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Manuale di sopravvivenza per NT durante i giorni "no" di noi Aspie

cameliacamelia Post: 3,517
Scatenatevi...
Come vorreste che i vostri cari NT si comportassero con voi, nei giorni in cui "avete le lampadine spente" (per citare LadyLazarus)?
Post edited by yugen on
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Commenti

  • Facilissimo, non devono fare nulla, mi devono ignorare totalmente. Avendo famiglia ho imparato a ricavare i miei piccoli spazi di solitudine la sera e la mattina presto quando non vado al lavoro.

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • Facilissimo, non devono fare nulla, mi devono ignorare totalmente. Avendo famiglia ho imparato a ricavare i miei piccoli spazi di solitudine la sera e la mattina presto quando non vado al lavoro.

    esattamente, devono considerare che non esisto e basta. 
  • camelia è un onore essere citata da te!
    Forse i miei giorni ¨no¨ sono un po' diversi da quelli di altri... io ho scoperto che è molto molto peggio per me in quei momenti essere lasciata sola a rimuginare malamente e stancamente su pensieri fissi piuttosto che avere qualcuno affianco. 
    In quei momenti io ho bisogno di qualcuno che fisicamente mi ''riprenda" e mi faccia alzare gli occhi. Senza costringermi a parlare per spiegare come mi sento, perché tanto anche sotto tortura non parlo. E senza tantomeno volermi far uscire... dirmi «Vatti a fare una passeggiata, prendi aria, ossigena il cervello» non funziona! Anzi, al contrario, mi fa sentire ancora più sbagliata ad ammettere che con me non funziona quel metodo. Io ho bisogno che qualcuno mi faccia vedere e capire che le cose non stanno per niente come le percepisco io, e che, seppure lo fossero, non c'è la benché minima ragione per cui stia male. Che me lo faccia capire bene. Parlandomi con estrema pacatezza. In quei momenti ho tanto bisogno di sentirmi dire «Ti voglio bene». E poi di ascoltare cose di infima importanza (naturalmente non deprimenti), come il colore del giubbino che hai appena comprato o di quanto è buono il sushi di quel ristorante lì. La solitudine altrimenti mi rovina.
  • FrancescoFrancesco Post: 966
    modificato novembre 2013
    @LadyLazarus, ti capisco benissimo, prima di conoscere mia moglie feci la gran fesseria di andare a vivere da solo pensando che la solitudine era il miglior metodo per placare le mie ansie. Ben presto mi resi conto che avere spazi ecessivi di solitudine provocava delle grosse crisi depressive, la mia mente entrava in circoli viziosi e strani da cui era sempre più difficile uscire, in questi casi è necessario un umano che ti tiri fuori  parlando di cose insulse e sceme. Evitare discorsi profondi, peggiorano la situazione. Oggi i miei piccoli spazi sono limitati, c'è solo una persona che riesce a tirarmi su in pochi minuti parlandomi di videogiochi, oppure saltandomi sulla pancia come un wrestler, è mio figlio autistico, ha il potere di dissolvere istantaneamente ogni pensiero cattivo. Secondo me io sono fortunato.
    :)

    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
  • LadyLazarusLadyLazarus Post: 478
    modificato novembre 2013
    @Francesco : E tuo figlio è fortunato ad avere un papà come te :) Hai scritto davvero una bella cosa... forse tuo figlio vuole solo aiutarti a migliorare i tuoi addominali saltandoci sopra... ti sta facendo un favore il tu piccolino!

    Mi correggo: Hai scritto una bellissima cosa, non bella.
  • Francesco Magari fosse così anche mio padre


    Quando sono nei momenti no riesco sempre a ritagliarmi spazi e momenti personali nei quali nessuno mi disturba, tranne che nell'uso del telefono. Quello lo tengo sempre acceso e per rispetto rispondo a chi mi cerca. Nei momenti di solitudine mi si creano delle strutture mentali forti e negative, il diario personale stavolta è stato utilissimo a togliermi questi inutili problemi e pensare un po di più in positivo. Se guardo indietro a quando avevo 15 anni (ora quasi 18) sono stupido degli enormi cambiamenti che mi hanno fatto notare genitori e le psicologhe che sono state bravissime a ridurre ansia e i pensieri ossessivi durante questi anni. Penso sempre che più una persona sa, in generale, più si fa domande e di conseguenza cerca risposte. la continua ricerca di queste risposte può regalare informazioni utili oppure soddisfare solo un nostro desiderio personale. Citando Qoelet "Molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore."... Verissima nel mio caso...
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    In privato è sempre più complicato che al lavoro.
    Ricordo che alcuni anni fa, in un momento di particolare stress sul lavoro, avevo predisposto un foglio che avevo appiccicato alla mia porta:

