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Rapporto con il cibo

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Commenti

  • eleonoaeleonoa Post: 68
    negli anni ne ho fatte di ogni per tenere sotto controllo il peso, dai digiuni di giorni e giorni al vomitare ogni volta che mangiavo, poi diete, abbuffate, ecc. ecc.
    grazie al cielo sono cose che ho superato, è un'ossessione davvero brutta... dopo anni e anni di stupidaggini ho capito che mangiare quello che mi va quando mi va è la cosa migliore perché il mio corpo sa quello che mi serve. adesso mi accorgo di aver assunto un'alimentazione di tipo meccanico... ovvero mangio quello che c'è nel piatto senza pormi domande circa il mi piace/non mi piace... fa bene/non fa bene... fa ingrassare/non fa ingrassare...
    in questo modo mangiare si libera di tanti significati emotivi che in genere noi donne gli affibbiamo. Se certi giorni (esempio con l'avvicinarsi del ciclo) ho voglia di mangiare schifezze o mangiare di più lo faccio senza pensieri... non negandomi quello che mi va quando mi va mi sono accorta che l'alimentazione è diventata più regolare, praticamente prima mangiavo continuamente fuori pasto (pessima abitudine), adesso non mi viene neanche più in mente a parte certi giorni in cui me lo concedo senza problemi... non ho più episodi di binge eating... è tutta un'altra vita!
    ...dopo anni e anni di stupidaggini ho capito che mangiare quello che mi va
    quando mi va è la cosa migliore perché il mio corpo sa quello che mi
    serve.
    Ho fatto come te per tanto tempo e sono arrivata alla stessa conclusione, però 10 kg me li trascino dopo aver fatto una cura per l'emicrania tanti anni fa, altri 10 presi durante il non-cammino e la gravidanza. Tot.20 kg da perdere. Provo a fare movimento e a mangiare "sano" solo quando ci riesco, se ho voglia di schifezze le mangio pure io, molto di meno rispetto a prima, spero di essere come te sulla buona strada, magri a 50 anni sarò snella! :)
    Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà. (William Blake)
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    Ho sofferto di anoressia nervosa dai 14 ai 19 anni. Sono stata anche ricoverata all'ospedale a causa dell'eccessivo calo ponderale.
    Non ho mai avuto un bel rapporto col cibo fin da piccola, ero molto inappetente e certi cibi non mi andavano giù. Le uniche cose che ho sempre mangiato volentieri sono i dolci.
    Da poco ho scoperto di essere celiaca e allergica al nichel. In pratica non posso mangiare quasi nulla.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    Il mio rapporto col cibo è estremamente conflittuale.
    Mangio solo “le mie cose” da una vita, ho la stessa alimentazione da circa 15 anni.
    Questione di abitudine, non di salute. Purtroppo a 26 anni peso solo 50kg.

