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Passereste un anno in un bunker completamente soli?

É una cosa che spesso mi sono chiesto.
Riuscirei a stare 365 giorni da solo in un bunker? 

Premetto che mi riferisco ad un installazione dove non manca ne cibo, ne aria, si hanno medicinali base, c'è una biblioteca, ma nessuna interazione con l'esterno, isolamento totale, nessuna connessione internet, nessun programma che simuli una presenza senziente che possa dare compagnia.

Aggiungo che non c'è nulla che dia cognizione del tempo che passa. (questa è la cosa più difficile, ma scaduti i 365 giorni la porta si apre)

Io credo ci riuscirei, ma prima cosa costruirei un orologio ad acqua o simile per darmi una stima del tempo, so stabilire il passare dei secondi, ma sarebbe la sfida maggiore.

So che ho fame ogni tot ore, quindi altra stima del tempo, ma al tempo stesso farei attenzione al mio peso, che non cali ne aumenti.
La barba mi fa prurito dopo sei giorni, le unghie crescono di tot la settimana, tutti tempi fissi.

Probabilmente comincerei a scrivere un libro di fantasia e potrebbe assorbirmi fin troppo.

Non avrei ansie perchè mancherebbe l'interazione con chiunque.

Sapendo l'ambiente ideale, costante nel tempo, mi darebbe sicurezza.


Voi vi vedreste in un simile ambiente? cosa fareste? credo sia una cosa particolare, non per chiunque, son curioso di quello che ritenete voi importante o insopportabile in una situazione simile.

(e per chi se lo chiede, i vostri famigliari stanno benissimo, solo non li potrete sentire per 365 giorni)
What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
LaRosadiAndromeda
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Commenti

  • ClaraDiLunaClaraDiLuna Post: 240
    Assolutamente no!
    Sicuramente mi manchebbe l'aria aperta e la natura; il mio compagno, le persone a cui voglio bene e in generale il contatto umano; mi sentirei e di fatto starei come in galera...


  • charliecharlie Post: 226
    ClaraDiLuna ha detto:
    Assolutamente no!
    Sicuramente mi manchebbe l'aria aperta e la natura; il mio compagno, le persone a cui voglio bene e in generale il contatto umano; mi sentirei e di fatto starei come in galera...
    in galera dovresti sottostare a regole ben precise e non avresti nessuna libertà come lo stare da sola in un ambiente chiuso in cui tu controlli tutto.

    É per capire chi è simile a me, forse se ci fosse un compenso certo per rinunciare ad un anno di vita? 
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • Dipende dallo stato mentale... ma credo che no, non ce la farei. L'idea di un luogo chiuso mi fa stare male.
    Invece in un isola deserta non solo credo di potercela fare, ma è una delle mie fantasie.
  • charliecharlie Post: 226
    Alessandroebasta interessante anche l'isola deserta,
    ma rimane un ambiente aperto,
    quindi non avresti problemi alla solitudine/isolamento,
    ma un luogo confinato/limitato ti porta stress e malessere.
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • Esatto... odio la costrizione. Poi probabilmente anche la solitudine mi farebbe impazzire e mi ritroverei a parlare coi sassi.
    ClaraDiLuna
  • ClaraDiLunaClaraDiLuna Post: 240
    @charlie dovrei proprio essere disperata per accettare...


  • charliecharlie Post: 226
    Alessandroebasta ClaraDiLuna

    forse dovevo descrivere uno scenario apocalisse nucleare, per un qualche motivo siete approdati ad un bunker, siete gli unici, forse nel mondo ci sono altri sopravvissuti ma per un anno non c'è speranza di uscire e sopravvivere, potete considerarvi soli al mondo.

    Ma so già che risponderete "che senso ha sopravvivere se sono poi solo/a al mondo?" io rispondo "c'è poi la possibilità di ricominciare da zero"

    ho già capito che son strano io...



