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Schematico e riassuntivo: Sono sfinita. 3 anni e 1 mese.

toniatonia Post: 74
modificato aprile 2020 in Discussioni tra genitori
Cammina sulle punte (Solo quando è scalzo), si assenta (E ricorda, per esempio, mentre mangia episodi del cartone, a volte guardandoti a volte no, quasi per isolarsi), non usa pronomi e li confonde (Dice sempre solo "Mamma", "Papà" ed il suo nome, anche se sa dire bene "Io voglio", "Io non voglio", confonde poi mio e tuo da 4 mesi.Non gli entra, si corregge, ma prima sbaglia. Le prime paroline esattamente 1 anno fa), è aggressivo (Poco tollerante alla frustrazione, soprattutto in questo momento), oppositivo (Non vuole fare niente anche se non disdegna percorsi e giochi con la macchinina), simbolico (Inizia facendo conversare due dinosauri per tipo 10 secondi e poi si perde e parla dei cartoni animati), non collabora (Lento nelle autonomie, non sa vestirsi e quando prova è impreciso), non salta (Si butta, ma non a piedi uniti, è sempre stato goffo e camminava a 17 mesi), non pedala (Sembra più che altro disinteressato, a 2 anni ci provava ed ora no), non disegna (Dai cerchi a 2 anni allo scarabocchio disinteressato; non sa copiare), non colora, ripete spesso frasi (In questi mesi di reclusione ripete in modo meccanico "Cosa stai facendo" e se gli dico "Dimmelo tu", mi risponde), non sale le scale alternando.

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Aggiungo che lo spannolinento iniziato 8 mesi fa è stato faticoso, ora è in regressione, non chiama più.
All'asilo hanno notato la fortissima opposizione.
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Commenti

  • sunskysunsky Post: 249
    Ciao Tonia, pensi di fare una rivalutazione?
  • toniatonia Post: 74
    modificato aprile 2020
    Siamo seguiti da una psicomotricista, spererei me lo consigliasse lei. Tu cosa pensi?

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    Non lo so, qui nessuno mi dice niente. È un logorarmi continuo.
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  • adiadi Post: 201
    modificato aprile 2020
    Anche il nostro ha avuto tanta regressione in questo periodo di isolamento. Ho consultato sia la terapista, sia la psicologa e mi hanno detto di non dare troppo peso perche è il loro modo di gestire questa situazione difficile per tutti. Io ci credo e lo voglio lasciare un po' tranquillo.
    Sono molto piccoli e stare chiusi in casa non è facile: Hanno bisogno del movimento, di correre, di stare in natura, di tornare alle loro routine.
    Aspetta che passi questo tempo e poi rivaluta secondo me.
    Riconosco molto mio figlio nella descrizione di sopra e lui pure ha tre anni.
    Coincidenze?!
    Post edited by Sniper_Ops on
  • toniatonia Post: 74
    modificato aprile 2020
    Dici di rifare una valutazione? Questo tempo non passerà mai ed ho riletto al volo la tua storia; è che io non ho nulla in mano ed ho paura a scavare. Vorrei... non lo so cosa vorrei.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • adiadi Post: 201
    Non avete la npi che vi segue ?
    La nostra npi si affida a quello che racconta la terapista o neuropsicomotricista ma ovviamente anche al racconto dei genitori .
    Ti consiglio di aspettare che passi questo periodo prima e poi magari puoi fare un riassunto della situazione .
    Noi dovremo andare in rivalutazione a luglio ma sicuro sposto tutto come minimo a ottobre . Tanto la terapista ha gia colto le sue problematiche quindi a cosa mi servirebbe un altra diagnosi ora?!
    Purtroppo stiamo perdendo tempo preziosi su cui lavorarci con le terapiste e noi genitori ci arrangiamo come possiamo
  • toniatonia Post: 74
    modificato aprile 2020
    L' ultimo contatto ASL è stato a Novembre con la logopedista, che poi avremmo dovuto ricontattare a Febbraio per la valutazione e lei avrebbe dovuto segnalare visita alla NPI se necessario. Ora senza la nostra Neuropsicomotricista siamo persi, in un periodo peraltro in cui era peggiorato.

