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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Gesti e vocalizzazioni random per fermare pensieri intrusivi

TsukimiTsukimi Post: 3,827
modificato agosto 2016 in Sensi, percezioni, attenzione
Io alle volte, specie (per fotuna) mentre sono sola, ho i pensieri che corrono senza controllo verso collegamenti disturbanti e per bloccarli inizio "spontaneamente" a gesticolare o a ripetere sillabe (più raramente parole a caso, qualche volta mi è capitato parolacce) al fine di "calmarmi". Funziona perché riesco a tirare il cervello fuori dal tunnel, ma se qualcuno mi vede mi prende per pazza - e delle chiacchiere potrei fregarmene, ma mi preoccupo per il lavoro. 

Capita anche a voi qualcosa del genere? 
Avete consigli su metodi più adattivi per ottenere lo stesso risultato?
"The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
Post edited by yugen on
EstherDonnellymanu_asocialeAmeliePinkPepper
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Commenti

  • Potresti vocalizzare suoni in giapponese (o simil giapponese, tanto quanti possono smentirti) e se qualcuno ti chiede qualcosa dire che stai ripassando la lingua.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    E mentre cammino per strada improvvisamente mi fermo presa dall'impulso di ripassare le onomatopee giapponesi? Hmmm....
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Se avessi qualcosa in mano come un cellulare o qualcosa che assomiglia a un registratore, sembreresti una che si ferma per prendere un appunto importante.
    Vedo continuamente gente che parla da sola e la cosa che li salva da non sembrare dei pazzi di solito è l'auricolare col microfono.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Concordo con Patty.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    Stesso problema anch’io, vorrei tanto ‘spegnere il cervello’ certe volte.
    Finché ho la musica in sottofondo o sono da solo a casa non ho questo problema.
    Ma nei momenti di tensione (o al contrario, anche quando sono troppo rilassato) inizio a dire e ripetere frasi sconnesse senza senso. Magari anche a bassa voce, ma quando mi capita che qualcuno mi sente, me ne vergogno profondamente! E questo è uno dei tanti motivi per cui mi piace dormire da solo (e questa è una delle mie tante fissazioni).
  • Meno male che ero l'unico ad avere fissazioni o problemi a gestire i pensieri...
    vacamunquebene
  • marielmariel Post: 1,551
    La musica...unica salvezza!
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Meno male che ero l'unico ad avere fissazioni o problemi a gestire i pensieri...
    Pensare: "Ma allora non sono solo io!" è effetto comune di leggere questi forum.
    vacamunquebene
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    La musica...unica salvezza!
    La musica "a palla" nelle orecchie funziona effettivamente.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Mi tiro una botta in fronte. Non mi faccio male, mi sento solo un po' scombussolata, e riparto da zero.
    Oppure faccio qualcosa compulsamente. Oppure dico "mmmmmmmmm" e appena mi finisce il fiato riprendo fiato e lo ridico, ecc...
    EstherDonnelly
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • umas89umas89 Post: 365
    io a volte chiamo o mia sorella o mia madre per fermare i pensieri negativi, e loro rispondono ma non  so che dirgli
  • AleenaAleena Post: 1,050
    oh si lo faccio spesso anche io... chiamo il nome del mio ragazzo o il mio... oppure faccio i versi della balena, o canticchio motivetti inventati da me... degenero soprattutto quando sono in macchina da sola o a volte quando vado a letto,  se sono in pubblico, tipo al lavoro, spesso parlo sottovoce o nascondo la bocca dietro la sciarpa o il colletto della maglia e ci parlo dentro... cmq non me ne faccio un gran problema... è tanto sconveniente parlare da soli?
    I exist as I am, that is enough, If no other in the world be aware I sit content,
    And if each and all be aware I sit content.
    ---Walt Whitman
  • 500500 Post: 252
    modificato maggio 2012

    Mio figlio in questo periodo è particolarmente teso (adolescenza, scuola, problemi in famiglia...) gli capitano momenti di rabbia  e "scoppia" dicendo frasi o parole apparentamente senza senso. Dice che lo fa perchè pensa a varie cose e a come è lui.....cerca di capirsi :è come se il suo cervello fosse a momenti "troppo pieno" e allora scoppia.

    Inoltre ha scritto un sacco di quaderni in cui ha ricostruito gli ultimi 5 o 6 anni della sua vita...con date e giorni in cui si sono verificati eventi per lui significativi ( per lo più negativi...).

    Spera di riuscire a capirsi....

    Siamo molto preoccupati :all' ASL ci hanno detto che potrebbe essere l' inizio di una psicosi.......però io ho osservato che gli capita di meno quando non c'è il padre(non lo sopporta...) e neppure a scuola.

    Vediamo cosa dice il np al 9.

