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Einstein non ha parlato fino ai 4 anni...

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Commenti

  • corneliacornelia Post: 1,185
    Bianca,
    mio marito è muto. nel senso che una parola è poca e due sono troppe. Oggi dopo il mio ulteriore martellamento pneumatico nel suo orecchio mi ha detto: fa tutte le terapie che vuoi, mi fido di te, però resto dell'idea che lei ne uscirebbe anche da sola perchè ha bisogno solo di crescere.
    Lui è venuto con me la prima volta dalla NPI e l'ultima, cioè il giorno della diagnosi. Verrà anche lunedì il giorno della spiegazione delle terapie.
    Due sere fa gli ho detto: ho intenzione di contattare un ortopedagogista per avere un secondo parere sulle terapie da intraprendere. Lui mi ha detto: si, si,  va bene, sono d'accordo.
    Ora sto iniziando a parlare di voi, vedo che si sta rilassando e sta iniziando a capire cosa vuol dire autismo. 
    I nostri rapporti sono ottimi grazie a lui che è molto paziente e perdona le mie intemperanze su questo argomento. Io sono un pò un mare in tempesta (mia mamma mi ha sempre chiamato mare mosso), parto in quarta su tutto. Quando aveva 21 mesi e ho visto i segni dell'autismo, che all'epoca erano più destabilizzanti di adesso, ho pensato anche io all'autismo LFA perchè era l'unico che conoscevo. Poi, avevo trovato dei siti di genitori che si contrapponevano nelle terapie e mi ero depressa un pò, poi sono arrivata qui e finalmente mi sono calmata e ho capito.
    Lui, nonostante nel momento più buio fossi diventata intrattabile, mi ha sempre sostenuto come moglie e madre, anche se non era d'accordo sui miei sospetti. Sono fortunata perchè è un ottimo papà che ama i suoi figli e anche me. Fosse per lui mi farebbe tutti i giorni regali, sono io che non accetto niente perchè ho sempre lavorato e sono orgogliosa.
    la pediatra mi ha sempre detto che lei vedeva delle "sfumature" di autismo, ma che era talmente piccola che poteva cambiare da un momento all'altro. Che si dovevano aspettare almeno i due anni per capire. Credo che alla fine avesse ragione. 
    I nonni paterni, la vedono bella, li fermano per strada per dire che è una bambina stupenda, mangia, ride, si fa coccolare e quindi per loro non ha niente.
    Mio padre, dato che gli ho spiegato il mio sospetto che la bimba abbia preso da suo padre, che lui ha sempre visto come un mito, ne è quasi entusiasta. Mia mamma è fiduciosa. Tutti i nonni però la adorano e ritengono che averla con noi sia una fortuna immensa. Di sicuro è circondata da tanto amore e in un clima di grande fiducia. 
    Io spero che la cultura sull'autismo cambi, questo è un desiderio enorme. 
    Non sei stata invadente, anzi sono io che sto parlando troppo e magari ad altri queste cose non interessano, ma fra marito muto e nonni che vanno da un estremo all'altro, ho un bisogno di raccontare da far spavento.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    ortopedagogista?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • corneliacornelia Post: 1,185
    Si Wolfgang. E' una persona che mi è stata consigliata da una donna di cui mi fido ciecamente. Questa donna mi ha detto che in Lombardia si fida solo di lui e di una equipe di Bosisio che però è scomoda per me. E' specializzato soprattutto nel rapporto tra fratelli NT e ND. Lui stesso ha un fratello asperger e una fratello LFA. Domani lo sentirò telefonicamente, ho già spiegato a grandi linee la storia di mia figlia. Sentiamo cosa mi dirà. Io devo pensare anche al rapporto tra gemelli, che già di suo è particolare e non sempre facile come può sembrare dall'esterno, figuriamoci quando uno è NT e ha uno sviluppo regolare e uno è ND e ne segue uno tutto suo. Vorrei cercare di non creare una famiglia che, involontariamente, sia squilibrata, ma un ambiente sano per mia figlia, ma anche per mio figlio. Per ora stiamo facendo di tutto perchè ciò si verifichi, però ho bisogno di aiuto.
  • biancabianca Post: 1,380
    Beh, @cornelia, dalla tua descrizione sembrerebbe soltanto disorientato e credo che in questo sia proprio tu a doverlo aiutare. Ti ha dato carta bianca per le terapie, benissimo, ma stai attenta a ridimensionare l'argomento, non gli parlare solo di Asperger! Vado a feeling (ma sono una strega come tua figlia e di solito ci azzecco!) e ti dico che per me lui non è preoccupato per vs figlia, è preoccupato per te. Probabilmente fatica a riconoscerti. Stempera la tensione e l'argomento e non lo costringere a leggere dalla mattina alla sera Spazio Asperger, LOL! :-))
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @cornelia

