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Identità

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Commenti

  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    modificato aprile 2012
    Anch'io ho investito tanto nel fingere, più che altro mi sono ispirata a modelli che mi piacevano e che a mio modo di vedere avevano successo. Però oggi è difficile per me pensare che sono finta, perché quella ormai sono io e non saprei essere in un altro modo.
    Idem.
    Penso non sia particolarmente bello da dire, ma io in passato ho usato come identità di riferimento una sommatoria ideale delle identità esteriori degli individui presenti nei vari ambienti che ho frequentato durante la vita.
    Nella maggiorparte dei casi non ci sono riuscito, o me n'è rimasta solo qualche traccia. E' come se avessi piuttosto forte il tratto della conformazione neurotipica, ma solo in linea teorica perchè poi in concreto ho fatto ben poco.
    Comunque ho costruito quello che ho potuto, e ora sono il risultato di questo: non so se sono il risultato di una finzione, o di un cumulo di finzioni, o un coacervo di esperienze pasticciate e incomplete o chissà cos'altro.
    Però mi sento contento quando, adesso, dopo il periodo della adolescenza, sento di opporre resistenza nel momento in cui affronto un nuovo ambiente con propri modelli identitari dominanti. Mi piace pensare che qualcosa di mio si sia costruito dopo tutto questo tempo, e dopo tutta questa fatica, e che dunque io non sia più una limpida e pulitissima tabula rasa.
  • gone2gone2 Post: 218
    Ci sono persone che cambiano sesso pur non essendo in partenza omosessuali (cioè sono es uomini etero che si sentono donne omosessuali). Quindi sì, le due cosa non sono per forza legate.

    Non son affatto legate.
  • umas89umas89 Post: 365
    io son sempre uguale XD
  • gone2gone2 Post: 218
    io son sempre uguale XD

    Non si può essere "sempre uguali" 
  • umas89umas89 Post: 365
    si cambiano le passioni, ma la personalità non l'ho mai cambiata
  • gone2gone2 Post: 218
    Si cambia anche la personalità : impercettibilmente muta.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Non ci bagniamo mai due volte nello stesso fiume.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • gone2gone2 Post: 218
    modificato aprile 2012
    Non ci bagniamo mai due volte nello stesso fiume.

    Esatto : non saremo mai "sempre uguali"(Per fortuna nostra direi)
    Post edited by gone2 on
  • Diciamo che porto di più la "cipolla".
    Via via tolgo sempre più strati a seconda della formalità del contesto sociale, fino ad essere me stessa quando sono a mio agio.
    Credo sia una normale convenzione sociale e non mi importa nulla se faccio vedere o non vedere la mia vera natura, naturalmente mi piace allentare le inibizioni quando posso, perché ci si rilassa di più senza lavorìo mentale.
  • rosarosa Post: 452

    Io mi ritrovo come donna camaleontica. Solo a casa da sola sono me stessa, con gli altri fingo sempre. Anni fa mi hanno chiesto se 'venivo da Marte', già allora capivo che io ero diversa dagli altri.

    Ho notato che se cerco di fingere di essere troppo diversa da quello che sono poi mi viene il panico e l'ansia. Esempio non riesco a fingere di essere contenta di andare in discoteca e trovarmi a mio agio, cioè cerco una via di mezzo tra me stessa e una buona mimetizzazione.

    Discorso sesso: io sono etero però il mio cervello pensa in maniera maschile; questo mi ha portata a farmi qualche domanda in passato però adesso che so che gli aspie hanno un cervello logico ho capito che è questa la percezione che ho sempre avuto, non che fossi interessata alle donne.

  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    non mi piace l'espressione core believes.....preferisco core values :P
    @danilo

    I core values: sono i valori che rappresentano l'etica per la quale uno si muove ed agisce.
    I core believes: sono le credenze su come è strutturato e reagirà il mondo.

