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Cosa succede di speciale ad 8 anni?

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Commenti

  • somedaysomeday Post: 469
    Ho qualche ricordo dell'asilo e quasi nessuno della 1, 2, 3, 4 elementare.
    Dalla 5 iniziano i miei ricordi "fitti".
    Dalla 4 gli altri bambini hanno iniziato a prendermi in giro.
    Dalla 4 ho capito di essere diversa dagli altri bambini, e non perché mi prendevano in giro, ma per tutto quello che facevano. E la spiegazione fino a 3 anni fa (quando ho iniziato a sospettare di avere le peggio patologie mentali) era che gli altri erano cattolici, ed io protestante. Però questa cosa della religione la sento TANTISSIMO, la mia educazione è stata COMPLETAMENTE DIFFERENTE rispetto a quella dei miei coetanei. Non specifico perché ci sarebbe da parlarne tantissimo. Ogni volta che non mi integro mi rispondo "ah, loro hanno un'educazione cattolica... ecco perché". Ho la fissa di pensare che se gli altri hanno visto i cartoni a tv da piccoli e io no è perché loro sono cattolici. Se loro hanno amici e io no è perché sono cattolici. Se i loro genitori hanno amici e i miei no è perché loro sono cattolici. Per me dalla 4 elementare sono iniziati ad esistere gli evangelici e i cattolici. Io ero evangelica, gli altri erano cattolici, ed erano differenti... quasi geneticamente! Come appartenenti a due mondi diversi. Anche se ora conosco l'asperger continuo ad essere consapevole del fatto che molto dipende proprio dalla religione. La mentalità degli evangelici è diversa da quella dei cattolici, c'è poco da fare... E forse se i miei nonni sia materni che paterni si sono convertiti tutti e 4 all'evangelismo deve esserci qualche variabile influente...
    Dopotutto il cattolicesimo è fatto di dogmi, riti, regole e feste inventate, di chiesa.
    L'evangelismo è fatto di fede e di lettura LETTERALE della Bibbia.
    Quindi nella mia esperienza asperger e evangelismo sono correlati, e un po' una cosa (conosciuta) e un po' l'altra (sconosciuta) in 4 elementare mi hanno fatto rendere conto del fatto che io ero e sono su una strada che non tocca in nessun punto quella dei miei compagni.
    Incrediile... Sembra la mia storia!

    Krigerinne
    Siamo un rimasuglio di una vecchia razza, o l'inizio di una nuova? Sinceramente non me ne frega niente. Ma di sicuro non diventero' mai NT
  • ciacia Post: 366

    Credo che Piero abbia avuto manifestazioni molto più evidenti di quelle di molti di voi, lui già dai tre

    anni mostrava delle diversità dai suoi coetanei: aveva una forte inversione pronominale (durata diversi

     anni), parlava ma praticamente per se stesso, aveva un pò di ecolalia, era un pò sfuggente con il

    contatto oculare, aveva un modo di giocare "strano", nel senso che ripeteva sempre gli stessi gesti e

    se andava in bicicletta girava in tondo, senza andare da nessuna parte, questo lo fa anche adesso, a

    volte anche a piedi gira in tondo o va avanti e indietro molte volte e poi viene a raccontarmi qualcosa,

     probabilmente questo modo di muoversi gli permette di ragionare meglio e di prepararsi quello che mi

     vuol dire.

     

    Intorno ai 3-4 anni ha avuto anche un periodo di autolesionismo, quando qualsiasi cosa lo frustrava

    sbatteva la fronte sui muri o sul pavimento.

  • ciacia Post: 366
    ho fatto confusione con la barra spaziatrice, sorry
  • rosarosa Post: 452

    Ciao, interessante questo post, mi ci ritrovo perfettamente. Io sono andata alla scuola elementare con un'anno di ritardo rispetto ai compagni perché ero iperattiva e mi hanno fatto fare un'anno di asilo in più. Quando ho iniziato la scuola ho iniziato a chiudermi, a diventare introversissima e molto timida ma se mi scherzavano diventavo aggressiva e picchiavo, una volta ho strappato la maglietta a un bambino! A ricreazione giocavo da sola e mi piaceva arrampicarmi dappertutto, trovavo noioso giocare con gli altri bambini, però avevo un'amica ma solo quella e non mi interessavano altre amicizie. Inoltre ho iniziato ad avere dei tic e molte fobie proprio a partire dagli 8-9 anni. Ah e non salutavo quando incontravo qualcuno. Inoltre mia madre mi ha portata da uno psicologo proprio attorno a quell'età, 9 o 10 anni, ma poi hanno rinunciato perché non collaboravo, stavo ferma e fissa e non volevo parlare con loro.

