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Evento online per i 10 anni di Spazio Asperger

Perché alcune persone non ammettono gli svantaggi dell'altro sesso ma solo quelli del proprio?

Visto che questo forum è fatto anche per esprimere le proprie emozioni, mi permetto, da utente utilizzatore del forum, di esprimere anche le mie.

Non mi riferisco ad alcun utente di questo forum, faccio un discorso assolutamente in generale sulla vita.

Io mi sento sconfortato e offeso dal fatto che molte persone richiedano empatia e aiuto verso gli svantaggi legati al nascere del loro sesso, ma poi quando, ogni morte di papa, si parla di uno svantaggio del sesso opposto al loro non lo ammettono neanche.

Io, ad esempio, sono il primo ad ammettere gli svantaggi delle donne, perché indubbiamente ci sono alcuni svantaggi a nascere femmina, come è normale che, simmetricamente, ci siano alcuni svantaggi a nascere maschio.

Secondo molte persone invece in pratica NON esistono svantaggi per l'altro sesso. Esistono solamente gli svantaggi legati al nascere del loro sesso.

Questo per me è sessismo. Non ammettere mai gli svantaggi dell'altro sesso e dare l'immagine che ci siano svantaggi solo a nascere del proprio sesso è sessismo.

Capisco che sia difficile per le persone di un certo sesso capire le difficoltà di nascere di un altro sesso, capisco che non possano capire la sofferenza dell'altro sesso ma vedano solo la propria, un po' come gli NT fanno fatica a vedere le difficoltà degli ND ed a capire la loro enorme sofferenza, però ecco, quando non si capisce, secondo me è meglio almeno evitare di essere così sicuri delle cose che si dicono.

Io uso la logica e cerco coerentemente per ogni svantaggio del mio sesso di trovare uno svantaggio dell'altro sesso. Voi?

Io non sono sessista.

Voi come vi giudicate?
La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Krigerinnect87vanessaSwiftwolfgangAmelieShadowLine
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Commenti

  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    modificato marzo 2015
    E' che "l'erba del vicino è sempre più verde". Come hai detto anche tu... anche per gli NT è difficile capire i problemi degli ND (e viceversa).
    "Io uso la logica e cerco coerentemente per ogni svantaggio del mio sesso di trovare uno svantaggio dell'altro sesso. Voi?"
    Questo non lo faccio, non lo penso. Se cercassi per ogni svantaggio femminile uno svantaggio maschile lo troverei per il semplice fatto di averlo cercato, e avrei una visione distorta delle cose. Posso trovare argomentazioni per qualsiasi cosa, anche a supporto del nazismo volendo... Ma è una mera precisazione, mi sono evidenti in ogni caso gli svantaggi degli uomini e concordo con te. Se penso alla donna in giacca e cravatta ormai accettata mi sale un po' di turbamento pensando che invece l'uomo non può essere libero di girare truccato o con lo smalto, o vestito di rosa (cioè libero sì, tanto quanto una donna è 'libera' di girare con le gambe pelose, anche se solo per andare a scalare una montagna), e se gli piace giocare con i bambini di sicuro viene sospettato di essere un pedofilo. E' una cosa che mi ferisce personalmente, pur essendo io donna.
    Valeymkupct87Lycium_bSwiftwolfgangAndato_87Andato34
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • ValeymkupValeymkup Post: 963
    Figurati, parlando per me se ho detto qualcosa di offensivo mi scuso, quelli sessisti sono stereotipi che si dicono in giro e i miei intenti erano del tutto ironici. Uomini e donne si rintuzzano dalla notte dei tempi su questi argomenti in maniera scherzosa. Allora voglio contribuire e evidenziare qualche svantaggio di essere uomo. Il fatto di doversi mostrare forti per adeguarsi al modello di virilità proposto dalla società. Conseguentemente il non potersi appoggiare/pesare troppo sulla propria moglie per non apparire debole. Il fatto che anche se lei può scegliere di stare a casa con i figli e non andare al lavoro (sempre meno in realtà) per l'uomo è più raro. Il doversi fare la barba, se uno se la fa. Non riesco neanche a immaginare (nonostante gli alti livelli di testosterone che ho, tra l'altro, come constatato in un'altra discussione.) il fastidio di dover stare lì a radermi la faccia tutte le mattine. In più gli altri sono poco indulgenti se un uomo piange, se piange una donna sono tutti lì a farle le coccole. Poi un altro svantaggio direi è quello che non ti basta fare gli occhi dolci per ottenere favori, per evitare multe, per ottenere sconti e cose gratis. Esiste la festa della donna, ma l'uomo in quanto uomo non si celebra.
    Andato_87Andato34

