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Percezione della realtà

La mia aspiegirl tredicenne in un compito scolastico, in cui lei si poneva il problema se quello che vedeva in un quadro era un'immagine della realtà, ha scritto che gli oggetti che vede e che tocca possono non essere reali, mentre è assolutamente reale il suo esistere perché lei pensa, ha ricordi, ha imparato cose da altre persone, che a loro volta esistono perché interagiscono con lei a livello di pensiero.. Ovviamente non sa ancora niente di filosofia...
È un modo di percepire la realtà comune negli aspie?
(Da un punto di vista sensoriale, i suoi tratti aspie si manifestano in un'ipersensibilità tattile, nel mangiare/evitare cibi a seconda della consistenza, nel non sopportare determinato abbigliamento, etichette etc).
BlunotteMononokeHimebetLinnamarco3882Valenta

Commenti

  • BlunotteBlunotte Post: 699
    Non so risponderti, ma chapeau a tua figlia!
    Mi auguro che abbia ricevuto un qualche complimento/riconoscimento/apprezzamento per questa sua profondità
    vera68betLinnaStarMumsara79
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • betbet Post: 239
    Bellissima lettura di tua figlia. Complimenti!
    StarMum
  • StarMumStarMum Post: 14
    Grazie. Il compito di mia figlia era una descrizione soggettiva di un'opera d'arte (è stata apprezzata dall'insegnante). Visto che io avrei pensato tutt'altro osservando lo stesso quadro, cercavo di capire se la differenza tra lei e me fosse dovuta anche a una percezione diversa tra AS e NT. Nei corsi di parent training, una delle prime cose che ci hanno spiegato è la diversa relazione con il mondo esterno a causa di una diversa percezione sensoriale per gli AS. Pensavo che questo implicasse un maggiore, non so come definirla, sensibilità? verso ciò che si tocca/vede/sente. Per questo sono rimasta stupita di un'interpretazione che mette invece in primo piano il pensiero come base della realtà.
    LinnaMononokeHimeBlunotte
  • MononokeHimeMononokeHime Post: 2,444
    Non penso sia strano questo pensiero, anzi, data “l’estrema razionalità” delle persone asperger.
    Io mi “identifico” con il mio pensiero (non i miei pensieri), la mia mente. In fondo è il nostro cervello che ci fa percepire i sensi in modo più intenso, o anche le emozioni. Forse anche Cartesio era asperger? :P
    betLinnaStarMum

    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)

  • PimpirinaPimpirina Post: 182
    Quando avevo circa l'età di tua figlia mi capitò di leggere un passo di Cartesio che esponeva esattamente il medesimo ragionamento e ne rimasi molto colpita, infatti tuttora me lo ricordo, nonostante siano passati quasi trent'anni. Non escluderei che la ragazza possa averlo letto da qualche parte (su Internet o su un libro scolastico), possa esserne rimasta affascinata e averlo "fatto suo". Mi pare di aver letto da qualche parte che chi rientra nel fenotipo femminile della sindrome di Asperger sia particolarmente curioso e propenso a "filosofeggiare" un po' su tutto... Su questo chiedo conferma a chi è più esperto di me in materia.
    betBlunotteStarMum
  • StarMumStarMum Post: 14
    Anch'io per prima cosa le ho chiesto se avesse letto Cartesio, ma no, è in seconda media, mi ha chiesto se c'entrava qualcosa col piano cartesiano :))
    Sicuramente mia figlia ha la tendenza a fare molte domande, di solito più a carattere scientifico. Grazie per il suggerimento sulle caratteristiche dell'Asperger femminile.
    Pimpirina
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