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Gli Asperger hanno difficoltà a piangere o a ridere?

modificato aprile 2012 in Domande e risposte tra AS e NT
....MI PONGO QUESTA DOMANDA PERCHE HO LETTO (NON SO QUASI NULLA IN MATERIA) CHE  GLI ASPIE  HANNO  DIFFICOLTA' NEL CAMPO EMOZIONALE/SENTIMENTALE....
Post edited by wolfgang on
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Commenti

  • iilaieliilaiel Post: 175
    modificato settembre 2018
    Sgancia il caps lock. Nella netiquette equivale ad urlare ed è estremamente maleducato, potresti trovarti con persone che non ti rispondono perchè ti prendono per una maleducata.(Edit dalla moderazione)

    Difficoltà a ridere o piangere? Assolutamente no. Semplicemente in molti casi quello che diverte, commuove o rattrista me è diverso da quello attrae gli altri.
    Post edited by Sophia on
    Sophiaale82
    "People live their lives bound by what they accept as correct and true. That's how they define "Reality." But what does it mean to be "correct" or "true"? Merely vague concepts... their "reality" may all be a mirage. Can we consider them to simply be living in their own world, shaped by their beliefs?" --Masashi Kishimoto Io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi. -- Friedrich Wilhelm Nietzsche
  • modificato settembre 2018
    Sgancia il caps lock. Nella netiquette equivale ad urlare ed è estremamente maleducato, potresti trovarti con persone che non ti rispondono perchè ti prendono per una maleducata.

    Difficoltà a ridere o piangere? Assolutamente no. Semplicemente in molti casi quello che diverte, commuove o rattrista me è diverso da quello attrae gli altri.
    CIAO SI SO CHE  SCRIVERE IN MAIUSC  EQUIVALE  AD URLARE...MA NEL MIO CASO NON è  PROPRIO COSI ...HO LA TASTIERA CHE NON MI FUNZIONA  MOLTO BENE.A VOLTE SI SBLOCCA ALTRE VOLTE  RIMANE PER ORE COSI' :(((  GRAZIE PER LA RISP.
    Post edited by Sophia on
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato aprile 2012
    Rido spesso quando trovo qualcosa di divertente, ma a volte passo dei giorni in cui mi sento insensibile sia agli stimoli che “fanno ridere”, sia a quelli che “fanno piangere”.
    Da piangere non mi viene quasi mai, anche se delle volte mi commuovo per qualcosa, e qualche lacrimuccia me la faccio scappare. In media piango davvero solo una volta ogni 4-5 mesi, e quando mi succede passo mezz’ora a sfogarmi piangendo come una fontana! Devono essere stimoli molto forti, altrimenti potrei benissimo sembrare un “cuore di ghiaccio”.
    Di solito dopo una risata fragorosa mi sento rinato, mentre dopo una grande crisi di pianto mi sento esausto... per fortuna rido e sorrido molto spesso nonostante la mia vita non mi offra granché.
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Le persone aspie non hanno difficoltà nel piangere o nel ridere; è solo che siccome spesso non si trovano sulla stessa "lunghezza d'onda" dei neurotipici, possono non percepire come divertente\triste ciò che è generalmente considerato tale. Oppure possono mostrare delle sfasature "quantitative" nella percezione del divertente\triste; cioè una certa cosa può farli ridere\piangere in maniera più intensa o meno intensa rispetto a qaunto ci si aspetta nella media dei comportamenti neurotipici.
    ale82
  • DekinaiDekinai Post: 138
    Ho difficoltà a sorridere se penso che non ci sia niente per cui sorridere e, per questo motivo, mi vedono sempre come una persona eccessivamente seria: non so se questo mio difetto è attribuibile alla sindrome di Asperger o è semplicemente un tratto caratteriale.
    ...ma che razza di guitto mascherato da Signore sta giocando con il nostro dolore?...
  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Ho più difficoltà a piangere che a ridere, ma ho imparato a farlo. Comunque non mi fanno ridere o piangere le cose che lo fanno fare agli altri. Le storie d'amore le trovo solo noiose, es. Titanic mi ha fatto quasi addormentare. Armageddon ho pianto ogni volta che lo vedo. L'amore non mi fa piangere, l'eroismo si. Giusto un esempio.
    FabrizioVader
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • biancabianca Post: 1,380
    A me fanno piangere i cattivi che diventano buoni.
  • DekinaiDekinai Post: 138
    A me fanno piangere i cattivi che diventano buoni.
    Come l'Innominato de "I promessi sposi"?
    ...ma che razza di guitto mascherato da Signore sta giocando con il nostro dolore?...
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Armageddon ho pianto ogni volta che lo vedo. L'amore non mi fa piangere, l'eroismo si. Giusto un esempio.
    A me fa piangere la musica al pianoforte. E anche le storie di animali. E poi anche le persone che fanno un errore ma non se ne accorgono e restano inconsapevoli.

