    RemiNoreDomitilla
  • @marinajme3 te lo chiedevo perché il modo di approcciarsi a queste cose cambia a seconda della situazione psicologica e pratica in cui ci si trova. Mi aveva colpito la frase “cercare di far finta di niente”.
    Nella fase di accettazione ci siamo passati tutti e può essere lunga e dolorosa, ci vuole tempo a maggior ragione che non hai ancora una diagnosi chiara. Non è assolutamente mia intenzione suggerirti di dirlo, lo farai quando sarai pronta e se lo riterrai opportuno.
    Volevo solo dirti di cercare di scindere le due cose: i tuoi timori circa la sua neurodiversita’ e il suo comportamento in queste situazioni. Come ti hanno già suggerito la cosa migliore è accompagnarlo nelle varie attività senza forzarlo ad una socializzazione che al momento non ricerca. Del resto se vuole andare evidentemente non patisce la situazione e anzi lo diverte anche se ha un comportamento differente dagli altri.
    Lo stesso vale per la sua festa di compleanno: devi sentirti serena nell’affrontare l’eventuale fatto che tuo figlio non si comporti come gli altri festeggiati e non forzarlo in tal senso. Più sarai rilassata tu più lo sarà lui e si godrà la sua festa nel modo a lui più congeniale.
    :)
    gufomatto79giu
  • Grazie mille
  • questi giorni sobo un po’ disperata perché se rimango a casa da sola con lui inizia a fare crisi isteriche per delle cavolate e inizia a riempirmi di calci, sono esausta nel senso che delle volte riesco a essere tranquilla ma altre volte perdo il controllo anche io, sentendomi in colpa per non essere una brava mamma e non riuscire a gestire la situazione, lui effettivamente queste crisi isteriche le fa solo con me, spero che ne potremo uscire fuori, ma tante preoccupazioni e paure prendono la mia mente.
    RemiNoregiu
  • damydamy Post: 1,196
    marinajme3 ha detto:

    questi giorni sobo un po’ disperata perché se rimango a casa da sola con lui inizia a fare crisi isteriche per delle cavolate e inizia a riempirmi di calci, sono esausta nel senso che delle volte riesco a essere tranquilla ma altre volte perdo il controllo anche io, sentendomi in colpa per non essere una brava mamma e non riuscire a gestire la situazione, lui effettivamente queste crisi isteriche le fa solo con me, spero che ne potremo uscire fuori, ma tante preoccupazioni e paure prendono la mia mente.

