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Ipertimesia e ricordare le date della propria vita

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Commenti

  • AliceinWAliceinW Post: 289
    modificato agosto 2018
    @marco3882 , detesto i miei sogni. Da bambina pregavo il Signore di togliermi la capacità di sognare, di non farmi sognare mai più. Da adolescente sono arrivata a non addormentarmi più per evitare di farlo. I miei sogni non sono solo vividi e dettagliati, sono particolarizzati, e quasi danno vita ad un FOCUS nella mia mente. Sento come te il calore se sogno di avvicinarmi al fuoco, sento dolore se sogno di urtare uno spigolo...in particolare una volta sognai di essere nel mezzo di una rapina e che ad un certo punto un delinquente mi diede la sua pistola in mano e scappò. Sentii chiaramente il freddo del metallo, ma ancor più nitidamente avvertii il peso dell'arma, (non avevo mai visto una pistola prima, se non in tv). Anni dopo quel sogno, mia cugina ha sposato un finanziare, un giorno lo implorai di farmi tenere per un istante la sua pistola in mano...il risveglio del ricordo fu immediato, avviato dallo stesso "peso" e dallo stesso freddo che sentii in quel sogno. Se sogno che qualcuno mi tira per un braccio, la sensazione tattile è talmente forte che al risveglio il braccio mi fa male.

    Non è per questo però che detesto i miei sogni, piuttosto perché ne ho fatti molti che mi hanno terrorizzata. Non erano sogni premonitori, ma vere e proprie visioni del futuro. Ho sognato funerali ai quali ho preso parte, funerali di persone che sono decedute improvvisamente qualche giorno dopo questi miei sogni. Ho sognato nel dettaglio posti, chiese, case che non avevo mai visto prima, ma che dopo tempo ho visitato e riconosciuto. Ho sognato persone morte che non ho mai visto in vita mia e delle quali poi ho visto il volto sulla lapide. Quando ci arrivò la telefonata che ci avvisó del decesso del fratello di mamma, appena 40enne per infarto, avevo appena finito di raccontare a mia madre che avevo sognato sua cognata che mi aveva avvisata di questa morte, le descrissi la Chiesa del funerale, particolare per particolare. Corrispondeva tutto. Ho sognato l'angolo di un soffitto verde, con un po' di carta da parati sollevata, dalla quale spuntavano moltissimi soldi in Lira, (era il 1991), ed una scritta chiarissima: DILLO A RENATO. Renato è mio zio, raccontai tutto a mamma, lei lo chiamò e gli disse...dopo mezz'ora mio zio richiama a casa e dice a mia madre: "Quando è morta Nina, (la moglie, incidente stradale), non sapevo dove avesse nascosto i nostri risparmi. Stavo impazzendo da mesi: erano lì, dove ha indicato il sogno di Antonella." Loro sconcertati, non ti dico io. Potrei andare avanti per ore, scusa l'OT.
    marco3882rondinella61
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato agosto 2018
    Qual è il vostro primo ricordo?
    Questo articolo su focus.it spiega che è improbabile avere ricordi risalenti all'età di due anni.

    Molti casi potrebbero essere di falsi ricordi.

    Il fenomeno dei falsi ricordi è intimamente legato alla capacità di ricordare. Tutti noi ne siamo "vittime", poiché la memoria non registra gli eventi come una telecamera accesa.
    I miei ricordi sono, invece, come immagini registrate. Li rivedo con gli occhi di allora e dalla prospettiva di allora.
    Il primo ricordo collocabile con certezza nel tempo è di quando avevo 27 mesi, ma di sicuro ne ho uno anteriore di quando non eravamo in Italia (sono nato all'estero). Nel mio ricordo non vedo me, ma ciò che vedevo con i miei occhi da bambino.
    MononokeHimerondinella61Sophiamarco3882AliceinW
  • Ho un ricordo nitido di prima dei due anni. Vedo le cose dal mio punto di vista di bambina. Ero in braccio, e la visuale era da più alto della mia statura, sento le sensazioni, la spalla, il calore.
    rondinella61fattore_amarco3882AliceinW
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • marco3882marco3882 Post: 1,867
    Io invece ho ricordi molto tardivi circa attorno ai 3,4 anni. Però da lì in poi ne ho la memoria colma
    fattore_aAliceinW
  • AntaresAntares Post: 706
    fattore_a ha detto:

    Altra domanda: avete buona memoria solo per le date della vostra vita o anche per altre cose (numeri di telefono a prima vista, gioco memory, sequenze di dati, studio ecc.)?