    ---

    E con lei stava rientrando l'opposizione. A me pare così evidente che c'è qualcosa che non va.
    Post edited by Sniper_Ops on
  • sunskysunsky Post: 249
    @tomia ti consiglio di chiedere alla tua pediatra di fare la richiesta per una visita dal neuropsichiatria infantile. Da mamma penso che se una mamma non è tranquilla c'è qualcosa che va approfondita. Magari ti diranno che non è nulla e potrai affrontare la sua crescita con più serenità. Oppure che ci sono delle fragilità sulle quali iniziare a lavorare quindi meglio non perdere tempo. Sicuramente riporti qua i suoi punti deboli ma sono certa ne avrà altrettanto di punti forti. Se riesci concentrati su questi ultimi durante questo periodo. La crescita da sola fa miracoli comunque meglio non lasciare niente di intentato. Le risposte che vuoi non le troverai qui....purtroppo nessuno ce li può dare solo il tempo e il nostro istinto ci possono guidare.
  • toniatonia Post: 74
    Non lo so più cosa sia giusto...ora temo la diagnosi...ora temo che non sia nulla(poco credibile)...in attesa del prossimo crollo... è un incubo senza fine
  • sunskysunsky Post: 249
    Eh lo so...ma inizi a togliere qualche dubbio e approfondisci. Ripeto, se non sei tranquilla meglio approfondire e togliere dei dubbi. Intanto prenoti la visita poi decidi in corso d'opera come fare. Sappiamo che non è semplice ma non hai altra scelta se non affrontare il problema (se questo c'è ovviamente).
  • Scusami però non sa vestirsi da solo a 3 anni credo sia normale no?
  • sunskysunsky Post: 249
    @chiocciolina assolutamente si. E anche che sia oppositivo (che poi vorrà dire che fa dei capricci come tanti bimbi della sua età). Però penso che la mamma lo sente quando c'e' qualcosa che non va come deve andare. E se cosi fosse prima inizia a potenziare le sue fragilità meglio è...senore se gli specialisti lo ritengono opportuno (e anche qui si può aprire un capitolo intero).
    mammaconfusa80Smeagol
  • @tonia ciao! Se non hai mai fatto un'osservazione da np forse potrebbe essere giusto farla adesso che senti chiaramente che qualcosa non va. Ti capisco quando scrivi che temi la diagnosi, è capitato a quasi tutti i genitori qui e non vorrei tornare a quel momento ma ciò che scrivi a mio parere andrebbe osservato da un occhio clinico. Non voglio sembrarti rude ma tu che sei la Amma noti molte cose e ne soffri ma non sai come fare per aiutare al meglio tuo figlio. L'osservazione del np ti servirà per avere i giusti suggerimenti. Restando sola nella tua sofferenza, starai solo peggio. Tuo figlio è piccolo e a 3 anni stare a casa costantemente è molto dura però credo che quelle che tu descrivi siano caratteristiche legate alle sue peculiarità che non sono comuni a tutti i bambini. Ovviamente io scrivo da mamma di una bimba autistica e non sono una np ma mi sembra di leggere che i suoi comportamenti richiedono attenzione, osservazione e un intervento ad hoc per aiutarlo al meglio.
    sunskySmeagolbarbamamma
  • Comunque ho riletto ciò che hai scritto. Vedo molti punti di forza come il fatto che ti risponda se gli fai domande che per me è ottimo, vuol dire che comprende bene il verbale ed entra in relazione con te. L'ecolalia è un modo che alcuni bambini utilizzano sia per imparare il linguaggio sia per rilassarsi. Cammina in punta solo quando è scalzo per una questione sensoriale, forse perché il freddo gli dà fastidio o comunque deve sperimentarlo. Il disegno poi è una competenza molto difficile, entrano in gioco molte abilità complesse, così come nel pedalare o nel saltare o nel vestirsi da soli. Con il tempo migliorerà ma cerca di non insistere direttamente. Piuttosto invoglialo comprando ad esempio una maglia con un personaggio dei cartoni che gli piacciono e proponila accanto ad una che sai che odia, fai festa con lui e avvicinala soltanto e aspetta la sua iniziativa nel volerla mettere. Gioca sempre con lui e non comandare le azioni da svolgere ma partecipa facendoti vedere coinvolta. Se gli piacciono le macchinine segui il suo gioco anche se ripetitivo. Dopo aver ripetuto ciò che fa lui, prova a fare una piccola modifica, tipo la macchina invece di andare dritto cade o si ferma perché manca la benzina e aspetta la sua reazione. Quando reagisce segui la sua iniziativa... Mi viene in mente questo, se può essere utile. Non gli parlare troppo ma usa tanto la mimica e l'espressione facciale. Ti ho scritto ciò che mi dice sempre la mia terapista. Con mia figlia funziona e mia figlia è un osso duro.
    sunskySmeagol
  • toniatonia Post: 74
    modificato aprile 2020
    @gufomatto79 , grazie per le tue parole; devo attivarmi al più presto e questa storia deve finire. Pensiamo a tutti i genitori che hanno bisogno di diagnosi? È così difficile a volte, parla talmente veloce che spesso ci chiama confondendo Mamma e Papà.
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  • NewtonNewton Post: 5,326
    A tre anni un sacco di bambini non sanno tenere bene in mano i pennarelli, figuriamoci copiare disegni.

