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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Shutdown, Meltdown e Tantrum

MintMindMintMind Post: 82
modificato marzo 2018 in Sensi, percezioni, attenzione
È da tanto tempo che leggo queste due parole, ma in internet non ho mai trovato definizioni precise.
Dalle mie scarse informazioni, mi risulta che lo Shutdown consista nel chiudersi in se stessi, mentre il Meltdown è una forma di sfogo.
Se sapete anche poco a proposito, spiegatemelo, perchè mi da fastidio conoscere solo vagamente ciò che mi interessa.
Grazie in anticipo! :)
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Commenti

  • anankeananke Post: 1,585
    Non so, il Meltdown penso sia quando in seguito a sovraccarico sensoriale vai in black out e ti ritrovi ad avere una qualche reazione "spiazzante", del tipo un'esplosione di rabbia o un prendere e andartene via fuori contesto. Se hai visto il film Molto forte, incredibilmente vicino, un esempio valido di meltdown, penso sia quando vedi il bambino in camera sua che ha uno scoppio di rabbia e accoltella (se ricordo bene) dei pezzi di cartone.

    Shutdown è forse quando ti chiudi in te stesso ed è un'altra conseguenza al black out/sovraccarico che può portare al Meltdown. Penso comporti isolamento mentale, raccoglimento estremo in sè stessi, forse accompagnato da sensazione di vuoto mentale. Serve penso a svuotarsi o a mettere un fermo a quell'insieme di stimoli sensoriali che ha provocato il sovraccarico di turno. Non so che altro dire e non so se le informazioni che ti ho dato siano corrette, ad ogni modo penso che altri potranno spiegarti con maggior precisione la questione
    Ultima96
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    I "comportamenti estremi" di quel tipo sono 3: tantrum, meltdown e shutdown.

    Il Tantrum sono i "capricci" anche estremi, anche degli adulti, sono le crisi legate al "volere", cioé sono comportamenti finalizzati ad ottenere qualcosa (non vuol dire che uno lo faccia a posta ma solo che l'obiettivo è qualcosa che si vuole).

    A seguito invece del sovraccarico sensoriale od emotivo possono avvenire il meltdown e lo shutdown. Sono quindi comportamenti reattivi, cioé conseguenze di qualcosa. Durante il meltdown si "spengono" le funzioni superiori del cervello che controllano e regolano il comportamento e quindi c'è spesso una sorta di "attacco di panico" che può anche essere violento ed è difficilissimo calmarsi e fondamentalmente impossibile ragionare, c'è fondamentalmente un eccesso di energia nervosa o in termini tecnici un sovraccarico del sistema nervoso simpatico. Lo shutdown invece inizia in modo simile, ma l'organismo umano è fatto per "non superare il limite", quindi a seconda da persona a persona, ad un certo punto parte il sistema parasimpatico, ma iper-reagisce anche quello e al posto di riportare al livello normale il sistema, è come se lo "spengesse", una sorta di "salva vita", che quindi manda in uno stato quasi catatonico. La sensazione (almeno per me) è simile a quella di avere la coscienza che fluttua in una specie di limbo.
    KrigerinnefriedenEirenerondinella61Ultima96Albina
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Il Tantrum sono i "capricci" anche estremi, anche degli adulti, sono le crisi legate al "volere", cioé sono comportamenti finalizzati ad ottenere qualcosa (non vuol dire che uno lo faccia a posta ma solo che l'obiettivo è qualcosa che si vuole).
    Posso avere un esempio? Non so se ho capito bene....
  • CoreuteCoreute Post: 403
    Io sicuramente sono soggetto in modo saltuario, ma non trascurabile, sia a tantrum sia a meltdown, invece lo shutdown non l'ho mai sperimentato. @wolf che tu sappia questi diversi comportamenti dipendono anche dal tipo di personalità di chi li manifesta? Per esempio ci sono forse tipologie di personalità più soggette ad alcuni di loro e non agli altri? Io per esempio mi giudico impulsivo, ma anche freddo, in me predomina la rabbia quando 'perdo la testa' o il panico: le mie risposte comportamentali inoltre dipendono molto dal mio umore del momento, di solito poi sono abbastanza forte e resistente di fronte a influenze esterne, tranne quando queste superano il mio limite di sopportazione, allora ne sono completamente sopraffatto, la vita diventa un inferno e vedo tutto nero: è una vulnerabilità abbastanza critica, è un po' come se fossi senza pelle in quei periodi, senza difese, completamente in balia del mondo esterno, e se il tutto dura mesi, in un'ipotesi estrema, è molto facile che io diventi fortemente depresso se non peggio...
  • ezrealezreal Post: 279
    modificato marzo 2013
    Una volta al cinema, stavamo facendo tardi, non mi volevano fare entrare con le patatine del mc donalds. Vuoi un po' di stress in quel periodo, vuoi la faccia di culo del commesso che strappava i biglietti. Non c'ho visto più.. letteralmente, non vedevo più le facce o le cose per intero, devo essere impazzito per 1 minuto perché dei ragazzi e il mio amico erano scandalizzati.. Non so se fosse tantrum, meltdown o una normale incazzatura, ma mi sono messo davvero paura per la facilità con cui ho perso il controllo..
    JAA005
    If i go crazy then will you still call me superman?
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @Coreute si, dipendono dalla persona. Ad esempio io tendo molto, ma molto di più ad andare in shutdown. Meltdown ne ho avuti che si contano sulle dita. Shutdown a centinaia.