    Ad esempio io posso pensare che è un bene dare al prossimo ed essere generosi e quindi cercare di aiutare le persone [core value] ma al contempo pensare che esse non mi daranno nulla in cambio perché le persone sono grette [core belief]
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Sono l'unica talmente priva di fantasia che se mi chiedessero l'identità, farei vedere la carta d'identità e basta? :D
  • Sophia38Sophia38 Post: 414

     Avete mai notato che tutti quando ti incontrano ti domandano "cosa fai" e nessuno ti chiede "chi sei"? Questo succede perché "il Sistema" ci ha abituati a dover funzionare, a produrre, dunque la nostra stessa identità finisce col definirsi attraverso il ruolo che ricopriamo nel mondo del lavoro. L'uomo è diventato un ingranaggio perfettamente sostituibile della mega-macchina produttiva; non più un fine, ma un mezzo e ha quindi finito col perdere la sua stessa natura umana.

    Nessuno ti domanderà mai chi sei né tu potrai domandarlo agli altri, pena la chiamata della neurodeliri, dunque l'identità è un problema per tutti, con la sola differenza che forse solo l'AS si interroga a riguardo.

     

     

    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    È che se ti chiedono chi sei, cosa rispondi?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Io rispondo più facilmente al "chi sei?" rispetto al "che cosa fai?".
    Comunque @Sophia38 l'uomo è sempre stato definito attraverso il proprio ruolo sociale, anzi, personalmente penso sia il contrario. Prima l'uomo era definito solo attraverso il ruolo (o i ruoli) sociali, i problemi di identità ora nascono perché i ruoli sono più flessibili e viviamo in una società altamente individualista. Prima l'identità era certa, spesso fin dalla nascita. La crisi d'identità della società odierna è una crisi da surplus di scelta secondo me.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Sophia38Sophia38 Post: 414

    Il surplus di scelta è soltanto apparente (le scelte in realtà vengono sono indotte), come la società odierna del resto, che si basa sull'apparire e non sull'essere. E se tu non fondi la tua esistenza sull'essere, come puoi pretendere di sapere chi sei? La maggior parte delle persone che conosco non si è mai nemmeno posta il problema.

    Io mi definisco "una poeta in cattività", se devo usare una definizione sintetica; certo se c'è il tempo di approfondire e da parte di qualcuno la voglia di ascoltare, posso sviluppare la mia descrizione!

    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • @Sophia38
    Perché il surplus di scelta è solo apparente?
  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    modificato agosto 2012

    Perché un sistema consumistico,  per sopravvivere, ha bisogno di una massa compatta che lo alimenti e non di individualità che potrebbero ostacolarlo con scelte originali. Questo presupposto vale naturalmente per ogni oligarchia, in cui al vertice stia una ristretta casta che gestisce il potere e alla base il popolo schiavo. Se tu sai di essere schiavo, infatti, puoi decidere di ribellarti. Se invece sei schiavo, ma convinto di essere libero, permetterai al potere di continuare a mantenersi al potere.

    Per questo ci viene data l'ìillusione di poter scegliere tra una vasta gamma di possibilità, mentre le scelte vengono indotte ed abilmente orientate dalla moda e dai media. Alla fine uno sceglie se comprare un abito verde piuttosto che nero, o un libro anzichè un altro, ma non decide del proprio destino e lascia che a farlo sianoi sempre i "soliti noti".

    Se davvero la gente fosse libera, ci sarebbe libertà di esistere anche per la diversità, mentre invece continuamente assistiamo a tentativi di "correzione" e di inibizione di qualunque manifestazione esuli da una norma che, peraltro, non abbiamo nemmeno stabilito noi!

    Se davvero la genten fosse libera, ci sarebbe anche per gli aspie la libertà di starsene in casa davanti al pc o nella loro mente, magari a pensare e a progettare un mondo migliore!