    RISPOSTE PRECONFEZIONATE (VALIDE PER IL 95% DEI CASI):

    - NO
    - NON LO SO
    - NON ME NE OCCUPO IO (----> NON SO CHI SE NE OCCUPA)

    MODALITA' DI INTERAZIONE SUGGERITA:

    - ENTRARE CON LE IDEE CHIARE E LE DOMANDE PRONTE;
    - ANDARE IMMEDIATAMENTE AL SODO;
    - ASTENERSI DALLE FORMULE DI CORTESIA (SI: STAI DISTURBANDO, SAPPILO FIN DA ORA)
    - PER FORMULARE UNA RISPOSTA NON E' AUTOMATICO CHE IL SOTTOSCRITTO DEBBA STACCARE GLI OCCHI DA QUELLO CHE STA FACENDO
    - IN CASO DI INTERAZIONE IN PALESE CONTRASTO CON LE MODALITA' SOPRA SUGGERITE NON POSSO GARANTIRE IL RISPETTO DELLE CONVENZIONI SOCIALI

    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • cameliacamelia Post: 3,517
    In privato è sempre più complicato che al lavoro.
    Ricordo che alcuni anni fa, in un momento di particolare stress sul lavoro, avevo predisposto un foglio che avevo appiccicato alla mia porta:

    RISPOSTE PRECONFEZIONATE (VALIDE PER IL 95% DEI CASI):

    - NO
    - NON LO SO
    - NON ME NE OCCUPO IO (----> NON SO CHI SE NE OCCUPA)

    MODALITA' DI INTERAZIONE SUGGERITA:

    - ENTRARE CON LE IDEE CHIARE E LE DOMANDE PRONTE;
    - ANDARE IMMEDIATAMENTE AL SODO;
    - ASTENERSI DALLE FORMULE DI CORTESIA (SI: STAI DISTURBANDO, SAPPILO FIN DA ORA)
    - PER FORMULARE UNA RISPOSTA NON E' AUTOMATICO CHE IL SOTTOSCRITTO DEBBA STACCARE GLI OCCHI DA QUELLO CHE STA FACENDO
    - IN CASO DI INTERAZIONE IN PALESE CONTRASTO CON LE MODALITA' SOPRA SUGGERITE NON POSSO GARANTIRE IL RISPETTO DELLE CONVENZIONI SOCIALI

    Sei un mito.... copio, incollo e appendo alla porta della mia stanza
  • SecletSeclet Post: 112

    Devono solo lasciarmi in pace è nessuno verrà ferito, fisicamente e nei sentimenti :)
  • ShaiShai Post: 110
    Di solito lo capiscono tutti cosa fare quando ho le lampadine fulminate: via! E di corsa.
    Sono fisicamente pericolosa e tanto, tanto deliziosamente caustica.
    Riguardo al foglietto appeso fuori la stanza, mi basterebbero poche lettere soltanto.
    VA¥¥ANCUL0!! 
    Risolto in fretta XD
    Quando sto cosi' preferisco dormire dodici-tredici ore filate, evitando brutti pensieri... e tentativi di omicidio.
  • UllastroUllastro Post: 2,753
    modificato dicembre 2013
    Questo invece l'ho preparato l'anno scorso, ma dopo un serrato confronto con la mia compagna non è stato appeso "per il quieto vivere" (il quieto vivere altrui, certamente non il mio!)

    image 

    In effetti mancava una formula di chiusura adeguata, tipo: "Ogni abuso verrà maledetto"





    Post edited by Ullastro on
    Ogni calcio nel culo ti fa fare un passo avanti
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato dicembre 2013
    Questo invece l'ho preparato l'anno scorso, ma dopo un serrato confronto con la mia compagna non è stato appeso "per il quieto vivere" (il quieto vivere altrui, certamente non il mio!)
    ahahaha idolo!!!