    http://spazioasperger.it/forum/discussion/288/alimentazione/p1
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Facevo il conto e dal 14/07/1992 ad oggi ho perso almeno 100 kg.
    Quando ho fatto l'orale delle 3ª media indossavo pantaloni taglia 58 ed era il 26/06/1992, una splendida giornata di sole con una domanda da parte della prof di matematica e scienza sull'attacco a Pearl Harbor, che - secondo lei - avrei dovuto sapere benissimo perchè cadeva come il mio compleanno.
    Mi ha seguito una dottoressa fino al 23/02/1993 poi ho continuato da solo.
    Perdi, prendi, perdi, prendi alla fine eccomi qua. Però, per alcuni mesi dal 28/03/2004 al 26/09/2004 mangiavo davvero poco tanto che quella domenica sono svenuto in cucina davanti a una puntata di Colombo su Rete4. Qulche settimana dopo, il 04/11/2004, mi hanno portato in pronto soccorso perchè ho cominciato a tremare e non mi fermavo.
    Non ho un buon rapporto col cibo ma ora se mangio so che posso consumare in bici. Sono appena tornato, infatti. Prima di partire ho preparato una focaccia dolce con uvetta di 60x60 cm circa.
    Ho scritto troppo, non è da me.
    yugenAndato_52
  • ena_6ena_6 Post: 91
    Io le ho avute tutte: anoressia, bulimia, binge...mi sono quasi fatta fuori il fegato. A un certo punto mi facevo talmente schifo che ho deciso che dovevo farla finita, e ce l'ho fatta anche se è stata dura. Ho fatto un percorso da sola, aiutata da un forum dove potevo parlare con altre persone con gli stessi problemi. Ho fatto anche un pò di psicoterapia, ma a quel punto ne ero già uscita e mi è servito solo per elaborare le ultime cose. Ora non ho più problemi, a parte che tendo a mangiare cioccolata quando mi sento giù, ma senza esagerare =)
    “Improvvisa, adattati e vinci la sfida” - anonimo “Il calabrone ha un peso tale che in rapporto alle dimensioni delle sue piccole ali, secondo le leggi della fisica, non potrebbe volare…ma il calabrone non lo sa e vola lo stesso” - citazione nei testi di aeronautica
  • Andato11Andato11 Post: 370
    il cibo è un optional, non che non mangio però se c'è bene se non c'è mi adatto, per me va benissimo la stessa pastina in brodo per giorni, i filini, ha qualcosa di rassicurante e poi odio essere schiava di qualche cibo, a 16 anni ho deciso che non avrei più mangiato la nutella e anche la carne e non li ho più cercati da 30 anni
    Io devo avere il controllo sul cibo e non il cibo su di me, non sono sempre così rigida però abbastanza, mai lasciarsi andare troppo neppure con il cibo, non bisogna permettere a niente e nessuno di prendere il comando su di noi
  • BohSalamandraBohSalamandra Post: 49
    modificato maggio 2014
    Io sono molto golosa! Fosse per me mangerei sempre, ma mi contengo. Sono terrorizzata dall'idea di avere problemi di salute in vecchiaia (se ci arrivo) e di dovermi sottoporre ad eventuali operazioni, quindi mi controllo. Cerco di variare molto e condurre e una dieta sana quando sono a casa; quando esco, beh, mi trattengo molto meno - ma ciò accade raramente quindi il problema non si pone.
    Da adolescente ero grassottella e credevo fosse la motivazione principale per cui venivo bullizzata, quindi mi misi di buona volontà a fare ginnastica in casa e persi quei 20 kg in eccesso. Poi mi resi conto che mi sbagliavo, mi sfottevano lo stesso. Cominciai a disinteressarmi nuovamente alla linea e ripresi qualche kg, per poi riperderlo anni dopo, stavolta nella vaga speranza di risultare più attraente. Ora me ne frego di come appaio agli occhi degli altri, ma mantengo questo pesoforma costante da diversi anni, per l'ipocondria sopracitata. >:)

  • RobKRobK Post: 1,267
    Scusate il post lungo, ma sento di voler raccontare.

    Non so se il mio passato rapporto con il cibo possa essere considerato malattia, visto che è durato 10 mesi, ne sono uscita da sola, non sono mai andata uno specialista e pur avendo raggiunto un peso basso, non è mai stato "critico".

    Verso i 14 anni cominciai ad essere ossessionata dall'alimentazione. Non volevo cambiare il mio aspetto fisico, anzi mi sono sempre percepita gradevole, tutto ciò che ho fatto non è stato per inseguire un ideale di bellezza e magrezza.
    Mi informavo scrupolasamente sui valori nutrizionali dei cibi, iniziai a contare tutte le calorie che assumevo, e mi venne la mania del controllo: mi convisi che dovevo assolutamente stabilire le calorie giornaliere da prendere, quali cibi mangiare (ero selettiva ma non avevo ancora una routine alimentare), annotavo tutto su un quaderno.
    Con questa nuovo schema alimentare, avevo ridotto abbastanza il numero di calorie, e scoprì una cosa: il senso della fame.

    Non l'avevo mai sentito così forte, e questa sensazione nuova mi faceva sentire viva e consapevole del mio corpo, è strano ma mi piaceva.
    Solo che dopo un po' il mio corpo si abituava ad aver fame, e quindi dovevo ridurre ulteriormente le calorie per sentirla di nuovo.
    Io mi sentivo forte, avevo il controllo di me stessa, niente mi poteva contrastare.
    Il peso intanto scendeva, i capelli cominciavano a diventare sottili e deboli, i miei capelli, che erano sempre stati forti e spessi.
    Ma a me non importava.
    I compagni di classe mi chiedevano "come stai? Stai mangiando? " ed io rispondevo che stavo bene e che mangiavo.
    A volte non riuscivo a controllarmi, e se anche superavo di 50 calorie il limite massimo che mi ero imposta, mi punivo tirandomi pugni nella pancia, e scrivevo pagine su pagine di insulti rivolti a me stessa.