    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Il problema è che con i tantrum sale l'attivazione emotiva e possono facilmente trasformarsi in meltdown.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    @wolfgang merci!
  • @wolfgang parlerò 'senza filtrare' anche se magari non sarebbe opportuno..volevo chiederti se episodi, sotto stress e con sistema nervoso sovraccarico,in cui si manifestano comportamenti credo definibili 'paranoici' (es. alzarsi moltissime volte dal letto (alzarsi ritornarci e rialzarsi etc.. ) per controllare che il gas sia spento e le prese staccate perchè si ha l'angoscia che la casa esploda e che muoiano tutti, guardare tantissime volte le prese vicino al letto perchè si teme che il letto prenda fuoco, o,per es., se si sta seduti, girarsi continuamente per controllare che alle proprie spalle non ci sia nessuno(anche se si sa di essere soli in casa e anche in pieno giorno con luce piena) in uno stato di angoscia e terrore fortissimi e insensati, irrazionali, tanto da non riuscire a stare in una stanza col vuoto dietro la schiena ma nemmeno con la schiena contro il muro perchè 'potrebbe uscire qualcosa dal muro' una sensazione di pericolo di morte o di non so cosa che opprire, sistema nervoso alle stelle, un'allerta fortissima e ingiustificata, ma così forte da sentirsi proprio 'fuori di testa' .. fino a piccole allucinazioni reiterate (come la senzazione di vedere una persona della propria camera per qualche secondo se ci si gira velocemente 'cogliendola di sorpresa' e altre brevi allucinazioni.. ) possono essere riconducibili a meltdown? e se sì con alta o bassa probabilità? e quindi a un'eventuale asperger ? e poi le crisi di meltdown 'tradizionali' (insomma quelle che avete descritto sopra) di rabbia e disperazione possono comprendere anche urla a vuoto così forti da farsi malissimo alla gola e anche senza dire parole, pianti violenti, istinto/furia violenta e distruttiva verso se stessi e/o verso oggetti (es. prendere a calci e pugni e spallate i muri e i mobili facendosi molto molto male, lanciare oggetti, avere l'istinto fortissimo di piantarsi un coltello magari nel braccio etc.(anche se magari questo del coltello non si mette in atto)? e sono anche queste manifestazioni di asperger? ps. ad ogni modo credo di avere sia episodi di meltdown sia episodi di shutdown.. shutdown possono essere stati non proprio catatonici ma diciamo come se si fosse così tanto assorti da sentirsi fuori dal proprio corpo o da 'non sentirsi' affatto..e possono durare anche poco? e si possono avere tutte queste cose (frequentissime) senza essere aspie? intendo potrebbe essere altro.. o niente? o non so.. scusa se ti faccio tante domande.. non vorrei essere pedante.. :( è che mi è sembrato di capire che conosci queste cose e per me sono novità.. e la psicologa e la psichiatra ricondussero questi 'sintomi ad altro..a mille cose diverse a dire il vero..
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @SandraBloom