  • biancabianca Post: 1,380
    modificato maggio 2012
    "Saluta!!!". È stato questo il tormentone della mia infanzia, visto che per il resto ero una brava bambina (infatti il mio soprannome era "patata", mia madre mi chiama ancora così!).
  • Ho sentito dire che a 8 anni tutte le cellule di una persona sono state sostituite, quindi e' una persona completamente nuova, diversa. I bimbi spesso dimenticano qutto quello che hanno vissuto prima, cose che riaffioreranno solo in tarda eta'
    Qualcuno puo' confermare?
    Siamo un rimasuglio di una vecchia razza, o l'inizio di una nuova? Sinceramente non me ne frega niente. Ma di sicuro non diventero' mai NT
  • io  ho uno spiccato senso per i pensieri altrui e qundi della teoria della mente, poichè prima che succeda un avvenimento ho già un immagine dell'accaduto prossimo immediato, quindi riesco a prevedere quasi sempre le future azioni che ne conseguono...
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Le cellule vengono cambiate tutta la vita, non so se una sostituzione completa avviene per gli 8 anni. Io ricordo perfettamente la mia vita a partire dai 2 e mezzo e la ricordavo anche ad 8 anni.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Quand'ero in terza elementare ho cominciato a studiare dai libri. Forse qualche difficoltà diventa visibile con l'aumento del tipo e carico di studio a scuola? O qualche "ossessione" più accentuata?

    Inoltre, tra la seconda e la terza elementare, sono diventata un maschiaccio. Ho cominciato ad avere "cognizione di causa" e realizzato che la maggior parte delle altre bambine erano delle oche, quindi ho pensato bene di "distanziarmene" rifiutando qualsiasi cosa fosse femminile - tranne l'idea della maternità, che mi sembrava perlomeno "naturale". 
    Il mio Aspie blog: http://happilyclueless.me
  • Nel mio caso hanno diagnosticato una disarmonia evolutiva all'età di 3 anni con miglioramenti verso i 5 anni suggerendomi il contatto con i coetanei, non so altro.
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    modificato marzo 2014
    Se va bene lo stesso 7 anni anziché 8, io vorrei lasciare il mio contributo.

    Fu a 7 anni che ebbi il mio momento amaro e fu da quell'età che io ricordo esattamente la mia mente ebbe un flash e cominciai a pensare alle differenze fra me e i miei compagni ma io ricordo che era una pura presa di coscienza. Io iniziai a chiedermi come mai passavo le ricreazioni o in castigo o a guardare le piante o seduto sul muretto delle finestre, e come mai venivo scelto per ultimo in palestra, e come mai io venivo sgridato continuamente dalle maestre tranne una, e come mai un compagno riusciva sempre a rubarmi la merenda e come mai quando tornavo a casa in bicicletta un mio compagno mi aspettava con un gruppetto e mi dava una spinta e mi buttava a terra e rideva allo sfinimento ed io non riuscivo a fare nulla se non arrivare a casa a piangere, e come mai io non avevo nemmeno un amico che ogni tanto venisse a casa mia, nemmeno uno. E potrei elencare tanti, tanti pensieri. Ma davvero tanti.

    Io non so cosa accadde a quella eta', ma il ricordo della presa di coscienza e' molto, ma molto forte e preciso.
    Io avrei molto interesse di riuscire a spiegare ciò in modo scientifico, se si potesse.
    Io penso davvero che sarebbe di molto interesse, per me.

    Grazie. Simone
    kripstydamy
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • fattore_afattore_a Post: 2,337
    Premetto, a me nessuno ha mai diagnosticato nulla.