    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 319
    Sì, lo passerei per potermi concentrare seriamente su un qualcosa che voglio fare. Come qualcosa da portare a termine e devo dire che un anno può essere anche poco!
    Non c'è bisogno di una condizione particolare come l'apocalisse. Anche se vedo molto simile a questa condizione quella che avranno gli esseri umani che andranno un giorno su Marte. Ma su Marte non ci andrei perchè dovrei coltivarmi il cibo e provvedere alla colonizzazione.
    Anche se stando nel bunker non potrei comunicare con nessuno, mi mancherebbe almeno qualche persona! Dev'esserci almeno un modo di cominicare con l'esterno se no non ci andrei credo.
  • charliecharlie Post: 226
    inconscio finalmente qualcuno che non impazzisce di solitudine, e oserei dire, con tutta quella tranquillità probabilmente potresti sviluppare capacità di viaggio astrale e magari trovi da comunicare :pensive: 

    sicuramente ottimo per realizzare qualcosa che ci è impossibile nel frastuono della vita quotidiana.

    volendo per comunicare ti chiamo con la radio a onde corte con cui ogni bunker è fornito, la vedo li, sul tavolo, accanto alla tazza di tè, i biscotti a lunga conservazione e al libro che sto leggendo.

    Marte è anche quello interessante, ma tutto sarebbe programmato, chi ci andrà per primo dovrà essere molto simile ad una scimmietta addestrata, ovvero devi fare tutto come te lo dicono dal controllo missione, temo che sia adatto solo a degli NT, ma non NT con personalità alfa o beta, mandano degli omega così li controllano senza nemmeno alzare la voce.


    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • AlessandroebastaAlessandroebasta Post: 207
    modificato 3 agosto
    Se c'è possibilità di ripartire potrei resistere per quella speranza, diversamente mi ammazzo male.
    L'idea di un mondo in cui ci sono solo io è un incubo.
    A meno che io non possa volare ed esplorare il cosmo con totale immunità a qualsiasi evento naturale. Ok, sto delirando.  =)
    charlie
  • inconscioinconscio Post: 319
    charlie ha detto:
    inconscio finalmente qualcuno che non impazzisce di solitudine, e oserei dire, con tutta quella tranquillità probabilmente potresti sviluppare capacità di viaggio astrale e magari trovi da comunicare :pensive: 

    sicuramente ottimo per realizzare qualcosa che ci è impossibile nel frastuono della vita quotidiana.

    volendo per comunicare ti chiamo con la radio a onde corte con cui ogni bunker è fornito, la vedo li, sul tavolo, accanto alla tazza di tè, i biscotti a lunga conservazione e al libro che sto leggendo.

    Marte è anche quello interessante, ma tutto sarebbe programmato, chi ci andrà per primo dovrà essere molto simile ad una scimmietta addestrata, ovvero devi fare tutto come te lo dicono dal controllo missione, temo che sia adatto solo a degli NT, ma non NT con personalità alfa o beta, mandano degli omega così li controllano senza nemmeno alzare la voce.


    Sì, potrei sviluppare capacità extra sensoriali stando da sola e in silenzio per tutto il tempo.

    Ma sei nel bunker a fianco? Potremmo fare un passaggio e farli comunicare di nascosto così mi porti una tazza di tè e qualche biscotto :)

    Marte sarà come stare su un pianeta bunker, ma saranno in gruppo e dovranno civilizzarlo. Non sembra poi così divertente come l'apocalisse. Ti immagini passare le giornate a coltivare piante per produrre ossigeno? Vuoi mettere la pace del bunker con il cielo sempre rosso? E poi anche la gravità sarebbe diversa. Metti in conto che potresti incontrare i marziani che vivono sotto terra. Chissà se hanno pensato anche a questo.
  • charliecharlie Post: 226
    @inconscio come nel bunker affianco? non li fanno come le villette a schiera! :)

    Il giorno che decido di chiudermi dentro ti avviso, se sei di strada ti ospito, giusto quei 12-24 mesi, e per la tua passione lo organizzo anche con coltivazioni idroponiche come su Marte :)

    Il bunker lo immagino in una bella zona montana, o al limitare delle colline, paesaggio naturale, poi devastato dalle ricadute radioattive... il cielo rosso non lo avevo visto, io lo vedevo sul giallo ambrato, come indossando lenti gialle... controlla che non hai lenti rosse.

    Marte sarebbe bello come idea, ma come scrivevo sopra è per scimmiette ammaestrate, zero privacy, solo doveri.
    I marziani? credo ci abbiano abitato centinaia di migliaia di anni fa, non li vedo nel sottosuolo marziano.


    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • anonimoanonimo Post: 61
    charlie ha detto:
    É una cosa che spesso mi sono chiesto.
    Riuscirei a stare 365 giorni da solo in un bunker? 