    Se è la persona che conosco io (e che combaciano con quella descrizione ce ne sono pochi immagino) sapevo che era psicologo.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MeiMei Post: 548
    Piccolo OT per @Wolf: lo so che Skinner non ha inventato l'ABA, era proprio perché la terapista a suo tempo mi aveva citato papà Skinner padre del comportamentismo che ero inorridita ;-)
    E ti quoto a mille sul discorso Loovas e ABA odierno. Tra l'altro, avevo letto a suo tempo una bella testimonianza, e credo sia stata quella che mi ha fatto propendere per la ricerca di un terapista ABA serio.

  • corneliacornelia Post: 1,185
    Credo che si stia parlando proprio della stessa persona. L'ho appena sentito al telefono e mia ha detto che è disponibile ad aiutarci nel percorso educativo dei miei bambini. Fra l'altro, non lo sapevo, abita in un  paese vicino al nostro. Verrà a casa nostra la prossima settimana. Lunedì andremo a sentire l'intervento educativo che ci proporranno la NPI e la psicomotricista e faremo le nostre valutazioni. Cercherò di essere aperta e non prevenuta. 
    Il mio unico cruccio è temere che la mia "ignoranza" in materia di educazione di bambini ND mi porti a fare scelte mediocri. Io voglio fare la scelta migliore possibile. Sono fiduciosa, magari potrebbero collaborare insieme. La NPI si era detta disposta a collaborare con un professionista scelto da noi se ne condivideva le scelte, altrimenti no (sacrosanto dal suo punto di vista). Vediamo come procedere. Non so perchè sono felicissima.
  • corneliacornelia Post: 1,185
    Ah, Wolfgang, il nome di questo professionista l'ho avuto contattando una persona dopo aver letto l'intervista che spazio asperger le aveva fatto. Rimasta affascinata dalla sua storia, l'ho contatta. Grazie per tutta l'informazione corretta che fate, mi avete aiutato moltissimo.
  • corneliacornelia Post: 1,185
    Bianca, ancora una volta ci hai azzeccato. Lui è preoccupato per me, ma anche lui si sta tranquillizzando circa la mia tenuta mentale :))
    Credo che il periodo più brutto e teso sia passato, ora inizia la salita, ma una salita costruttiva non distruttiva come è stata fino ad oggi. Per fortuna ci amiamo, e alla fine cerchiamo sempre di venirci incontro. I nostri figli, poi, per lui devono sempre avere il meglio possibile in generale (nelle nostre poche disponibilità), e il campo educativo per lui non fa eccezione. Meno male
  • PiKappaPiKappa Post: 578
    Oddio, dalla genetica non si scappa. Se sono nata rossa posso anche mettermi una parrucca bionda, ma resta sempre un artifizio! Sotto i miei capelli rimangono rossi.

    Il concetto che mi preme particolarmente è quello succitato:

    Chi può permettersi di formare una persona in base a un suo progetto?
    Chi può arrogarsi il diritto di stabilire quali e quante abilità una persona debba sviluppare per essere considerata accettabile?
    Credo sia stia facendo confusione fra le caratteristiche fisiche che mutano nella vita,ma restano comunque molto fedeli alle proprie caratteristiche genetiche con un'interazione con l'ambiente limitata (anche se non nulla, cambia molto lo sviluppo fra vivere all'equatore od al polo e si invecchia prima con temperature più alte). Per poi non parlare di quanto possa incidere l'inquinamento ambientale.