    Mi girava la testa, le unghie erano deboli, la pelle più bianca del solito. La mia ossessione continuava, non volevo far altro che contare le calorie.

    Ero anche diventata bugiarda. Penso che i miei genitori non si preoccupavano tanto perchè mi vedevano mangiare, o meglio, credevano che io mangiassi: appena si giravano o si distraevano, io nascondevo il cibo che avevo nel piatto nelle maniche della maglietta o nei pantaloni, poi di pomeriggio uscivo e lo davo ai cani randagi.

    Il mio peso minimo è stato 49 kg per 1,67 m, il limite minimo di calorie giornaliere 150.
    Forse era un tentativo di mettere ordine dentro me, ma per cercare il controllo ero finita per perderlo.

    Poi un giorno, a scuola, la classe accanto alla nostra chiese al preside il permesso di ridipingere l'aula, e lui glielo concesse.
    Dipinsero l'aula di verde, e su una parete un ragazzo pitturò con la vernice bianca un uomo stilizzato che suonava, ed al centro c'era scritta a lettere cubitali questa frase (è una citazione modificata di Leo Buscaglia):

    "La nostra responsabilitá più grande è diventare tutto ciò che siamo."

    Leggerla è stato come ricevere uno schiaffo in pieno viso.
    Andavo a guardarla tutti i giorni per due minuti dopo le lezioni e riflettevo.
    Io che cosa ero? Ero una persona schiava della mia stessa mente a 15 anni? In che direzione stavo procedendo? Nel mio mondo oltre al calcolo delle calorie, cosa c'era?

    Mi feci queste e altre domande. Alla fine conclusi che non sapevo chi ero, ma di sicuro non volevo essere una ragazza arrendevole e sopraffatta.
    Quindi mi misi contro me stessa, per me stessa.
    Mi feci un programma alimentare per curare il mio corpo, indebolito e stanco, recuperai tono muscolare, mi costrinsi a seguire il piano alimentare sano che mi ero scritta, bruciai i quaderni gremiti di insulti.
    Avevo compreso che se volevo star bene dentro, dovevo prendermi cura del mio corpo, non bistrattarlo.

    Dopo un po' di mesi, anche la mia mente stava meglio. Ma continuai ad andare a guardare quella frase per ricordarmi ciò che dovevo fare.

    Sono passati anni, il mio corpo sta bene in linea di massima, anche se certi cibi non riesco ad ingerirli senza sentirmi male, ed i miei capelli sono migliorati, ma non hanno recuperato interamente la bellezza di un tempo.
    Le calorie le calcolo comunque, è un procedimento che mi viene naturale, ma non ne faccio un'ossessione.
    Sono alta 1,68 m e peso 57 kg. Se sono triste mangio di più, ed ingrasso facilmente, a volte arrivo a prendere 5 kg in più e quindi una taglia in più, ma non importa perchè riesco a tornare in forma in poco tempo e in modo sano.
    Cerco però di contenere questo mangiare di più, perchè non voglio cadere nell'eccesso opposto.
    Sto bene, credo che il rapporto con il cibo ora sia normale.



    ct87amigdalaKrigerinnesilvia78yugenMononokeHime
  • Asia86Asia86 Post: 16
    Io ho sempre sofferto di fame nervosa ed emotiva. Da quando avevo 7-8 anni ho cominciato ad usare il cibo come compensazione alle cose che mi mancavano e così ho messo sù peso che ho poi tentato, in svariati e inutili modi, di perdere negli anni. L'effetto, però, restava quello yo-yo: 10 kg persi, 12 ripresi e così via...

    Il problema è che sono bassa (1,58 circa) e quindi i miei 30 kg di sovrappeso si notano molto bene -__- però credo di essere arrivata a capire come togliermi di dosso questo vizio (anche se credo che, bene o male, la tendenza ad usare il cibo come consolazione ti resti nella testa... il più è imparare a gestire gli episodi e a non renderli patologici).
    silvia78
  • Io mangio perché devo mangiare e perché devo mettere su peso, ma l'orario di colazione/pranzo/cena l'ho sempre visto come un peso. E non centra come fanno da mangiare in casa...ovunque mi trovi, è la stessa cosa.

