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Asperger e basta?

Posso farvi una domanda? Possibile che una persona abbia un disturbo del neurosviluppo senza assolutamente alcun segno di disturbi dello sviluppo?
Nella mia città siamo in 3, 2 grandi prematuri uno con lievi malformazioni facciali e disturbi del movimento e l'altro con retinopatia, tic, nistagmo e segni neurologici lievi. Il terzo nato a termine con una grave malformazione facciale. 
Possibile che altri non abbiano un fattore di rischio, un difetto di maturazione di qualche organo, insomma, che abbiano l'asperger avulso da ogni altro problema di sviluppo? 
Mi sono sentita un po' scema di fronte a una mamma che mi ha detto che il figlio va alla npi, è asperger, è sanissimo, è un genio ed è nato così perché è un tratto di famiglia. Alla faccia del tratto, ho pensato, nella mia famiglia si è espressa la parte più brutta e solo con me!
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betLinna
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Commenti

  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    Non so se ho capito bene, ti chiedi se ci possa essere una correlazione tra il ritardo dello sviluppo del comportamento con la compromissione dello sviluppo corporeo dovuto alle malattie congenite?
    In linea generale è possibile ma le malattie congenite sono mappabili geneticamente, l'asperger no.
    Inoltre alcuni degli esiti comportamentali del ritardo nello sviluppo comportamentale dell'asperger sono simili a quelli di altre problematiche neurologiche e psichiatriche.

    Io trovo similarità di alcune mie caratteristiche sociali con quelle di mia sorella che è affetta da ritardo cognitivo di natura congenita, le cause di partenza però sono diverse così come l'esito comportamentale.
    Inoltre il mio comportamento non essendo dovuto ad aree cerebrali compromesse è modificabile, il suo non è molto elastico sebbene il cervello tenda a compensare in qualche modo in quei casi.
    Inoltre trovo anche similarità fobico comportamentali con mio cugino di primo grado e suppongo che in questo caso la causa sia ambientale.

    Non essendoci una causa genetica riscontrabile chiaramente sull'asperger non è possibile dire con certezza se le anomalie fisiche così come la neotenia siano dovute ad essa, sebbene io suppongo che ci sia un nesso almeno nel secondo caso dovuto allo svilippo cerebrale.
    È una mia opinione basata sul mio vissuto, non sono un'esperta.
    riot
  • Grazie della risposta! La mia domanda in realtà è legata alla confusione tra neurodiversità (evidentemente adattiva o perlomeno non francamente disadattiva) e disturbo del neurosviluppo. 
    Ci sono persone che hanno uno sviluppo diverso ma comunque ottimale. Ci sono persone che hanno avuto gravi problemi pre o perinatali che non hanno uno sviluppo ottimale, v. grave prematurità, comorbilità somatiche, sensoriali o neurologiche o malformazioni varie. Non si tratta di disturbi genetici, ma di chiara origine ambientale, perché nessuno di noi tre ha una sindrome genetica nota.

    Linna
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    modificato 10 ottobre
    Ti chiedevi se si può avere un disturbo del neurosviluppo ed essere asperger allo stesso tempo, se ho capito bene.
    Non sono sicura che sia possibile essere asperger avendo un distrurbo del neurosviluppo che implica una compromissione delle aree cognitive e delle funzioni intellettive.
    È possibile però che chi è affetto da disturbi del neurosviluppo abbia dei deficit nelle competenze sociali come nella sindrome di asperger.
    Nella sindrome di asperger però è possibile recuperare le abilità sociali con l'apprendimento e le strategie di coping o con comportamenti adattativi che, come hai detto tu, portano ad uno sviluppo ottimale.
    Questo è dovuto penso al fatto che non sia compromessa la funzione cognitiva, per questo motivo è importante individuare a mio parere l'asperger già nella prima infanzia.
    Modificare il proprio comportamento sociale in età adulta può essere utile ma è difficile intervenire su tutti quei problemi che è possibile aver avuto durante il proprio sviluppo da bambini ad adulti per chi ha la sindrome di asperger.
    PapaveroRossoRunning_Free
  • PapaveroRossoPapaveroRosso Post: 25
    modificato 11 ottobre
    L'asperger nel DSM e nell'ICD è classificato come un disturbo dello spettro autistico, ossia un disturbo del neurosviluppo. La disabilità intellettiva come puoi vedere (spero!) è un'altra cosa.
    Mi chiedevo se si può avere un disturbo del neurosviluppo - ossia dello sviluppo cerebrale - nel "vuoto", ossia in assenza di segnali di altre possibili alterazioni dello sviluppo somatico e cerebrale. La mia esperienza è che sia i bambini che gli adulti nello spettro hanno oltre che comorbilità psicopatologiche (depressione, ansia, doc) anche somatosensoriali (vista, udito, ecc) e con altri disturbi del neurosviluppo (tic, disturbi del movimento, disturbi dell'apprendimento). E soprattutto spesso c'è stato un qualche tipo di problema alla nascita.
    Invece in altri casi non c'è nulla del genere, si manifesta appunto a ciel sereno.
  • Sniper_OpsSniper_Ops Post: 1,238
    @PapaveroRosso , le diagnosi sono pensate per possedere il minor numero di Overlap possibile, così da diminuire la possibilità di Diagnosi Differenziali. Un disturbo in generale si presenta perché ha sintomi di qualche tipo, altrimenti una persona perfettamente sana avrebbe nessun disturbo e al contempo infiniti.
    L'autismo - di per sé, sia per l'Alto funzionamento che per il basso - ha compromissione nelle aree di TOM, che si riscontrano nei due Cluster diagnostici.
    La combordità è un altro discorso: È la coesistenza di più diagnosi non autoescludenti, ma ci sono persone - per esempio - solo Asperger e persone che oltre all'As hanno DSA, Fobie e altro.
    LinnaRunning_Free
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    Il disturbo del neurosviluppo è una categoria che comprende anche i disturbi dello sviluppo comportamentale tra i disturbi dello spettro autistico come l'asperger.
    È una classificazione, i disturbi del neurosviluppo comprendono anche quelli somatici e in alcuni casi possono prevedere anche delle disabilità intellettive lievi o gravi.
    Se parliamo di neuro-sviluppo parliamo di come si forma il sistema nervoso (encefalo, sistema nervoso centrale e periferico) dal feto fino al completamento della crescita.
    L'encefalo elabora gli stimoli che ci arrivano dall'esterno e coordina le risposte comportamentali quindi nel caso dei disturbi del neurosviluppo che comprendono danni all'encefalo più o meno marcati si può avere una risposta sociale non ottimale e poco corregibile.
    Se parliamo di disturbi dello sviluppo parliamo invece di come si evolve il comportamento del bambino dalla nascita al completamento della crescita, ovvero del suo sviluppo.
    In questo caso la causa può essere ambientale es. traumi o famiglie con problemi, genetica come nell'autismo classico e nell'asperger sebbene per entrambi non siano ancora chiari quali siano i geni coinvolti.