    Invece mi fanno ridere le imitazioni, le battute autoironiche, o anche i commenti serio-acidi.
    Mi fanno anche ridere i commenti iperbolici, cioè le esagerazioni, li trovo divertenti.
  • biancabianca Post: 1,380
    @dekinai: sì, l'Innominato, perfetto! Non sopporto Lucia, così preoccupata solo da se stessa, che non si rende conto di quello che è successo. La strozzerei!
  • biancabianca Post: 1,380
    E poi le storie di cose, di Andersen. Ho versato fiumi di lacrime! Una volta una psico mi ha spiegato che si tratta di "spostamento di attenzione". Banalmente: per non pensare ai bambini che muoiono di fame, che è una cosa seria, sposto l'attenzione su altro. Non sono d'accordo, ho una mia teoria: piango per le cose maltrattate, perché nessuno piange per loro. La scorsa estate al mare abbiamo comprato un materassino che si è bucato subito contro gli scogli. Era costato 7 euro, ma io ero disperata: non riuscivo a non pensare che l'avevo comprato e l'avevo subito "ucciso"! E che se l'avesse comprato qualcun altro, forse ora sarebbe ancora in vita.
  • umas89umas89 Post: 365
    mai pianto
  • umas89umas89 Post: 365
    le mie emozioni sono forti ma non piango
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato aprile 2012
    Ho più difficoltà a piangere che a ridere, ma ho imparato a farlo. Comunque non mi fanno ridere o piangere le cose che lo fanno fare agli altri. Le storie d'amore le trovo solo noiose, es. Titanic mi ha fatto quasi addormentare. Armageddon ho pianto ogni volta che lo vedo. L'amore non mi fa piangere, l'eroismo si. Giusto un esempio.


    Un ottimo esempio a quanto pare. Io ad esempio mi commuovo (però senza mai piangere) al concetto di “giustizia è fatta”. L’altro giorno mi sono visto per la prima volta “I cento passi” sul computer; peccato che non abbia un buon finale (posso dirlo, vero?), quindi immaginate…
    Di fronte alla notizia della morte di un personaggio “famoso” invece, rimango impassibile, tanto che spesso mi dicono che sono senza cuore. È morto Pinco Pallino? E a me cosa importa?!?!
  • biancabianca Post: 1,380
    @A87: i cento passi e "giustizia è
    fatta"? Cavolo, ci hanno separati alla nascita!!
  • GrendelGrendel Post: 22
    In genere riesco a ridere normalmente ma alcune cose che le persone comuni trovano divertenti a me non suscitano alcuna emozione. Ad esempio quando qualcuno cade inciampando in qualcosa la gente di solito scoppia a ridere mentre in me non succede niente.