  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Ci ho messo un po' di tempo per capire cosa volesse dire esattamente tsukimi in questo thread, e mi sa che ho anche io lo stesso problema. Quando ho un "sovradosaggio" di pensieri, soprattutto pensieri molto positivi-ansiogeni oppure pensieri molto negativi-ansiogeni, mi capita di di avere dei tremori alle mani o al collo, o di schioccare la lingua e/o battere i denti, o di premermi le dita sulla fronte, in modo da recuperare lucidità dopo il momento di saturazione neurologica.

    Tutto ciò mi imbarazza moltissimo e cerco di far sì che avvenga solo di nascosto.

    Il fatto di parlare da solo mi capita di rado più che altro quando sto pensando talmente intensamente ad una situazione di dialogo immaginaria che mi scappa da dire qualche parola realmente.
    Ma sempre di nascosto.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    @Icaro89 hai capito che intendo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • PaolaintPaolaint Post: 198
    un'altro metodo per riportarmi sulla terra e tormentarmi la pelle..o mordicchiarmi le labbra o cose simili..non mi faccio veramente male...non sono masochista o autolesionista però sentire quel leggero pizzicore mi tiene più a contatto della realtà...e per quanto sia brutto come gesto perchè lo evito di fronte alla gente...tipo metto una mano in tasca e mi dò un pizzicotto..sennò per chi vedesse che mi scappa di grattarmi il collo posso sempre dire che ho un prurito da acari...allora posso scappare in bagno un attimo e ricompormi o cose simili..
  • anankeananke Post: 1,585

    Succede spesso anche a me. Mi ricordo Diane Keaton nel film di Allen "Io ed Annie" e la sua ricorrente vocalizzazione "ladida ladida la la laa...". Se non fosse che questo aspetto è molto più marcato in me che in lei, potrei quasi suggerire una vaga somiglianza:)

     

  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Pian piano che ci faccio caso mi rendo conto che mi succede costantemente di avere alcuni momenti in cui mi capita di vocalizzare parole inventate semi-involontariamente (o addirittura di scrivere elenchi di parole inventate a bordo pagina quando sto studiando e mi distraggo) o canticchiare motivetti senza senso
  • ..o addirittura di scrivere elenchi di parole inventate a bordo pagina quando sto studiando e mi distraggo..
    Anch'io! Quando devo scrivere qualcosa e mi perdo nei miei pensieri senza andare avanti scrivo la parola "test", penso per spronarmi ad andare avanti a scrivere qualcosa..
    "Sul labbro soltanto un po' di amarezza per chi mi ha giudicato con asprezza." Caparezza - Nessuna Razza
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    A me capita di mettermi a declinare i verbi in altre lingue, oppure di scrivere elenchi di nomi di stati con relative capitali, o anche di scrivere liste di parole di cui mi piace il suono o di cui mi piace il modo in cui sono scritte e poi alterarle in modo che sembrino di altre lingue. Dopo un po' mi rendo conto con sommo terrore di quanto tempo ho sprecato >_<
  • eresetereset Post: 345
    Conto, i numeri mi rilassano.

    Se la situazione è molto stressante, evoco immagini erotiche.

    La gestualità antistress è erotica.

    NewtonOssitocinaSaturnine
  • NewtonNewton Post: 5,327
    Scuoto forte la testa
    Ossitocina
  • Vado in un posto chiuso, mi rannicchio in un angolo e mi gratto con forza il cuoio capelluto.
    Ossitocina
  • OssitocinaOssitocina Post: 2,725
    Mi alzo di scatto e cammino, comunque mi muovo. Se posso a tempo di musica. Oppure canticchio.
    Se l'intrusione è leggera, mi lego e mi sciolgo i capelli. 
    Se i pensieri sono violenti e molto invadenti, stringo i denti e mi graffio la faccia o le braccia (Ma capita di rado, per fortuna).
    Se sono in un posto in cui non posso muovermi troppo, cerco di pensare a situazioni ipotetiche piacevoli.
  • SophiaSophia Post: 5,904
    Se sono da sola.. parlo ad alta voce
    Attuo la respirazione diaframmatica oppure...sostituisco il pensiero intrusivo con un altro più forte. In genere questa ultima cosa funziona più delle altre.
    Se proprio non ne posso più mi chiudo in bagno e mi stringo forte.
    Se sono in compagnia mi faccio stringere forte
    Ossitocina
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • manu_asocialemanu_asociale Post: 777
    modificato ottobre 2016
    Leggo con stupore questo post e finalmente non mi sento più una pazza.

    Quando la mia mente si riempe di infiniti pensieri di ogni tipo, soprattutto ansiosi, arrivo ad un certo punto che comincio involontariamente a dire delle cose strane, spesso senza senso... brevi frasi che non c'entrano nulla coi pensieri del momento.

    Oppure/anche mi capita di emettere dei suoni strani con la bocca, simili a degli schiocchi con la lingua, come quando richiamo i miei cani... forse lo uso come richiamo per riportare la mia mente lucida o alla realtà.

    Oltre le vocalizzazioni, in quei momenti mi ritrovo spesso anche a pizzicarmi il labbro inferiore.... alle volte anche abbastanz forte.