    Nello sviluppo della persona e delle sue abilità è vero che le basi sono genetiche,ma poi c'è l'ambiente inteso come contesto, come genitori, come società. Negarlo sarebbe da idioti.
    Non tutti abbiamo le stesse possibilità.
    Per fare un esempio semplice pensate se Einstein invece di nascere in Europa fosse nato in Madagascar, pensate davvero che sarebbe diventato egualmente il grande scienziato che è stato?
    E se Leonardo da Vinci fosse nato in Sudan ?
    E se i genitori lo avessero mandato  a lavorare nei campi fin da piccolo?

    Niente è scritto nei geni.
  • biancabianca Post: 1,380

    @cornelia. A volte scrivo delle cose, nella fretta, che poi mi fanno sentire male, quasi un dolore fisico. Ieri ho scritto: "E voi, a differenza del mio caso, siete ANCORA una famiglia unita". Naturalmente è una gaffe micidiale, ma non la penso. Penso invece - da quello che racconti - che sarete A LUNGO una famiglia unita. Una volta, nello scrivere un commento a Patty, parecchi mesi fa, ho messo una parentesi di troppo in un sorriso ed è venuta fuori una risata. Sembrava quasi che la prendessi in giro ma non sapevo come dirglielo (Patty, te lo dico ora anche se so che tu non te ne sarai nemmeno accorta!), così sono stata male per qualche giorno... Sono idiota, eh?!? ;-)

  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Sono idiota, eh?!? ;-)
    diversamente idiota ;-)
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • MeiMei Post: 548
    Sono idiota, eh?!? ;-)
    diversamente idiota ;-)


