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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Problemi di conversazione

Ciao, sono un ragazzo Asperger di 17 anni.
Grazie a specifiche terapie e grazie anche alla situazione in cui ero messo alle medie e all'inizio delle superiori, sono riuscito a migliorare le mie abilitá sociali e a farmi degli amici.
Purtroppo non mi viene niente da dire ogni volta quando voglio scrivere qualcosa su watsapp o quando voglio chiaccherare con i miei amici e quando mi viene in mente qualcosa che voglio dire mi vengono anche in mente delle frasi (come per esempio "se dici questa cosa sembrerai uno sfigato") che mi bloccano dal dire quello che voglio.
E quindi mi ritrovo ad uscire solo qualche volta con i miei amici e quando esco con loro sono silenzioso per la maggior parte del tempo.
Qualcuno ha qualche consiglio su come affrontare questo problema?
ParalleliAlleliLaRosadiAndromeda

Commenti

  • ClaraDiLunaClaraDiLuna Post: 332
    modificato settembre 2022
    Hai provato, quando sei tranquillo a casa, pensare a come potevi sbloccarti e rispondere, o iniziare una conversazione?
    Molto conta la pratica.
    Per il discorso della sfiga, prova cominciare imitando un po' gli altri e tenendoti per le cose che ritieni più "pazze", magari quando andrà meglio ti potrai rilassare e aprire di più.
    TizIoParalleliAlleliLaRosadiAndromeda


  • riotriot Post: 6,858
    Ciao e benvenuto!
    Se li reputi amici, dovrete avere anche interessi  in comune: musica, letture, sport, scienza, arte in generale, informatica e così via.
    E allora, quando reputi qualcosa che per te è ineressante, non devi dubitare che possa non interessare anche a loro.
    TizIoLaRosadiAndromeda
  • @riot hai ragione, forse non dovevo chiamarli amici, ma conoscienti, perchè non penso che abbiamo tanti interessi in comune.
    riot
  • Una cosa che può aiutare è studiare della psicologia sociale , leggere libri su diventare un bravo oratore. Partendo da qui , ricordati di iniziare con una persona alla volta per esercitarti a parlare. Mai più di una. E qui torniamo alla questione psicologia , noi manchiamo di naturalezza in queste fasi sociali quindi prepararsi in precedenza , esercitarsi davanti allo specchio e preparare varie discussioni (senza sembrare un robot) potrà esserti davvero utile. Tieni presente che non diventerai un mago della socializzazione ma migliorerai con il tempo , visto che è definita un abilità e come tutte anche questa va coltivata. Comunque purtroppo non saremo mai pienamente naturali , ma possiamo essere dei grandi attori. Quindi sii ottimista.
    Un saluto.
    TizIorobertoK2LaRosadiAndromeda
    Hora, dies et vita fugiunt; manet unica virtus.
    (intj)
  • luli12367luli12367 Post: 728
    TizIo ha detto:
    Ciao, sono un ragazzo Asperger di 17 anni.
    Grazie a specifiche terapie e grazie anche alla situazione in cui ero messo alle medie e all'inizio delle superiori, sono riuscito a migliorare le mie abilitá sociali e a farmi degli amici.
    Purtroppo non mi viene niente da dire ogni volta quando voglio scrivere qualcosa su watsapp o quando voglio chiaccherare con i miei amici e quando mi viene in mente qualcosa che voglio dire mi vengono anche in mente delle frasi (come per esempio "se dici questa cosa sembrerai uno sfigato") che mi bloccano dal dire quello che voglio.
    E quindi mi ritrovo ad uscire solo qualche volta con i miei amici e quando esco con loro sono silenzioso per la maggior parte del tempo.
    Qualcuno ha qualche consiglio su come affrontare questo problema?
    Quello che parla è il tuo giudice interno sono delle immaginazioni che abbiamo tutti Asperger e non su di noi, magari possono anche essere collegati a traumi passati che appunto per difesa al tuo cervello ogni volta che ti trovi in una situazione simile ti mette in testa quella frase per proteggerti, Io credo che potresti fare una cosa, diciamo una tecnica fammi sapere se la utilizzerai, in modo molto intelligente cerca di dare ascolto sia quella voce ma anche alla tua spensieratezza e voglia di socializzare così pura per quella che è quindi cerca di dire magari una frase che accontenti entrambe le voci, (quella giudicante che ti dice che sembri stupido e invece quella che vuole fare lo stupido effettivamente perché parliamoci chiaro ogni tanto tutti hanno bisogno di essersi anche un po' stupidi per prendere la vita in modo un po' divertente quindi è normale che senti quella necessità) facendo in questo modo innescherai un meccanismo che ti farà capire che non succede proprio niente nel momento in cui dici la frase un po' stupida e a volte potrebbe essere che trovi qualcuno che Rida con te delle cose che dici E da qui si potrebbe innescare un meccanismo che ti fa comprendere che in realtà non succede niente se ogni tanto ti lascia andare e sei un pochino più te stesso, ovviamente mi rendo conto il tuo panico quindi proprio per questo inizia piano piano a piccoli passetti fino appunto a disinnescare questo meccanismo auto indotto
    Il mio canale su YouTube: canale YouTube Asperger 
  • antant Post: 199
    modificato 31 gennaio
    riot ha detto:
    Ciao e benvenuto!
    Se li reputi amici, dovrete avere anche interessi  in comune: musica, letture, sport, scienza, arte in generale, informatica e così via.
    E allora, quando reputi qualcosa che per te è interessante, non devi dubitare che possa non interessare anche a loro.
    TizIo ha detto:
    @riot hai ragione, forse non dovevo chiamarli amici, ma conoscenti, perchè non penso che abbiamo tanti interessi in comune.
    Io infatti non reputo nessuno "amico". So che è brutto anche solo a dirsi, oltre che a pensarlo, ma le esperienze di vita mi hanno dimostrato che la maggior parte delle persone (soprattutto se "estranee", ma spesso anche in famiglia) agisce per convenienza, e ciò vale anche e soprattutto per questa presunta "amicizia! Nessuno è "amico" di qualcuno per cui non ha una convenienza dall'essergli amico, fosse anche soltanto d'immagine, e infatti io non ho amici. Ho avuto "amici" delle mie costruzioni lego, nell'infanzia, o di altri miei giocattoli, e anche crescendo c'era sempre qualcuno che voleva favori o agevolazioni. Fine. Questa è la mia esperienza personale. E in tutto questo i miei problemi nell'intrattenere una conversazione "normale" (per quanto questa parola possa avere un senso) con un mio coetaneo alla pari non mi hanno certo aiutato a farmene qualcuno, fin dai tempi della scuola. Gli argomenti in comune dei ragazzi ovvero calcio, automobili ecc non erano i miei argomenti di conversazione. Naturalmente non erano i miei argomenti di conversazione nemmeno quelli prettamente femminili come la moda ecc. Vivevo e vivo in un mio mondo a parte, un mio mondo ideale, che purtroppo non esiste nella realtà, in cui gli amici ti vogliono, ti accettano e ti stimano per come sei, senza bisogno di avere troppe pretese, e non si fanno problemi a stare con te, a uscire con te, a mangiare con te, ecc. E questo è tutto
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