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Spettacolo teatrale Temple Grandin 2023 - Colleferro

Mia madre potrebbe essere asperger?

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Commenti

  • maddi70maddi70 Post: 304
    non ho fatto in tempo a leggere il tuo ultimo commento. Nessuno ti può imporre un secondo figlio e non è egoismo, cioè ognuno fa ciò che sente, io non saprei dedicare attenzione a più di una persona per volta, indipendentemente da come sono le persone in questione. Mi sembra una scelta rispettabile perchè pensata. Capisco che l'autismo di tuo figlio sia più grave, e non sai nemmeno come andranno le cose in futuro, ma mi sono concentrata più che altro su di te, anche perchè c'è l'autismo con disabilità e senza disabilità, come l'nt con disabilità e senza disabilità. Tu sei a livello 1 ed è importante che tu sappia di essere all'altezza, ancora di più se tuo figlio è a livello 2/3
  • piccolastella170piccolastella170 Post: 34
    modificato 26 novembre
    Non si può parlare di figli con due persone che non sono genitori, scusatemi ma non capireste neanche volendo. Un figlio disabile non lo vuole nessuno, neanche un disabile stesso. Non è difficile da capire.

    Quando diventi genitore ti senti estremamente responsabile di cosa succede a tuo figlio. Anche un raffreddore fa scattare il senso di colpa, "forse non l'ho coperto abbastanza". Ma stiamo scherzando? 

    Dovrei dare una festa per la disabilità di mio figlio? 
    Mi sento responsabile al 100% e non la superi cosi facilmente. Non a caso da quando so di mio figlio e di me stessa, provo un'ostilità forte anche verso mia madre che non si è accorta di me.

    Lo dico e lo ribadisco, se lei avesse avuto più informazione avrebbe potuto spezzare questo cerchio e non farmi vivere con il senso di colpa di un figlio disabile per il resto della vita.

    Mio figlio è grave. Non starà qui a scrivere tra 15 anni, ma probabilmente quando non ci sarò più io sarà in un centro solo come un cane con persone specializzate. Bella aspirazione per il proprio figlio. 

    Io amo il contatto fisico con mio figlio (solo con lui) e la cosa è reciproca perché lui si lascia avvicinare solo da me e il padre.

    Comunque chiudo dicendo che qualora un giorno decideste di fare figli, ci risentiamo qui e poi ne parliamo. Perché si parla di una situazione quando la si vive non così per parlare. 

    @Fraxo non mi interessa quante siano in realtà le persone autistiche, mi basta sapere che la maggioranza non lo è a farmi rodere il c**o.

    Non mi accetto è vero, ma è un riflesso della non accettazione da parte degli altri (anche familiari). Perché sapete, non siamo tutti fortunati che abbiamo intorno persone informate, aperte di mente...nella mia famiglia io sono l'irriconoscente, egoista e asociale. Come potrei accettarmi? Se per loro l'autismo è una scusa al caratteraccio delle persone. 

    Solo perché parlo, capisco, lavoro e ho un figlio, non posso essere autistica. Piuttosto maleducata e irriconoscente, quello si.

    @maddi70 io avevo bisogno di affetto anche fisico a differenza tua, tanto bisogno. E non mi è stato dato per un suo limite e questo si chiama egoismo a mio avviso. Non si fa un figlio sperando che non abbia mai bisogno di un abbraccio o di un bacio perché non sei in grado di darglielo, e questo vale per tutti, neurotipici compresi. 

    Quando si capirà in questa società che i figli non chiedono di nascere, ma siamo noi a volerli, avremo sicuramente in giro meno ragazzi depressi e pieni di mancanze. È una responsabilità grandissima mettere al mondo un figlio, non basta farli mangiare, vestirli e farli giocare, non sono bambolotti. Sono gli adulti del futuro.

    Quando dico che un autistico diagnosticato dovrebbe avere il buon senso di non fare figli, non è solo perché potrebbe avere a sua volta un figlio autistico, perché c'è gente egoista a cui non frega nulla di mettere al mondo 1, 2, 3 o 4 figli con difficoltà. Ma piuttosto perché è molto più comune nelle persone autistiche trovare delle difficoltà relazionali (non state qui a rispondere che ci sono anche NT anaffettivi perché io parlo di maggioranze e minoranze) e si dovrebbe evitare di far scontare le nostre difficoltà e stranezze ad un figlio. Perché da grande il figlio in questione ne porterà i segni e ditemi se non è un atto egoistico questo?

    Già chi si fa seguire, come @Fraxo è più responsabile perché conosce i propri limiti e si fa aiutare a superarli. Ma mia madre non si è mai fatta seguire, non ha mai parlato con uno psicologo, con nessuno e se provi ad accennarglielo si arrabbia dicendo che lei è "normale" e non ha niente che non va. Peccato che io e mia sorella lo sappiamo benissimo che è diversa e appunto come dicevo, dopo tanti anni ne portiamo i segni ancora. 
    Questo non è bello. 