    cerco di risponderti con un po' di ordine. 
    - Meltdown e Shutdown possono aversi anche senza essere asperger, basta avere un sistema percettivo/emotivo ipersensibile o uno scarso controllo centrale degli stimoli. Fondamentalmente qualsiasi cosa si può avere senza essere Asperger. Non esiste un singolo tratto distintivo, è per quello che le diagnosi si fanno sulla base di tanti fattori diversi.

    - Quello di cui parli all'inizio sono pensieri ossessivi, possono essere legati ad una componente ossessivo-compulsiva, o al più "paranoide" non certo paranoica. Questo perché razionalmente ti rendi conto che sono pensieri irrazionali e quelle brevi allucinazioni che hai sono semplici, brevi e momentanee manifestazioni dell'alto livello d'ansia. Sono comuni negli Asperger, ma anche in altre condizioni. E' parte del funzionamento umano, se sono in ansia e in una zona di guerra è facile che confonda un ombrello per un fucile, o un ombra per un aggressore, non è una "allucinazione", sono dispercezioni (percezioni mal interpretate) a causa dell'alto livello di arousal (attivazione nervosa).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    @wolfgang una domanda, visto che qua mi pari l'esperto :)

    Io credo di non avere né meltdown né shutdown. Cioè, mi chiudo in me stessa, ma non mi succede nulla del genere che tu descrivi ("La sensazione (almeno per me) è simile a quella di avere la coscienza che fluttua in una specie di limbo"). Diciamo che, come detto altrove, il sovraccarico emotivo lo risolvo con il pianto, che non riesco a trattenere così come avviene per la rabbia nel meltdown, sempre che io abbia capito bene.

    Ora, siccome questa è certamente una caratteristica che mi manca, è una di quelle cose che possono farmi escludere l'Asperger?

    (il tantrum invece non saprei...non me lo ricordo e dovrei chiedere a mia mamma, con cui non è facile affrontare la questione)
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @Revena no, non puoi escludere l'asperger sull'assenza di una singola cosa, così come non puoi fare il contrario.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Shutdown

    friedenNik_ondavidAngel_a
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Metldown

    david
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Meltdown

    david
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • @wolfgang aspetta le allucinazioni son qualcosa di più sostanzioso però.. anche se  non succede da anni..comunque è successo dall'infanzia ai 22/23 anni.. e vedevo proprio cose definite con colori e tutto. es. una persona definita.capelli,vestiti,colori.tutto. in situazioni di totale visibilità. e non solo girandomi alle spalle.i man situazioni magari di stress e ancoscia anche alzando lo sguardo davanti a me all'improvviso in situazioni apparentemente tranquille (es. dipingendo da sola in terrazzo..quindi in teoria in una situazione piacevole e rilassata..) quindi non so..scusa non mi ero spiegata bene prima..ps. e scusa se sbaglio i termini :P è tutto nuovo e mi arrangio con le parole :P
  • HjoralHjoral Post: 119
    Io per esempio ho delle fasi di meltdown estremamente intense. Non violente, no; nel senso che non urlo istericamente se non di rado, molto di rado. Piuttosto, quando sono profondamente turbata e mi sento senza via d'uscita comincio a tremare violentemente, a ricoprirmi di chiazze rosse e molto pruriginose dalle mani fino ai gomiti, e anche nelle gambe e nella pancia, oltre che nel collo e sul seno. Gli occhi mi gocciolano - no, non è esattamente un pianto - e respiro male, come se avessi l'asma. In quei momenti posso solo mordermi o graffiarmi o piantarmi le unghie nella carne, non ho alternative per calmarmi. I tendini delle spalle e del collo mi si muovono a scatti e non faccio altro che scrocchiarmi le dita. 
    Quando finalmente passano queste crisi, vado in shutdown. Mi chiudo completamente, e per diversi minuti, circa mezz'ora se non di più, mi sento completamente svuotata, scarnificata all'osso. Divento bianca come una candela e non ho reazioni. La voce cambia e diventa più maschile, pragmatica e sbrigativa. Bevo caffè. Non vedo niente e, se non ci sono costretta, non parlo. A questo punto ho bisogno di leggere, scrivere o comprare maniacalmente prodotti di make up che non userò o userò una o due volte, dato che ne ho tantissimi. E torno al mio strano equilibrio quotidiano.