    Premetto che mi riferisco ad un installazione dove non manca ne cibo, ne aria, si hanno medicinali base, c'è una biblioteca, ma nessuna interazione con l'esterno, isolamento totale, nessuna connessione internet, nessun programma che simuli una presenza senziente che possa dare compagnia.

    Aggiungo che non c'è nulla che dia cognizione del tempo che passa. (questa è la cosa più difficile, ma scaduti i 365 giorni la porta si apre)

    Io credo ci riuscirei, ma prima cosa costruirei un orologio ad acqua o simile per darmi una stima del tempo, so stabilire il passare dei secondi, ma sarebbe la sfida maggiore.

    So che ho fame ogni tot ore, quindi altra stima del tempo, ma al tempo stesso farei attenzione al mio peso, che non cali ne aumenti.
    La barba mi fa prurito dopo sei giorni, le unghie crescono di tot la settimana, tutti tempi fissi.

    Probabilmente comincerei a scrivere un libro di fantasia e potrebbe assorbirmi fin troppo.

    Non avrei ansie perchè mancherebbe l'interazione con chiunque.

    Sapendo l'ambiente ideale, costante nel tempo, mi darebbe sicurezza.


    Voi vi vedreste in un simile ambiente? cosa fareste? credo sia una cosa particolare, non per chiunque, son curioso di quello che ritenete voi importante o insopportabile in una situazione simile.

    (e per chi se lo chiede, i vostri famigliari stanno benissimo, solo non li potrete sentire per 365 giorni)
    I bunker sono una delle mie passioni. ahahah Vorrei tanto averne uno anche piccolo, ma viverci e non uscirne mai sarebbe alienante per pressoché qualunque essere umano. Se sei così interessato ai bunker, ti consiglio una mia bella esperienza che ho provato io stesso, ovvero visitare le gallerie del Monte Soratte, che furono prima bunker nazista antiaereo durante la Seconda guerra mondiale e poi bunker antiatomico per il Governo italiano durante la Guerra fredda (Pertini, Craxi e Andreotti avevano posto assicurato in caso di emergenza, pare).
  • anonimoanonimo Post: 61
    @charlie
    Stare in un bunker, considera, ti darebbe tanta privacy e sicurezza, ma anche sotto terra i pericoli non sono azzerati: pensa a un incendio (a meno che non tui doti di un valido sistema splinkler), al gas radon che causa il cancro ai polmoni e abbonda in zone sotteranee spesso, e anche alle banalissime cause di morte naturale.

    Chiunque è a rischio, anche nel posto più sicuro.
  • inconscioinconscio Post: 319
    charlie ha detto:
    @inconscio come nel bunker affianco? non li fanno come le villette a schiera! :)

    Il giorno che decido di chiudermi dentro ti avviso, se sei di strada ti ospito, giusto quei 12-24 mesi, e per la tua passione lo organizzo anche con coltivazioni idroponiche come su Marte :)

    Il bunker lo immagino in una bella zona montana, o al limitare delle colline, paesaggio naturale, poi devastato dalle ricadute radioattive... il cielo rosso non lo avevo visto, io lo vedevo sul giallo ambrato, come indossando lenti gialle... controlla che non hai lenti rosse.

    Marte sarebbe bello come idea, ma come scrivevo sopra è per scimmiette ammaestrate, zero privacy, solo doveri.
    I marziani? credo ci abbiano abitato centinaia di migliaia di anni fa, non li vedo nel sottosuolo marziano.


    Sarebbero carini se fossero come le villette a schiera. Se ne avessimo uno a testa. Se sono di strada in un modo post apocalittico vengo io nel tuo. Ma anche in questo!

    Mi piace la zona! Sembra rilassante nonostante le radiazioni.

    Ma il cielo rosso dicevo quello di Marte! Su Marte se faranno il pianeta bunker vedranno sempre cielo rosso.

    Niente coltivazioni marziane per favore, anche se di un orto terrestre post apocalittico mi prenderei cura. Credo. Ma non c'erano le provviste post apocalittiche?