    Ci entro in pieno: proprio a partire dai 7/8 anni mi sono cominciati i tic nervosi e successivamente anche il balbettio, che prima non avevo (tanto che alla recita della 2 elementare mi fecere leggere perchè lo facevo bene).
    Stavo sempre in disparte e non partecipavo ai giochi. Non uscivo perchè avevo paura e dovevo sempre essere accompagnato fino alla porta per andare a scuola e a catechismo (2 passi a piedi). Quella volta che mia madre non era fuori a prendermi, mi son ritrovato solo davanti alla chiesa dopo il catechismo; gli altri, ciascuno andava a casa per conto suo e io lì, in mezzo, a piangere. I ragazzi più grandi che erano al bar, colti da un gesto di compassione, mi hanno riportato a casa a piedi (pochi passi).
  • yugenyugen Post: 1,888
    Dei miei 8 anni non ricordo niente..vuoto assoluto :(
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    Dei miei 8 anni non ricordo niente..vuoto assoluto :(
    Io vorrei non ricordare molte cose. Perché spesso quando le ricordo, io piango.
    damy
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • geekjakegeekjake Post: 404
    modificato marzo 2014
    Concordo... il mio "isolamento sociale" è cominciato verso i 9-10 anni, almeno io ricordo così.
    Comunque, anche io ho pochi ricordi della mia infanzia.
    Post edited by geekjake on
  • vanessavanessa Post: 1,163
    Anche se alla fine non mi e' stato diagnosticato nulla a otto anni la maestra ha convinto i miei genitori a portarmi da una psicologa, ricordo che lei aveva notato un contatto oculare sfuggente, l'isolamento dai miei compagni di classe e la goffaggine nella motricita', io ricordo di essermi sentita offesa ma non di essere stata diversa rispetto all'anno prima. Probabilmente visto che non ero stata all'asilo si aspettava un'evoluzione delle mie competenze sociali che non c'e' stata, inoltre stava diventando evidente anche il ritardo fisico della crescita: sono sempre stata la piu' bassa della classe ma in quarta elementare ero piu' piccola della maggioranza dei bambini di prima.
    Comunque ancora oggi se incontro la mia maestra devo sforzarmi di guardarla negli occhi perche' non mi viene naturale e ho paura a correre per le scale specie se c'e' ressa.
  • debbydebby Post: 21
    anche nostro figlio che è un aspie ha cominciato a chiudersi verso gli 8/9 anni,prima era sempre sorridente ,diceva di amare la vita e sembrava anche essere molto socievole.Però mi ricordo che comunque,voleva sempre decidere lui che giochi fare,si arrabbiava quando non vinceva o non aveva il controllo della situazione,ma la maggiorparte dei suoi amichetti lo lasciavano fare,ne erano come affascinati, questo succedeva anche a scuola.Infatti le cose sono cambiate quando è andato in prima media con insegnanti nuovi e compagni nuovi,solo ora che sappiamo che è un aspie capiamo il perchè di tutto quello che è stato il comportamento di nostro figlio.
  • Ja95Ja95 Post: 117
    Argomento interessante. Anche per me a quell'età ci fu una pesante presa di coscenza, solo che io pensavo semplicemente che gli altri fossero strani. Insomma, si abbracciavano, parlavano continuamente e senza citare le fonti... Ho pensato anche io ai 7/8 anni come un anno cruciale per persone... come voi o probabilmente me.
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    Insomma, si abbracciavano, parlavano continuamente [...]
    Accidenti. Queste sono due cose molto fondamentalmente occupanti i miei pensieri anche ora. ANCHE ORA.