    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • @Sophia38
    Però nel caso uno non segua la moda o i media ha libertà di scelta, no?
    In tal caso può esistere un surplus di scelta, come dice wolfgang.
  • biancabianca Post: 1,380

    @Sophia38. Non sono d'accordo. Noi SIAMO liberi di essere diversi, purché siamo indipendenti. Nessuno farà mai le pulci a Mark Zuckerberg, in odore di Asperger, perché è un ragazzo effettivamente "strano". Ma stare chiusi in casa davanti al pc, a meno che non abbiamo un lavoro a domicilio, ci rende dipendenti dagli altri. Ci sarà qualcuno che dovrà lavorare il doppio, affinché noi abbiamo il diritto di essere diversi. E' questo che non va bene. E' troppo comodo.

    jokerpoker
  • Sophia38Sophia38 Post: 414

    @ Weltschmerz Sono la moda e i media a seguire te, non il contrario! ;-) Entrambi sono asserviti al Potere e dettano le regole del mondo. Inoltre la  società in cui viviamo non è meritocratica, quindi non consente agli individui di realizzarsi secondo  i propri talenti e le proprie aspirazioni. Leggevo che i figli dei professionisti, di norma, fanno i professionisti, mentre i figli degli operai, di norma, fanno gli operai. Dove sta la possibilità di scelta?

    @ Bianca Dove ho scritto che l'aspie non deve lavorare? Ho scritto che ci dovrebbe essere per lui la possibilità di non uscire per forza, non fare il "socialone" in discoteca, ma starsene davanti al pc o nella sua mente magari a costruire un mondo migliore. E chiamala una sciocchezza!

    Per quanto riguarda il mantenimento, ricordo che il popolo mantiene da sempre, facendo anche tre lavori sottopagati e tra poco lavorando gratis, una casta di parassiti della finanza e della politica perfettamente abili al lavoro, ma questo non desta scalpore come magari il decidere di aiutare economicamente un figlio con difficoltà relazionali a realizzarsi in una professione che non ne distrugga il sistema nervoso.

     

    :)
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Non credo possa esistere la libertà allo stato puro senza vincoli, ma per il semplice fatto che si vive in un contesto, quale che sia, e non perché ci siano i Signori del Capitale che tramano perché siamo tutti uguali. E già che ci siamo, per intrallazzare i potenti intrallazzano, ma non é che si vedano di notte a parlare di come renderci stupidi; il "sistema" ha tanti difetti ma, al di fuori delle fantasie dei complottisti, se ne frega abbastanza della nostra individualità ed é una cosa molto piú random. Il conformismo è frutto di altre cose, pulsioni di accettazione e status, che in vario modo si trovano in ogni cultura, e che i creatori di mode si limitano a sfruttare.

    Quanto alle scelte certo non puoi sempre fare quello che vuoi, ma oggi puoi decidere es se vuoi o no una famiglia, mentre un tempo come donna la tua unica scelta era: sposare chi decideva tuo padre, e se ti dava botte potevi solo pregare.

    Ora se mi dici che siamo messi male comunque ti do pure ragione, ma non puoi negare che c'è (un po', non abbastanza etc) libertà in piú.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • biancabianca Post: 1,380

    Sono d'accordo con Tsukimi, anch'io non credo ai complotti.

    @Sophia: riguardo ai parassiti, purtroppo non posso fare altro che inchinarmi alla democrazia. Qualcuno li avrà pur votati (non sto facendo politica, intendo "da entrambi le parti") dicendo che erano "il meno peggio". Io no, ho la coscienza pulita, ma accetto che il sistema democratico funzioni in qs modo. Ah, scusa, tu intendevi "lavorare da casa"... Perché dici che è impossibile? Non lo è necessariamente. Il mio discorso era un po' differente. Ho sentito molti AS respingere l'idea che si tratti di un "problema", ma affermare allo stesso tempo che avrebbero diritto ad un aiuto economico da parte dello Stato. Anch'io sono d'accordo che in molti casi qs aiuto debba esserci, ma sono casi "problematici", le due cose vanno di pari passo. Non posso dire: "Sono migliore di voi, però mantenetemi!". Era qs che intendevo.

     

  • Io ho un'identità ben definita. Non faccio uso di maschere mai e in nessuna occasione.
    Non mi piego a ciò che non voglio fare nemmeno se mi ricattano.
    Chi mi conosce può contare su una cosa, sarò sempre lo stesso in qualsiasi occasione.