    Per esempio, la stessa abilità nel ricordare le mie date non ce l'ho per le date storiche, un po' perché non mi piace studiare, un po' per pigrizia. Non mi piace giocare a memory (quel gioco di abbinamento di carte in paia di figure uguali) e mi provoca il mal di stomaco.

    Quando collocate il vostro primo ricordo e quanti anni avevate? Io, ad esempio, con sicurezza al 23/11/1980 e avevo quasi 23 mesi; poi ricordo bene il viaggio verso per il funerale di mio nonno nel marzo del 1981 e altri episodi di cui, però, non ho la data.
    ciao scusa forse l'hai già detto, ma quel tuo primo ricordo è legato al devastante terremoto dell'Irpinia?
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato agosto 2018
    Antares ha detto:


    ciao scusa forse l'hai già detto, ma quel tuo primo ricordo è legato al devastante terremoto dell'Irpinia?

    No, nessun ricordo è collegato all'Irpinia.

    Come accennavo 4 commenti sopra, il mio primo ricordo collocabile nel tempo, con data certa da me senza aiuto di altri, è quello del marzo 1981, quando avevo 27 mesi. Era il viaggio per andare al funerale di mio nonno e ho un'immagine di me sulle scale del cimitero tra tutti i parenti.

    Ne ho altri anche precedenti al marzo 1981, ma per collocarli nel tempo mi sono venute in aiuto delle foto. Cioè, ricordo il momento ma non so dire se sia successo prima o dopo il marzo 1981 senza prove documentate.

    Dove mi quoti, @antares, parlavo del 23/11/1980. Per collocare nel tempo quel ricordo (una festa di compleanno non mia) che già avevo, mi sono state d'aiuto delle foto trovate nei cassetti. Contando le candeline sulla torta del festeggiato, ho collocato il ricordo nel tempo.

    Preciso che le immagini del mio ricordo non sono quelle delle foto (non c'è la foto di me che piangevo sul giubbotto di una mia cugina fino a bagnarlo di lacrime).
    AntaresAliceinW
  • AliceinWAliceinW Post: 289
    MononokeHime ha detto:

    Ho un ricordo nitido di prima dei due anni. Vedo le cose dal mio punto di vista di bambina. Ero in braccio, e la visuale era da più alto della mia statura, sento le sensazioni, la spalla, il calore.

    Leggendo le tue parole ho ricordato la paura che provavo in braccio a mio padre, quando ancora non camminavo avrò avuto 10 mesi, e le sue parole a mia madre, (che era minuta e bassina come me). "Perché piange sempre quando la prendo io?" - " Magari la pungi con la barba". No, avevo paura perché in braccio a papà mi sentivo più lontana dal pavimento, rispetto a quanto non fossi in braccio a mamma.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato agosto 2018
    Esistono anche i falsi ricordi, cioè nella memoria sono registrati fatti o dettagli mai successi.
    L'articolo pubblicato su BBC Scienze n. 67 dell'agosto 2018 ne parla e riporta un esempio: molti ricordano la morte di Nelson Mandela in prigione negli anni Ottanta.

    C'entra con questa discussione, perché:
    Le distorsioni di eventi passati possono servirci a consolidare le relazioni sociali, facilitando l'empatia e l'intimità con le persone.
    Un ricordo preciso serve a farci prevedere le conseguenze di un gesto o di una situazione di cui abbiamo esperienza. Un falso ricordo altera la confidenza col passato e induce a non farsi bloccare dalle negatività.

    Si può pensare, secondo me e chiedo la vostra opinione, che avere ricordi indelebili invece non sia di aiuto con le relazioni sociali e l'empatia.

    Oppure, è la mancanza di empatia a richiedere alla mente di compensare con una memoria il più precisa possibile?
  • fattore_a ha detto:


    Si può pensare, secondo me e chiedo la vostra opinione, che avere ricordi indelebili invece non sia di aiuto con le relazioni sociali e l'empatia.

