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Ipertimesia e ricordare le date della propria vita

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Commenti

  • Propongo un articolo che spiega la differenza tra ipermnesia (permanente o transitoria) e ipertimesia.
    Link all'articolo:
    https://www.ilgiardinodellacultura.com/2020/07/22/ipermnesia-e-ipertimesia-il-prezzo-di-poter-ricordare-ogni-cosa/

    Non ho studiato il greco. Al liceo ho studiato solo il latino. Mi piacerebbe sapere quale sia la differenza tra thymesis e mnesis. Qualcuno può aiutarmi?
    marco3882GecoSniper_Ops
  • Buongiorno, premesso che sono un po' arrugginito ho provato a fare una breve ricerca sul mio vecchio vocabolario Montanari, in quanto le etimologie proposte non mi davano riscontri. Nello specifico non ho trovato una corrispondenza diretta coi termini greci ma piuttosto dei compositi formati dalla preposizione iper (al di sopra di) e da termini verbali.

    Nel caso della Ipermnesia, mi sento di proporre un'etimologia formata dalla preposizione iper e dal verbo mimnesko che significa ricordare.

    Nel caso della ipertimesia, proporrei una composizione della suddetta preposizione iper con il verbo timao che significa stimare, onorare, riferito alle autorità o alle figure pubbliche. Il termine quindi parrebbe suggerire una sorta di ossessione per la propria biografia.

    Tenete conto però che non ripasso greco da almeno vent'anni...
    Gecofattore_a
  • Buongiorno, premesso che sono un po' arrugginito ho provato a fare una breve ricerca sul mio vecchio vocabolario Montanari, in quanto le etimologie proposte non mi davano riscontri. Nello specifico non ho trovato una corrispondenza diretta coi termini greci ma piuttosto dei compositi formati dalla preposizione iper (al di sopra di) e da termini verbali.

    Nel caso della Ipermnesia, mi sento di proporre un'etimologia formata dalla preposizione iper e dal verbo mimnesko che significa ricordare.

    Nel caso della ipertimesia, proporrei una composizione della suddetta preposizione iper con il verbo timao che significa stimare, onorare, riferito alle autorità o alle figure pubbliche. Il termine quindi parrebbe suggerire una sorta di ossessione per la propria biografia.

    Tenete conto però che non ripasso greco da almeno vent'anni...
    Ti ringrazio @LCB81 per il tuo aituo. 
    Quindi, possiamo dire che ipertimesia sia conservare con molta cura in questo caso i ricordi della propria vita. Il verbo timao, quindi, non è di suo riferito alla memoria o ai ricordi, ma al fatto di tenere (qualcosa) con molto pregio, in onore, onorare.
    Invece, ipermnesia è riferito in particolare alla memoria e ai ricordi, per effetto del verbo mimnesko.
  • fattore_a ha detto:

    Buongiorno, premesso che sono un po' arrugginito ho provato a fare una breve ricerca sul mio vecchio vocabolario Montanari, in quanto le etimologie proposte non mi davano riscontri. Nello specifico non ho trovato una corrispondenza diretta coi termini greci ma piuttosto dei compositi formati dalla preposizione iper (al di sopra di) e da termini verbali.

    Nel caso della Ipermnesia, mi sento di proporre un'etimologia formata dalla preposizione iper e dal verbo mimnesko che significa ricordare.

    Nel caso della ipertimesia, proporrei una composizione della suddetta preposizione iper con il verbo timao che significa stimare, onorare, riferito alle autorità o alle figure pubbliche. Il termine quindi parrebbe suggerire una sorta di ossessione per la propria biografia.

    Tenete conto però che non ripasso greco da almeno vent'anni...
    Ti ringrazio @LCB81 per il tuo aituo. 
    Quindi, possiamo dire che ipertimesia sia conservare con molta cura in questo caso i ricordi della propria vita. Il verbo timao, quindi, non è di suo riferito alla memoria o ai ricordi, ma al fatto di tenere (qualcosa) con molto pregio, in onore, onorare.
    Invece, ipermnesia è riferito in particolare alla memoria e ai ricordi, per effetto del verbo mimnesko.


    Sembrerebbe così ma, per quella che è la mia memoria del greco, potrei anche essere smentito ...
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    modificato ottobre 2020
    In questo inizio di ottobre di maltempo mi si ripresentano i ricordi dell'inizio dell'ottobre del 1984. In quei giorni le forti piogge avevano fatto crollare un ponte nelle vicinanze.
    Avevo da pochi giorni cominciato la prima elementare e mi piaceva disegnare le case a ringhiera. Avevo un quaderno su cui disegnare.

    Ecco, devo aver archiviato in testa alcune immagini di quei giorni e mi si ripropongono in modo violento, incontrollato, tanto da scriverne qui.
    Sono così forti quelle immagini da farmi fare dei veloci viaggi nel tempo: dal 2020 al 1984, per un attimo, come delle interferenze in TV (sulle TV analogiche succedeva spesso).

    In tutto questo, la luce, il meteo, i colori fuori dalla finestra sono la forza elettromotrice nel circuito della memoria.

    Siccome non mi piaceva colorare, ma solo disegnare, ricordo le case a ringhiera in wireframe su quelle pagine di quaderno. Una strada le collegava tutte. Dietro alle case, le montagne alte mi esoneravano dal dover disegnare il cielo.
    BlunotteSniper_Opsmarco3882
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    In questo articolo segnalo una questione interessante: incontrare una persona fuori dal contesto abituale e non riconoscerla.
    A me capita di frequente e ho sempre detto di avere difficoltà a riconoscere i volti delle persone, specialmente al di fuori del luogo abituale dove sono solito incontrarle.

    È interessante la spiegazione.

    Hai mai incontrato un collega di lavoro al supermercato e non lo hai riconosciuto? [...]
    Il Dr. Baumann ha spiegato che poiché abbiamo visto solo il collega in ufficio, il sistema di memoria sembra generare un’istantanea che fonde insieme la persona e l’ufficio. “Il nostro cervello pensa che quella persona appartenga a quella stanza“, ha spiegato il Dr. Baumann. “Se incontri da qualche altra parte questa persona, ciò crea un problema in quanto potresti non riconoscerla. Questo non accade una volta che il nostro cervello apprende che la persona esiste indipendentemente dalla stanza.
    Poi, il consueto elogio della dimenticanza. Ne parlano spesso a riguardo.

    Le persone con ipertimesia ricordano quasi tutto nella loro vita, ma hanno uno svantaggio perché hanno questa enorme massa di informazioni presenti nel cervello e diventa per loro molto difficile concentrarsi su un compito. Dimenticare aiuta a liberare il nostro spazio mentale ed è tutta una questione di efficienza.
    https://www.medimagazine.it/oblio-un-segno-di-efficienza-cerebrale/
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