  • ct87ct87 Post: 2,956
    modificato marzo 2015
    È un argomento molto interessante e visto che spesso ho pensato a ciò, mi ero fatta un bel elenco con pro e contro di nascere di un sesso e dell'altro. Obiettivamente entrambi ne hanno diversi.
    Quando siamo presi da una questione siamo talmente immersi che non ci ricordiamo più del resto.
    Personalmente non sono sessista. Credo che uomo e donna siano complementari, dove l'uno non arriva l'altra lo aiuta e viceversa
    ValeymkupSwiftAndato_87Andato34
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    " Poi un altro svantaggio direi è quello che non ti basta fare gli occhi dolci per ottenere favori, per evitare multe, per ottenere sconti e cose gratis. Esiste la festa della donna, ma l'uomo in quanto uomo non si celebra. "
    O___O Davvero io ho il potere di fare gli occhi dolci? Beh, questa forse è più un potere che appartiene alle persone belle. Un uomo affascinante comunque otterrà favori dalla donna dietro il bancone, no? Penso male?
    Il fatto della festa della donna io l'ho sempre interpretata come sessismo nei confronti delle donne, e non degli uomini. Del tipo "e dato che sei stata così brava eccoti un biscottino". Mi repelle... 
    :-L
    Valeymkupct87mandragola77Lycium_bvanessaAndato_87Phoebe
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
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  • cameliacamelia Post: 3,517
    Per chiarire: ho risposto citando Totò (ci faccia il piacere), ad una esagerazione (vedi schiocco di dita), tutto qui.
    Se il mio messaggio per alcuni non è chiaro , mi scuso; ma è tutto ciò che intendo dire qui.

    Lycium_b
  • ValeymkupValeymkup Post: 963
    modificato marzo 2015
    Come non ce l'hai? Dov'è la tua dea interiore? XD Scherzo non volevo farti arrabbiare. Parlo per esperienza e sentito dire, ma tutti gli uomini che conosco, anche quelli belli non mi hanno mai detto di aver ricevuto un favore o uno sconto in questa maniera, mentre per le ragazze è più comune sentire esperienze del genere. Secondo me non è una questione di sessismo, ma di ruoli tradizionali.
    Le donne, a parte alcune eccezioni, sono fisicamente più deboli. Non è sessismo, è un dato di fatto. In una lotta a mani nude tra donna e uomo il risultato è scontato l'80% delle volte. Ad armi pari la donna è più debole. Nelle società di caccia e raccolta non sono le donne che vanno a caccia. Possiamo dire che ormai viviamo nella società liquida in cui i ruoli (uomo porta a casa il cibo, donna si occupa di casa e figli) si sono stravolti, ma comunque quelle che partoriscono siamo noi. Quelle che sanguinano e svengono per strada e si contorcono in preda a dolori lancinanti solo per una chance evolutiva siamo noi. Non gli uomini. Loro sono più forti fisicamente. è sessismo il fatto che abbiano l'istinto di proteggerci?
    Per esempio prendi la festa della donna, per quanto la possiamo considerare stupida e odiosa. Ok è una festa che indulge, specula, pazzi e mazzi sul fatto che l'uomo celebra la donna, ma se la smontiamo dei costrutti sociali negativi, è così sbagliato permettere all'uomo di farci regali, pensieri carini, se gli fa piacere? Io non sono sessista ma non credo all'amalgama dei ruoli. Siamo uguali, ma non siamo 'uguali', per quanto ci sforziamo di diventarlo.
    Proviamo a rovesciare le cose. Allora il fatto stesso che una donna venga trattata con più delicatezza rispetto a un uomo è sessista quindi da rivedere. Ma è giusto?
    è sessismo o ostinata negazione dei ruoli definiti dalla genetica?
    CorocottasLycium_bsilvia78Andato_87

  • GecoGeco Post: 1,590
    modificato marzo 2015
    Capisco che sia difficile per le persone di un certo sesso capire le
    difficoltà di nascere di un altro sesso, capisco che non possano capire
    la sofferenza dell'altro sesso ma vedano solo la propria, un po' come
    gli NT fanno fatica a vedere le difficoltà degli ND ed a capire la loro
    enorme sofferenza, però ecco, quando non si capisce, secondo me è meglio
    almeno evitare di essere così sicuri delle cose che si dicono.

    Se uno capisse di non capire il problema non si porrebbe, almeno credo.

    Al di là delle battute e dei luoghi comuni da bar che si possono scrivere, gli uomini mi pare che alle volte subiscano il pregiudizio del passato, almeno in parte: essendo da poco usciti da epoche maschiliste, si è ancora nella fase di transizione in cui gli uomini devono "espiare".
    Non mi sto riferendo alla possibilità di cuccare o altre amenità, ma a situazioni ben peggiori che non riesco a spiegarmi per la loro profonda ed assurda discriminazione: padri separati (solo molto di recente un pochino si sta riequilibrando la situazione, ma ho dei conoscenti separati relativamente da poco con storie assurde) o delle violenze domestiche a danni dell'uomo (con tanto di sorrisino quando lui è finito all'ospedale, se però lui difendendosi faceva male a lei, avrebbero sorriso?? La violenza è violenza, non si sorride.). Solo per citare casi dei quali ho conoscenza diretta.
    Ciao.