    Si può avere un disturbo dello sviluppo comportamentale senza avere compromesse aree somatiche e organi interni?
    Penso di sì. Le cause potrebbero essere esclusivamente ambientali, famiglia o traumi, oppure della struttura neuronale come si pensa sia per l'asperger.
    Per questo il comportamento disadattivo può essere modificato, perchè non è una disabilità grave ed irreversibile come nel caso di quella intellettiva.
    Penso che questo non basti però a giustificare il fatto che non debba essere una disabilità che più per conseguenze che per cause non provochi problemi nelle persone che non sanno di averla oppure non sanno come gestirla.
    Per questo è importante che venga riconosciuta nella prima infanzia.
    Inoltre, come hai detto tu, esistono spesso delle comorbidità con altre patologie, più o meno marcate, come i disturbi di personalità, depressione, ansia e problemi sensoriali.
    Questo è quello che si conosce finora, per questo si cercano le cause genetiche.

    Avendo l'asperger però mi sono fatta diverse domande su quali possano essere le cause, se ci potesse essere una predisposizione genetica alla sindrome avendo sia fattori comportamentali e psicopatologici similari con alcuni miei famigliari, sia similarità genetiche evidenti dal punto di vista fisico-fenotipico.
    Anche io mi sono chiesta se la causa sia dovuta a problemi dovuti alla nascita, alla gestazione nel mio caso, credo che mia madre sia caduta mentre era in cinta sia di me che di mia sorella.
    Però questo non spiega altri fattori come la plusdotazione simile a quella di mio padre e l'ipertimesia simile a quella di mia madre.
    In alcuni si manifesta a ciel sereno. È possibile che non abbiano avuto problematiche di natura ambientale es. alla nascita o traumi infantili oppure che abbiano una sintomatologia più lieve e riescano ad adattarsi con meno difficoltà.
    PapaveroRossoLinnaRunning_Free
  • Grazie! Premetto che le persone con disabilità intellettiva non sono necessariamente gravi né tantomeno affetti da qualcosa di irreversibile, non più dell'asperger almeno.
    Per cause ambientali intendevo non associate ad una sindrome francamente genetica, diagnosticabile cioè tramite test genetici. L'asperger sicuramente non lo è, anzi, la maggior parte dei disturbi del neurosviluppo non lo è.
    Le cause ambientali prevedono fattori prenatali (esposizione a sostanze tossiche, inclusi nicotina, droghe e alcool, patologie materne, insulti e traumi fisici) e post natali (più che traumi, grave trascuratezza, v. bambini istituzionalizzati dell'Europa dell'Est).
    Io sono una grande prematura e ho molti dei problemi somatici che questo comporta. Un disturbo del neurosviluppo anzi, più d'uno, non sorprendono affatto nel mio caso.
    Quello che non riesco a capire è come ci siano asperger ad altissimo funzionamento senza ombra di altri problemi oltre all'asperger. È una diagnosi assolutamente eterogenea. Molti pensano di toglierla dal DSM per questi "campioni" che in effetti la fanno passare per qualcosa che patologizza qualcosa di assolutamente utile, positivo e adattivo (v.plusdotazione).
  • betbet Post: 390
    @PapaveroRosso insomma adattivo non tanto. Mio figlio è aspie, ha un buon qi con il quale compensa tanto ma ha comunque vari aspetti non proprio funzionali, a partire dalla difficoltà nell interazione e collaborazione, alla poca flessibilità in generale. Questi sono tratti squisitamente asperger che non rendono la vita semplice né a chi li ha, né a chi gli sta accanto! Il mio è un bambino che ha bisogno di essere seguito, capito, accolto, anche arginato molto più di un bimbo nt
    PapaveroRossoRunning_Free
  • Parlavo dei ragazzi ad altissimo funzionamento, quelli con aspetti diciamo di guadagno di funzione. Un povero ragazzo che conosco oltre ad essere nello spettro ha malformazioni facciali, problemi sensoriali, problemi nelle funzioni esecutive e difficoltà nel linguaggio e nel movimento e sebbene sia veramente intelligente sul lavoro è poco apprezzato perché è disordinato, a volte non risponde e si astrae, non guarda negli occhi, è troppo rigido, persevera sulle stesse tematiche...
    Un ragazzo che poteva tranquillamente essere un ottimo medico è un infermiere bistrattato. Se fosse un medico superlativo, dove sarebbe il disturbo?
  • betbet Post: 390
    @PapaveroRosso che magari è un chirurgo superlativo poi fatica a trovare una compagna o compagno, non riesce a stare in società in maniera disinvolta, ha "fisse" che gli/le limitano la vita...la realizzazione professionale è una parte della realizzazione di una persona ma non è tutto. Mio figlio non ha problemi di apprendimento a scuola ma magari all intervallo se ne sta solo...fatica a tenere relazioni con i compagni...
  • betbet Post: 390
    L'asperger di per sé è "disfunzionale" non serve altro in più.  Basta e avanza!!! Altrimenti se non compromette qualche area è sottosoglia e quindi non è un disturbo
    PapaveroRossoamnesiia
  • Un chirurgo superlativo se ottimamente sostenuto, altrimenti sarà molto difficile. È un lavoro in cui l'aspetto relazionale è fondamentale, anche se nei film può sembrare il contrario. The good doctor è realistico: devi avere una rete di supporto formidabile e accesso ad un'ottima educazione (leggi: costosa), oppure non ce la fai. 