    Le cose che mi fanno più ridere ridere sono le battute satiriche, le parodie e le commedie basate su equivoci matrimoniali e situazioni imbarazzanti.
    Spesso quando vedo qualcosa di molto divertente non riesco a rimuoverla dalla mente e continuo a ridere anche da solo.

    Per quanto riguarda l'emozione inversa, mi fanno piangere di più le storie di amicizia che quelle d'amore. Una volta sono scoppiato a piangere come una fontana leggendo la morte di Silente in Harry Potter e il principe mezzosangue.
    Alla morte della gente reale di solito resto indifferente.
  • Piangere mi viene molto difficile....in età adulta non mi sembra di ricordare di aver mai pianto......neanche per dei lutti importanti :(

    ridere è un pochino più semplice anche se dipende dal contesto

  • somedaysomeday Post: 469
    io ho una grande capacita' di ridere e di piangere.
    Rido di gusto alle battute degli altri o guardando films
    Piango al punto di rimanere senza fiato quando, ascoltando una canzone, riesco ad entrare in uno stato di contemplazione e rivivere emozioni del passato, amori persi, donne amate.
    Siamo un rimasuglio di una vecchia razza, o l'inizio di una nuova? Sinceramente non me ne frega niente. Ma di sicuro non diventero' mai NT
  • marielmariel Post: 1,551
    io ho una grande capacita' di ridere e di piangere.
    Rido di gusto alle battute degli altri o guardando films
    Piango al punto di rimanere senza fiato quando, ascoltando una canzone, riesco ad entrare in uno stato di contemplazione e rivivere emozioni del passato, amori persi, donne amate.
    uguale :)
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    Se c'è uno stimolo posso ridere, o posso piangere. Posso non capire perché lo sto facendo (è qui la mia difficoltà nel capire le emozioni), ma a farlo sì, ci riesco bene. E' qualcosa di istintivo, anche se le ragioni possono essermi ignote.
    Però ho esagerato. Piangere e ridere e quindi gioia e dolore sono cose facili da capire per me. Ho difficoltà a capire sentimenti più elaborati. Ad esempio a volte sono turbata e non ne conosco il motivo.

    In università ci hanno fatto fare un test per valutare l'ansia legata al momento presente. Ho ricevuto un punteggio sopra la norma, molto alto. Il motivo sta nel fatto che il test per me era incomprensibile. Le domande erano illogiche e le richieste spesso andavano oltre le mie capacità. Mi chiedeva di dare un punteggio da 1 (o 0, non ricordo) a 4 ad ogni emozione, codificando nel numero il livello di presenza in me di quell'emozione/stato in quel preciso momento. Tra le tante emozioni e stati a cui dovevo assegnare un punteggio si leggeva:
    ansia
    tensione
    angoscia
    nervosismo
    turbamento
    Io dovevo dare a tutto ciò un punteggio, eppure non riuscivo a capire neanche la differenza tra gli stati elencati. Sono entrata nel panico anche perché nell'aula c'era molta confusione. Non mi sono vista in faccia ma sono sicura che in quel momento avevo un colorito pallido, mi sentivo male e non riuscivo a comunicare con gli altri. Mi muovevo meccanicamente e mi veniva da piangere anche se non piangevo. Volevo dire a tutti che me ne andavo perché lì non ci resistevo un secondo di più, ma io non sopporto non finire i compiti, quindi dovevo finire il test. L'ho finito e ho consegnato il foglio senza dire una parola. Appena uscita dall'aula c'era buio e freddo, mi sono ripresa subito e ho iniziato a parlare. Mi sono confrontata con gli altri e ho scoperto che gli altri avevano trovato chiaro il test. Un po' turbata allora ho chiesto agli altri il significato delle richieste illogiche del test. Non sapevano la risposta e a quanto pare l'hanno tutti interpretata a modo loro. Come hanno fatto a non rendersi conto che non esisteva una maniera univoca con cui capire quelle frasi? Questa è la cosa che non ho mai capito della mente NT... Per me è roba dell'altro mondo.
    Oltretutto avevo chiesto per due volte a delle assistenti il significato di quelle frasi, mi sono state date risposte inconcludenti entrambe le volte. Ciò ha solo aumentato la mia frustrazione.
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • Icaro89Icaro89 Post: 1,223
    Ma scusa Krigerinne i concetti che hai elencato non sono tutti sinonimi di fatto indistinguibili? A meno che non esista un linguaggio tecnico diverso dal linguaggio comune che le adoperi sottoforma di concetti univoci, ma non mi pare proprio.
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    Mah guarda non so proprio! Non ne ho idea... Fatto sta che gli altri non hanno avuto difficoltà.
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • LunaLuna Post: 525