    ops, la citazione iniziale è dall'intervento di apertura di @alessiodx ho fatto casino ed è saltato il riferimento ...  
    Post edited by Geco on
    ct87ValeymkupKrigerinneIndecisosilvia78Andato47wolfgangSwiftAndato_87Andato34e 1 altri.
  • Meshuggah86Meshuggah86 Post: 705
    modificato marzo 2015
    In entrambi ci sono vantaggi e svantaggi. Va detto che, nella mia esperienza, i più sessisti degli uomini avevano curiosità su come sarwbbe stato nascere donna, ma non mi è ancora capitato di conoscere una donna curiosa su come sia essere un uomo.
    Io sto bene così. Con i miei pregi, difetti, vantaggi e svantaggi.
    Lycium_b
    Re-motivate me, I'm all there is to be - An omnipotent being so complete in my diversity
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato marzo 2015
    Io vengo spesso fraintesa quando parlo. Esprimo un concetto e le persone lo prendono come un attacco personale o come una visione di parte, mettendomi in bocca ragionamenti non miei.
    Anzitutto non è vero che io NON riconosco gli svantaggi dell'essere uomini. Riconosco che per molti uomini può essere difficile ottenere ciò che vogliono, semplicemente perché c'è poca offerta o l'offerta non c'è per niente.
    È un problema per costoro? Indubbiamente.
    Si tratta di qualcosa di oggettivo? No, è soggettivo, in quanto dipende dal fatto di essere uomini e di avere desiderio sessuale.
    Ma non per tutti è così, ci sono uomini, che in assenza di relazioni, non sentono la necessità di avere rapporti con una donna. Ci sono uomini che addirittura non sentono il desiderio di avere rapporti nemmeno se hanno già una donna.
    I vantaggi, gli svantaggi, sono relativi alla situazione personale di ognuno, indipendentemente che si sia uomini o donne.
    Non bisogna fare l'errore di considerare se stessi come lo standard della popolazione, perché non è così, specialmente se si parla di sessualità.
    È più difficile trovare una donna per un uomo che un uomo per una donna? Forse, specialmente per gli uomini introversi ed insicuri, per gli uomini timidi o schivi, così come è più facile per una donna insicura e schiva trovare uomini violenti o abusanti, il che significa spesso come dice il proverbio "meglio soli che male accompagnati" ritrovarsi ad invidiare il periodo in cui si era single.
    È più facile per gli uomini estroversi invece trovare una donna.
    È più difficile sia per gli uomini che per le donne poco attraenti o portatori di handicap.
    Potrei fare migliaia di esempi, di difficoltà individuali: questo per dire che fare delle "massime" o delle "stime" e delle generalizzazioni non è utile, perché ci porta a rintanarci ancora di più nella propria dimensione personale e ad allontanarci dalla visione d'insieme, che invece è data dall'apertura mentale.
    L'apertura mentale si ottiene riflettendo su se stessi, sui nostri desideri, sui nostri perché. Compresi e risolti questi, delle massime altrui, delle stime e delle generalizzazioni, non ce ne può fregar di meno.
    Io spero di essere stata più chiara stavolta nel mio discorso.
    Sottolineo e specifico inoltre che questo tipo di ragionamento lo applico a qualsiasi campo, non solo nella fattispecie a tale questione.
    ValeymkupKaliaAndato_87
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato marzo 2015
    Io credo comunque che gli svantaggi propri di un sesso siano dovuti alle barriere culturali e agli usi e costumi della società. Alle donne musulmane è proibito uscire di casa non accompagnate; le donne occidentali non soffrono queste restrizioni. Gli uomini occidentali debbono competere per la carriera, oltre che con gli uomini, anche con le donne. Gli uomini mediorientali solo con gli uomini.
    Anche in tal caso, i vantaggi e gli svantaggi di ordine pratico dipendono dalle situazioni e in particolari dal retroterra culturale della società di appartenenza.
    Quindi quando ci si chiede perché le persone non riconoscano gli svantaggi del sesso opposto, posso dedurre che lo facciano perché non conoscono o non considerano le influenze della cultura di appartenenza sull'essere di sesso maschile piuttosto che di sesso femminile e viceversa.
    Post edited by Lycium_b on
    ValeymkupkachinaAndato_87
  • vanessavanessa Post: 1,163
    Dover corrispondere alle aspettative previste per il proprio sesso è difficile per tutti forse di più per gli uomini perché per loro le aspettative sono più codificate, in fondo una donna può fare l'astronauta ed essere ammirata ad un uomo che decidesse di fare il casalingo non credo che andrebbe la stessa ammirazione. Per quanto riguarda il vedere le difficoltà degli altri non è facile, io ad esempio tendo ad essere egocentrica e a giudicare le situazioni partendo dalla mia esperienza e dalle mie difficoltà, ed è un'esperienza al femminile
    ct87Lycium_bAndato34
  • diegodiego Post: 1,136
    Menomale che è così.

    Sensa un po di idealizzazione i due sessi opposti non si amerebbero.

    Secondo me ci siamo evoluti così proprio per massimizzare le probabilità di riprodurci.

    E' risaputo infatti che nelle storie d'amore durature una delle cose che fa funzionare il rapporto è proprio l'idealizzazione del partner.


    DomitillaLycium_b
  • Andato47Andato47 Post: 603

    Il discorso che vado a fare non sta a significare che io non veda gli svantaggi anche nella situazione maschile. In realtà io non amo questi discorsi. Cioè il trovare svantaggi in noi e vantaggi negli altri o viceversa. Però mi può interessare stilare un confronto a livello biologico, o di valutazione sociale, ma non certo per estrarre la spada del sessismo.