    Quando ero piccola praticamente non esisteva la diagnosi in Italia e chi era nello spettro come me era strano, fissato, pieno di fisime e faceva un po' paura.  Ora però è peggio perché non è un disturbo, è un meraviglioso dono e neppure dovresti perdere tempo in neuropsichiatria. 
    Scusate se sono polemica, ma quando sento queste assurdità penso a quanto abbiamo sofferto e mi pare una presa in giro.
  • betbet Post: 390
    @PapaveroRosso non capisco cosa reputi assurdo. Le diagnosi? Non è polemica proprio non ho capito cosa ti dà fastidio...
  • Running_FreeRunning_Free Post: 178
    modificato 12 ottobre
    PapaveroRosso ha detto:
    Grazie! Premetto che le persone con disabilità intellettiva non sono necessariamente gravi né tantomeno affetti da qualcosa di irreversibile, non più dell'asperger almeno.
    Per cause ambientali intendevo non associate ad una sindrome francamente genetica, diagnosticabile cioè tramite test genetici. L'asperger sicuramente non lo è, anzi, la maggior parte dei disturbi del neurosviluppo non lo è.
    Le cause ambientali prevedono fattori prenatali (esposizione a sostanze tossiche, inclusi nicotina, droghe e alcool, patologie materne, insulti e traumi fisici) e post natali (più che traumi, grave trascuratezza, v. bambini istituzionalizzati dell'Europa dell'Est).
    Io sono una grande prematura e ho molti dei problemi somatici che questo comporta. Un disturbo del neurosviluppo anzi, più d'uno, non sorprendono affatto nel mio caso.
    Quello che non riesco a capire è come ci siano asperger ad altissimo funzionamento senza ombra di altri problemi oltre all'asperger. È una diagnosi assolutamente eterogenea. Molti pensano di toglierla dal DSM per questi "campioni" che in effetti la fanno passare per qualcosa che patologizza qualcosa di assolutamente utile, positivo e adattivo (v.plusdotazione).
    Intanto  ringrazio chi ha scritto .
    Bello vedere un thread di elevato livello.
     Non che gli altri non lo siano: ma questo è molto tecnico e presuppone risposte a domande di "Un area di non risposta" secondo me.
    Plusdotazione secondo me è complessa.
    La hanno anche i Neurotipici , mio compagno di classe, e seppure NT e io ND(scoperto tempo dopo),gli altri attendevano lui, e lui me nell'uscita da scuola,il resto in un percorso lunghissimo a piedi era all'allontanarsi degli altri e il rimanere soli un dialogare fittissimo.
    Non conosco casi di plusdotazione ND scevri da problematiche accludenti il proprio status quo(ellissi di statu quo ante) tranne uno .
    Potrei porre un esempio ma dovrei nominarlo e non mi va.
    Ma un Asperger cha ha ricoperto ruoli molto importanti sia In Italia che all'Estero :ha proprio per  i suoi problemi adattivi e diagnosi tardiva(pur essendo anche Psichiatra) dovuto dimettersi da quei ruoli.Ora lavora per un ente in una Nazione di primo livello Economico.
    Ne ha altri adattivi disfunzionali, non mi pare comorbilità (almeno che io sappia).
    Forse l'errore è anche nel porre l'autismo non disfunzionale per comorbilità in un DSM che lo contempla come disturbo.
    Andrebbe forse scissa la componente che descrivi e unicamente ascritto alla neurologia :
    Non so se condividere l'incipit .
    Dipende anche da quel che valutiamo come disabilità intellettiva.
    Sotto quanto?
    Non ho tanti esempi da porti (di mia conoscenza effettiva) però in un caso è irreversibile, anche se ritengo questa persona con notevolissime qualità.
    Il mio dubbio è anche che sia sottostimato il suo QI.
    Ma non credo potranno affievolersi le sue problematiche  purtroppo, non so dirti nemmeno se ci riuscirò io ne l potenziale del possiibile da mutare  in me.
    Capisco cosa dovere cambiare ma so di non poterci riuscire (esempio)
    In altro sono migliorato enormemente(anche se ripenso al me stesso di 3 anni fa(Sempre esempio)
    Affetti : lo leverei, so che i DSM lo usano.
    Sono affetto da essere Italiano allora.
    Sono non ho.
     Non sono affetto.
    Purtroppo vanno mutati alcuni termini : ma questo non dipende da noi , forse si dobbiamo farglieli divenire desueti.
    Devono diventare nei loro pugni sabbia asciutta finissima portata via da un vento fortissimo:
    Non   era una critica a te,ma ad altri che ce li propinano.
    Cambiare le parole usate cambia la mente.
    In meglio se migliori siano le parole usate, e rese desuete , incolori, vuote e portate via dal vento del nuovo pensare in merito.


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    bet ha detto:
    @PapaveroRosso insomma adattivo non tanto. Mio figlio è aspie, ha un buon qi con il quale compensa tanto ma ha comunque vari aspetti non proprio funzionali, a partire dalla difficoltà nell interazione e collaborazione, alla poca flessibilità in generale. Questi sono tratti squisitamente asperger che non rendono la vita semplice né a chi li ha, né a chi gli sta accanto! Il mio è un bambino che ha bisogno di essere seguito, capito, accolto, anche arginato molto più di un bimbo nt
    Non  avevo visto il tuo post: si.
    Hai ragione.

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    amnesiia ha detto:
    Non so se ho capito bene, ti chiedi se ci possa essere una correlazione tra il ritardo dello sviluppo del comportamento con la compromissione dello sviluppo corporeo dovuto alle malattie congenite?
    In linea generale è possibile ma le malattie congenite sono mappabili geneticamente, l'asperger no.
    Inoltre alcuni degli esiti comportamentali del ritardo nello sviluppo comportamentale dell'asperger sono simili a quelli di altre problematiche neurologiche e psichiatriche.

    Io trovo similarità di alcune mie caratteristiche sociali con quelle di mia sorella che è affetta da ritardo cognitivo di natura congenita, le cause di partenza però sono diverse così come l'esito comportamentale.
    Inoltre il mio comportamento non essendo dovuto ad aree cerebrali compromesse è modificabile, il suo non è molto elastico sebbene il cervello tenda a compensare in qualche modo in quei casi.
    Inoltre trovo anche similarità fobico comportamentali con mio cugino di primo grado e suppongo che in questo caso la causa sia ambientale.