    Ho come la sensazione che abbia voglia di attirare la tua attenzione. Prova a ritagliarti del tempo da dedicare SOLO a lui, tipo un gioco insieme, una passeggiata..non so.. Sto vivendo un momento simile con mio figlio, è molto oppositivo ma solo con me e mi provoca :-w
    Ho iniziato a non dare retta alle cose che fa o dice in tono provocatorio ma a stare più tempo con lui. Io ho un'altra bimba che è molto invadente e quindi secondo me inizia a manifestare questa insofferenza.
    Comunque così facendo ha diminuito questi atteggiamenti. Provaci anche tu.
  • Si effettivamente potrebbe essere una soluzione perché le crisi brutte che avuto questi giorni sono state 1 perché ero al telefono con una mia amica e l’altra perché ho smesso di giocare con lui per mettere a posto delle cose, forse si sente trascurato, mamma mia quanto è dura
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    modificato ottobre 2018
    A me una pedagogista mi disse che tutti i bambini mettono alla prova i genitori per due motivi:
    1) per vedere se il loro amore va oltre i loro comportamenti (vogliono capire se la mamma vuol bene anche se sono cattivi e devono convincersi che sì l'amore c'è sempre, anche se la mamma è furiosa e loro hanno fatto macelli)
    2) sentire il confine tra lecito e illecito.
    Il punto due è difficile da spiegare, ma i bimbi devono sentire un muro che non possono sfondare con i capricci e questo dà loro sicurezza, perché non hanno il senso di onnipotenza che a quanto pare li terrorizza, perché in qualche modo, a causa del sentirsi onnipotenti, si fanno carico di responsabilità che non sono le loro.
    Non so se è chiaro, ma mi disse grossomodo così.
    E pare che funzioni.
    In pratica ti sta testando.
    claluiTerra_di_Mezzodamynebel
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato ottobre 2018
    @Domitilla concordo sul punto 2, nel mio caso infatti vedo la differenza di capricci che mio figlio fa per ottenere le cose, eseguiti nei miei confronti e quelli nei confronti di sua madre.
    Purtroppo nel nostro caso ha 2 confini differenti ed è un male, ma sua madre non riesce ad essere ferma e quindi con lei i capricci sono molto superiori sapendo che molte volte la spunta, con me invece sono molto minori sapendo che difficilmente mi convince.
    Inizialmente erano capricci violenti anche nei miei confronti, ma dopo avermi "testato", ha capito i limiti mio del lecito...
    Domitilla
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    @Terra_di_Mezzo eeeh... purtroppo pure da me c'è il gioco del poliziotto buono e quello cattivo...
    Me lo dice anche mio marito che dovrei essere più di polso...
    Terra_di_Mezzo
  • E’che io non riesco a capire il limite tra capriccio e crisi isterica, nel senso che anche oggi ha continuato per una cavolata a darmi degli schiaffi e se non si mettono altre persone in mezzo la scenata dura tantissimo, non posso evitare di dirgli dei no, perché ho paura delle sue reazioni. A me dicono che devo essere più ferma, e avendo tirato su mio figlio Da sola credo che si possa creare ancora di più uno stato di confusione. Io sento un forte dolore, perché da un lato tira fuori di me una rabbia grandissima, da un lato un forte dolore per questi atteggiamenti che di sicuro non possono andar bene e la paura che andando anche in qualche luogo possa per qualche cavolata fare le sue scenate. Dicono di prevenire le crisi, ma se per far scaturire la crisi basta che gli dico che non gli disegno Pippo, cosa dovrei fare?
    Terra_di_Mezzo
  • Terra_di_MezzoTerra_di_Mezzo Post: 210
    modificato ottobre 2018
    @marinajme3 ti capisco bene, queste reazioni avvenivano spesso anche con mio figlio e come dici tu, sono poco prevedibili nelle dinamiche della vita di tutti i giorni per quanto uno ci possa prestare attenzione. Ci sarà sempre un trigger di innesco anche involontario prima o dopo. Ti posso dire che adesso a mio figlio che ha 7 anni e mezzo accadono molto meno, un po' per la crescita, un po' perché sono riuscito ad entrare "in contatto" con lui e fargli capire alcune cose, un po' perchè col tempo ha capito che quei gesti hanno delle conseguenze (ho iniziato a fargli vedere che a fronte di tali reazioni poi non otteneva il rinforzo positivo da lui desiderato, questo a reazione scomparsa ad acque calme mi raccomando), questo gli ha dato la forza da prima di dirmi che non riusciva a controllarsi, poi a reagire comunque male ma pentirsi e chiedere scusa dopo, infine piano piano a riuscire "spesso" a controllarsi... Ma è stato un percorso lungo e complicato...
    Domitilla
  • DomitillaDomitilla Post: 3,106
    Quella di Pippo è una scusa, la goccia che fa traboccare il vaso.
    Prima di tutto il bambino non deve aver fame, sonno e stress (visto sui miei).
    In pratica prima devi verificare se ha dormito abbastanza e abbia la pancia piena, poi trovare la fonte dello stress (parte più difficile): troppa luce, troppa gente, troppo rumore, una paura?
    E sì le crisi si possono prevenire, ed è meglio evitarle piuttosto che contenerle.
    Devi cercare il segnali di allarme predittori dell'evento e rimediare in qualche modo (questo adesso che è piccolo e presumibilmente parla così così. Quando sarà più grande devi farlo parlare e farti spiegare cosa gli sta succedendo).
    Terra_di_Mezzo
  • Spero di riuscire a capire questi segnali, forse ieri iniziava a essere tardi e voleva dormire! Ha uno stato di ipereccitabilita Sia di estasi che di rabbia!
    Domitilla
  • @marinajme3 portalo se ha voglia, anche se interagisce poco. Un po' alla volta guardando il comportamento dei suoi amichetti acquisirà il comportamento corretto.
    Anche mio figlio, fino all'anno scorso, era un po' all'incontrario alle feste.
    Per il resto mi sono comportata come @damy @gufomatto79 : mi metterci dietro lui e cercavo di farlo interagire

    Sulle crisi nn so aiutarti molto. Il mio nn è mai stato aggressivo nei miei confronti. Si buttava solo x terra e faceva i capricci. Era molto malleabile: con poco riuscivi a portarlo a ciò che volevi
    La mia terapista fu molto categorica. Se è No è no e basta. Il suo consiglio: " lascialo " sbattere", ma nn darla vinta e mio compito aiutarlo a gestire le frustrazioni"
    gufomatto79
  • @marinajme3 nelle numerose letture fatte sullo spettro e sulla base di quanto mi dicono terapisti e psicologi, i nostri figli migliorano nel comportamento grazie alle terapie e alla crescita ma anche grazie al fatto che noi genitori impariamo a conoscere il loro funzionamento e diventiamo più bravi. Nel mio piccolo anche io ho avuto modo di concordare con quello che all'inizio mi sembrava solo facile a dirsi ma impossibile a farsi. Dobbiamo osservare bene la situazione e cercare di prevenire i comportamenti problematici piuttosto che arginarli. Credo che il tempo, i tentativi innumerevoli ci porteranno sempre a fare meglio
    DomitillaSophiamammaconfusa80Terra_di_Mezzo
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