    Sì che ci sono i marziani. Non li vedi, stanno sotto terra perchè in superfice c'è troppa radiazione solare :)
  • charliecharlie Post: 226
    @anonimo
    io sarei per un bunker intimo, stile quelli americani familiari.
    Ho valutato tutto credo, anche incendi, e per il radon confido che il sistema di ventilazione lo rilevi, comunque è sempre più sano delle radiazioni esterne.
    Per le cause che portano a morte naturale, son la prassi nella vita dell'uomo, temerei piuttosto una malattia non curabile, ma anche in quel caso c'è soluzione.

    @inconscio
    sai vero che chi ci legge ci prende per pazzi? ma a me va bene, almeno siamo in due, e chi ci dice che i pazzi non sono gli altri... ragioniamoci su :)

    bunker a schiera sono un controsenso, chi si fa un bunker è un prepper che ama la solitudine.

    facciamo così, ti do l'indirizzo, se senti odore di guerra termonucleare globale passa da me.

    si, ci sono le provviste, ma dopo qualche mese a razioni, sempre le stesse, la vorresti un insalatina, stanne sicura.

    Marte diciamo che non mi ispira, piuttosto la vita in una nave spaziale autosufficiente sarebbe altrettanto simile ad un bunker.
    Mi viene in mente qualche film tipo 2001 odissea nello spazio, una pietra miliare del cinema.
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 319
    modificato 3 agosto
    charlie ha detto:
    @inconscio
    sai vero che chi ci legge ci prende per pazzi? ma a me va bene, almeno siamo in due, e chi ci dice che i pazzi non sono gli altri... ragioniamoci su :)

    bunker a schiera sono un controsenso, chi si fa un bunker è un prepper che ama la solitudine.

    facciamo così, ti do l'indirizzo, se senti odore di guerra termonucleare globale passa da me.

    si, ci sono le provviste, ma dopo qualche mese a razioni, sempre le stesse, la vorresti un insalatina, stanne sicura.

    Marte diciamo che non mi ispira, piuttosto la vita in una nave spaziale autosufficiente sarebbe altrettanto simile ad un bunker.
    Mi viene in mente qualche film tipo 2001 odissea nello spazio, una pietra miliare del cinema.
    Davvero? Ma serve sempre avere un bunker. E se finisce il mondo?

    E invece sono utili i bunker a schiera. Se ne servisseto tanti? E tanto in quello vicino al tuo non ci puoi entrare!

    Sì, passo da te. Se non riesco ad arrivare in tempo poi fammi entrare lo stesso però.

    Ecco, forse hai ragione per l'insalata. Sarà meglio procurarsi un'orto e dei semi.

    Nella navicella spaziale vedresti tutto buio.

    Chissà che pensa chi ci legge...
  • charliecharlie Post: 226
    @inconscio il concetto dei bunker è che devono essere distanti uno dall'altro, metti che i tuoi vicini abbiano finito il cibo, da chi vanno? da te che gli stai accanto. 
    Se invece i tuoi vicini sono a 10km per quanta fame abbiano non arrivano al tuo bunker, perchè schiattano prima, non esistono mezzi, le radiazioni, gli animali mutanti (il deathclaw della zona...)

    ehmmm, farti entrare lo stesso... ti voglio bene, ma se sei verde radioattiva, sai com'è, ho perso la chiave della porta... il campanello non ha suonato... stavo giusto dormendo quando sei passata... :)
    Si, ti faccio entrare, moriremo dopo una settimana ma almeno insieme :blush: ma solo perchè sei tu!
    Avere una qualche verdura fresca farebbe la differenza tra cupa tristezza e gioia incontrollabile. 
    Sottovalutiamo troppo le cose semplici.

    Siamo in discussioni generali, non ci riprendono, e poi sicuro qualcuno ci studia :whistle:

    La nave spaziale deve avere una finestra sul cosmo, dai, vai nello spazio e non vuoi sbirciare le stelle? 
    Se la progettassi io è sicuro che ha un belvedere sul cosmo. 
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 319
    modificato 3 agosto
    charlie ha detto:
    @inconscio il concetto dei bunker è che devono essere distanti uno dall'altro, metti che i tuoi vicini abbiano finito il cibo, da chi vanno? da te che gli stai accanto. 
    Se invece i tuoi vicini sono a 10km per quanta fame abbiano non arrivano al tuo bunker, perchè schiattano prima, non esistono mezzi, le radiazioni, gli animali mutanti (il deathclaw della zona...)

    ehmmm, farti entrare lo stesso... ti voglio bene, ma se sei verde radioattiva, sai com'è, ho perso la chiave della porta... il campanello non ha suonato... stavo giusto dormendo quando sei passata... :)
    Si, ti faccio entrare, moriremo dopo una settimana ma almeno insieme :blush: ma solo perchè sei tu!
    Avere una qualche verdura fresca farebbe la differenza tra cupa tristezza e gioia incontrollabile. 
    Sottovalutiamo troppo le cose semplici.