    "Per me i matti erano loro, per loro il matto ero io; ma loro - maledetti - erano molti di più."
  • Mattia212Mattia212 Post: 756
    modificato luglio 2013
    Racconto qualcosa di me.. penso possa essere utile..

    Ho avuto solo due meltdown.. e diverse crisi che si sono risolte con un pianto particolare (per 5-10 min non riesco neanche a dire una parola)..
    I meltdown uno a 13-4 anni e uno a 18-19 anni.. entrambi in pizzeria ad un compleanno. Nel primo un ragazzino mi ha messo il pepe nella mia acqua.. e ho avuto uno scatto di rabbia furiosa ma l'altro ragazzino è riuscito a scappare.. i presenti poi mi hanno detto che sembravo indemoniato.. (di solito sono molto calmo e non mi arrabbio mai).
    A 18-19 invece sono stato preso di mira perchè non cantavo gli auguri insieme agli altri e sono scappato fuori uscendo dalla pizzeria. Era una serata in cui diluviava così sono rimasto a guardare la pioggia che cadeva in un fiume vicino per quasi un'ora.. ricordo vividamente quell'esperienza.. la pioggia che cadeva.. io sotto l'ombrello solo nel lungofiume era un qualcosa di completamente diverso dal caos ribollente della pizzeria.. è passata un'ora senza quasi accorgermene.. era meraviglioso stare li sotto la pioggia..

    Poi ho avuto alcune crisi di nervi soprattutto con i miei genitori quando mi rimproveravano di aver risposto male o di non essere stato sensibile e di essere sempre troppo triste ecc.. e una quando una persona mi ha rivelato i suoi sentimenti per me e io non avendo nessuna intenzione di intraprendere un qualche tipo di relazione mi sono sentito messo alle sbarre.. avevo paura di ferirla.. così non ho più retto..

    Dimenticavo un'esperienza che ho avuto l'unica volta che ho messo piede nella mia vita in una discoteca.. penso assimilabile ad uno shutdown.. ero così confuso e a disagio che sono rimasto seduto tutta la sera sul divano come stordito.. non ricordo molto di ciò che avveniva nella sala e mi sembra che il tempo sia passato abbastanza velocemente nonostante fossimo andati via alle 5 del mattino.. è l'unica esperienza che mi sia capitata che non la ricordo vividamente ma illanguidita come se fosse stato un sogno..
    Non ci avevo mai pensato ma ora mi è venuta in mente.. a qualcuno è mai capitato qualcosa di simile?