    Non essendoci una causa genetica riscontrabile chiaramente sull'asperger non è possibile dire con certezza se le anomalie fisiche così come la neotenia siano dovute ad essa, sebbene io suppongo che ci sia un nesso almeno nel secondo caso dovuto allo svilippo cerebrale.
    È una mia opinione basata sul mio vissuto, non sono un'esperta.
    Penso tu abbia ragione sulla genetica non dimostrabile .
    Ne deve per forza essere una componente saliente: lo vedo dalle troppe rispondenze con il ramo famigliare materno(non conosco bene quello paterno non so le casistiche ).L'origine è considerata multifattoriale: e quindi A non è uguale a B , non si una corrispondenza di diretta causalità .
    Non solo l'Asperger ma anche il basso funzionamento notavo avesse correlazione profonda con la linea genetica, poi come detto la mutifattoralità rende molto più complesso il discorso .

    Condividiamo stessa situazione (mio fratello) disabilità intellettiva grave nel suo caso.
    Non so dirti se congenita.Paradossalmente lo ritengo come vittima di un accadimento: penso avrebbe ottenuto molto più di me senza quello.
    In entrambi i rami famigliari ci sono stati almeno 4 casi di plusdotazione mentale (Over 150  quindi).
    Lui è nt.
    *Essendo un disturbo d'ansia ci si può lavorare e bene per la fobia sociale se è stata esatta la diagnosi.
    La CBT ed i farmaci sono nelle linee guida internazionali indicati come risolutivi (ci possono volere degli anni : non è un per sempre ne un tratto suo caratteriale)
    Sul comportamento tuo modificabile : in  teoria il "Cervello" è neuroplastico.Quinbdi sempre in  teoria modificabile.
    Non ho ben capito  se gli studi condotti in tale senso siano esclusivamente riferibili a individui NT 
    Per anni gli studi anche sui farmaci erano su persone prettamente nt ;mancava anche una medicina di genere in fase di studio.Ora no .
    Se il corpo amigloideo è aumentato del 20% in seguito a fattori stressanti in gran parte degli over 16 enni penso che anche altre strutturazioni non siano esenti da modificazioni de facto:Su queste non trovo che la neuro plasticità sia applicabile in modo valido/possibile.Ho da poco attraversato un  parco con le frasi  cardine di Rita Levi Montalcini: stupendo.

    Sulla neotenia hai per forza ragione: non è solo  nel fisico esteriore .Ma anche nel "Cervello".Questo lo percepisci comunicando con una persona più  giovane di te: sei sicuramente più abile /veloce nel pensare.
    Quindi anche nel mantenimento non a lungo termine (Poi qualcosa si deteriora nei vecchi).
    Post edited by Sniper_Ops on
    amnesiia
     “Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi; cammina delicatamente perché cammini sui miei sogni.”

    William Butler Yates
  • PapaveroRossoPapaveroRosso Post: 25
    modificato 12 ottobre
    Attenzione, il DNA è blindato, è una delle molecole più stabili in natura, le mutazioni genetiche che consentono la sopravvivenza del portatore sono veramente poche. Il DNA viene poi trascritto e tradotto ed è probabilmente per via epigenetica, nella famosa interazione gene-ambiente, che nasce la familiarità di molti disturbi. Familiarità non è trasmissione genetica, non sono la stessa cosa, il genoma è stato interamente mappato con risultati deludenti nell'ambito della psichiatria.
    Ringrazio Running Free per aver chiarito il mio pensiero: in un manuale diagnostico vanno messe delle condizioni che causano uno svantaggio, una sofferenza, un impedimento, non un vantaggio. È questo sbandierare QI incredibili (dipende dalla scala usata), grandi competenze, grandi capacità mnesiche, attentive... e poi chiedere soldi per i trattamenti. Ovvio che le mamme dei bambini a basso funzionamento che non sanno chi si occuperà dei figli dopo di loro protestino, o no? È palesemente ingiusto.

    ---

    P.S. la Montalcini ha scoperto il BDNF, ancora oggi uno dei fattori più importanti nella cura dei disturbi psichiatrici, soprattutto quelli con una componente traumatica - non sapevo che l'amigdala fosse così plastica, sapevo di un aumento di volume in alcuni disturbi di personalità e di un'atrofia in altri. Grazie @Running_Free

    Post edited by Sniper_Ops on
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    @PapaveroRosso Mia sorella è affetta da disabilità intellettiva, non è mai stato chiaro se di origine genetica o se in seguito delle cose che le sono capitate quando era molto piccola.
    Da piccola ha iniziato ad articolare frasi e parole a tre anni ma ha balbettato per molti anni a seguire, poi ha imparato.
    Alle elementari non riusciva a stare al passo dei compagni, non riusciva ad imparare bene né a leggere né a scrivere, a fare i conti e a imparare i testi, anche qui poi ha imparato.
    Non riusciva a stare con gli altri bambini, non riusciva a socializzare e stava sempre attaccata a mia madre perchè nessuno voleva passare del tempo con lei, non ha avuto le amiche fino a tredici anni ma poi c'è riuscita.
    Quindi sì, è possibile recuperare dal punto di vista comportamentale e compensare la disabilità con altre aree del cervello.
    Mia sorella però non è mai riuscita a diventare intelligente nella media come gran parte dei suoi coetanei e non è mai riuscita ad essere sociale come fanno loro, per me è questa l'irreversibilità.
    Neanche io riesco in tante cose in cui sono riusciti i miei coetanei come adattarsi alle situazioni e ai cambiamenti con spontaneità, stare lontana da casa, sopportare gli stress, sentirmi ricaricata dallo stare con gli altri.
    È una cosa irreversibile? Dal mio punto di vista è una cosa diversa ma è sempre qualcosa che modifica il mio stile di vita.
    Questo non significa che io non abbia le mie difficoltà e che non debba essere supportata nel mio cammino di vita, che con le capacità intellettive si debbano escludere le difficoltà. Lievi che siano, ciascuna persona asperger ha una storia a sè.
    Esistono persone asperger senza problemi? Esistono persone asperger che hanno meno problemi di altre.
    Running_Free
  • Running_FreeRunning_Free Post: 178
    modificato 12 ottobre
    Penso che le causi: in molti..
    Però si incorre secondo me in un errore.
    Si vedono le casistiche da un punto di vista neurotipico.
    E noi non lo siamo.
    Per me la crescita è stata disfunzionale.
    Si è commistionata con altro(comorbilità)
    Occorre sempre distinguere caso per caso il livello di compromissività che definirei spurio e non spurio.
    Bet ha scritto cose vere.Igenitori non vanno lasciatoi soli , e vapredisposto precocemente un sistema complesso strutturato in fasi.
    Poi quelli  a basso funzionamento sono evidentissimi Va mutatta la considerazione sugli adulti(over18 enni).
    Le pensioni non bastano che a colmare piccole spese.
    Esempio sull'adulto disfunzionale: questo avrà impedimenti enormi nel sociale.
    Questo di base.
    Perchè la notazione degli avremmo tutti non reggerebbe su basi non selettive.
    Ti scrivo. ho un QI non sociale che identificano in elevato ho disagi e comorbilità.
    Potrei ricoprire ruoli diversi ma la compromissività me li aliena di fatto.
    Uno Stato che funzioni agisce subito.
    Dipende dal grado di funzionamento sociale in una realtà prettamente NT.
    Dipende anche dai deficit a volte notevoli .
    Dipende da ciò che riusciamo a trasmettere come indicazione non essendo in alcuni cosi palese lo status.
    Suo figlio ad esempio "compensa", ma va aiutato e un DSM è scritto intenzionalmente per poi produrre meccanismi di aiuto.
    Un manuale diagnostico è un qualcosa che serve a classificare
    Si classifica per capire, e trasmettere informazioni al mondo.
    Noi tra l'altro come Italia abbiamo recepito il primo credo del 1954 solo nel 1980, poi di fretta gli altri.
    Per portarci in linea con gli altri.
    Sulle pensioni non ci dovrebbe arrivare se tutto fosse funzionante a livello sia diagnostico precoce e con grado compromissivo o basso o comunque migliorabile con le terapie.