    Te lo dico perché nei tuoi post ti leggo molto tesa e rischi di vedere "sintomi" anche in situazioni assolutamente nella norma.
    chiocciolinamarco3882
  • gufomatto79gufomatto79 Post: 782
    modificato aprile 2020
    tonia ha detto:

    @gufomatto79 , grazie per le tue parole; devo attivarmi al più presto e questa storia deve finire. Pensiamo a tutti i genitori che hanno bisogno di diagnosi? È così difficile a volte, parla talmente veloce che spesso ci chiama confondendo Mamma e Papà.

    Questo che ti sembra qualcosa di disfunzionale è ottimo. Forse devi solo rallentare e anche lui rallenterà e non si sbaglierà più, ma, ripeto, io parlo da mamma e non da specialista. Sono comunque convinta che con l'approccio giusto tuo figlio fiorirà.
    So che è qualcosa che ti strazia pensare alla diagnosi eventuale e non sono certo io a fare diagnosi a distanza ma cerca di pensare che nonostante un'osservazione anche del luminare più grande del mondo, tuo figlio sarà sempre tuo figlio. A me non interessa più niente dei limiti di mia figlia ma solo dei suoi margini di miglioramento.
    Tuo figlio è ancora piccolo ed ha molti punti di forza: Se non vuole disegnare o prendere la penna in mano, lascia perdere e concentrati su ciò che lo rende felice e coinvolto a te, perché la chiave di tutto il resto è la condivisione, il saper abbassare il livello di autodifesa che molti bimbi mettono in atto perché noi genitori chiediamo e chiediamo quando invece dovremmo solo rispondere e avvantaggiare le loro iniziative. Mia figlia quando le avvicinavo qualsiasi scatola di un gioco per un lungo periodo se ne andava senza neanche guardare. Questo perché le proponevo giochi che non erano adatti in quel momento. Per quasi tutti i giochi che si comprano ci vuole regolazione, concentrazione e condivisione. Solo quando ho capito che sbagliavo nelle proposte e sono tornata indietro, mia figlia ha iniziato a cercarmi e a stare bene con me. Si impara condividendo emozioni non imitando.
    Post edited by Sniper_Ops on
    adimammarosanna
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    ...Ogni tanto rileggo i vari post, ed ora quello che mi ha colpito tantissimo è questa frase, mentre la prima volta che l’ho letta forse non l’avevo capita in pieno:
    gufomatto79 ha detto:

    ... Si impara condividendo emozioni non imitando.

    mi rendo conto solo ora che sto cercando molto, forse troppo, l’imitazione e il gioco sociale ecc e tutte quelle cose che Mi hanno detto ‘mancare’ a mio figlio.
    E forse così limito troppo le mie emozioni, cercando di essere Più funzionale... il risultato Però è che non faccio bene a nessuno dei due.
    mammarosanna
  • @Smeagol non voglio assolutamente generalizzare, ogni bambino è diverso e lo è anche il colore del suo spettro ma posso dirti solo che fino a quando io chiedo e chiedo non ottengo nulla da mia figlia. Se invece cerco di condividere allora lei mi cerca e mi dà spontaneamente. E le ho chiesto costantemente dall'inizio delle terapie a 2 anni e 9 mesi. È stata sempre obbligata ad imitare ma il percorso da fare (ripeto con lei) era un altro. Tutto ciò che ha imparato benissimo è stato ciò che è venuto naturalmente. Il resto è stato solo un addestramento a qualcosa che per lei era incomprensibile e privo di senso. Che tipo di terapia state facendo e che cosa ti suggeriscono di fare a casa?
    Smeagol
  • SmeagolSmeagol Post: 207
    @gufomatto79 prima cosa grazie! In realtà mi sento un po’ scoraggiata sti giorni più che mai perché mi sento tutta la responsabilità di riuscita Delle terapie sulle mie/nostre spalle. Ora poi che ci hanno rinviato anche il day Hospital per confermare la diagnosi.