    Se poniamo la questione solo sul lato biologico, la struttura fisica che la natura ha dato all'uomo, che non deve concepire dei figli, è meno problematica. Ad esempio il ciclo  mestruale, con tutte le problematiche che comporta. Sono molto rare le donne che non hanno alcun tipo di dolore o disturbo legati alle mestruazioni, parlando dell'arco della vita, perché anche quelle che non hanno mai avuto disturbi possono, come è successo a me, averli dopo i 40 anni. L'apparato riproduttivo femminile è dalla semplice rottura di scatole di perdere sangue tutti i mesi, (e se non tolleri il contatto con gli assorbenti, sono cavoli amari) a un vero problema quando c'è un ovaio policistico, dolori, emorragie causate da fibromi quando arrivi ad una certa età, e tante altre patologie a carico dell'utero e ovaie che non ho citato perché si farebbe lunga.

     Io credo che proprio per questo vedersi "più fragili" e con un sacco di "noie fisiche" e per tutta una serie di motivi quali un uomo che agisce ancora, in troppi casi, in modo maschilista, la donna possa fare del sessismo accusando l'uomo di avere vantaggi mentre la donna ha degli svantaggi. Sicuramente è sbagliato, ma io andrei sempre a vedere la situazione che sta vivendo la persona che si esprime. Se ad essere sessista e discriminatoria e accusatrice dei vantaggi del genere maschile, è a farlo una donna che ha subito violenza, che viene usata dal marito solo come incubatrice di figli, e serva o schiava per le faccende domestiche... io un po' di rabbia gliela concederei di diritto verso gli uomini.

    Ricordate che queste situazioni, discriminazioni nel confronto della donna, nella società moderna occidentale esistono ancora, e nel mondo le donne "libere" e trattate "alla pari" sono in numero nettamente inferiore a quelle che invece vivono condizioni di vita peggiori dei loro "compagni" uomini.

    Detto questo, il fatto che biologicamente io abbia sempre avuto tanti problemi che se fossi stata un uomo non avrei avuto, non mi ha mai fatto pensare che l'uomo sia più avvantaggiato della donna, se non, appunto, per ciò che riguarda le patologie e complessità dell'apparato riproduttivo. Io ad esempio non farei mai cambio con un uomo a livello sessuale, perché ho visto la complessità di una cosa che tutti ritengono banale come un'erezione, di come sia suscettibile a cose, ad esempio il fumo di sigaretta che ai noi donne non fa praticamente nulla o l'ansia da prestazione che io, come donna, non saprei nemmeno cos'è se non l'avessi vista con i miei occhi. Come diceva mia nonna... "ad ognuno i suoi" :)


    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    @alessiodx sono d'accordo con te e sono anni che sono infastidito da questa situazione. Forse a maggior ragione essendo cresciuto in un ambiente relativamente paritario in cui quindi non ho potuto osservare discriminazione nei confronti delle donne.
    Il problema sono gli "-ismi" sono sempre sbagliati.
    Andato34
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato47Andato47 Post: 603
    Sono contenta che esistano ambienti in cui la donna non è discriminata. Io ho vissuto discriminazioni sul lavoro e ne ho subite diverse da parte del genere maschile ma, sono d'accordo sul fatto che gli "-ismi" sono sempre sbagliati. Io ho visto mia madre picchiata da mio padre, e la famiglia che riteneva che fosse una cosa "accettabile" che una donna potesse ricevere "un punizione" dal marito se non si comportava in modo consono. Ma io sono di un'altra generazione rispetto a te @wolfgang, certe cose, presumo che oggi non ci siano più (se non le si va a cercare in altre culture o in strati sociali di un certo tipo). A me infastidiscono sicuramente le donne che cercano di far leva sugli svantaggi del proprio sesso per sminuire dell'uomo le parti migliori delle nostre, o negano le sue difficoltà con un moto egoistico per cui le difficoltà femminili sono sempre più gravi. Oppure per ottenere cose che richiederebbero un impegno maggiore e il sessismo contro l'uomo è usato, in questo caso, come scorciatoia e vantaggio da parte delle donne. Ma comprendo pienamente se una donna si trova veramente in una situazione in cui, il suo essere donna, è uno svantaggio evidente.
    EunicekachinavanessaKaliawolfgangsilvia78
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • Andato47Andato47 Post: 603
    modificato marzo 2015

    Voglio aggiungere una precisazione, perché non mi piace stare nel generico, penso che gli esempi concreti siano più comprensibili. Quando parlo di discriminazione sul lavoro, mi riferisco al fatto che come donna non sono riuscita a farmi assumere come "verniciatore". Se fossi un uomo adesso avrei un lavoro. Poi, molto dipende anche dalla mia incapacità di socializzazione, questo non lo nego. Ma il fatto che, la figura di un verniciatore sia legata al ruolo maschile, per il fatto che sia un lavoro faticoso, che ci siano da spostare "pezzi" che possono sembrare pesanti per una donna, ha fatto sì, che se anche ho esperienza e potrei tranquillamente verniciare pezzi industriali, tutte le mie domande di lavoro sono state scartate, a fronte di un assunzione rivolta ad un uomo. Non voglio generalizzare e quindi mi fermo solo alla mia esperienza. Sono convinta che ci sono ambienti che privilegiano invece l'aspetto femminile, cioè è molto più facile in certi luoghi di lavoro di "assistenza" venga, al contrario, scartata la figura maschile.