    LOL!
  • corneliacornelia Post: 1,185
    Bianca, ma di cosa ti preoccupi? L'avevo interpretata nella giusta maniera che intendevi tu. TRanquilla, anzi non rileggere mai quello che scrivi a me. vai giù di piatto che la sottoscritta apprezza.
  • Se avessero "curato" Einstein da piccolo avrebbe avuto altre qualità non solo in più, ma anche in meno, perchè avrebbe sviluppato il cervello in un'altro modo. Non avrebbe sviluppato di più, ma in modo diverso. E questo mi fa propendere per pensare che non sarebbe stato lo stesso scienziato e non avrebbe raggiunto quei risultati. Se poi voi volete credere nel destino e avere una visione del cervello sbagliata pensate pure che Einstein sarebbe diventato una persona ancora migliore se si fosse sottoposto ad una terapia. Io non lo credo affatto. Con questo discorso non voglio dire che non si debba intervenire su quel tipo di bambini, ma solo che se vogliamo progredire dobbiamo tenere conto anche i lati negativi delle cose che decidiamo di fare, perchè se un giorno arriva una soluzione migliore dobbiamo saperla confrontare in modo obiettivo.
    Sacrosanto!
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • biancabianca Post: 1,380
    Ok, @cornelia, registrato!
    E @alessio... grazie per la doverosa precisazione ;-)
  • corneliacornelia Post: 1,185
    modificato ottobre 2012
    Però Sophia, Alessio, l'articolo è incentrato, soprattutto, sulla negazione di uno dei due genitori. Parlando del mio caso specifico, del padre.
    Io sono sicura che con poco tempo in più a disposizione anche lui capirà, è importantissimo se non altro, per far sentire amato il bambino anche nella sua diversità.
    Poi, nell'autismo, l'unica cosa certa è che non c'è niente di certo. O meglio, niente di prevedibile. L'autismo è l'estremo. A parte alcuni tratti più o meno comuni, c'è il bambino con la manualità estrema che a 4 anni ti monta e ti smonta una radio, come l'imbranato assoluto che non riesce ad abbottonarsi la giacca, c'è il cervellone appassionato di matematica e quello che la matematica non la sa usare neanche per contare i soldi. Dare tempo al tempo ed aspettare quello che succede è molto rischioso per il semplice fatto che un certo grado di manualità, di consapevolezza, di competenze tutti i bambini le devono avere, anche proprio per la personale autostima (gli altri bambini possono essere tremendi e farti morire dal dispiacere). Peggio poi, quando si diventa adulti perchè come dice Battiato nella canzone "sul ponte sventola bandiera bianca", i figli invecchiano e le mamme imbiancano.
    Fra l'altro compito di un genitore è rendere un figlio indipendente e pronto per la vita, non un genio. 
    Le mamme che da sole devono affrontare la consapevolezza della diversità di una figlia, con il carico di fatica, responsabilità, decisioni ecc. che ne consegue, trarrebbe vantaggio dal dividere a metà questo carico con il padre e il resto della famiglia. Io dico sempre: anche Gesù è stato aiutato dal Cireneo a portare la croce per un pezzo di strada, perchè io devo fare tutto da sola? 
    NB: è solo una metafora, non considero l'autismo di mia figlia una croce sulla quale mi devo immolare.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Ma infatti @cornelia, io ho detto che *bisogna* intervenire in qualche modo. L'unica cosa che farei se fossi nella tua situazione è comunque di difendere e incentivare sempre la sua natura, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi desideri. Deve migliorare solo dove è veramente necessario, deve investire in quello che è, non in quello che non è.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • corneliacornelia Post: 1,185
    Esatto Alessio, è quello che sto cercando di imparare a fare. Purtroppo, non ci riesco, non sono capace. Per fortuna c'è chi mi può insegnare a farlo. Vedi, il mio problema non è trovare qualcuno che mi insegni a farle usare le posatine (scusate uso sempre questo esempio banale), ad ammaestrarla. Già so che con la pazienza e la tenacia lo posso ottenere. Quello che non so fare, che rischio di compromettere è proprio il valorizzare la sua diversità nella giusta maniera. Cioè: come si fa ad insegnare ad un bambino autistico ad usare le posatine senza spezzargli un braccio tutte le volte che si mangia fino a che non impara? Come posso insegnarglielo in maniera naturale per lei? Quale linguaggio devo usare? 
    Lei ama i libri e le immagini. Ho capito che fra tutti sensi lei ha sviluppato in maniera evidente la propriocezione (che fino a tre giorni fa non sapevo neanche che esistesse. Non sapevo che i sensi sono 9 anzichè 5 come insegnatomi alle elementari. Questo per dirti il mio livello). Come posso sfruttare queste caratteristiche per educarla come faccio con l'altro figlio? Non posso aspettare i 4 anni che si sviluppi con evidenza il talento, perchè già loro sono Mowgli e Orzowei, selvaggi di natura, se aspetto ancora un pò mi ritrovo Chita e King Kong
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @cornelia Non esiste per forza un modo naturale per insegnarglielo. Su certe cose importanti bisogna, secondo me, essere duri. L'importante è non essere poi troppo asfissianti nelle cose che non sono così importanti.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PiKappaPiKappa Post: 578
    @cornelia Non esiste per forza un modo naturale per insegnarglielo. Su certe cose importanti bisogna, secondo me, essere duri. L'importante è non essere poi troppo asfissianti nelle cose che non sono così importanti.
    Ok. E quali sono le cose importanti? 
    Comunicare è importante o no?
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @cornelia Non esiste per forza un modo naturale per insegnarglielo. Su certe cose importanti bisogna, secondo me, essere duri. L'importante è non essere poi troppo asfissianti nelle cose che non sono così importanti.
    Ok. E quali sono le cose importanti? 
    Comunicare è importante o no?
    Fino a una certa età no. Einstein ne è la lampante dimostrazione.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PiKappaPiKappa Post: 578
    @cornelia Non esiste per forza un modo naturale per insegnarglielo. Su certe cose importanti bisogna, secondo me, essere duri. L'importante è non essere poi troppo asfissianti nelle cose che non sono così importanti.
    Ok. E quali sono le cose importanti? 
    Comunicare è importante o no?
    Fino a una certa età no. Einstein ne è la lampante dimostrazione.
    No Einstein è l'eccezione che conferma la regola.

    E nessuno rischia sul futuro dei figli, è un crimine.
  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    modificato ottobre 2012
    Einstein non è affatto l'eccezione. Moltissimi sono come lui ed hanno sviluppato abilità sorprendenti in campi precisi. 