    il percorso Che ci hanno indicato ormai più di 6 mesi fa dalla npi era il metodo Denver (ma qualsiasi altro andava bene, purché si iniziasse..).
    Quindi subito attivato nido e psicomotricità 3 volte a settimana.
    A metà ciclo di psicomotricità (dopo 2mesi circa) mi ritrovo con dei progressi si, ma troppi dubbi sulle competenze dei terapisti o professionisti, mi accorgo che i grandi risultati li abbiamo noi a casa con cose acquisite per lo più da me..tra l’altro feste di Natale e chiusura centro fino a metà gennaio Hanno confermato i miei dubbi.
    A fine febbraio troviamo un supervisore che fa Denver e studiato il Ns caso, valuta che per il momento ‘bastiamo’ noi genitori con gli interventi a casa (e in teoria avremmo dovuto pure finire la famosa psicomotricità al centro); ogni tot ci sentiamo, vediamo i progressi ecc ma alla fine è troppo poco tempo per capire e assimilare il percorso.
    Poi a marzo arriva il blocco del Coronavirus e Stravolge e rallenta tutto.

    Mi sono studiata e letto un milione di cose, a livello teorico a fine quarantena potrei fare tranquillamente la terapista io. ma solo in teoria... perché metterle in pratica non è così facile (e per questo che esistono le figure giuste, o no!) .
    Facciamo attività per motricità fine, e tanti giochi per sviluppare il linguaggio visto che non è verbale.
    Per la maggior parte creati o trovati da me, sulla falsa riga di quello improntato dalla psicomotricista .
    Il supervisore Denver va per obiettivi e diciamo che ‘corregge’ il nostro modo di operare più che dirmi quale Gioco o attività usare.
    Giochi sociali, di imitazione, turni e richieste invece diciamo che è il punto dolente ancora.

    Ma come dici tu finché non riesco a trovare il modo di condividere, è tutto più difficile: e lui o lo fa una sola volta oppure evita direttamente.
    Per questo sono scoraggiata, anche se Con il supervisore Ci sentiamo e mi dice cose...poi metterle in pratica è tutta 1 altra storia... ed ecco che Rinizio il giro di paranoia.

    Ora Vorrei provare anche ad introdurre le immagini caa, sento che potrebbero essere un buono strumento...
    Scusate se mi sono dilungata!

    mammarosanna
  • Smeagol ha detto:

    @gufomatto79 prima cosa grazie! In realtà mi sento un po’ scoraggiata sti giorni più che mai perché mi sento tutta la responsabilità di riuscita Delle terapie sulle mie/nostre spalle. Ora poi che ci hanno rinviato anche il day Hospital per confermare la diagnosi.

    il percorso Che ci hanno indicato ormai più di 6 mesi fa dalla npi era il metodo Denver (ma qualsiasi altro andava bene, purché si iniziasse..).
    Quindi subito attivato nido e psicomotricità 3 volte a settimana.
    A metà ciclo di psicomotricità (dopo 2mesi circa) mi ritrovo con dei progressi si, ma troppi dubbi sulle competenze dei terapisti o professionisti, mi accorgo che i grandi risultati li abbiamo noi a casa con cose acquisite per lo più da me..tra l’altro feste di Natale e chiusura centro fino a metà gennaio Hanno confermato i miei dubbi.
    A fine febbraio troviamo un supervisore che fa Denver e studiato il Ns caso, valuta che per il momento ‘bastiamo’ noi genitori con gli interventi a casa (e in teoria avremmo dovuto pure finire la famosa psicomotricità al centro); ogni tot ci sentiamo, vediamo i progressi ecc ma alla fine è troppo poco tempo per capire e assimilare il percorso.
    Poi a marzo arriva il blocco del Coronavirus e Stravolge e rallenta tutto.