  • LellyLelly Post: 123
    Io "credo" di essere più soggetta ai shut down. A volte mi capita di avere la sensazione di spegnere il cervello. E' come un click che in un secondo mi crea il vuoto celebrale. E' come se il mio cervello smettesse di comunicare con me e si riposasse (la sensazione è proprio quella: vuoto/riposo/silenzio). Mi può capitare in qualsiasi luogo, spesso quando parlo con le persone. Le guardo, magari sembra pure che io ti stia ascoltando, ma in realtà non ho sentito nulla di ciò che mi stai dicendo, io sono altrove. E' comunque qualcosa che adesso riesco a "governare" meglio, mi succedeva più spesso in passato. 
    Per quanto riguarda i meltdown... boh, non so se mi sono mai capitati. Quando mi agito molto o sono molto arrabbiata, inizio a balbettare (ed è una cosa che non sopporto). Vi faccio un esempio, un giorno ho accompagnato uno dei miei figli ad una lezione, di punto in bianco trovo un tizio all'ingresso della scuola che non avevo mai visto prima che mi chiede dove io stia andando (in modo brusco e maleducato a mio parere), io (che ero in ritardo già di mio e quindi ero in stress) gli rispondo "ma chi sei? non ti ho mai visto prima, non c'è mai stato nessuno dello staff all'ingresso"!). Ne nasce una discussione e io adirata inizio a rispondere con tono alterato, ma come al solito balbettando! Questa cosa mi crea una frustrazione enorme, perchè è come se volessi dire tante cose tutte insieme, e quindi è come se tutte queste parole si accavallassero una sull'altra... e non se ne capisce una!  
  • rosarosa Post: 452
    Ma voi come fate a capire se siete sotto stress sensoriale ? 
    Cioè come si fa ad evitare di arrivare al meltdown ? Io non l'ho ancora capito, faccio molte cose e poi all'improvviso partono i sintomi fisici dell'attacco di panico e per almeno 2 ore sono fuori uso, fino che mi passa, ma poi resto fuori uso per almeno un giorno intero.
     
  • ilpetrailpetra Post: 27
    Mai avvenuti Meltdown, sono sempre riuscito a trattenerli (questo mi spaventa perché non ho idea di cosa potrei fare se perdessi il controllo e io non accetto di perderlo), shutdown tanti, inizio a sentire ansia che sale finché mi siedo e fisso il vuoto per un bel po'. Se ho capito cos'è il tantrum forse una volta da bambino. 
    Non sono io quello nella foto, prima si ma la ho cambiata nel caso qualcuno lo pensasse :)
  • ThemOutThemOut Post: 239
    Ecco. Parliamo di come fare ad evitare di essere inutili per tanto tempo?
  • _blueli__blueli_ Post: 151
    Io ho moltissimi shutdown; durano un po' di minuti, se non mi rimuovo dalla situazione di stress anche di più. Faccio esattamente come nel video che ha postato wolfgang: fisso nel nulla, non parlo e non mi muovo (o mi muovo pochissimo).
    Gli altri credono che stia riflettendo, ma non è così, in quei momenti non riesco a pensare a nulla di concreto e tutto intorno a me è confuso; sembra che la gente parli un'altra lingua.
    Ho avuto vari meltdown (a volte veri e propri tantrums); mia madre mi ha detto che dai 2-3 anni fino a 4-5 urlavo. Non piangevo, urlavo proprio a squarcia gola e lei non sapeva che fare, anche perché spesso non capiva la causa scatenante. Poi con l'asilo ho smesso, ma in compenso ho cominciato con gli shutdown (probabilmente perché sono stata molto rimproverata).
    Da più grande avevo gesti di rabbia tremendi (una volta tirai una pietra in testa a mia sorella) poi da adolescente urlavo addosso a chi mi aveva fatto arrabbiare oppure lanciavo oggetti in aria.
    Adesso non urlo, ma gli oggetti continuo a lanciarli.

    In genere, per non arrivare al punto di non ritorno, cerco di riconoscere se sto per esplodere; allora mi allontano e faccio una cosa che mi calma: strizzo tra le mani un anti stress, faccio montagnole di pietre, bolle di sapone, leggo, guardo TV, gioco con un animale...
    Dipende anche dalla situazione in cui mi trovo.
    In genere comunque seguo il consiglio di Rudy Simone: quando vado in un luogo "a rischio", porto sempre tappi per le orecchie, occhiali da sole, cappello e giocattolo anti stress.

