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Percezione della realtà

La mia aspiegirl tredicenne in un compito scolastico, in cui lei si poneva il problema se quello che vedeva in un quadro era un'immagine della realtà, ha scritto che gli oggetti che vede e che tocca possono non essere reali, mentre è assolutamente reale il suo esistere perché lei pensa, ha ricordi, ha imparato cose da altre persone, che a loro volta esistono perché interagiscono con lei a livello di pensiero.. Ovviamente non sa ancora niente di filosofia...
È un modo di percepire la realtà comune negli aspie?
(Da un punto di vista sensoriale, i suoi tratti aspie si manifestano in un'ipersensibilità tattile, nel mangiare/evitare cibi a seconda della consistenza, nel non sopportare determinato abbigliamento, etichette etc).
BlunotteMononokeHimebetLinnamarco3882ValentaLaRosadiAndromeda

Commenti

  • BlunotteBlunotte Post: 761
    Non so risponderti, ma chapeau a tua figlia!
    Mi auguro che abbia ricevuto un qualche complimento/riconoscimento/apprezzamento per questa sua profondità
    vera68betLinnaStarMumsara79
    ---- Per vari motivi, preferisco usare poco/per nulla la funzione messaggi privati. ----
  • betbet Post: 497
    Bellissima lettura di tua figlia. Complimenti!
    StarMum
  • StarMumStarMum Post: 24
    Grazie. Il compito di mia figlia era una descrizione soggettiva di un'opera d'arte (è stata apprezzata dall'insegnante). Visto che io avrei pensato tutt'altro osservando lo stesso quadro, cercavo di capire se la differenza tra lei e me fosse dovuta anche a una percezione diversa tra AS e NT. Nei corsi di parent training, una delle prime cose che ci hanno spiegato è la diversa relazione con il mondo esterno a causa di una diversa percezione sensoriale per gli AS. Pensavo che questo implicasse un maggiore, non so come definirla, sensibilità? verso ciò che si tocca/vede/sente. Per questo sono rimasta stupita di un'interpretazione che mette invece in primo piano il pensiero come base della realtà.
    LinnaMononokeHimeBlunotte
  • Non penso sia strano questo pensiero, anzi, data “l’estrema razionalità” delle persone asperger.
    Io mi “identifico” con il mio pensiero (non i miei pensieri), la mia mente. In fondo è il nostro cervello che ci fa percepire i sensi in modo più intenso, o anche le emozioni. Forse anche Cartesio era asperger? :P
    betLinnaStarMumNemoLaRosadiAndromeda
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • Quando avevo circa l'età di tua figlia mi capitò di leggere un passo di Cartesio che esponeva esattamente il medesimo ragionamento e ne rimasi molto colpita, infatti tuttora me lo ricordo, nonostante siano passati quasi trent'anni. Non escluderei che la ragazza possa averlo letto da qualche parte (su Internet o su un libro scolastico), possa esserne rimasta affascinata e averlo "fatto suo". Mi pare di aver letto da qualche parte che chi rientra nel fenotipo femminile della sindrome di Asperger sia particolarmente curioso e propenso a "filosofeggiare" un po' su tutto... Su questo chiedo conferma a chi è più esperto di me in materia.
    betBlunotteStarMumlucy84
  • StarMumStarMum Post: 24
    Anch'io per prima cosa le ho chiesto se avesse letto Cartesio, ma no, è in seconda media, mi ha chiesto se c'entrava qualcosa col piano cartesiano :))
    Sicuramente mia figlia ha la tendenza a fare molte domande, di solito più a carattere scientifico. Grazie per il suggerimento sulle caratteristiche dell'Asperger femminile.
    PimpirinaLaRosadiAndromeda
  • Tua figlia ha scoperto e sviluppato, autonomamente e spontaneamente, questa visione filosofica. Segno di una mente molto profonda... cerca di aiutarla a mantenerla sempre viva, proteggendola dall'influsso nefasto che la scuola italiana può avere... 
    StarMumMrs_Dalloway
  • Ciao a tutti, non me ne vogliate ma non mi sono ancora presentato, (lo farò appena racimolo le energie...perdonatemi)
    Tua figlia dev'essere molto dotata, è riuscita ad intuire che gli oggetti che ci circondano possono esistere oppure no, difficile stabilirlo, ma che lei, in quanto essere pensante già esiste sicuramente...un'altra strada che porta all'arcinoto ma sempre meraviglioso "cogito ergo sum"...Molto interessante! posso solo darti un consiglio (che puoi poi conservare o scartare a tua discrezione ovviamente), un'intelligenza come la sua si può paragonare ad una pianta esotica, farà dei bellissimi fiori ma al contempo necessita di cure extra, fino a qui l'ovvio, ma più che altro avrà bisogno di coltivare la sua socialità prima del suo intelletto...Non dimentichiamo che le gioie della vita non vengono dalla nostra intelligenza di studiosi, ma da quella sociale ed emotiva
    StarMum
  • StarMumStarMum Post: 24
    Grazie per il tuo commento @WA_Tarantino. È quasi contemporaneo a ciò che mi hanno detto  le terapiste che in questi mesi hanno seguito mia figlia: cognitivo altissimo contemporaneo ad un'intelligenza emotiva ai limiti del ritardo. Secondo loro lei investe tutte le sue energie nello studio dove riesce bene, è la sua comfort zone e la sua fonte di gratificazione, non lasciando neanche un briciolo di forza per imparare a gestire la sfera sociale ed emotiva. Ci aspetta un faticoso percorso per arrivare a compensare questo squilibrio.
    vera68
  • A me è capitato una volta di fare un corso di formazione e fui l'unica a mettere il cappello ad una bambola e disegnai un elfa col berretto e cosí la psicologa mi spiegò che quel coprire la testa con qualcosa voleva dire che io do molta importanza alla mia mente. Ed è vero. Pure io mi identifico con la mia mente e i miei pensieri. Questo per dirvi che anche nei disegni tale caratteristica si può notare bene. 
    StarMum
  • ilakirailakira Post: 9
    Ciao, tua figlia è molto simile a mio figlio. Cognitivo altissimo, di cui è parzialmente inconsapevole, gratificazione derivante principalmente dall'intelletto. Intelligenza emotiva molto bassa per l'età (9). Nemmeno ha chiesto o si sta rendendo conto di avere l'Asperger, per cui ancora non gliel'abbiamo potuto dire. In compenso la sua gemella, gifted, è il suo esatto contrario. Intelligenza emotiva elevatissima, che non le impedisce tuttavia di provare spesso feroce gelosia per le capacità intellettive del fratello, nonostante sia invece consapevole delle sue difficoltà (e, a tratti, se ne vergogni). Vivo così, tra due fuochi difficilmente gestibili, con altri due bimbi più piccoli, e a volte sento che sto facendo tutto male e che i loro "doni" rischiano di diventare solo delle "croci". Da ex bambina (quasi) sicuramente nello spettro, ovviamente non diagnosticata, posso confermarti l'alta capacità introspettiva e la tendenza ad andare molto a fondo, ad approfondire tutto, rimuginando su tutto, anche, compreso il fatto/detto e il non fatto/non detto relativo a eventi passati che restano "conficcati" nella memoria come spine in un fianco che non puoi estirpare. Quindi sì, filosofeggiano le piccole Aspie...è..."normale" ;-) 
    StarMumriot
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