    Per quanto riguarda le regole sul lavoro, dovrebbero tutti imparare queste modalità di interazione per non risultare disturbanti a noi, che tanto risultiamo disturbanti per “loro”.
    Bisogna essere chiari e precisi quando si impartiscono degli ordini e si danno istruzioni.

    Nei “momenti no”, voglio che nessuno urli e che vengano rispettati i miei spazi. Peggio ancora, voglio che tutti escano di casa per un’oretta, ma ovviamente ciò non è possibile, quindi ho dovuto imparare a controllarmi, anche se continuo ad avere momenti negativi per motivi personali che non sto più a spiegarvi. Molte volte, al contrario, divento petulante e non desidero altro che essere ascoltato e sentirmi dire che i miei desideri si avvereranno il prima possibile, ma in realtà non me lo dice nessuno, e anche se me lo dicessero, tali affermazioni sarebbero troppo false per poterci credere.
    I miei giorni “no” sono un vero dramma.
  • cameliacamelia Post: 3,517
    Questo invece l'ho preparato l'anno scorso, ma dopo un serrato confronto con la mia compagna non è stato appeso "per il quieto vivere" (il quieto vivere altrui, certamente non il mio!)

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    Oh mio imperatore mi prostro ai tuoi piedi! ^:)^
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Mi sto divertendo troppo :D
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Bellissimi quei messaggi, quelle frasi  8D
    Io mi aggiungo alla lista di chi vuole solo essere ignorato. In teoria vorrei che tutti facessero quello che voglio senza che io debba parlare (quanto cacchio mi costa comunicare qualsiasi cosa!), però so che è fantascienza quindi il silenzio va benissimo.
    Oggi avevo sonno e mi sono addormentata di pomeriggio, quando mi sono svegliata ero strana e era ora di cena. Sono andata a mangiare e ho visto tanti pezzi di pollo nella pentola, ho chiesto a mamma se c'era la coscia del pollo da qualche parte perché io non la vedevo e lei ha detto che erano TUTTE cosce. Io ho detto che non mi sembravano cosce e lei ha detto "come no! Ce ne stanno 4!". Dato che ero stranita e già mi stavo sforzando di parlare quella discussione mi ha turbata così tanto che non ho più mangiato. Questo mi fa notare quanti stress devo affrontare normalmente, se un po' di scombussolamento mi fa ritenere insopportabile queste piccole cose significa che anche nella normalità di tutti i giorni ciò ha un certo peso che si somma a tutto il resto. :C Comunque quando sto fuori per l'università il mio buon umore cresce tantissimo. (vivo con una coinquilina che è più fantasma che vivente)
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • Francy75Francy75 Post: 405
    modificato dicembre 2013

    Vorrei essere lasciata in pace con i miei rimuginamenti e se devo proprio vedere qualcuno vorrei che magicamente me li risolvesse anche se ciò non è possibile.

    Guai ridere dei miei guai anche se a buon fine perché non capisco... toccare/spostare le mie cose, obbligarmi ad andare a bere il tè dalla vicina, andare a trovare le persone, baciare i bambini, chiamarmi a parlare al telefono, guardare Bonolis alla tv.

    Post edited by Francy75 on
  • Devono dimenticare che esisto.
    Oppure capire cosa penso e mi fa stare così male... ma di solito non lo so nemmeno io.

    PS: Non so se sono Aspie o no...
    How wonderful it is that nobody need wait a single moment before starting to improve the world. - Anne Frank

    La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi, e quando sarà passata non ci sarà più nulla, soltanto io ci sarò. - Frank Herbert, libro Dune
  • Eccomi qui, ne approfitto del thread aperto da Camelia (che ringrazio, molto utile!) per porre anche io una domanda, non va distante dal tema, quindi ho preferito non aprire un altro post.
    Dunque, da neurotipica, a volte faccio fatica ad interpretare i reali desideri della persona asperger con cui sono più in contatto e alla quale sono molto affezionata.
    Faccio un esempio semplice, ma pratico.

    Giornata storta per l'aspie. Lui contatta la NT e precisa subito che non è una buona giornata, ma cerca comunque un contatto verbale. Sostiene più e più volte di sentirsi molto solo e senza compagnia. NT si offre automaticamente di stargli accanto, ma dopo poche parole, si manifestano frasi come "non ho molto da dire" e "voglio stare solo". In questi casi, io faccio un passo indietro, lo rassicuro sulla mia presenza a prescindere da tutto, e gli lascio lo spazio per incontrare questa citata solitudine.