    Post edited by Sniper_Ops on
  • Vi vorrei riportare le parole di una neuropsichiatra che ha seguito mio figlio, "signora adesso lei deve seguire un percorso che passa prima per il lutto e poi ci sarà l'accettazione, non si deve preoccupare, è così per tutti, adesso le sembra che il mondo sia crollato ma si fidi che nel giro di qualche anno, questi momenti neanche li ricorderà". 

    Mi vorrei soffermare sulla parola "lutto". Un figlio con disabilità grave è un lutto da elaborare perché avevi immaginato un figlio che non sarà mai, mentre era nella pancia. Ho sperato con tutta me stessa che mi dicessero "è asperger", per assurdo ci spero ancora che abbiano sbagliato il grado di gravità. Ma lo vedo che non è asperger, non sono scema. 

    E il futuro per lui mi terrorizza. Lo spettro autistico è molto ampio. Addirittura quando ho comunicato l'autismo di mio figlio a qualche familiare mi sono sentita rispondere "eh vabbe che sarà mai, gli autistici sono cervelloni, hanno un'intelligenza oltre la media, tanti grandi personaggi erano autistici. Sono un po strani ma alla fine siamo tutti strani, chi più chi meno."

    Io vorrei sapere chi manda in giro ste merdate. Credo che questa divulgazione esagerata dell'autismo, stia creando solo grande confusione nella gente. Si ci sono autistici così, ma ci sono anche autistici gravi.

    E comunque in tutti i casi, da livello 1 quale sono, credo sia sbagliato sminuire anche quelli lievi, perché le difficoltà sono tante anche se il cervello sta bene e non ha compromissione.
  • FraxoFraxo Post: 454
    modificato 20 novembre
    @piccolastella170 : Hai travisato, non volevo sminuirti, sono d'accordo con tutto quello che hai scritto in questi ultimi due post.

    La sai una cosa? Sono stato alle elementari e medie con due autistici che si vedevano già da quel tempo che lo fossero(avevano anche insegnanti di sostegno, era il 1986), sono stati bocciati in prima elementare addirittura e sono un anno avanti a me. Dopo la scuola le nostre strade si sono divise, sia per gli studi, sia perché io ero anche un tipo che si adattava molto alle situazioni che trovava; quindi conoscendo altri stavo anche con loro, fidanzandomi, mi isolavo dagli altri per stare con le mie ex e così via. Mi ci sono risentito una settimana fa, dopo più di 25 anni e sono ancora li a dire che sono il loro miglior amico di sempre, con la madre a dirmi che sono per lei come un figlio, mi hanno invitato questo natale a passarlo con loro e ho accettato. 

    In questo mondo, come dici te, esistono tanti ignoranti, intolleranti e tante persone che giudicano l'autismo male e fai bene a essere incazzata con tutte queste persone, lo sono anche io sai ? Me ne sbatto se sono ignoranti e non sanno cosa sia l'autismo e tutto ciò che ci gravita intorno, il problema è loro e "non deve essere mio", in quanto non voglio vivere male a causa degli altri; se proprio devo, che sia a causa mia.

    In questa vita non sai mai cosa ti possa capitare, come per esempio il compagno che hai, il padre di tuo figlio o persone amiche che ti capiscono e non solo, a cui piaci anche. Tutto ciò può accadere anche a tuo figlio e questa è una cosa positiva da non sottovalutare e sminuire.

    Anche io ho avuto problemi di socialità da piccolo e i miei non ci hanno voluto "sprecare" i soldi su di me facendomi passare per uno normale, quando era evidente che non lo fossi, bastava solo guardare il fatto che ero l'unico in classe a non essere invitato ai compleanni, bullizzato e preso in giro.......  e in più mettici la componente che a me sembrava fregarmene relativamente poco e facevo le cose peggio solamente per dar fastidio a chi me lo dava. Un macello insomma, poi mi son ripreso a 15 anni quando la vita mi cominciò a stare stretta e mi son fatto il giro di amicizie che volevo io, costruendole in ambiti appropriati a quelli che erano i miei interessi, modi di fare e di stare insieme agli altri.