    Il punto sono le diagnosi precoci e il frazionamento regionale.
    In alcuni luoghi almeno una delle due cose funziona bene o benissimo.
    Sono tardive: e gli interventi idem.
    Posso pure avere dei "vantaggi" ma se gli svantaggi sociali e sensoriali (esempio) mi arrecano serissimi disagi penso sia giusto un aiuto (di solito le provvidenze economiche sono molto basse su casistiche importanti tra l'altro).
    L'azione precoce percepisco cambi il futuro dei soggetti ascrivibili a diagnosi in itinere tra l'altro.

    Sulla Montalcini vedrai si studierà e si capirà con gli anni l'importanza delle sue ricerche e quanto valesse il suo Nobel del 1986 credo.
    La portata è unica e tanti Nobel non hanno la sua rilevanza a mio avviso.
    Tra gli Scienziati/ricercatori di pregio.
    E non solo per le ricerche ,ma per il pensiero che ha cambiato intere basi di comprensione su tanti livelli.
    Penso che il DNA abbia un punto debole nella replicazione.
    Ma il discorso verrebbe fuori molto tecnico.
    A noi serve comunicare semplicemente per essere compresi .
    Sul QI: se a me non arreca vantaggi e l'ho ad esempio elevato, e un numero senza valenza alcuna.
    Poi in molti scrivono di QI su valutazioni non a lunga durata.
    IL QI elevato in alcuni è come uno specchio non pulito.
    Rimbalza immagini opache.
    A noi servono nitide.
    MI scuso con Bet (sensibilità non è il mio forte)
    Ti ringrazio apprezzamenti






    PapaveroRosso
     “Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi; cammina delicatamente perché cammini sui miei sogni.”

    William Butler Yates
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    @Running_Free Trovo molto interessante quello che hai scritto sull'amigdala e sulla plasticità del cervello, non ci avevo pensato.
    Trovo anche interessante la spartizione di alcuni fattori genetici nei rami famigliari, anche quelli che potrebbero determinare il basso funzionamento.
    Anche nel mio caso la plusdotazione è presente in entrambi i rami, due in quello paterno e almeno uno in quello materno considerato che mia nonna è nata durante i conflitti mondiali e non ha potuto proseguire gli studi ma ha le sue doti e le sue stranezze.
    La neotenia come caratteri fisici penso possa avere a che fare con lo sviluppo del cranio e con lo sviluppo dell'organo che contiene.
    Penso che l'asperger sia la manifestazione contemporanea in un individuo di una serie di fattori genetici che sono presenti più o meno singolarmente nel ramo famigliare da cui discende.
    Il susseguirsi degli incroci predisponenti di questi individui, la mescolanza genetica adatta, prima o poi dà origine ad un individuo con le caratteristiche della sindrome di asperger.
    L'ambiente fa il resto, ne determina lo sviluppo più o meno ottimale.
    È un discorso che andrebbe approfondito.