    Gli unici alimenti che mi fanno trascorrere una scorpacciata piacevole sono la pizza e pochi altri. Specie quelle che la gente chiama "schifezze".



    Quando sono particolarmente sotto stress salto il pasto, altrimenti mi viene da rimettere ed ho paura di star male. Fortunatamente questo capita molto raramente
  • Winged_LionWinged_Lion Post: 250
    modificato aprile 2015
    Io ho avuto problem idi peso da adolescente e preadolescente, adesso resta solo l'ultimo scoglio, il famoso "stubborn fat".

    In ogni caso non conto le calorie, ma ho una serie di alimenti che mangio e che non mangio proprio.

    Adesso che vado in palestra e faccio cardio ad alta intensità ho pure molte ragazze che mi fissano e sono pure sotto a 59 di frequenza cardiaca al minuto, la massa grassa è ancora sul 12%, ma il ripristino del microcircolo del sangue e il "mettere apposto" gli adipociti alpha-2 richiede tempo. Serve molto tempo e molta pazienza per la modifica del set point.

    Ah, io cambiai radicalmente la mia dieta quasi 2 anni fa ad Agosto 2013 passando prima ad una gluten free provando a risolvere i problemi di stomaco (e ci riuscii! Perché la mia flatulenza e le mie feci maleodoranti erano dovute al glutine, probabilmente sono celiaco) poi ad una dieta su base proteica per arrivare ad un approccio alimentare piuttosto recente ma almeno per me efficacie per le malattie autoiummuni (di stomaco nel mio caso) dal nome "Perfect Health Diet".

    Non essendo tanto abitudinario ma spesso in cambiamento non ho avuto problemi a cambiare approccio per risolvere i problemi.

    Comunque mi sento con diversi nutrizionisti, biologi nutrizionisti e medici su internet nonché "guru" alimentari (nonché un astrofisico che se ne intende di più di alimentazione che non i nutrizionisti), io stesso ho su Facebook un gruppo alimentare su quest'approccio.
  • PonyoPonyo Post: 435
    @Ludo, la prrima che ho trovato, ma me ne ricordo anche altre.
    Ludo
  • Da piccola mangiavo solo pochi cibi (tipo : carote , formaggio tipo sottilette , merendine con le gocce di cioccolato, pomodori , pollo e più o meno ogni tipo di frutta, c'era anche un periodo in cui mangiavo solo le merendine) ed ero molto sottopeso ( ad esempio ad 8 anni pesavo meno di venti chili,ed ero molto bassa , tipo 130 cm ) ma poi ho preso molto peso fino ad oggi che peso sui trai 70/80 (ci sono momenti in cui perdo peso e momenti in cui aumento) e sono alta 161cm , faccio jogging almeno per mezz'ora al giorno (non per dimagrire ma per sfogarmi e sentirmi bene) ora mangio all' incirca di tutto e mi piace provare cibi nuovi .
    katriss
  • Divoro principalmente dolci e prodotti da forno; amo inoltre i latticini e alcuni salumi.
    Detesto invece le verdure, da sempre. Non c'è verso di farmele piacere
    katriss
  • Io invece sono passata dal mangiare qualsiasi cosa, sopratutto quelle strapiene di zucchero ed arrivare a pesare 15 kili in più rispetto al mio peso forma, ad essere completamente fissata con nutrienti e calorie e non mettere più lo zucchero in nulla (ovvio se preparo una torta un poco lo metto ma solo perché altrimenti il mio fidanzato me la tira in testa :D ma in genere preferisco mettere solo la frutta per addolcire) e non bere nessuna bevanda zuccherina, nessuna merendina (ad oggi le trovo stucchevoli e inutili!) niente zucchero nel caffè etc...insomma il risultato è che sono arrivata a pesare 51 kili( letti ieri sulla bilancia) su 1,60 di altezza. Cmq ultimamente molto spesso mi ritrovo con lo stomaco chiuso e dolorante(credo per lansia ) e salto anche i pasti...
    katriss
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    Amarantha ha detto:

    Divoro principalmente dolci e prodotti da forno; amo inoltre i latticini e alcuni salumi.
    Detesto invece le verdure, da sempre. Non c'è verso di farmele piacere