    Sta di fatto che non vedo l'ora che venga Natale per passarlo insieme a questi due miei vecchi amici con cui ho intenzione anche di riallacciare il rapporto d'amicizia perso nell'adolescenza. La vita va presa di petto e non di c**o piccolastella e se te lo dice un depresso come me, non significa che sia vero, ma significa che ti capisce e che vorrebbe uscirne da questa cosa invece che ingigantirla ancora di più. Dovrà pur esistere un modo per accettare questa situazione no ? Non abbiamo potere sugli altri ma solamente su noi stessi e se non lo troviamo noi un modo, nessun altro lo troverà.
    L'amore è un sogno e chi lo possiede non potrà mai riceverlo, perché è solamente suo, quindi lo potrà solamente donare, tutto il resto sono solamente chiacchiere. (B y mE!)
  • maddi70maddi70 Post: 304
    ok, vuoi chiudere il discorso qui, lo chiudo anche io però ho sentito spesso la frase: se non hai figli non puoi capire. Però a volte è proprio dall'esterno che si vedono meglio le cose. E' chiaro che la maggior parte della gente voglia un figlio che non ha problemi di alcun tipo e un percorso di vita facile, senza intoppi. Non succede quasi mai però. E capisco anche che temi di sbagliare qualcosa tu se lui ha il raffreddore, è normale. Capisco anche che è come se fosse morto il figlio che sognavi quando eri incinta. Ti porti però dietro un senso di colpa in più che non è giusto, tutto qui. Ho lavorato coi disabili, spesso ci facciamo più problemi noi che loro. Più che altro down e vedo in tv ragazzi down laureati, non erano certo così i miei. Però erano felici. E mostrare il down laureato credo che serva a non dimenticare le potenzialità di una persona, prima di dire è così e basta. D'altro canto, mostrare i qown laureati crea ancora più confusione per tutti gli altri che non sanno nemmeno legegre e scrivere. A scuola purtroppo ci sono anche insegnanti fantastici e scuole fantastiche che aiuteranno tanto tuo figlio ma sono una minoranza, la maggior parte di loro non mi è piaciuta per niente. Per questo devi essere forte tu e liberarti di pesi che ti hanno messo addosso gli altri. Il lutto è una fase e la rabbia è anche energia e non puoi usarla tutta contro te stessa pensando "la colpa è solo mia che l'ho messa al mondo e di mia madre che non si è curata", quello è il passato, presto riuscirai ad usarla per proteggere tuo figlio, va bene anche ti arrabbi quando senti dire merdate in giro e pure con noi, sai tu chi è tuo figlio, la fatica che fa e quando è felice perchè ti abbraccia. 
  • LixxyLixxy Post: 379
    1) Per collegarmi a quanto scritto sopra, credo che il grande problema qui sia uno in particolare e cioè che è strapieno di Asperger questo forum. Voglio sapere,
    2) c'è qualcuno tra voi grave?

    Non credo perché non riuscireste a pensare e scrivere così, come non riuscirei io se non fossi livello 1.

    3) Bhe, mio figlio è più grave, addirittura l'ultima neuropsichiatra ci ha detto chiaramente che non si può dire se parlerà mai, che per adesso il suo canale preferenziale di comunicazione, non è il linguaggio. Di iniziare con le immagini se vogliamo comunicare con nostro figlio, visto che non ha neanche comprensione verbale. 
     
    4) Io ho sempre parlato e capito tutto, i miei grandi problemi sono stati e sono a livello relazionale. E solo per questo aspetto ho sofferto tantissimo. Non oso immaginare lui,
    5)  se neanche riuscirà ad esprimersi come gli altri.
    Divido il tuo post in punti:
    1) beh, succede se vai su un forum di neuorodivergenti 😁 per noi scrivere qui è anche sapere che ci sono persone con cui puoi parlare senza sentirti dire che hai un buco in testa
    2) non è detto che un autistico più grave non possa scrivere, dipende dalla compromissione intellettiva, ci sono anche autistici gravi con QI molto alto
    3) il fatto che tuo figlio non riesca a verbalizzare non esclude che non abbia comprensione verbale. Un ragazzo autistico che conosco ha un'ottima comprensione verbale, ma ti risponde per iscritto perché non vocalizza ed ha anche un discreto senso dello humor
    4) hai sofferto tantissimo perché non eri capita. Ho passato una vita in relazioni sentimentali fallimentari perché "ero strana", il che all'inizio era attraente, ma poi stancante. Se riesci a rilassarti e a capire che l'unica cosa che serve a tuo figlio è qualcuno che lo "ascolti" , che lo abbracci se vuole essere abbracciato o non lo tocchi se la cosa gli dà fastidio senza imporgli quello che è "normale" per te, ma non per lui. 
    5) neanch'io che sono altamente funzionale e High masking riesco ad esprimermi come gli altri , neanche mia figlia che pur essendo NT, ma dislessica si esprime come gli altri, i sordomuti non si esprimono come gli altri... L'importante è trovare chi ci capisca anche se fosse solo con gli sguardi. 
    Negazione, lutto, accettazione sono fasi che dobbiamo incontrare sempre: o che perdiamo il posto di lavoro, o che ci lasci il compagno, o che muoia un caro, o che dobbiamo affrontare un'operazione chirurgica o che ci venga diagnosticato il diabete.... Insomma, nulla che non appartenga ai vivi. 
    Vedrai che tuo figlio ti darà, come tutti i figli, tanti problemi, ma anche tante gioie e soddisfazioni.

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