    Mi è venuto in mente questo episodio del Dr. House, (settima stagione, episodio 12) “Il dolore di ricordare”.
    fattore_aSophia
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Oggi è il 22 agosto e non posso non ripensare al 22/08/2007. A circa le 8 di sera, dopo la visita ad un parco con animali in una cittadina austriaca ci siamo fermati ad una panchina. Io guardavo una casetta e mi immaginavo vivere in quel luogo, con la luce del tramonto fino a tardi, quando a casa mia le montagne accorciano di molto le giornate.
    Ma il problema non è tanto partire, quanto tornare.
    marco3882
  • gioalbagioalba Post: 12
    Io memoria di quasi tutti gli avvenimenti da 5 anni oggi 41 ricordo date il tempo che c'era in quel momento la sensazione che provavo perennemente di ansia continua. .Da un anno che scoperto di essere appunto asperger prendo integratori. .Non vol dire che non abbia mai preso essendo dipendente da tutto caffè sigarette solo che in passato usavo molto ginseng e guarana i preparati energetici per tirarsi su di morale. .In pratica hanno contribuito crisi di tachicardia e ansia allucinante che poi portato consultare psicologo che portato la scoperta della mia situazione. ..sospendendo tutto di super eccitante continuando purtroppo con caffè sigarette ora prendo magnesio vit b omega 3 da un anno devo dire che la memoria e ancora maggiore. .ansia super ridotta al tal punto che successo un fatto famiglia piuttosto grave io rimasto quasi indifferente. .Vorrei consiglio se continuare se altri questo tipo di dipendenze. .scusate tantissimi errori ma italiano non proprio il mio forte Grazie
    fattore_a
  • fattore_a ha detto:

    Visto che oggi è l'11 settembre, molti ricordano cosa stavano facendo quell'11 settembre del 2001.
    Ipertimesia significa, anche, che quasi ogni giorno è come l'11 settembre.

    Siccome mi ricordavo di aver già scritto, lo scorso anno, qualcosa sull'11 settembre, quest'anno non ho scritto niente.
    Oggi, 12 settembre, trovo questo articolo su focus.it: i ricordi su che cosa stessimo facendo l'11 settembre 2001 sarebbero perlopiù falsi. L'articolo spiega come elaboriamo i ricordi, anche falsificandoli.
    MononokeHime
  • marco3882marco3882 Post: 1,867
    modificato settembre 2018
    Io ricordo benissimo cosa facevo l 11 9 2001
    fattore_a
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    Anche io lo ricordo benissimo ed ero in compagnia di un amico che può testimoniare.

    E poi come dici spesso @fattore_a internet è affidabile fino ad un certo punto. Ed è pieno di pornografia.
    fattore_a
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • Domenico ha detto:

    Anche io lo ricordo benissimo ed ero in compagnia di un amico che può testimoniare.

    E poi come dici spesso @fattore_a internet è affidabile fino ad un certo punto. Ed è pieno di pornografia.
    @Domenico @marco3882
    Ricordate l'11 settembre 2001 a distanza di anni, perché quelle immagini trasmesse dalla TV sono rimaste impresse e, con loro, anche le vostre immagini catturate dai vostri occhi.

    Quindi, le immagini hanno un ruolo fondamentale nella conservazione dei ricordi?

    Fra qualche anno, tutti ci ricorderemo che cosa stavamo facendo il 14 agosto, quando il ponte a Genova crollava?

  • Io generalmente ricordo tutte le giornate.
    A maggior ragione le giornate diverse dalla routine. Infatti tutti si stupiscono di come faccio a ricordare tutto quello che è stato fatto nei minimi particolari
    fattore_a
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Propongo queste citazioni da P. Cipriano, "La società dei devianti", Eleuthera, Milano, 2018.

    Lo stile ossessivo è dominato dalla coppia logos e thanatos. Sembra che sia la morte, fisica o sociale (dunque la vergogna), il tema, pervasivo, del pensiero ossessivo. Un eterno conflitto tra pensiero della morte e desiderio di vita. [...] Thanatos diventa intrusivo, non lascia scampo, è la ruminazione continua, è lo psichismo parassita che assedia. È per sfuggire a thanatos che l'ossessivo dispiega la sua coscienza in maniera inverosimile, tutto deve controllare, qualunque cosa, perciò ecco il cerimoniale del contare, del pulire, del ripetere, del lavare.

    Nel melanconico [...] il tempo del suo io va sempre più lento rispetto al tempo del mondo, fino quasi a fermarsi. Si perde, a un certo punto, quasi, la differenza tra passato, presente e futuro. [...] Ecco che il melanconico vive con la testa rivolta all'indietro, fermo nella rielaborazione del suo passato. [...] Domina, nella fase depressiva, ciò che Binswanger definisce uno stato melanconico del perdere, in cui si propongono tutte le angosce primordiale dell'uomo, di perdere cioè ogni cosa: i propri beni, la stima di sé, la propria salute, la propria innocenza.
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato dicembre 2019
    Il libro che sto leggendo in questi giorni parla di Solomon Šereševskij e della sua memoria autobiografia eccezionale.