    @Amarantha anch'io non amo pazzamente le verdure, ma ho trovato il modo di farmele piacere abbinandole al formaggio.....come?
    Prova a lessare le bietoline ( o gli spinaci)  e poi strizzale benissimo, uniscile a due uova sbattute con parmigiano, mettile in teglia in modo da ottenere uno strato sottile, poi inforna.
    Puoi ottenere uno sformato croccante, se ti regoli con la temperatura, e poi (goduria!) puoi mangiarlo anche con le mani!
    (Tra l'altro io credo che l'avversione per la verdura sia dovuta al fatto che è viscida, ma se la cucini come ho detto io non lo è più).
    Ciao
    AmelieEmilyTheStrangekatriss
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • vera68vera68 Post: 3,040
    Da bambina non mangiavo nulla che richiedesse di masticare. Finché si è trattato di mangiare papette da neonati, tutto bene. Quando sono passata ai cibi solidi mia madre diceva che non mangiavo nulla. Alla minima asperità io vomitavo tutto. Così fino ai 4 anni. I dottori le dicevano che avevo la "gola di velluto" e che sostanzialmente diceva lasciarmi fare.
    Dopo i 4 anni ho cominciato anche a masticare, e da allora ho cominciato ad assaggiare di più.
    Benché oggi mangi praticamente di tutto, le creme (dolci o vegetali) gli yogurth, i gelati come tutti gli alimenti vellutati mi danno piacere nel mangiarli, Un piacere che non risiede solo nel gusto ma anche nel tatto al palato
    katriss
  • grazie per le vostre esperienze, nelle quali mi ritrovo abbastanza. nella mia vita ho avuto tante fasi con il cibo: anoressia, abbuffate, problemi gastrointestinali e incapacità a digerire certi cibi... qual che anno fa l'ansia mi ha portata al colon irritabile in modo estremo e da lì ho selezionato molto i cibi, avendo il terrore che mi facessero male: per anni sono andata avanti a patate carote bollite, riso o pAsta, banane e biscotti secchi bistecche e pesce e poco più... ora con sforzo ho aggiunto qualcosa ( yogurt zucchine melanzane grigliate pizza in bianco gelato merendine cioccolato marmellata albicocca mirtilli clementine. ..). sto meglio ma sono magra e quando sono tesa perdo peso. a volte mangio a orari stranissimi e molte volte senza appetito. Non mi piace quasi mai cucinare e faccio ciò che richiede meno tempo ( pasta con zucchine così è finita lì ). che rapporto avete con la cucina? vi piace e vi interessa? a me annoia tanto... ma quando mi preparano ciò che mi piace a volte lo gusto con piacere
  • LifelsLifels Post: 1,849
    modificato agosto 2019
    Scrivo qui nonostante il topic sia nella categoria “aspie al femminile”.

    Ci sono periodi “di lunghezza variabile” (potrebbero essere pochi minuti, oppure ore, giorni o settimane) in cui mangio tantissimo e/o spessissimo, altri in cui mangio pochissimo e/o con scarsissima frequenza. I primi sono maggiormente frequenti.

    Mi sembra di aver individuato le cause di questo.

    Soffro spesso “una mancanza di stimoli” (noia): poche cose rappresentano per me uno stimolo piacevole, inoltre uno stimolo non resta piacevole a lungo. 

    Ottenere uno stimolo piacevole, spesso richiede la sopportazione di stimoli spiacevoli, addirittura insopportabili. Questi possono impedire il presentarsi dello stimolo piacevole, nonostante gli sforzi, anche a causa dello sforzo stesso e delle sue conseguenze.

    Ottenere uno stimolo piacevole, o interrompere uno stimolo spiacevole che potrebbe essere “dannoso o non dannoso” (il confine non mi sembra ben definito), spesso “richiede” di compiere sequenze di azioni che, per vari motivi, non riesco a compiere.


    Raramente mangio quando ho fame, o quando desidero mangiare. Mangio principalmente quando, in uno stato di noia, cerco uno stimolo.

    Il cibo spesso non mi da affatto uno stimolo piacevole. Quando questo accade, spesso reagisco mangiando ancora. Forse una delle cause potrebbe essere che cerco uno stimolo, pur sapendo razionalmente che non lo posso ottenere in quel modo.

    Post edited by Lifels on
    claluirondinella61fattore_aShiki_Tima_Ryougichandra
    Tutto “tra virgolette”

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