    frieden
  • ThemOutThemOut Post: 239
    modificato maggio 2014
    "A seguito invece del sovraccarico sensoriale od emotivo possono avvenire il meltdown e lo shutdown. Sono quindi comportamenti reattivi, cioé conseguenze di qualcosa. Durante il meltdown si "spengono" le funzioni superiori del cervello che controllano e regolano il comportamento e quindi c'è spesso una sorta di "attacco di panico" che può anche essere violento ed è difficilissimo calmarsi e fondamentalmente impossibile ragionare, c'è fondamentalmente un eccesso di energia nervosa o in termini tecnici un sovraccarico del sistema nervoso simpatico. Lo shutdown invece inizia in modo simile, ma l'organismo umano è fatto per "non superare il limite", quindi a seconda da persona a persona, ad un certo punto parte il sistema parasimpatico, ma iper-reagisce anche quello e al posto di riportare al livello normale il sistema"

    potreste indicarmi qualche articolo scientifico che spieghi la relazione tra sistema nervoso e i due tipi di sovraccarico? @wolfgang ?
  • wolfgang ha detto:


    Scusate..... pesco sempre post vecchissimi..... ma ci trovo sempre cose molto interessanti ed utili, soprattutto da approfondire.
    Avrei bisogno di un chiarimento. Le urla di quel bimbo mi hanno fatto venire la pelle d'oca perché mi hanno riportato alla mente quello che mi succedeva da bambina, però non era per capricci. Mi succedeva se avevo subito delle ingiustizie. Allora mi buttavo nel letto e urlavo come quel bambino anche per 1 ora intera alle volte.... con tutta la forza e la voce che avevo in corpo e mi irrigidivo.... Quando mi passava ero esausta, con la gola che mi faceva malissimo e mi raschiava. Si trattava di tantrum, meltdown o cosa?
    frieden
  • daviddavid Post: 686
    modificato gennaio 2017
    Avevo ancora poco chiaro queste definizioni. 
    Credo che la mia compagnia mi abbia portato in un negozio di abbigliamento sovraccarico di input sensoriali, per confermare le sue supposizioni sul mio disagio emotivo. IN questo negozio: musica alta, profumo intenso, illuminazione oltre il necessario e vestiti ovunque. In pochi minuti ho smesso di partecipare al momento per fissare punti nello spazio (Shotdown). Lei si è accorta mi ha chiesto come stavo e mi ha accompagnato gentilmente fuori ad aspettare.
    Mentre gli attacchi di ira mi hanno in passato costretto all'isolamento per evitare che potessi far del male a qualcuno. Nonostante tutto pochi mesi fa nel tentativo di svincolarmi da una situazione lavorativa opprimente, sono stato messo alle strette, ho provato a rimanere in silenzio senza rispondere alle provocazioni fino al punto che mi sono alzato per spaccare la sedia sul tavolo e mandare tutto all'aria (Meltdown). Questa è stata la causa per cui la mia compagna ha chiesto che facessi un percorso psichiatrico che ho cercato sempre di evitare.
    Dei capricci (Tantrum) mi vergogno un po alla mia età ancora ne soffro, ma anche questi sto imparando a scovarli.


    Post edited by david on
  • WhoamiWhoami Post: 272
    Forse adesso ho capito meglio le differenze, ma il meltdown è caratterizzato da rabbia per forza incontrollata? Per esempio, se qualcuno a un certo punto esplodesse per lo stress dovuto da stimoli sensoriali ed iniziasse a piangere forte e a urlare di smetterla, provando rabbia/frustrazione e scappando dalla causa che lo ha fatto scoppiare, può essere un meltdown/tantrum o è un pianto qualunque? E nello shutdown si è coscienti? Se fisso un punto, non penso a niente e sento cosa c'è intorno a me, ma è come se fossi dentro la mia testa e i suoni passano in secondo piano, però se mi chiamano ritorno in me, è uno shutdown o è incantarsi?
  • Questa è una delle cose che più mi dà dubbi sul fatto di essere o meno asperger.
    Non mi sembra di aver mai avuto dei veri e propri meltdown dovuti da overload sensoriale.
    Nel ho avuti da overload emotivo. In momenti di stress (ad esempio la prima volta che dovevo parlare con un cliente da sola) o quando qualcuno voleva spingermi in tutti i modi a fare qualcosa che non volevo (e in questo è incluso anche quando le persone insistono affinché parli delle mie emozioni quando sono ancora confusa riguardo ad esse) mi è capitato di avere forti reazioni di rabbia e pianto.
    Gran parte dello scorso anno, in cui ho cambiato tutte le mie routine (mi sono lasciata con il mio partner, ho lasciato il lavoro e la casa dove abitavo) è stato un meltdown continuo. Con assurdi pianti ingiustificati (molto strani per qualcuno che non piange mai).