    La mia domanda è... in previsione di "mi sento solo e senza compagnia" e, poi "voglio restare solo", cosa è meglio considerare? Ho sempre timore di fargli intendere che non mi importa stargli vicino, quando gli do spazio, e al tempo stesso, non vorrei che invece mi pensasse attaccata come una cozza sullo scoglio quando vuole solo restare solo! Voi come la pensate?

    Grazie in anticipo :)
    "tu sei uno dei miei pensieri più belli"
  • sedicesimasedicesima Post: 140
    modificato marzo 2014
    Eccomi qui, ne approfitto del thread aperto da Camelia (che ringrazio, molto utile!) per porre anche io una domanda, non va distante dal tema, quindi ho preferito non aprire un altro post.
    Dunque, da neurotipica, a volte faccio fatica ad interpretare i reali desideri della persona asperger con cui sono più in contatto e alla quale sono molto affezionata.
    Faccio un esempio semplice, ma pratico.

    Giornata storta per l'aspie. Lui contatta la NT e precisa subito che non è una buona giornata, ma cerca comunque un contatto verbale. Sostiene più e più volte di sentirsi molto solo e senza compagnia. NT si offre automaticamente di stargli accanto, ma dopo poche parole, si manifestano frasi come "non ho molto da dire" e "voglio stare solo". In questi casi, io faccio un passo indietro, lo rassicuro sulla mia presenza a prescindere da tutto, e gli lascio lo spazio per incontrare questa citata solitudine.

    La mia domanda è... in previsione di "mi sento solo e senza compagnia" e, poi "voglio restare solo", cosa è meglio considerare? Ho sempre timore di fargli intendere che non mi importa stargli vicino, quando gli do spazio, e al tempo stesso, non vorrei che invece mi pensasse attaccata come una cozza sullo scoglio quando vuole solo restare solo! Voi come la pensate?

    Grazie in anticipo :)


    beh, secondo me il tuo dichiararti disponibile all'ascolto è una gran
    cosa! :) mica lo mandi al diavolo intimandogli di non rompere con i suoi
    piagnistei (cosa che a me è stata detta più volte). un comportamento
    del genere mi scalda tantissimo il cuore :)
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato marzo 2014
    E' possibile intendersi, credo.
    Io amo stare in silenzio, amo essere immersa nel mio mondo, ma quando c'era "la buonanima" (è così che chiamo il mio ex marito) mi faceva piacere che fosse in casa. Magari in un'altra stanza, o quando avevamo la casa su più livelli addirittura su un altro piano.
    Spesso gli chiedevo: "Tu dove devi stare?" e se lui decideva di mettersi a dipingere un quadro giù in salotto io andavo su in camera da letto a conservare il bucato o a riordinare i cassetti. Però era piacevole sapere che c'era. A volte.
    Quindi, la mia risposta è: se riesci a negoziare il tempo di una frase, prova a chiedere se gradisce la tua presenza mentre però sei occupata in qualcosa. Se devi studiare portati il libro, o il computer, o se ti piace lavorare a maglia portati l'occorrente.
    O ti metti a spazzolare il cane, o anche a rammendare calzini, così magari gli fai anche un servizio utile
    ;)
    Insomma, non sto dicendo che ti devi sacrificare e devi essere sempre a disposizione, anzi. Intendo suggerirti di offrirgli la tua presenza, della quale mi sembra che lui abbia bisogno, ma senza l'obbligo del dovere: che può essere il dovere di interagire, di mostrarsi allegro, di spiegare cosa gli passi per la mente, eccetera.
    Perché in fondo a volte quello che disturba non è la presenza dell'altro, ma il fatto che l'altro si preoccupi del nostro stato d'animo e allora dobbiamo rassicurarlo.
    Se tu ci sei, e sei occupata in qualcosa che davvero ti interessa, secondo me la presenza reciproca può essere rassicurante ed anche colma di affetto, ma soprattutto ricca di una cosa fondamentale, l'autonomia. 
    Sai, io non conosco il tuo ND, ma so che spesso quello che un ND prova è la costrizione dello sguardo dell'altro, la dipendenza dell'altro dall umore del partner, la mancanza di autosufficienza  che condiziona e che limita.
    Quando l'altro non è intero e si aspetta che io lo completi.
    Quando va in ansia se non ha il controllo di quello che sento.
    Se è talmente insicuro da percepire il mio silenzio come una minaccia.
    In quei casi la distanza deve per forza diventare anche distanza fisica. 
    Ecco, ho centrato il problema: essere presenti ma alla giusta distanza.
    Quale sia, lo scoprirai dal fatto che lo vedrai più rilassato.
    Auguri