    Siamo in discussioni generali, non ci riprendono, e poi sicuro qualcuno ci studia :whistle:

    La nave spaziale deve avere una finestra sul cosmo, dai, vai nello spazio e non vuoi sbirciare le stelle? 
    Se la progettassi io è sicuro che ha un belvedere sul cosmo. 
    Dobbiamo costruire bunker molto distanti tra di loro. E metterci delle telecamere di sicurezza nel caso riescano ad arrivare i vicini.

    Non posso farti morire se sono radioattiva, rimango fuori dal bunker! E aspetto che vengano gli alieni a salvare tutti. Così ci portano sul loro pianeta. Se sto lì ad aspettare gli indico dove sei tu e prendono anche te.
    Sì, verdura fresca e frutta!

    Lo sapevo che ci stavano studiando dal forum. L'ho sempre detto. (Scherzo.)

    Ma le stelle sono lontane, poi vedi tutto buio. Mi fido però se la progetti tu :)
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Io penso non ce la farei. 
    La mia mente mi farebbe brutti scherzi. 
    Già noto che quando mi si apre la tristezza può divetare il baratro della disperazione. Il modo per arginare la deriva della mia mente è la distrazione. Se devo interagire con le persone, mantenere un contegno, poi argino lo sconforto che rientra a livelli normali. A volte succede anche se mi fiondo in un problema matematico o mi distraggo con un lavoro che mi richieda concentrazione, quindi che non richiede necessariamente una interazione con un'altra persona. Però potrei non trovare la forza di intrapprendere un lavoro distaente, mentre invece talvolta la vita ti obbliga...
  • charliecharlie Post: 226
    @inconscio
    ora mi sento in colpa, ti faccio entrare, figurati se ti lascio morire di fuori, e se ti rifiutassi di entrare ti trascinerei dentro di forza! non sembra bello ma lo farei.
    E poi dai, non è che muori dall'oggi al domani.
    Molto dipende anche dall'età, chi è ancora in fase di crescita assorbe tutte le radiazioni presenti, chi ha un età in cui è già completamente formato assorbe pochissime radiazioni.
    Infatti i casi più devastanti di avvelenamento da radiazioni si hanno in feti che si stanno sviluppando o in bambini piccoli, in giovani :(

    Gli alieni sono un opzione, se si considera che la civiltà viene spazzata via, scompaiono anche il miliardi di trasmissioni che saturano il pianeta, un semplice radioamatore che comunica in un mondo senza nessun altro segnale viene rilevato all'istante da una nave aliena.

    Se fossero tanto gentili da guarirci e portarci nel loro pianeta aspie sarebbe bello. 

    Un astronave dipende, se è lenta vedi sempre lo stesso panorama, ma se fosse veloce hai di che guardare all'esterno.
    Attualmente nulla nello spazio di fattibile è anche veloce, siamo ancora alla lumaca rispetto al razzo ipersonico che ci servirebbe.

    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • charliecharlie Post: 226
    vera68 ha detto:
    Io penso non ce la farei. 
    La mia mente mi farebbe brutti scherzi. 
    Già noto che quando mi si apre la tristezza può divetare il baratro della disperazione. Il modo per arginare la deriva della mia mente è la distrazione. Se devo interagire con le persone, mantenere un contegno, poi argino lo sconforto che rientra a livelli normali. A volte succede anche se mi fiondo in un problema matematico o mi distraggo con un lavoro che mi richieda concentrazione, quindi che non richiede necessariamente una interazione con un'altra persona. Però potrei non trovare la forza di intrapprendere un lavoro distaente, mentre invece talvolta la vita ti obbliga...
    Tutta questa mia discussione (che un pochino è deragliata) è proprio incentrata sul fatto che molti soffrono la solitudine e ritenevo che un asperger amasse invece stare solo.

    Mi sono sbagliato, era mia convinzione che essere asperger fosse sinonimo di stare bene soli.
    Invece moltissimi di voi soffrono pesantemente la solitudine.