    Ma dal punto di vista sensoriale, nonostante sia mediamente più sensibile della media a rumori, tatto, odori, non ho mai avuto reazioni forti. Posso irritarmi molto, tentare di andarmene il prima possibile dalla fonte del fastidio, posso chiudermi in me stessa e passare il tempo a strappare e attorcigliare fazzolettini di carta, ma riesco sempre a controllarmi. 
    Forse mi è successo una sola volta, ho iniziato a gridare e a singhiozzare, non riuscivo a fermarmi nè a respirare e hanno dovuto darmi delle gocce per dormire, ma ero in ospedale, non stavo bene e non riuscivo a dormire perché nonostante i tappi per le orecchie, i rumori della stanza erano troppi. Anche mia madre faceva rumore e, nonostante le dicessi di andarsene, non se ne voleva andare. 
    Ma credo fosse una situazione estrema perché ero molto stressata e stanca.

    Non mi è mai più capitato di avere una reazione simile per un sovraccarico sensoriale. Stanca sì. Senza più voglia di parlare, chiusa ecc... sì. 
    Ma l'incapacità di controllarmi non l'ho mai più provata.


  • Lo1979Lo1979 Post: 220
    Ciao a tutti, a proposito dell'oggetto della conversazione, e sempre presupponendo una mia aderenza allo spettro autistico o all'aspeger posso dire che io l'idea di Shotdown e Meltdown me la sono fatta solo recentemente ricordandomi i miei comportamenti di quando ero piccolo che quando venivo sovraccaricato da stress (solo che all'epoca non lo sapevo)  emotivo, che so, andare a scuola, seguire le lezioni, ma anche nel contempo rapportarmi con gli altri e "difendermi" dagli altri arrivavo a un certo punto che non mi tenevo più scoppiavo in un pianto incontrollato di sfogo, di rabbia e frustrazione che apparentemente per gli altri non aveva alcun significato ed erà assolutamente esagerato se relazionato all'episodio scatenante, e questi momenti solo ultimamente li ho potuti classificare come "meltdown" per quanto riguarda invecie gli "shotdown" invecie io li riporto a quei momenti in cui più o meno similmente a prima venivo sovraccaricato da tanti input sociali da isolarmi, non volere più stare con nessuno a costo di cacciare via anche chi si avvicinava con buone intenzioni, con l'intenzione di stare da solo, elaborare le mie emozioni o quanto meno aspettare che scemassero.

    In definitva posso riassumere così, un eccesso di  stimolazioni sulla sfera sociale e/o sensoriale mi portava ad una crisi di shotdown se per qualche motivo non riuscivo ad ottenere l'isolamento o la tranquillità che serviva e le stimolazioni proseguivano allora arrivavo al "meltdown".

    Da adulto ho imparato a dosare le cose in maniera da non arrivare quasi nemmeno più al "shotdown" fatti salvi momenti comunque dove mi piace starmene un poco in solitudine.

    ciao.

    Lorenzo
    Sole
  • Io credo di aver avuto lo Shutdown varie volte nella mia vita.
    In particolare quando parlo con più di una persona. Se tutti allo stesso tempo mi facessero una domanda non riesco più a ragionare e guardare il volto delle persone mi spaventa, come se non riesco a riconoscerli. Mi serve un momento per stare da solo con la mia mente per riprendermi.
    A volte anche quando ho lezione di educazione fisica, quando mi concentro troppo temo di avere un amnesia.
    Una volta, quando facevo un tema di italiano, mi sono medesimato troppo nella storia che stavo scrivendo, ho avuto un attacco di panico e cercavo di esaminare le i miei ricordi per verificare che ricordo tutto di me.
    Secondo voi questo è Shutdown?
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