    Mi sono studiata e letto un milione di cose, a livello teorico a fine quarantena potrei fare tranquillamente la terapista io. ma solo in teoria... perché metterle in pratica non è così facile (e per questo che esistono le figure giuste, o no!) .
    Facciamo attività per motricità fine, e tanti giochi per sviluppare il linguaggio visto che non è verbale.
    Per la maggior parte creati o trovati da me, sulla falsa riga di quello improntato dalla psicomotricista .
    Il supervisore Denver va per obiettivi e diciamo che ‘corregge’ il nostro modo di operare più che dirmi quale Gioco o attività usare.
    Giochi sociali, di imitazione, turni e richieste invece diciamo che è il punto dolente ancora.

    Ma come dici tu finché non riesco a trovare il modo di condividere, è tutto più difficile: e lui o lo fa una sola volta oppure evita direttamente.
    Per questo sono scoraggiata, anche se Con il supervisore Ci sentiamo e mi dice cose...poi metterle in pratica è tutta 1 altra storia... ed ecco che Rinizio il giro di paranoia.

    Ora Vorrei provare anche ad introdurre le immagini caa, sento che potrebbero essere un buono strumento...
    Scusate se mi sono dilungata!

    Credo che tu stia facendo tantissimo. Io personalmente inizio solo adesso a capire meglio mia figlia e ad accettare le sue difficoltà. Come dici tu un conto sono i libri e la teoria, un conto la pratica. E questo sono riuscita a capirlo dopo tanto tempo e dopo aver avuto il coraggio di cambiare tipo di terapia. Soprattutto dobbiamo osservare e cogliere quell'attimo nel quale i bambini sono con noi e fare in modo che si sentano loro i protagonisti del gioco e non dei robot che eseguono. La mia terapista mi ripete alla nausea relazione, flusso continuo di interazione e condivisione. Non guardare alla performance, alla qualità del disegno o del movimento o della parola ma all'interazione spontanea di entrate in relazione e a quante volte è tuo figlio che inizia e chiede. Da quando ho capito questo tutto per me è cambiato. Prima lo sentivo ma non lo volevo capire la come dici tu mi rendevo conto che tutto quello che Lia figlia di ricordava è imparava era quello che aveva fatto con me anche una sola volta mentre le ore infinite di Aba a lei lasciavano quasi nulla. A me sembra di capire che tu stai facendo molto bene. Noi in quarantena lavoriamo molto con i video e per me è stata un'altra rivelazione. Riesco a capire molto meglio in che cosa potrei migliorare e inoltre quanti passi in più fa mia figlia o quanto ancora c'è da fare. Forza che anche questo momento passerà e noi ne usciremo ancora più forti perché a differenza di altri, noi combattiamo tutti i giorni.

    Smeagolmammarosanna
  • adiadi Post: 201
    @gufomatto79 se tornassi indietro nel tempo faresti mai Aba , oppure sceglieresti da subito questo tipo di approccio .
    Noi abbiamo iniziato da subito con il denver e cmq si, mi è sempre stato riferito che non dobbiamo fissarci sulla performance ma sulla relazione.
    Nonostante ciò per come è fatto mio figlio un po di Aba non guasterebbe , sopratutto per correggere quei comportamenti derivanti dal suo essere oppositivo e provocatorio.
    Sto cercando una terapista specializzata in integrazione sensoriale . Saresti cosi gentile da scrivermi in privato dove andate qui in Toscana?