    Running_Free
  • amnesiia ha detto:
    @PapaveroRosso Mia sorella è affetta da disabilità intellettiva, non è mai stato chiaro se di origine genetica o se in seguito delle cose che le sono capitate quando era molto piccola.
    Da piccola ha iniziato ad articolare frasi e parole a tre anni ma ha balbettato per molti anni a seguire, poi ha imparato.
    Alle elementari non riusciva a stare al passo dei compagni, non riusciva ad imparare bene né a leggere né a scrivere, a fare i conti e a imparare i testi, anche qui poi ha imparato.
    Non riusciva a stare con gli altri bambini, non riusciva a socializzare e stava sempre attaccata a mia madre perchè nessuno voleva passare del tempo con lei, non ha avuto le amiche fino a tredici anni ma poi c'è riuscita.
    Quindi sì, è possibile recuperare dal punto di vista comportamentale e compensare la disabilità con altre aree del cervello.
    Mia sorella però non è mai riuscita a diventare intelligente nella media come gran parte dei suoi coetanei e non è mai riuscita ad essere sociale come fanno loro, per me è questa l'irreversibilità.
    Neanche io riesco in tante cose in cui sono riusciti i miei coetanei come adattarsi alle situazioni e ai cambiamenti con spontaneità, stare lontana da casa, sopportare gli stress, sentirmi ricaricata dallo stare con gli altri.
    È una cosa irreversibile? Dal mio punto di vista è una cosa diversa ma è sempre qualcosa che modifica il mio stile di vita.
    Questo non significa che io non abbia le mie difficoltà e che non debba essere supportata nel mio cammino di vita, che con le capacità intellettive si debbano escludere le difficoltà. Lievi che siano, ciascuna persona asperger ha una storia a sè.
    Esistono persone asperger senza problemi? Esistono persone asperger che hanno meno problemi di altre.
    So bene quali sono le difficoltà, quello che non mi piace è che non vengano dette. Non è giusto dire che una persona con disabilità intellettiva è senza speranza, non è giusto dire che l'Asperger È la plusdotazione o che la plusdotazione È desiderabile. 
    Non è giusto perché non è vero, la disabilità intellettiva può avere tante cause e quindi tanti terapie e quindi tanti diversi outcome. I disturbi dello spettro autistico anche.
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    modificato 12 ottobre
    PapaveroRosso ha detto:
    Il DNA viene poi trascritto e tradotto ed è probabilmente per via epigenetica, nella famosa interazione gene-ambiente, che nasce la familiarità di molti disturbi. 
    La trascrizione e la traduzione danno vita a mutazioni genetiche adattive per l'ambiente nel corso di migliaia di anni, non di una generazione.
  • Running_Free ha detto:
    Penso che le causi: in molti..
    Però si incorre secondo me in un errore.
    Si vedono le casistiche da un punto di vista neurotipico.
    E noi non lo siamo.
    Per me la crescita è stata disfunzionale.
    Si è commistionata con altro(comorbilità)
    Occorre sempre distinguere caso per caso il livello di compromissività che definirei spurio e non spurio.
    Bet ha scritto cose vere.Igenitori non vanno lasciatoi soli , e vapredisposto precocemente un sistema complesso strutturato in fasi.
    Poi quelli  a basso funzionamento sono evidentissimi Va mutatta la considerazione sugli adulti(over18 enni).
    Le pensioni non bastano che a colmare piccole spese.
    Esempio sull'adulto disfunzionale: questo avrà impedimenti enormi nel sociale.
    Questo di base.
    Perchè la notazione degli avremmo tutti non reggerebbe su basi non selettive.
    Ti scrivo. ho un QI non sociale che identificano in elevato ho disagi e comorbilità.
    Potrei ricoprire ruoli diversi ma la compromissività me li aliena di fatto.
    Uno Stato che funzioni agisce subito.
    Dipende dal grado di funzionamento sociale in una realtà prettamente NT.
    Dipende anche dai deficit a volte notevoli .
    Dipende da ciò che riusciamo a trasmettere come indicazione non essendo in alcuni cosi palese lo status.
    Suo figlio ad esempio "compensa", ma va aiutato e un DSM è scritto intenzionalmente per poi produrre meccanismi di aiuto.
    Un manuale diagnostico è un qualcosa che serve a classificare
    Si classifica per capire, e trasmettere informazioni al mondo.
    Noi tra l'altro come Italia abbiamo recepito il primo credo del 1954 solo nel 1980, poi di fretta gli altri.
    Per portarci in linea con gli altri.
    Sulle pensioni non ci dovrebbe arrivare se tutto fosse funzionante a livello sia diagnostico precoce e con grado compromissivo o basso o comunque migliorabile con le terapie.

    Il punto sono le diagnosi precoci e il frazionamento regionale.
    In alcuni luoghi almeno una delle due cose funziona bene o benissimo.
    Sono tardive: e gli interventi idem.
    Posso pure avere dei "vantaggi" ma se gli svantaggi sociali e sensoriali (esempio) mi arrecano serissimi disagi penso sia giusto un aiuto (di solito le provvidenze economiche sono molto basse su casistiche importanti tra l'altro).
    L'azione precoce percepisco cambi il futuro dei soggetti ascrivibili a diagnosi in itinere tra l'altro.

    Sulla Montalcini vedrai si studierà e si capirà con gli anni l'importanza delle sue ricerche e quanto valesse il suo Nobel del 1986 credo.
    La portata è unica e tanti Nobel non hanno la sua rilevanza a mio avviso.
    Tra gli Scienziati/ricercatori di pregio.
    E non solo per le ricerche ,ma per il pensiero che ha cambiato intere basi di comprensione su tanti livelli.
    Penso che il DNA abbia un punto debole nella replicazione.
    Ma il discorso verrebbe fuori molto tecnico.
    A noi serve comunicare semplicemente per essere compresi .
    Sul QI: se a me non arreca vantaggi e l'ho ad esempio elevato, e un numero senza valenza alcuna.
    Poi in molti scrivono di QI su valutazioni non a lunga durata.
    IL QI elevato in alcuni è come uno specchio non pulito.
    Rimbalza immagini opache.
    A noi servono nitide.
    MI scuso con Bet (sensibilità non è il mio forte)
    Ti ringrazio apprezzamenti






    Sono d'accordo con te su molti punti, specie su diagnosi e intervento precoce. È importantissimo sostenere le famiglie, mi stringe il cuore vedere mamme che piangono angosciate perché il figlio non lavora o a scuola viene rifiutato oppure non trova come ho trovato io una persona "votata all'aiuto", capace di passare sopra alle mie strane "passioni" su cui persevero per anni - indifferente alle sue, alla gestione ossessiva del tempo, alle fissazioni alimentari, ai commenti indelicati, ai problemi cognitivi, alla grande chiusura, al fatto di non avermi accanto perché di fatto...amo stare sola, alla sensibilità sensoriale che mi fa stare molto in casa, alla disregolazione emozionale, ai problemi attentivi, alle crisi sul lavoro, ...
    Non è tutto rose e fiori e quando si è adulti ci si accorge che un QI alto serve a poco in un vuoto di relazioni.
    Running_Free
  • amnesiia ha detto:
    PapaveroRosso ha detto:
    Il DNA viene poi trascritto e tradotto ed è probabilmente per via epigenetica, nella famosa interazione gene-ambiente, che nasce la familiarità di molti disturbi. 
    La trascrizione e la traduzione danno vita a mutazioni genetiche adattive per l'ambiente nel corso di migliaia di anni, non di una generazione.
    ? La trascrizione e la traduzione non danno vita a mutazioni genetiche.
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    @PapaveroRosso Penso di no, andavo di fretta prima, scusa. Intendevo dire che interazione gene-ambiente e i processi di trascrizione e traduzione sono due cose differenti.
    La trascrizione e la traduzione servono alla sintesi proteica, interazione gene-ambiente nel contesto delle mutazioni portano nel corso di diverse generazioni alla sopravvivenza della caratteristica fenotipica mutata se adatta all'ambiente.
    Le mutazioni genetiche, ovvero le anomalie genetiche o cromosomiche che causano alcune malattie o alcune malformazioni somatiche avvengono durante i processi di ricombinazione genica della riproduzione.
    Queste sono quelle che si trasmettono da genitore a figlio.
    La famigliarità invece è la predisposizione alla manifestazione di un carattere, di una malattia in questo caso, in determinate condizioni.
    In alcuni casi non è possibile dire se il carattere manifesto sia dovuto ad anomalie genetiche, famigliarità, ambiente se non viene individuato il gene o i geni specifici come nel caso dell'asperger.
    Con la mappatura del genoma umano credo abbiano individuato la posizione di tutti i geni sul cromosoma, non a quale carattere corrisponde ciascuno. Su questo però non conosco molto.
  • MarkovMarkov Post: 10,886
    modificato 12 ottobre
    PapaveroRosso ha detto:
    Mi sono sentita un po' scema di fronte a una mamma che mi ha detto che il figlio va alla npi, è asperger, è sanissimo, è un genio ed è nato così perché è un tratto di famiglia. Alla faccia del tratto, ho pensato, nella mia famiglia si è espressa la parte più brutta e solo con me!
     :| 
    Potrei fare due osservazioni diverse ma simili.