    Capisco che il mio intervento possa sembrare a favore del sessismo, ma non lo è. Il vedere lo svantaggio che può derivare dal proprio sesso non significa non ammettere gli svantaggi che ci sono anche nell'altro.

    Krigerinnewolfgangsilvia78
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata) Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato marzo 2015
    @Mikikii, purtroppo le cose spiacevoli che sono successe nella tua famiglia accadono ancora oggi, qui in Italia, più o meno tanto e quanto una volta, mentre in altri contesti "culturali" (ad esempio nel medioriente) ne capitano di molto peggiori (vedi Burqa e infibulazione).
    Lo so, perché ho conosciuto diverse donne che stanno affrontando difficoltà di questo genere e ancora oggi purtroppo, una donna malmenata dal marito talvolta non viene considerata dalle forze dell'ordine quando vuole sporgere denuncia. Lo stesso accade se è vittima di molestie o di stalking (che poi inevitabilmente sfociano spesso in tragedia, come si legge sulla cronaca nera). In Italia la situazione femminile è ancora molto arretrata rispetto agli altri paesi europei e azzardo a dire che, se gli uomini non trovano molta "offerta" alla loro domanda è perché le donne, memori di maltrattamenti o abusi, sono molto chiuse e guardinghe.
    Questo è dimostrato dal fatto che all'estero (come mi confermava una ragazza canadese che conobbi a suo tempo) le donne sono molto più disinibite e serene della loro condizione.
    Il rispetto della donna e il miglioramento delle condizioni femminili, che una certa fascia di uomini vede come una minaccia e una privazione dei loro diritti, ha come effetto un miglioramento della società in genere e una diminuizione delle difficoltà e degli svantaggi anche del sesso maschile. Una donna tranquilla e meno inibita è più propensa infatti ad accettare l'approccio di un uomo, rispetto ad una donna inibita da brutte esperienze o da una società che la discrimina.
    Andato47diegoKaliaAndato_87kachinavanessasilvia78
  • Andato_87Andato_87 Post: 3,049
    modificato marzo 2015
    Secondo me un vantaggio che hanno le donne rispetto agli uomini è poter svolgere lavori o sport che un uomo non potrebbe fare poiché verrebbe giudicato come una “femminuccia” con reazioni simili a quelle omofobe.
    Per quanto riguarda ciò che subiscono le donne “in quanto donne”, @Mikimii, @Lycium_b e @Krigerinne hanno già detto molto e non ho altro da aggiungere.

    Io non saprò mai cosa vuol dire essere donna, avere il ciclo e provare le gioie e i dolori del parto, come non saprò mai cosa vuol dire essere un uomo NT.
    Ci sarebbero troppe cose da dire sul fatto che un uomo non sia considerato “virile” perché non beve, non fuma e non fa lo spaccone, per non parlare delle insinuazioni circa una presunta omosessualità usate come insulti, ma non ho voglia di rigirare il coltello nella piaga.
    ct87Lycium_bAndato47Andato34
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato marzo 2015
    A87 ha detto:

    Secondo me un vantaggio che hanno le donne rispetto agli uomini è poter svolgere lavori o sport che un uomo non potrebbe fare poiché verrebbe giudicato come una “femminuccia” con reazioni simili a quelle omofobe.
    Per quanto riguarda ciò che subiscono le donne “in quanto donne”, @Mikimii, @Lycium_b e @Krigerinne hanno già detto molto e non ho altro da aggiungere.

    Io non saprò mai cosa vuol dire essere donna, avere il ciclo e provare le gioie e i dolori del parto, come non saprò mai cosa vuol dire essere un uomo NT.
    Ci sarebbero troppe cose da dire sul fatto che un uomo non sia considerato “virile” perché non beve, non fuma e non fa lo spaccone, per non parlare delle insinuazioni circa una presunta omosessualità usate come insulti, ma non ho voglia di rigirare il coltello nella
    piaga.

    Gli svantaggi che un uomo sperimenta se si dedica a lavori od hobby prettamente "femminili" (ad esempio prendere l'aspettativa in caso di paternità, dedicarsi ai lavori di casa come lavare i panni e cucinare, fare il maestro di scuola materna, ricamare o lavorare a maglia) o se si astiene da determinate azioni considerate virili (bere alcol, fumare, frequentare prostitute, ecc..), in relazione all'essere additati come omosessuali, femminucce o uomini da poco, sono sempre conseguenti ad una società machista e maschilista (e direi anche omofobica), che ragiona per stereotipi sessuali in merito a quello che deve essere una donna e un uomo, così come ai ruoli attribuiti a ciascun sesso.
    Personalmente io non vedo nulla di male in un uomo che si dedica alle faccende domestiche, che bada ai bambini o che si dedica a lavori e attività considerate prettamente "femminili", anzi lo considero un merito e un segno di apertura mentale non indifferente.
    KaliakachinaAndato_87Valentasilvia78ct87Corocottas
  • ciacia Post: 366

    Secondo me la questione non è tanto capire le difficoltà del sesso opposto, ma proprio capire le difficoltà di qualcun altro al di fuori di noi stessi.