    Ma scusa Krigerinne i concetti che hai elencato non sono tutti sinonimi di fatto indistinguibili? A meno che non esista un linguaggio tecnico diverso dal linguaggio comune che le adoperi sottoforma di concetti univoci, ma non mi pare proprio.

    Anche per me!

    Però ripensandoci, forse è questione di intensità?

    turbamento<tensione<nervosismo<angoscia

    ansia= tensione?

  • wolfgangwolfgang Post: 10,799
    Per me (in ordine di intensità con specificazione):

    tensione: stato di eccitazione nervosa (agitazione interiore) finalizzato ad uno scopo, nella tensione l'eccitazione non è "caotica".
    turbamento: stato di eccitazione disorganizzata legata ad un sentimento di sorpresa o disgusto.
    nervosismo: stato di eccitazione nervosa
    ansia: agitazione interiore (maggiore del nervosismo).
    angoscia: stato ansioso legato alla percezione dell'ineluttabilità di un pericolo o di una scelta.


    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ViolettesViolettes Post: 1,300
    modificato agosto 2012
    Qualsiasi cosa abbia a che fare con l'ingiustizia,maltrattamento,abusi, povertà,etc..non riesco a non piangere,anche per le situazioni personali dell'esistenza. Piango anche per strada. Addirittura sono diventata così padrona delle lacrime che pur piangendo in mezzo alla strada(ovviamente non capita spesso) mi comporto in modo tale che sembro avere solo gli occhi sensibili alla luce o al vento,mentre il viso è impassibile. Piango anche senza esprimere nessuna emozione all'esterno,piangere è un modo per tirare fuori quello che non si riesce ad esprimere a parole né con azioni.
    Invece detesto enormemente far vedere a qualcuno che piango.

    Per quanto riguarda il ridere ultimamente mi riesce molto difficile, al massimo sorridere.

    Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote. (Marlo Morgan) Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. (Profezia degli indiani Cree)
  • Non ho alcuna difficoltà a piangere. Se l'emozione è intensa le lacrime sono una conseguenza ed io le lascio fluire liberamente. Mi è capitato di non riuscire a fermarle anche per molto tempo.
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Ridere, a volte rido da solo perché sono nel mio mondo e sta accadendo qualcosa di divertente. Magari in quel momento qualcuno mi sta raccontando qualcosa ma io non lo sento, e rido fuori luogo.
    A volte mi capita di ridere in situazioni in cui non c'è nulla da ridere. Non so perché lo faccio, capisco che è fuori luogo ma mi viene spontaneo. Rido e chiedo scusa dicendo che non so perché rido.