    1) Qualche genio esiste davvero, sono meno di quanti si professano tali e di quanti vengono presentati come tali (specie se a mamma loro!). E' possibile che abbiano solo ed esclusivamente vantaggi e che a volte abbiano deficit sovrapponibili a quelli dell'asperger senza alcuna sofferenza. Il fenomeno esiste in maniera indipendente dalla psichiatria e verosimilmente è anti-correlato al fatto di frequentare una npi.

    2) Può essere, cosa secondo me probabile, che la madre calchi alcuni aspetti positivi di suo figlio perché è una di quelle che pensano che il proprio figliuolo sia speciale. E' ciò che con i miei metri di giudizio ho visto nella maggior parte delle madri che ho conosciuto e che sentivano il bisogno di esternare i vantaggi del figlio, incluse madri di compagni di scuola che ho visto quando  io ero piccolo.
    In sostanza ti può mettere invidia la madre ma solo più raramente i fatti concreti del figlio.
    Running_FreeLinna
  • amnesiia ha detto:
    @Running_Free Trovo molto interessante quello che hai scritto sull'amigdala e sulla plasticità del cervello, non ci avevo pensato.
    Trovo anche interessante la spartizione di alcuni fattori genetici nei rami famigliari, anche quelli che potrebbero determinare il basso funzionamento.
    Anche nel mio caso la plusdotazione è presente in entrambi i rami, due in quello paterno e almeno uno in quello materno considerato che mia nonna è nata durante i conflitti mondiali e non ha potuto proseguire gli studi ma ha le sue doti e le sue stranezze.
    La neotenia come caratteri fisici penso possa avere a che fare con lo sviluppo del cranio e con lo sviluppo dell'organo che contiene.
    Penso che l'asperger sia la manifestazione contemporanea in un individuo di una serie di fattori genetici che sono presenti più o meno singolarmente nel ramo famigliare da cui discende.
    Il susseguirsi degli incroci predisponenti di questi individui, la mescolanza genetica adatta, prima o poi dà origine ad un individuo con le caratteristiche della sindrome di asperger.
    L'ambiente fa il resto, ne determina lo sviluppo più o meno ottimale.
    È un discorso che andrebbe approfondito.


    Si!
    Tra l'altro abbiamo scritto insieme stamattina e anche tu mi confermi velocemente.
    In tante cose siamo come speculari.
    *Trovo tra l'altro interessante che tu scriva che non sappia abbastanza e  velocemente discorra di argomenti che sono iper complessi.
    Ti basta leggerli ed impari in immediatezza.
    Sulla Neotenia c'è da capire il perchè la si valuti in maniera disgiunta tra il fisico e la neurologia.
    Secondo me hai centrato anche in quello,
    Bravissima.
    Compreso il post sul DNA: che non è semplice da descrivere in maniera breve tu ci riesci,
    Non commento per ora altri utenti perchè non voglio scrivere velocemente.
    Davvero molto interessante come utente Amnesiia.
    Papaverorosso si denota che sia competente : non entro nel dettaglio perchè potrei scrivere tanto.
    Non è un vantaggio: mi discosto da quell'affermazione, ma forse intendeva se non disfunzionale e non su casistiche nostre e descritte da Bet.
    Markov : affermazione 1 molto interessante.
    La due si discosta da Bet, credo vorrebbe solo funzionasse in un mondo che sarà ad ostacoli(Umani/disumani/Sciocchi /Non competenti)
    Non credo lo consideri speciale: ma speciale la sua resilienza .
    Grazie a tutti per i vostri post


    amnesiia
     “Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi; cammina delicatamente perché cammini sui miei sogni.”

    William Butler Yates
  • amnesiia ha detto:
    @PapaveroRosso Penso di no, andavo di fretta prima, scusa. Intendevo dire che interazione gene-ambiente e i processi di trascrizione e traduzione sono due cose differenti.
    La trascrizione e la traduzione servono alla sintesi proteica, interazione gene-ambiente nel contesto delle mutazioni portano nel corso di diverse generazioni alla sopravvivenza della caratteristica fenotipica mutata se adatta all'ambiente.
    Le mutazioni genetiche, ovvero le anomalie genetiche o cromosomiche che causano alcune malattie o alcune malformazioni somatiche avvengono durante i processi di ricombinazione genica della riproduzione.
    Queste sono quelle che si trasmettono da genitore a figlio.
    La famigliarità invece è la predisposizione alla manifestazione di un carattere, di una malattia in questo caso, in determinate condizioni.
    In alcuni casi non è possibile dire se il carattere manifesto sia dovuto ad anomalie genetiche, famigliarità, ambiente se non viene individuato il gene o i geni specifici come nel caso dell'asperger.
    Con la mappatura del genoma umano credo abbiano individuato la posizione di tutti i geni sul cromosoma, non a quale carattere corrisponde ciascuno. Su questo però non conosco molto.
    Appunto, mi pareva. Ultimamente parla molto del trascrittoma in merito all'espressione fenotipica di alcuni disturbi neuropsichiatrici. E poi c'è l'epigenetica, con i suoi vari meccanismi ormai abbastanza noti.
  • MarkovMarkov Post: 10,886
    La due si discosta da Bet, credo vorrebbe solo funzionasse in un mondo che sarà ad ostacoli(Umani/disumani/Sciocchi /Non competenti)