    Ti faccio un esempio: Io sono una donna e faccio la casalinga: mi occupo della casa, delle necessità dei miei familiari (marito e due figli, ma anche in senso allargato, come i miei genitori anziani che non vivono con me), della salute dei miei cani, di tutte le commissioni (posta, banche, spesa...)....

    La mia vita non è di tutto riposo, ma le altre donne normalmente commentano: beata te che non lavori e hai più tempo libero di noi che lavoriamo anche fuori casa. Io non credo che sia totalmente così, perché se tu sei al lavoro e hai dei bambini a casa vuol dire che c'è qualcuno a casa con loro, e che magari quel qualcuno ti sta anche preparando la cena e stirando la biancheria!

    A me magari viene da pensare che le donne che lavorano fuori casa in qualche maniera possono essere più appagate dagli stimoli esterni che ricevono, e che spesso sono sollevate dal "peso" di accudire i figli perché qualcun altro lo fa al loro posto.

    Oppure, per tornare agli "occhi dolci" per avere favori, io posso pensare che per una bellissima la vita sia più facile, magari la bellissima invidia le più "normali" perché non vengono giudicate belle ma stupidine.

    Questo per dire che non sempre le donne capiscono i disagi delle altre donne, e lo stesso penso valga per gli uomini.

    Lycium_bvanessaValeymkupmandragola77Valentakachinasilvia78ct87
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Geco ha detto:

    gli uomini mi pare che alle volte subiscano il pregiudizio del passato, almeno in parte: essendo da poco usciti da epoche maschiliste, si è ancora nella fase di transizione in cui gli uomini devono "espiare".

    Credo sia questo uno dei motivi del sessismo che c'è ora verso gli uomini. Speriamo finisca presto questa fase, perché io non devo espiare proprio nulla per ciò che è stato commesso da altri.




    wolfgangsilvia78
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato marzo 2015
    Finirà quando in ogni parte del mondo gli uomini rispetteranno i diritti umani delle donne. Ci sono luoghi come il Medioriente, l'India o il Pakistan e certi paesi dell'America latina, dove la donna, ancora oggi vale meno di un capo del bestiame.
    In Italia, tutt'oggi si registrano ancora moltissimi casi di violenza domestica e sessuale sulle donne.
    Quando tutto ciò cesserà, cesserà anche la diffidenza delle donne verso gli uomini. Parlare di espiazione a mio avviso è fuorviante ed eccessivo: forse non ve ne rendete conto, proprio perché faticate a mettervi nei panni dell'altro sesso, a vostra volta, ma ci sono contesti socioculturali, a noi molto vicini, di cui la donna è ancora vittima.
    Per evitare che le donne memori di ciò che hanno subito e che subiscono tuttora, diventino diffidenti nei confronti degli uomini, sarebbe utile, anziché osteggiarle, sostenere e promuovere il rispetto verso le donne laddove non c'è.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Io penso che gli svantaggi (e vantaggi) reali di ogni genere siano principalmente di costituzione fisica. Ci sono cose che una donna non può fare (non sempre) e cose che un uomo non può fare (non sempre). Tutto il resto sono pregiudizi provenienti da una società ancora molto chiusa, ma io credo che questi pregiudizi debbano essere in qualche modo combattuti e/o ignorati, dove si può.

    Vi faccio un esempio di ciò che secondo me è stupido e insensato nella nostra società:

    Generalmente quando esco con il mio ragazzo, l'auto la guido io, usciamo con la mia auto che è a GPL e quindi conviene. Io e neanche il mio ragazzo non ci vediamo proprio nulla di strano. Una sera siamo usciti con una coppia di amici nostri e tutti e due erano stupiti e meravigliati del fatto che l'auto la guidassi io, prendevano un po' in giro il mio ragazzo per questo, anche le volte successive, inutile dirvi che questa cosa mi ha dato molto fastidio. Oppure dov'è scritto che la cena debba pagarla per forza l'uomo? Un conto è che sia solo l'uomo a lavorare e quindi paga lui ma se si lavora entrambi, non c'è ragione di questa regola. Se lavorassi solo io e il mio ragazzo no, pagherei solo io. Lo stesso vale per le faccende domestiche e tutto il resto. Inoltre penso che non sia solo l'uomo a dover corteggiare con regali e dolcezze, ma anche al donna a dover fare il suo. Io sono per la completa parità, dove non ci sono limiti fisici e insisto con l'idea che bisogna valutare la singola persona e senza alcun pregiudizio che si basi sul genere, sull'età, sulla professione.  Ogni persona è a se e ognuno ha i suoi personali svantaggi.



    wolfgangRobKct87Lycium_bAndato_87ShadowLineaspirina
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    @Phoebe

    Esempio: il 95% dei carcerati (in Italia ed UE) è uomo. Considerando che gli uomini NON sono più cattivi delle donne (affermare il contrario sarebbe un'affermazione sessista), questo è uno svantaggio di nascere maschi, nel senso che la società evidentemente non offre un'educazione sufficiente a molti bambini maschi per diventare degli uomini onesti che non abbiano bisogno di violare la legge per vivere.