    Si rischia sul futuro dei figli anche imponendo loro un trattamento. 
    La vita è un rischio sempre.
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    modificato ottobre 2012
    @cornelia Non esiste per forza un modo naturale per insegnarglielo. Su certe cose importanti bisogna, secondo me, essere duri. L'importante è non essere poi troppo asfissianti nelle cose che non sono così importanti.
    Ok. E quali sono le cose importanti? 
    Comunicare è importante o no?
    Fino a una certa età no. Einstein ne è la lampante dimostrazione.
    No Einstein è l'eccezione che conferma la regola.

    E nessuno rischia sul futuro dei figli, è un crimine.
    Già, molto meglio essere prudenti, vivere una vita uguale agli altri perchè non si sa mai che possa succedere qualcosa di male! Per poi andare dove? Nella fossa, avendo vissuto la vita di altri invece della tua..

    Mai creduto alla frase dell'eccezione che conferma la regola. Rappresenta il tipico atteggiamento di chi non è in grado di spiegarsi certe cose ed ha bisogno di una frase ad effetto per uscirne.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • biancabianca Post: 1,380
    @Sophia. Sarà che io ho la disgrazia di avere a che fare giornalmente con IT Manager di banche e assicurazioni il cui QI medio è 22, che io tutti questi Einstein non li vedo, LOL! Avranno mica fatto tutti una terapia ABA da piccoli?!? ;-))
  • corneliacornelia Post: 1,185
    E' vero Pikappa, non si può rischiare sulla vita dei nostri figli. 
    Ma poi chi vuole un figlio come Einstein? Io no, non me ne frega niente del futuro professionale prestigioso dei miei figli. naturale, come tutte le mamme dico sempre: tu farai l'avvocato e tu il medico e se ci fosse un terzo figlio dovrà fare il prete, così mamma e papà sono sistemati per la vita.
    Ma quello che un genitore veramente spera è che i propri figli siano sereni e abbiano una vita soddisfacente secondo i loro propri desideri. Non è che il sogno del genitore medio è avere un Einstein in giro per casa. Ma un figlio che quando lo chiami per chiedere: come va? Lui risponda: tutto bene, mamma. Insomma un figlio con una buona dose di equilibrio e di sicurezza. Il resto è un di più di poco conto. E dato che sono convinta che anche un autistico possa avere una buona dose di equilibrio e sicurezza e, dati alla mano, senza una buona educazione questo per nessuno è possibile, anche il figlio autistico si beccherà la sua dote di educazione. So che se si spiega con metodo scientifico il bambino autistico impara come tutti gli altri. perchè devo privare mia figlia ND di ricevere quello che mio figlio NT già sta ricevendo?
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Ma poi chi vuole un figlio come Einstein?
    Non credo che l'abbia mai detto nessuno qui dentro di volere un figlio come Einstein.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • Evidentemente, Alessio, è profondamente radicato il desiderio di avere un figlio che assomigli a qualcun altro!:)
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • Andata2Andata2 Post: 935

    @cornelia. A volte scrivo delle cose, nella fretta, che poi mi fanno sentire male, quasi un dolore fisico. Ieri ho scritto: "E voi, a differenza del mio caso, siete ANCORA una famiglia unita". Naturalmente è una gaffe micidiale, ma non la penso. Penso invece - da quello che racconti - che sarete A LUNGO una famiglia unita. Una volta, nello scrivere un commento a Patty, parecchi mesi fa, ho messo una parentesi di troppo in un sorriso ed è venuta fuori una risata. Sembrava quasi che la prendessi in giro ma non sapevo come dirglielo (Patty, te lo dico ora anche se so che tu non te ne sarai nemmeno accorta!), così sono stata male per qualche giorno... Sono idiota, eh?!? ;-)

    In effetti non me lo ricordo, ma dubito che non me ne sia accorta, anche se mi dispiace che tu ci sia stata male. Se qualcuno non ha motivi per avercela con me, di solito propendo per l'interpretazione più favorevole (e potevi scrivermi! ;)).
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