  • @Sophia38
    Se i media e la moda seguono me (e io li ignoro entrambi), allora io non ho nulla che possa limitare la mia libertà di scelta.
    Ribadisco quindi la logica di prima.
    Ciò che wolfgang ha detto rimane valido.

    Per quanto riguarda quello che hai letto...certamente è più facile che i figli intraprendano il cammino che gli è stato posto davanti!
    Non perché la società (quella di oggi) lo imponga, ma perché sono proprio i genitori a dare importanza alla scelta attraverso il loro esempio.
    Mi sembra più difficile che dei genitori con lavori umili diano importanza allo studio o alla cultura, così sarà anche per i figli tranne che per casi eccezionali (professori in gamba che hanno avuto influenza sul ragazzo o altre figure di riferimento).

    Naturalmente esistono sempre alcune eccezioni ma credo che in linea generale la mia teoria sia valida.
  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    modificato agosto 2012

    @ Tsukimi: Io mi ritrovo continuamente a dover dare spiegazioni riguarda al fatto di non essermi sposata. I miei genitori non mi hanno fornito alcun aiuto economico perché non c'è stato il mio matrimonio. Loro non concepiscono che una figlia se ne vada di casa se non per sposarsi, quindi non è cambiato poi molto nel terzo millennio rispetto a quelli precedenti!

    @ Bianca: per me L'aspie può lavorare sia dentro che fuori casa, ma se, dopo aver lavorato, il suo desiderio è rimanere davanti a un pc, dovrebbe esser libero di farlo senza che nessuno pretenda di farlo uscire in compagnia di persone che non gli garbano per andare in posti in cui si sente a disagio.

    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • biancabianca Post: 1,380
    @Sophia: ma certo che sì!
  • Sophia38Sophia38 Post: 414

    @ weltschmerz: ho dimenticato di scrivere che si tratta di ragazzi tutti laureati: i figli dei professionisti vanno a fare il lavoro per cui hanno studiato (solitamente il medesimo dei genitori), mentre i figli degli operai, a parità di titoli, sono costretti a fare gli operai a loro volta. Ciò accade perché quelle dei professionisti sono corporazioni settarie a cui si appartiene per diritto di nascita, ma in cui non si entra per merito, tranne per pochissime eccezioni che confermano la regola.Questo, a mio parere, non è sinonimo di libertà. :(

    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @Sophia38 mi sembra che tu stia generalizzando un problema che esiste in molte famiglie ad un livello di problema generale della società. Nessuna famiglia presa singolarmente è simbolica della società in generale... se ti dicessi che il maggior attrito tra me e mio padre deriva dal fatto che al posto di stare chiuso davanti al computer o in un laboratorio per fare la carriera dello scienziato brillante ho deciso di trovare un lavoro più comune per sposarmi ed avere una famiglia?

    Quando parlo dell'eccesso di scelta non sto dicendo che il capitalismo e l'induzione di bisogni (che sarebbe meglio chiamare soddisfattori di bisogni, in quanto i bisogni in se sono sempre gli stessi da quando è nato l'essere umano: sicurezza, accettazione, salute, etc..), non esista. Esiste eccome, ma oggi viene in generale data la possibilità di scelta essendo la nostra società tale da imporre valori contraddittori tra loro: fai i soldi, sii compassionevole; coopera e sii competitivo, consuma e rispetta l'ambiente, etc.. Un tempo le persone avevano meno problemi. Tu stessa hai scelto la tua vita ed hai problemi proprio per questo. Cento anni fa probabilmente ti saresti sposata come volevano i tuoi e avresti vissuto la tua vita come madre di famiglia senza mettere in dubbio la validità della scelta. Il divario tra ciò che è e ciò che vorremmo fosse, implica una libertà di pensiero che prima era molto minore.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • "perché quelle dei professionisti sono corporazioni settarie a cui si appartiene per diritto di nascita" 
    Mi sa che sei qualche secolo indietro, aggiornati.
    Per curiosità...sei comunista?
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