    Appena mi "sveglio" da quella specie di trance, mi rendo conto che ero andata in overdose di pensieri e di emozioni. Per me è come quando fai un incubo ed urli.... piano piano ti svegli e ti rendo conto che stavi urlando davvero
    Post edited by manu_asociale on
    Corocottas
  • CorocottasCorocottas Post: 1,322
    Interessante che questo topic sia stato riportato su, brava @manu_asociale .

    I pensieri intrusivi sono sempre stati un mio tormento e anche io, come molti utenti, ho quel meccanismo di autodifesa che consiste nel vocalizzare a caso parole senza senso, o quantomeno prive di attinenza con la realtà circostante.

    Il guaio è che queste parole sono a loro volta spesso sconvenienti, nel senso che sono quasi sempre parolacce, affermazioni ingiuriose o addirittura bestemmie. Più raramente si tratta di vocalizzazioni senza alcun senso.

    Nel periodo in cui - molti anni fa - ho avuto il DOC, una delle compulsioni peggiori dal punto di vista emotivo era proprio quella di vocalizzare forzatamente il pensiero intrusivo. Era un periodo in cui non avevo praticamente contatti sociali se non con la mia famiglia e loro erano molto preoccupati per questo (anche se hanno sempre trattato la cosa come una ''fissa'' da farmi passare e non come un disturbo che andasse trattato in qualche maniera, più che altro perché hanno sempre visto i trattamenti medici e psicologici esclusivamente dal punto di vista economico, come uno spreco di denaro, senza interrogarsi se potessero o meno essermi di aiuto).

    Il problema era che la compulsione prevedeva anche che il pensiero intrusivo dovesse essere manifestato in presenza di persone, ovvero: non solo dovevo vocalizzarlo, ma dovevo sincerarmi che qualcuno sentisse. Preferibilmente mio padre o mia madre, perché mio fratello accettava e comprendeva maggiormente la mia ''stranezza'', e il fulcro della compulsione era proprio fare qualcosa di sconveniente, che mi comportasse incomprensione e insulti.

    Per fortuna mi è passata, è stato uno dei periodi peggiori che ho vissuto.

    manu_asocialerondinella61Whoami
  • EireneEirene Post: 500
    A me capita che se quando sono sovrappensiero mi viene in mente qualcosa che mi innervosisce (o sento qualcuno che ne parla o una qualche sensazione me lo ricorda), mi blocco su quello che stavo pensando e inizio a ripetere l'ultima parola che avevo in testa, finché me ne accorgo e mi costringo a smettere. Qualcuno sa perché succede? :°\
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    Oddio, terribile. Questo capita anche a me. Dico terribile perché si rischia seriamente di essere presi per pazzi.

    Generalmente mi succede quando arrivano pensieri che mi provocano vergogna, disagio, o semplice voglia di allontanare il pensiero. Inizio in modo quasi inconscio a bisbigliare parole, il più delle volte totalmente scollegate dal pensiero originale (ma anche dalla situazione). 

    Mi ricordo che mi successe mentre ero con una ragazza con cui ho avuto una delle mie "micro-storie" (pochissimi giorni). C'era stata una mia figuraccia precedente, per ragioni che non sto a spiegare... continuavo a rimuginarci, e intanto la bocca si muoveva in automatico per cercare di creare un "diversivo" al pensiero. Ricordo che lei mi chiese, stupita, cosa stessi dicendo. E io: "No, niente, stavo un attimo parlando tra me e me...". Risposta: "Sei sempre più inquietante". 

    :D (prendiamola a ridere che è meglio, va')
    Piu82
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • Piu82Piu82 Post: 1,549
    Non mi ero mai soffermata a riflettere su questa cosa e avendo pensieri intrusivi praticamente di continuo, credo di non avere fatto caso al modo in cui tanto di allontanarli, forse perché in realtà non tento quasi mai di allontanarli.

    Solitamente "rivivo" una scena spiacevole o mi riecheggia in mente una frase di qualcuno, anche dopo parecchio tempo, perché non ho capito cosa volesse dire o perche mi ha ferita.

    Allora mi "rispondo", mi "commento" la scena/frase a voce. Mi capita anche mentre cammino per strada.

    Questo accade comunque solo quando al pensiero sento collegarsi una qualche emozione (angoscia/fastidio/tuffo al cuore/non definita) e in un brevissimo istante giunge alla bocca in automatico, come un riflesso, e si traduce in una piccola frase che a me serve evidentemente a cacciare indietro l'emozione, non il pensiero in sé.

    Di solito, appena arriva l'emozione, pronuncio frasi del tipo: "no ma infatti!" , "certo, in effetti!", "mah, che ne so", o piccoli muggiti di sofferenza ma canticchiati; qualche volta li accompagno a delle espressioni; è proprio come se parlassi con qualcuno.

    Forse questo lo fanno tutti comunque...
    Ma, visto che sono in cerca di consapevolezza, tanto vale scriverlo e cercare di capire a fondo.
    Marco75PinkPepper
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