  • gufomatto79gufomatto79 Post: 782
    modificato maggio 2020
    @adi, purtroppo penso che ancora sullo spettro autistico ci sia moltissimo da fare, anche sulla tipologia di approccio da scegliere per la terapia. Ho aspettato tanto prima di interrompere Aba, più di due anni, ma dopo il primo anno non ero più convinta dentro il mio cuore. Ripeto che parlo solo per me, ma ciò che scrivo l'ho condiviso anche con altri genitori. La nostra terapista Aba era molto brava, ma è proprio l'approccio esclusivamente cognitivo che con mia figlia fallisce. Aba ritiene che si possa "imparare" tutto, ma io notavo proprio il contrario. Se mia figlia non è regolata, interessata, è come un pupazzo che ripete senza vita, senza sguardo, senza motivazione. Ai workshop (Forse qualcuno che fa Aba lo ha presente), sembrava una scimmia ammaestrata, ma ogni volta che uscivamo eravamo convinti che avesse fatto passi avanti perché con loro rispondeva a piccole domande o faceva gesti su comando tipo "tocca il naso", "muovi le braccia", etc. Poi passando il tempo le cose non cambiavano, ma mi continuavano a dire che andava benone. Mi sentivo però costantemente di fare qualcosa non in linea con le necessità di mia figlia, non ero dentro con lei, le imponevo ore infinite e non ottenevo ciò che volevo. Volevo la sua partecipazione, il suo interesse per me e per gli altri. Quando lo dissi alla terapista lei mi disse che queste erano cose che pochissimi nello spettro (Almeno al nostro livello) ottengono. Prima mia figlia avrebbe dovuto imparare a giocare da sola, poi forse con gli altri e quella partecipazione che sognavo non l'avrei mai avuta. Ho scritto troppo e forse non ti ho risposto. Se avessi incontrato fin da subito la mia attuale terapista, non avrei fatto assolutamente Aba. Questa però è la mia esperienza e questa è mia figlia. Altri ti potrebbero dire il contrario e non avrebbero torto, infatti molti altri genitori hanno fatto il percorso opposto e ho conosciuto bimbi che con Aba hanno iniziato a scrivere e prima non riuscivano. Magari per un bambino più grande e già più maturo può fare la differenza ma per un bambino piccolo che non riesce assolutamente a processare l'ambiente e gli stimoli uditivi o visivi, Aba chiede già pregrafismo o risposta alle domande. Cose a mio parere molto difficili per alcuni bimbi a 3 anni. Per me l'obiettivo non è che mia figlia risponda ad un numero di domande ma a tutte le domande, che sia nella condizione di ascoltare perché se ascolta comprende, ma se non lo fa posso chiederle una cosa mille volte ma non otterrò risposta. La stessa cosa vale con l'essere oppositiva.
    Ieri lo è stata per tutto il giorno poi la sera è sbocciata. Devo capire che cosa era accaduto, ma di certo obbligandola in quel momento non ottengo nulla da lei che si chiude e stop.

    ---

    Ti rispondo anche in privato.
    Post edited by Sniper_Ops on
    adiSmeagol
  • MareMare Post: 364
    modificato maggio 2020
    @gufomatto79 , grazie per le tue parole; devo attivarmi al più presto e questa storia deve finire. Pensiamo a tutti i genitori che hanno bisogno di diagnosi? È così difficile a volte, parla talmente veloce che spesso ci chiama confondendo Mamma e Papà.
    Post edited by Sniper_Ops on
    gufomatto79
  • toniatonia Post: 74
    Vi descrivo la situazione,incontriamo un vecchio compagno del nido di 2 anni e 2 mesi .ha sempre avuto grandi sorrisi per lui era il suo piccolino...lo voleva abbracciare.Aveva attraversato per lungo tempo la fase degli abbracci...vedeva un bimbo e lo voleva abbracciare...troppo però.Oggi si sono visti ... l' ha imitato un po' tipo 3 Min poi ha iniziato la manfrina degli abbracci la madre vedendo il suo bimbo un po' infastidito..(correva tra le.brsccia della madre per sfuggire al mio bimbo) ha cercato di distrarli giocando a prendersi...poi con la palla..mio figlio ha fatto 3 scambi poi si è stufato e lo rincorreva per abbracciarlo tipo stalker..il bimbo che è un appassionato di calcio è andato per giocare con altri...lui se n'è fregato dei lanci che gli venivano fatti e del fatto che il bimbo stesse giocando con la palla...lui lo voleva abbracciare.
  • toniatonia Post: 74
    Quello che vi chiedo è?A 3 anni e mezzo non dovrebbe sapersi regolare?
  • MareMare Post: 364
    Mare ha detto:

    @gufomatto79 , grazie per le tue parole; devo attivarmi al più presto e questa storia deve finire. Pensiamo a tutti i genitori che hanno bisogno di diagnosi? È così difficile a volte, parla talmente veloce che spesso ci chiama confondendo Mamma e Papà.

    Scusate ma non sono io l'autrice di quel post, non so perchè è successo questo.....
  • tonia ha detto:

    Quello che vi chiedo è?A 3 anni e mezzo non dovrebbe sapersi regolare?

    A tre anni e mezzo insomma, non tutti sono proprio maturi. Dipende certo come lo fa e per quanto tempo. Se tuo figlio ha già una diagnosi di spettro, scusami ma non ricordo, è un po’ normale che non sappia bene come si approccia o che non sappia mantenere le distanze.

  • toniatonia Post: 74
    No non ha diagnosi
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