    Per me, e anche per @inconscio (credo) invece è "sto bene da solo, non mi pesa, non vedo perchè dovrei impazzire o cominciare a parlare con gli oggetti"

    Forse ho molta fantasia, molta visualizzazione di situazioni, che però per me sono molto reali ed appaganti, posso immaginare di interagire con qualcuno nella mia mente e in qualsiasi caso risulta più rilassante e appagante di una persona reale.
    Anche perchè è un costrutto ben funzionale ai miei bisogni, e totalmente da me gestito.

    Se esistessero intelligenze artificiali che sia adattano all'interlocutore, alle sue richieste, io mi ci troverei bene, non la percepirei come artificiale e impersonale, anzi, più appagante di una persona reale.




    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • charliecharlie Post: 226
    @vera68 stavo integrando la risposta modificandola ma sono andato fuori tempo massimo, riporto qui la prima parte che sopra manca:

    Sicuro sbaglio, ma tristezza è dovuta alla solitudine?
    Io ho più rabbia che tristezza, ma se sono solo non ho rabbia se non dovuta a situazioni in sui non posso essere solo.
    Quindi per me solitudine è assenza di rabbia, per mille cose che ho vissuto. quindi solitudine è pace per me.


    alexander_pope
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • vera68vera68 Post: 3,386
    Preciso... 
    Forse una volta non mi sarei posta molti problemi e ti avrei detto che avrei potuto farcela.... Non è detto che ce l'avrei fatta o che la mia mente avrebbe subito conseguenze di cui ero conscia
    Mi ricordo che quando vidi "shining" mi chiesi perché uno avrebbe dovuto impazzire a stare da solo.
    Anzi una volta avrei agognato la solitudine. Tutti fuori! Problemi compresi! 
    Poi un giorno preciso qualcosa è cambiato in me: è entrata la consapevolezza. Non so dirti come e perché... Ho avuto la precisa sensazione di essermi ritrovata... Viva!
    ... mentre vedevo (non vedevo con gli occhi, era un vedere della consapevolezza) un fantoccio che ero stata ma che non mi corrispondeva. Mi ero persa e mi ero ritrovata.
    Credo di aver provato la sensazione di bella e piu dolorosa della mia vita.
    Da lì è iniziato un cammino di ritorno verso "casa", cioè verso la  consapevolezza della mia parte autentica, come uno scavo archeologico nel mio passato, attraverso le mie maschere di sopravvivenza e di adattamento e di protezione del mio io e del mio ego.
    Nella consapevolezza c'è anche la consapevolezza degli scherzi della mia mente. No, stare da sola non mi ha fatto bene e oggi so che cela dei pericoli per me, poi non ho detto che non mi piaccia stare da sola
    charlie
  • vera68vera68 Post: 3,386
    charlie ha detto:
    @vera68 stavo integrando la risposta modificandola ma sono andato fuori tempo massimo, riporto qui la prima parte che sopra manca:

    Sicuro sbaglio, ma tristezza è dovuta alla solitudine?
    Io ho più rabbia che tristezza, ma se sono solo non ho rabbia se non dovuta a situazioni in sui non posso essere solo.
    Quindi per me solitudine è assenza di rabbia, per mille cose che ho vissuto. quindi solitudine è pace per me.


    Non è rabbia, è dolore. La tristezza è dovuta al dolore. La rabbia è passata. 
  • DreamLoopDreamLoop Post: 288
    charlie, se stai così bene da solo, come mai hai una compagna? O degli animali domestici?

    illuminami
    Neuro-tipici, neuro-diversi: siete vecchi e ormai superati. Rappresento l'ordine delle neuro-chimere, e presto conquisteremo la vostra palla di terra galleggiante!
  • charliecharlie Post: 226
    la compagna non so perchè mi sopporta, credo debba scontare del karma negativo, animali ho gatti, ma stanno fuori casa, gli do cibo ma se domani non ci fossi più si arrangerebbero, non sono un cane che muore per il suo padrone.

    ma questo non esclude che alcuni di noi amino la solitudine, poi se è una fase come dice vera68 non lo so, io ancora non ci sono.