    Visto il tuo ragionamento, pensi che questo svantaggio degli uomini sia dovuto al fattore fisico o ai pregiudizi?
    Andato_87
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066

    Hai dedotto che molti uomini hanno un'educazione insufficiente dal fatto che nei carceri ci sia il 95% di uomini? A mio parere, non è affatto scontato, i dati sono insufficienti. Non è questione di educazione se ci sono più uomini in carcere. E si, credo che questo dipenda sia dal fattore fisico che dai pregiudizi. Le donne violente esistono ma per molti motivi in carcere non ci finiscono, e di esempi ne avrei da farne anche abbastanza personali. Una donna che esercita violenza sul proprio marito, anche dopo denuncia, non finirà in carcere probabilmente, un uomo si. 
    Andato_87
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • Andato34Andato34 Post: 4,027
    Phoebe ha detto:

    Le donne violente esistono ma per molti motivi in carcere non ci finiscono, e di esempi ne avrei da farne anche abbastanza personali. Una donna che esercita violenza sul proprio marito, anche dopo denuncia, non finirà in carcere probabilmente, un uomo si.

    Sono d'accordo. Una mia vicina d'appartamento aggredisce verbalmente i propri figli (urlando) 24h su 24 (quando sono a casa e quando non dormono) sfogando contro di loro tutta la sua rabbia. È di fatto una grave violenza psicologica, ma non verrà mai punita perché è una donna. Se la stessa cosa la facesse un uomo sarebbe vista in modo molto diverso.

    (mi domando anche se questa donna sarebbe così aggressiva anche verso figlie femmine, chissà se la sua aggressività contro questi bambini maschi deriva dalla voglia fare espiare qualcosa a qualcuno..)

    In ogni caso, pregiudizio o fattore fisico, anche questo è uno svantaggio di nascere maschio, però difficilmente sento persone che parlano di questo tipo di svantaggi maschili... Di quelli femminili se ne parla invece molto...
    Phoebe
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    @alessiodx esattamente quel che intendevo, e concordo sul fatto che sia un grave pregiudizio da cui scaturisce uno svantaggio per gli uomini e in generale per chi ha a che fare con donne violente che restano libere e/o impunite. 
    Andato34
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • Lycium_bLycium_b Post: 1,868
    modificato aprile 2015
    Una mia vicina di casa urlava da mattina a sera contro i figli, di 3-4 anni, uno maschio, l'altra femmina.
    Molto spesso non si interviene in questi casi perché c'è, in Italia, una mentalità retrograda che giustifica ancora oggi certi comportamenti violenti dei genitori nei confronti dei figli. Inoltre i genitori violenti (sia uomini che donne) lo sono perché molto probabilmente a loro volta hanno subito violenze dai loro genitori.
    Riguardo al fatto che una donna violenta o che delinque non vada in carcere, purtroppo non ho dati a disposizione.
    Sono d'accordo invece sul fatto che l'educazione dei maschi influisca molto sul loro comportamento futuro nei confronti delle donne.
    È un discorso molto complesso quest'ultimo, perché, ahimè purtroppo, complici di una determinata educazione maschilista, sono spesso le madri.
    Riguardo il fatto che nei carceri la maggior parte dei detenuti sono uomini, esiste una causa precisa, ovvero il fatto che gli uomini sono più soggetti delle donne a sviluppare comportamenti antisociali, che possono portarli a delinquere: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Disturbo_antisociale_di_personalità.
    Inoltre esiste, nell'uomo sia come specie che, in particolare, come individuo di sesso maschile, una maggiore propensione all'aggressività, che ha radici biologiche e ormonali (prima tra tutte i maggiori livelli di testosterone), come ampliamente spiegato in questo trattato dell'Università La Sapienza: http://www.seduction.net/immagini/2362.pdf.
    Questo fenomeno ha ragioni specifiche di ordine etologiche, in quanto, sia la maggiore potenza fisica, che la maggiore propensione all'aggressività degli individui di sesso maschile giustificava, in epoche passate il ruolo che gli uomini avevano nella protezione dell'incolumità fisica della loro famiglia e della comunità, così come l'approvvigionamento di cibo attraverso la caccia (che richiede, ovviamente, aggressività).
    Tuttavia i comportamenti violenti hanno anche una causa nell'educazione, come spiegato qui: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Aggressività. In questa pagina di Wikipedia, tuttavia, viene anche mostrato come l'aggressività (quella crudele e attiva, non quella esercitata per difesa), sia una prerogativa della nostra specie (umana), indipendentemente dal sesso.
    Tutto questo per dire che, a mio avviso, il peggior svantaggio di essere uomini oggiogiorno è quello di nascere in una società ancora troppo violenta (basti pensare l'uso delle armi che si fa negli USA) e che, per tale ragione, l'educazione dei maschi, oltre ad essere carente di strumenti positivi, non aiuta ad incanalare la naturale aggressività maschile (di origine biologica) in attività positive e che non siano di danno agli altri. Dall'altro lato, però, anche le donne non ricevono un educazione consona a promuovere comportamenti positivi degli uomini, ma viceversa a giustificare troppo spesso la violenza.
    Ripeto, è un discorso molto complesso quello dell'educazione, in cui non voglio addentrarmi troppo, ma penso che riguardi da vicino tutti, uomini e donne indistintamente.
    Post edited by Lycium_b on
    silvia78
  • ShadowLineShadowLine Post: 372
    modificato aprile 2015
    Mia madre urlava da mattina e sera e anche notte se capitava, date le mie abitudini da gufo, e urlava a me: la sua figlia femmina. I motivi erano molti e molti derivavano dal fatto che io non rientravo nel modello di figlia femmina che lei immaginava come corretto e aderente allo stereotipo tradizionale. Io ero diversa in quanto obiettivamente diversa e diversa in quanto femmina diversa. Chi mi ascoltava pensava che io fossi femminista, niente di più sbagliato: non sono e non ero femminista, è che sono proprio nata così. Il movimento femminista l'ho scoperto dopo e mi è piaciuto poco, proprio perché mi ha ricordato le discriminazioni - in questo caso al rovescio - che io ho subito e sofferto prima di tutto in famiglia. Banalmente: tu DEVI aiutare in casa perché sei femmina e se non lo fai sei una stronza egoista mentre tuo fratello no, lui è un bravo figlio maschio che non aiuta in casa e nemmeno gli viene in mente di farlo, e allora perché la stronza egoista che sfrutta la "povera mamma" sono solo io? Io feci notare la cosa dicendo chiaramente che mi dispiaceva che mia madre dovesse fare tutto da sola - e il marito che fa? - e che non fosse giusto ma dissi anche che avrei accettato di collaborare in casa a patto che la collaborazione fosse ripartita fra tutti i figli senza distinzione tra maschi e femmine, ci fu una protesta contro di me: arrangiati - in pratica - non è affar mio. Questo è solo un piccolo esempio ma la lista è lunga e anche più problematica, tralascio volutamente. 