    Post edited by aspirina on
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • cameliacamelia Post: 3,517
    @Aspirina riesce sempre ad andare al punto, ed è esattamente questo il punto, esserci per noi, senza farci sentire il peso di un'interazione che ci costa a volte un'immensa fatica, specie quando stiamo recuperando le energie di giorni di interazioni forzate, e allora, mio amico NT, goditi una vicinanza che per me. Nd, è importante, è dolce, scalda il mio cuore che è più accogliente di quanto sembri...e, ti prego, non andare via...a proposito di distanze, ripropongo qui una mia vecchia poesia, che però mette in luce anche il mio egocentrismo

    Il contorno

    Oh mia cara, si, puoi star vicina, ma non troppo, 
    che io possa sfiorarti allungando il braccio
    mentre comparo la poetica di Dante e Boccaccio.
    Oh mia cara, vai più lontana, ma non troppo
    che io possa scorgerti oltre le siepi
    mentre mi perdo nella bellezza del numero dieci
    Mia dolce bimba, ti vedo turbata...
    Non avevi compreso? 
    Io son la bistecca,
    tu solo l'insalata...

  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato marzo 2014
    Oh, bè. 
    Camelia riesce sempre a farmi venir voglia di giocose tenzoni.    Ecco

    QUALCOSA DI STRANO



    C'è nell'aria qualcosa di strano.

    Mi avvicino, ti guardo
    con la mano sfiorandoti piano.

    La tua freschezza di un tempo
    ancora recente, è svanita.

    Al contatto della tua pelle avvizzita
    svanisce anche il desiderio di te,
    la mia fame si perde
    nel tuo lieve marcio profumo.

    E gli occhi, poi...
    troppi occhi, per crederti.

    Scarto la muffa, rinuncio all'insalata
    e ti butto...
    mia vecchia patata.




    :P :P
    Post edited by aspirina on
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • @sedicesima
    No, non lo farei mai con lo spirito di zittirlo, ma a volte capita che io dica magari "non fare così" e cerco di dargli un nuovo punto di vista, in genere funziona bene. :)

    @aspirina
    Mi hai dato una versione utilissima, non so come ringraziarti! Ed effettivamente hai ragione, il concetto di presenza, ma senza per forza avere un contatto diretto, è sempre molto utile. Lo terrò a mente, per le prossime volte!
    Dipendere dall'umore dell'altro non è giusto mai in nessun caso, anche se a volte influisce, è inevitabile.
    Quanto all'insalata di @Camelia... è giusto essere la bistecca protagonista della propria vita, assolutamente, è anche vero che alcuni piatti con il contorno giusto, però, sono ancora più buoni ;)
    "tu sei uno dei miei pensieri più belli"
  • cameliacamelia Post: 3,517
    Sta storia della patata vecchia di aspirina mi ha messo in crisi...urge chiarimento.....
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
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    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    modificato marzo 2014
    http://www.leifoodie.it/2013/06/20/gnocchi-di-patate-tutti-i-segreti/

    Cfr  :" La patata giusta è vecchia. La novella contiene più acqua e assorbe troppa farina. Ed è a pasta bianca, cioè farinosa e adatta a essere schiacciata. Se volete esagerare, preferite le varietà Majestic, Tonda di Napoli o Bianca di Como Majestic, Kennebec, Imola, Liseta, Timate, Adora.



    image


    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • cameliacamelia Post: 3,517
    Dunque patata vecchia fa buoni gnocchi...
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    Patata vecchia fa buona gnocca. Semmai. 

    (consentitemela, oggi, che è stato un giorno di quelli difficili)

    :D
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    e invece una vecchia gnocca fa buon rock'n roll 

         


    :-\"
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • aspirinaaspirina Post: 3,054
    Camelia hai smaliziato Simoneeeee!
    Povero ragazzo fra queste virago!
    image
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
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