  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato agosto 2012
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Sono d’accordo con te su tutto. Questo tipo di pregiudizio mi manda in bestia.
    Reprimere le proprie emozioni è innaturale.
    Se mi viene da ridere rido, se mi viene da piangere piango.
    Il problema ce l’ha chi vede del male in questo.
  • cattycatty Post: 68
    Ciò che mi fa veramente piangere è l'amor proprio ferito. Poi, le cose davvero dolorose di solito non mi fanno piangere, mi intristisco e mi deprimo ma non piango. Mi commuovo per gli animali e quando sento storie tristi di bambini. Le risate degli altri non mi contagiano, anzi, spesso mi fanno rabbia perche trovo che gli altri spesso ridano di cose che non mi smuovono nemmeno un po', come certe scene al cinema. Del resto il senso del comico è molto personale. Piuttosto, stranamente, il suono di alcune parole, specie se pronunciate in un certo modo, mi scatena delle risate inarrestabili. E' sempre stato così, e per questo da ragazzina  venivo scambiata spesso per stupida
  • anankeananke Post: 1,585
    Per quanto riguarda la capacità di ridere, io rido sempre anche da sola e senza motivo, per poi magari rimanere seria di fronte a cose che scatenano l'ilarità generale. Adoro Buster Keaton ma non ricordo di aver mai riso guardando un suo film. Stessa cosa per molti altri comici. Mi pare ci fosse una scena in un film di Celentano (e lo dico perchè me l'hanno citata a proposito) che riassume questa mia attitudine, ma non ricordo quale sia.

    Per il pianto, ricordo di aver pianto parecchio "a causa" Sua (la persona di cui sono stata innamorata negli ultimi due anni) e di esser dovuta scappare un paio di volte per non scoppiargli in lacrime davanti. E' strano, perchè tendo alla riservatezza, ma in diverse occasioni, nel tragitto che doveva condurmi verso casa, ho faticato, talvolta senza riuscirci, a trattenere le lacrime. Passi finchè, nonostante il momento di sconforto, resta salva la percezione lucida e stabile di ciò che sta un passo oltre, ma quando ti senti inghiottita senza via di scampo (anche se in realtà non si tratta che di una sensazione temporanea) scissa e sgretolata in una dimensione senza fondo nè pareti diventa molto pericoloso indulgervi. Ad ogni modo, per quanto fatale sia, non si tratta che di un'illusione passeggera che non deve impressionarci.
    Adalgisa
  • elettraelettra Post: 889
    Quando sento dire dalle mamme ai propri figli "non piangere, non fare la femminuccia" provo una rabbia profonda perché si sta insegnando ai bambini il modello dell'uomo soldato, forte, senza emozioni, il vero patriarca, in poche parole. Le emozioni vengono riservate alle donne come se fosse una debolezza.
    Se c'è da piangere piango, me ne frego dei modelli culturali, e fortunate le donne che sin da bambine sono state autorizzate a farlo! Non è mica un caso che poi gli uomini vivono di meno....
    Ridere, a volte rido da solo perché sono nel mio mondo e sta accadendo qualcosa di divertente. Magari in quel momento qualcuno mi sta raccontando qualcosa ma io non lo sento, e rido fuori luogo.
    A volte mi capita di ridere in situazioni in cui non c'è nulla da ridere. Non so perché lo faccio, capisco che è fuori luogo ma mi viene spontaneo. Rido e chiedo scusa dicendo che non so perché rido.
    Sono assolutamente daccordo! Non sopporto il fatto che si insegni agli uomini a non esternare le proprie emozioni! Un bambino ha lo stesso diritto di piangere di una bambina.
    Anche a me capita di ridere apparentemente senza motivo, magari perchè mi viene in mente un ricordo divertente oppure perchè noto dei dettagli nelle persone che mi fanno ridere.
    Le risate degli altri non mi contagiano, anzi, spesso mi fanno rabbia perche trovo che gli altri spesso ridano di cose che non mi smuovono nemmeno un po', come certe scene al cinema. Del resto il senso del comico è molto personale.
    A volte anche a me danno fastidio le risate degli altri, soprattutto quando in qualche modo, mi sembrano finte, posticce. Non so come spiegarlo, ma mi sembra di capire immediatamente se quella che sento è una risata sincera o meno e quando non è sincera, mi irrita (anche se non è rivolta a me).
    I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes. When I've eliminated the impossible, whatever remains, no matter how mad it might seem, must be the truth.
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