    Sono assolutamente d'accordo: le prime a impartire un'educazione maschilista sono proprio le donne (non tutte), le madri, che sono poi anche le prime a lamentarsi della loro condizione di donne sfruttate; questo io non l'ho mai accettato e l'ho sempre rinfacciato a mia madre, e anche ad altre madri.
    La soluzione? Quando si smetterà di pensare in termini di donne e uomini e si inizierà, davvero, a pensare in termini di persone. Perché sarà anche vero che, generalmente, gli uomini sono fisicamente più forti delle donne e che le donne possono partorire ecc. ma tutto questo non giustifica nessuna differenza di comportamento o di aspettative, anche solo per il fatto che ci sono uomini deboli e minuti così come donne con corpi grandi e muscolosi ( e io preferirei litigare con i primi :P ) e donne che scelgono di non fare figli,ecc. Voglio dire che ci sono moltissime persone che non rientrano nello stereotipo di genere - di nessun genere - e che sono semplicemente loro stessi.

    Personalmente sono convinta che le mie difficoltà legate all'essere donna derivano unicamente dal fatto che le persone si aspettano da me che mi comporti o pensi in un certo modo in quanto donna. E penso che se fossi nata uomo avrei avuto lo stesso identico problema, sarebbe solo stato declinato in altro modo: probabilmente mi avrebbero indicato come omosessuale o semplicemente "uomo poco virile", o altro, così come ora capita che pensino che sia lesbica o femminista anche se io non sono né l'una né l'altra.
    silvia78
  • torukhtorukh Post: 1,767
    modificato aprile 2015
    Io la vedo nel seguente modo:
    in un mondo che impone divisioni sociali, religiose, economiche, politiche, quelle sessiste sono solo un ulteriore aggiunta negativa ad una società che è già marcescente.
    Svantaggi del sesso opposto al mio:
    essere volenti o nolenti continuamente in una competizione individualistica che è terreno fertile per invidie, ripicche, dispetti, teatralità ipocrita, dover sostenere problemi non indifferenti come la dismenorrea (per coloro che ne soffrono (i maschi che leggono sappiano che il dolore può essere molto simile o peggio di un poderoso calcio assestato tra le gambe ma e ripetuto regolarmente per 4-5 giorni in un ciclo di circa 28)) e la sindrome premestruale con tutti gli sbalzi ormonali e di umore che ne derivano, dover dare sempre un'immagine artefatta di se, avere continuamente gli occhi dell'altro sesso addosso, avere accesso a posti di lavoro di qualifica inferiore a parità di merito, guadagnare mediamente meno e dover faticare mediamente di più.
    Svantaggi del mio sesso:
    godiamo meno a letto sia in qualità che in durata, facciamo lavori più pericolosi, viviamo meno, dobbiamo sottostare ad usanze sociali che ci impongono di nascondere qualsiasi espressione emotiva riconducibile ad un'immagine di debolezza, non scegliamo attivamente la donna ma dobbiamo sperare di esserne scelti, se abbiamo una sessualità non propriamente etero avremo la certezza di essere trattati come appestati o rabbiosi da soggetti di bassa cultura che purtroppo abbondano in modo allarmante.

    (La barba non è poi tutto questo svantaggio, dipende da come è e da come cresce: io devo farla ogni 4 giorni perché cresce lenta ed ho la pelle che mi diventa di un bel bordeaux se provo a farla per 2 giorni consecutivi)
    Lycium_bct87
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