    Io mi riferivo solo alla descrizione data dall'autore nel post iniziale e volevo dire che quasi certamente non va presa alla lettera. Ho visto fin troppi belli di mamma e fin troppi attributi intra-psichiatrici che poi trovano riscontro più no che sì.
    Se è davvero sanissimo ed un genio probabilmente accadrà che la sua attuale condizione finirà gradualmente nel dimenticatoio. 
    Se è uno che assorbe il modo in cui lo descrive la madre potrebbe diventare uno sheldon cooper, che comunque io non solo non definirei genio, ma neanche capace. 
    Realisticamente sarà una persona quasi normale su tutti i fronti. 
    PapaveroRosso
  • amnesiiaamnesiia Post: 218
    modificato 12 ottobre
    @Running_Free Grazie. Leggere le tue parole mi rende sempre felice.
    Penso anche io che siamo speculari in tante cose.
    Sei bravissimo anche tu. Più di quanto non sapessi già.
    Conosco diversi argomenti avendone letto molto, però non si può dire che io conosca tutto. E più conosci più ti rendi conto di quante cose ci sono ancora da conoscere.
    Sono sicura che è così anche per te.
    Sulla neotenia invece ci sarebbe da approfondire.

    @PapaveroRosso Non possiamo prendercela con la genetica e con l'epigenetica però. Per ora non è possibile modificare il nostro genoma e cambiare certi aspetti.
    Possiamo conoscerli però e cercare di migliorare la vita di chi è venuto dopo di noi.
    Running_Free
  • Running_FreeRunning_Free Post: 178
    modificato 12 ottobre
    Scusa Markov: errata attribuzione.
    Non intendevi riguardo al suo caso.
    La risposta di Bet era a PapaveroRosso che poi ha interagito con Bet.
    Molte persone famosissime si autodichiarano Asperger, ma tante.
    Vedi Roger Waters che lui stesso fece valutare Syd Barrett che era considerato geniale nei suoi primi anni di Pink Floyd.
    Poi e non so darti indicazioni non di stampa(riferite a una droga in voga allora) venne da Loro stessi estromesso dal gruppo.
    Syd si fece estromettere.
    Non sono certo che i problemi di Syd non derivassero da altro o anche da altro(pongo degli esempi ).
    Io non avrei retto all'impatto.
    Cosi come non ressero altri poco conosciuti, come Nick Drake (secondo me geniale incompreso) , nessuna immagine in movimento solo qualche scatto;
    Di sicuro non era Asperger e basta: anche se allora era impossibile una diagnosi (l'APA è del 1994).
    Se disfunzionali si cammina su un filo di lama di rasoio (Mi viene questa immagine alla mente)
    In molti casi la condizione attribuibile alle genialità(che stranamente sono inversamente proporzionali all'aumento della popolazione mondiale), ti pongono come sotto una continua sorta di lente di ingrandimento, quindi si è ancora più visibili .
    Se non disfunzionali e credo che questa attribuzione nei geni (Persone intendo) non è valutabile (in teoria si è geni proprio perchè disfunzionali , vedi Encefalo di Albert Einstein:Differenze microscopiche potrebbero essere alla base di differenze macroscopiche). Le ricerche, seppur limitate, sul cervello di Einstein non hanno mostrato una differenza nel numero di neuroni né nella profondità della corteccia dei lobi frontale e temporale. Tuttavia forse alla base del suo genio potrebbe esserci stata una differenza nel rapporto tra cellule gliali e neuroni nella corteccia parietale.Limitate anche per i tempi (1954 in quegli anni morivano geni di assoluta importanza vedi Jànos Lajos Neumann(1957).Sia per le troppe sezioni del suo "cervello" 240 circa di cui tante perse.

    Gli studi comunque non hanno risolto il problema del substrato neuroanatomico dell’intelligenza. Tuttavia le scoperte suggeriscono che le variazioni di specifiche funzioni cognitive potrebbero essere associate alla struttura delle regioni cerebrali deputate alle funzioni stesse.Lui diede il consenso all'analisi per la ricerca Albert Einstein sapeva di cosa sarebbe deceduto (aneurisma aorta addominale),mi sono occupato di studiare questa  area Vascolare per diversi mesi.
    Scusate neretto ma non mi leva questa funzione il sistema(che evidentemente utilizzo male)
    PapaveroRosso: la madre che descrivi nel post di apertura nega una evidenza perchè forse la porta in sofferenza psicologica.
    Negandola allora il figlio  è un genio senza pensare a dei dati di fatto :ipotesi che non lo sia.
    Plusdotazione non significa essere geni,e, molto sinceramente non ambirei ad esserlo , significherebbe essere ancora più incasinato di come sia.
    Forse , ecco un paragone si può porre con la famiglia di origine di Ettore Majorana, che di plusdotati abbondava e anche forse di geni.E lui era da quel che lessi (La Scomparsa di Majorana .1975 )
    Che Asperger presumo lo fosse.
    Era differente dal come appariva , amava teorizzare per gioco chi avrebbe vinto la guerra.
    Questo lo poteva dedurre conoscendo i più importanti fisici dell'epoca  che si trasferirono negli USA 
    Il punto era come: sulla base di navi e cannoni?
    Un Fisico Nucleare di tale livello che teorizzava i Neutrini?
    Era sia disfunzionale come Asperger e malato (L'ipotesi malattia non era stata considerata se non da Recami,Tubercolare)
    Oltre aveva comorbilità.

    amnesiia
     “Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi; cammina delicatamente perché cammini sui miei sogni.”

    William Butler Yates
  • MarkovMarkov Post: 10,886
    Succede il contrario, tra quelli geniali diventa famoso al pubblico soprattutto chi ha dei problemi mentali (non c'è bisogno di usare edulcoranti) e sono una minoranza. Il motivo è che degli aspetti tecnici non si può capire nulla e se non fanno qualcosa di folle risultano privi di interesse. 
    Oppure diventano famosi nel momento in cui vincono qualcosa di importante e possono essere strumentalizzati.

    Comunque il problema di fondo con le madri civette e contesti ristretti è che non c'è nulla di speciale neanche nel piccolo. Uno bravo non-speciale e senza genitori narcisi può benissimo far di meglio e contemporaneamente non parlare di quanto è speciale. Direi che in questa situazione non c'è nulla da invidiare.
    Running_FreePapaveroRosso
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