    Lo psicologo e scrittore Lurija ha scritto un libro su di lui (l'ho ordinato e lo sto aspettando da Amazon).

    Edit: non ho spiegato bene che il libro che sto leggendo ora non è quello scritto da Lurija: è un libro diverso.
    Post edited by fattore_a on
    Sniper_Ops
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Ho appena finito di leggere questo libro. Parla della memoria e racconta alcuni studi condotti sulla nostra capacità di ricordare e anche di dimenticare.
    È stato scritto da due sorelle norvegesi e contiene tanti nomi stranieri impronunciabili; però, il loro racconto sulla storia della memoria inizia a Bologna nel 1564.
    Una delle domande a cui cerca di dare una risposta è: perché abbiamo la memoria?
    I ricordi potrebbero essere utili non solo per il passato ma anche per il futuro.
    Ricca bibliografia.
    Allego una foto.
    IMG_20191223_190320
    AntaresamigdalaCharadeSniper_Ops
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato dicembre 2019
    Oggi ho iniziato a leggere il libro su quel russo con una straordinaria memoria autobiografica.
    L'autore ne parla così nel dedicargli il libro:
    "Un uomo singolare, il quale, dopo aver tentato le vie della musica e del giornalismo, finì col diventare uno mnemonista; ebbe occasione di frequentare uomini di prestigio, ma non seppe mai darsi un programma di vita, né uscire dalla condizione di chi aspetta che, da un momento all'altro, gli capiti qualcosa di «buono»".

    – A. Lurija, "Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla", Armando Editore, Roma, 2004.

    Un po' mi ci ritrovo.
    Post edited by fattore_a on
    MononokeHimeBlunottemarco3882CharadeSniper_Ops
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato dicembre 2019
    Sugli studi secondo cui la memoria servirebbe anche per pensare al futuro e non solo al passato, la pagina di Superquark su Facebook ha pubblicato questo video.
    https://www.facebook.com/watch/?v=825689507887383
    smartiMononokeHime
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Oggi a pranzo fuori. Ho preso gli stessi tagliolini del 03/04/2004.
    Vado a mangiare fuori raramente. Il sapore dei tagliolini mi ha proiettato nella mente un'istantanea, una foto, di quella sera del 2004.
    Il 2004 cambiavo molto e sentivo di avere molta energia, mi proponevo, volevo uscire e fare tante cose; oggi, sono il contrario e non so spiegarmi il perché.
    marco3882Sniper_OpsAntaresMononokeHime
  • AntaresAntares Post: 706
    mi sono emozionato, @fattore_a. tra l'altro pure io ho ipertimesia.
    fattore_amarco3882
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    @Antares bene, così potremo esplorare di più il fenomeno.
    Una domanda, se vuoi: l'evocazione dei ricordi è spontanea e collegata a una sensazione del momento, oppure è ricercata (che cosa facevo tal giorno?).
    Antares
  • marco3882marco3882 Post: 1,867
    Per me entrambe.
    fattore_a
  • AntaresAntares Post: 706
    @fattore_a entrambe le cose pure per me.
    fattore_a
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Oggi è il 13 gennaio.
    Allora, ricordo benissimo il 13/01/1996. La sera dovevo uscire per un compleanno. Cercavo il gatto in casa e non riuscivo a trovarlo: si era sistemato in un angolo della stanza, in parte nascosto da una tenda.

    Mi spiacerebbe un giorno scoprire di non ricordare più le cose con tanta precisione e quando ho dei dubbi non so a chi potrei chiedere.
    damymarco3882Sniper_Ops
  • damydamy Post: 1,196
    Mio figlio pure ha questa incredibile capacità di ricordare date, orari, il meteo di quel dato giorno...è una dote eccezionale, anche se a volte lui mi interroga per vedere se io mi ricordo, ma ovviamente faccio brutta figura X_X
    marco3882fattore_a
  • marco3882marco3882 Post: 1,867
    I miei amici quando serve ricordare qualche cosa fatta anche anni e anni fa chiedono sempre a me :))
    damyfattore_a
  • fairyfairy Post: 170
    modificato gennaio 2020
    Credevo di essere l'unica.. una condanna ricordare ogni testuale parola e ogni microevento con tanto di data e a volte ora.
    marco3882fattore_aAntares
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