    DreamLoop hai spulciato 200 mie risposte per quelle informazioni o non ti sfugge nulla di nessuno? ed è solo curiosità, mi piacciono le persone attente che non dimenticano nulla
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 319
    charlie ha detto:
    @inconscio
    ora mi sento in colpa, ti faccio entrare, figurati se ti lascio morire di fuori, e se ti rifiutassi di entrare ti trascinerei dentro di forza! non sembra bello ma lo farei.
    E poi dai, non è che muori dall'oggi al domani.
    Molto dipende anche dall'età, chi è ancora in fase di crescita assorbe tutte le radiazioni presenti, chi ha un età in cui è già completamente formato assorbe pochissime radiazioni.
    Infatti i casi più devastanti di avvelenamento da radiazioni si hanno in feti che si stanno sviluppando o in bambini piccoli, in giovani :(

    Gli alieni sono un opzione, se si considera che la civiltà viene spazzata via, scompaiono anche il miliardi di trasmissioni che saturano il pianeta, un semplice radioamatore che comunica in un mondo senza nessun altro segnale viene rilevato all'istante da una nave aliena.

    Se fossero tanto gentili da guarirci e portarci nel loro pianeta aspie sarebbe bello. 

    Un astronave dipende, se è lenta vedi sempre lo stesso panorama, ma se fosse veloce hai di che guardare all'esterno.
    Attualmente nulla nello spazio di fattibile è anche veloce, siamo ancora alla lumaca rispetto al razzo ipersonico che ci servirebbe.

    Davvero mi lasci entrare? Grazie. Se arrivo fin lì vuol dire che non sono stata contagiata o che sono passata prima dagli alieni a farmi dare una cura.

    Non ci avevo pensato che bastava una sola trasmissione per farsi trovare! Magari è proprio la radio a onde corte che usiamo per comunicare!

    Sì, potremmo immergerci in una nebulosa o scrutare da vicino una galassia. Sarebbe bello. Fammi sapere se ne progetti una.
  • charliecharlie Post: 226
    inconscio ha detto:
    Davvero mi lasci entrare? Grazie. Se arrivo fin lì vuol dire che non sono stata contagiata o che sono passata prima dagli alieni a farmi dare una cura.

    Non ci avevo pensato che bastava una sola trasmissione per farsi trovare! Magari è proprio la radio a onde corte che usiamo per comunicare!

    Sì, potremmo immergerci in una nebulosa o scrutare da vicino una galassia. Sarebbe bello. Fammi sapere se ne progetti una.
    uohhh, aspetta fuori un secondo, io parlavo di contaminazione da radiazioni, tu parli di contagio.
    Che tipo di contagio? non è che poi diventi zombie e mi mangi il cervello? c'è poco da mangiare...
    Se invece è raffreddore ho molti medicinali, ti curo.

    Immagina un mondo senza tecnologia, una semplice radio cb diventa l'oggetto più visibile nel sistema solare per qualcuno dotato di tecnologia.

    Prima di fare l'astronave, meglio provare col remote viewing, è più pratico, se ci si applica ci si arriva.
    What can I tell you? I got a short fuse and a long memory!
  • inconscioinconscio Post: 319
    charlie ha detto:
    inconscio ha detto:
    Davvero mi lasci entrare? Grazie. Se arrivo fin lì vuol dire che non sono stata contagiata o che sono passata prima dagli alieni a farmi dare una cura.

    Non ci avevo pensato che bastava una sola trasmissione per farsi trovare! Magari è proprio la radio a onde corte che usiamo per comunicare!

    Sì, potremmo immergerci in una nebulosa o scrutare da vicino una galassia. Sarebbe bello. Fammi sapere se ne progetti una.
    uohhh, aspetta fuori un secondo, io parlavo di contaminazione da radiazioni, tu parli di contagio.
    Che tipo di contagio? non è che poi diventi zombie e mi mangi il cervello? c'è poco da mangiare...
    Se invece è raffreddore ho molti medicinali, ti curo.

    Immagina un mondo senza tecnologia, una semplice radio cb diventa l'oggetto più visibile nel sistema solare per qualcuno dotato di tecnologia.

    Prima di fare l'astronave, meglio provare col remote viewing, è più pratico, se ci si applica ci si arriva.
    Volevo dire contaminazione da radiazioni! Niente cervelli mangiati! Ma potrei prendere il raffreddore se è inverno...

    Sì, ci troverebbero subito!

    Bella idea, poi ci proviamo :)
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