    Ciao. Grazie. Simone
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • Ja95Ja95 Post: 117
    @simone Non c'è di che... ancora mi dispiace per come mi sono presentato.
  • Andato_SimAndato_Sim Post: 2,046
    @simone Non c'è di che... ancora mi dispiace per come mi sono presentato.
    (io apprezzo ciò che tu scrivi qui, io leggo molto e tutto, tutto. NON dispiacerti, non c'è motivo, per ciò. Sono molti altri i motivi di molte altre persone che ho incontrato nella mia vita che mi fanno dispiacere e mi danno brutti ricordi, NON la tua presentazione, sai;-) benvenuto. Ciao. Grazie. Simone)
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • katanekatane Post: 16
    anche nostro figlio che è un aspie ha cominciato a chiudersi verso gli 8/9 anni,prima era sempre sorridente ,diceva di amare la vita e sembrava anche essere molto socievole.Però mi ricordo che comunque,voleva sempre decidere lui che giochi fare,si arrabbiava quando non vinceva o non aveva il controllo della situazione,ma la maggiorparte dei suoi amichetti lo lasciavano fare,ne erano come affascinati, questo succedeva anche a scuola.Infatti le cose sono cambiate quando è andato in prima media con insegnanti nuovi e compagni nuovi,solo ora che sappiamo che è un aspie capiamo il perchè di tutto quello che è stato il comportamento di nostro figlio.
    Mi colpisce la tua esperienza...
    Mio figlio si arrabbia facilmente, anche se negli ultimi mesi sembra incassare meglio alcune cose, ma perdere resta il suo problema cruciale (insieme ad altri ovviamente).
    nonostante ciò posso dire che è un bambino fondamentalmente entusiasta e curioso di tutto...a me sembra allegro e contento.
    Mi fa paura l'idea che possa chiudersi.
    Vorrei che fosse meno iperattivo in generale e arrabbiato quando perde, ma non vorrei che fosse più chiuso.
    Già è difficile comunicare con lui
    :(
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Anche per me quella fu l'età della 'chiusura'. Smisi di andare al centro sociale sotto casa mia e passavo tutto il mio tempo tra serie TV e giochi di ruolo online play by chat. Ho giocato a vari giochi di ruolo, quello in cui ho passato più tempo era ambientato nell'antica Roma ed io ero un mercante, avevo amici virtuali (solo virtuali). Mi staccai un po' quando a 14 anni conobbi un ragazzo conosciuto sempre tramite GDR e che era della mia città, fu il mio primo ragazzo ma finì dopo solo 3 mesi perché io ero molto chiusa e tanto ingenua e lui aveva 18 anni e forse si aspettava meno ingenuità. Dopo questa 'pausa' di 3 mesi ritornai a giocare ai GDR e alla mia 'vita virtuale'. Solo dopo la fine della scuola superiore ho completamente chiuso questo periodo di 'vita virtuale'.    
    KolymaAmelie
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • riotriot Post: 6,392
    8 anni è stato il momento in cui sono stato capace di comprendere improvvisamente, e pienamente, che la mia diversità rispetto agli altri bambini era una costante, un dato di fatto, piuttosto che una sensazione episodica.
    insomma una rivelazione definitiva.

    potrevve essere l'età in cui si assesta la maturità cognitiva specifica rispetto a se stessi in relazione agli altri?
    kripsty
  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    @riot si nel tempo e studiando sono arrivato alla conclusione (se vedi la discussione l'ho iniziata qualche anno fa). 7-8 anni c'è uno scatto nello sviluppo cerebrale che permette al bambino di sviluppare giudizi globali su se stesso in relazione con gli altri, comprendere cosa è normale e cosa no (infatti è il momento di massimo effetto degli stereotipi), etc.
    riotAmeliePhoebekripstyKrigerinnePiu82
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • DarwinDarwin Post: 1,503
    Proprio attorno a quel periodo, degli 8 anni, è iniziata la mia fobia per le situazioni sociali e in seguito anche la mia autostima ha cominciato a vacillare.
    Sono sempre stato isolato dagli altri, anche prima degli 8 anni, anche prima ero molto diverso dagli altri, ma la mia diversità ha cominciato a pesare proprio in quel periodo.

    Credo anche io che succeda qualcosa in quell'età. Non saprei bene cosa, forse la normale maturazione di un aspie e niente più.
    Phoeberiot
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • diegodiego Post: 1,136
    Io purtroppo penso di essermi accorto che esistevano anche gli altri solo a 28 anni. 

    A 8 anni non li guardavo neanche gli altri (almeno per quello che mi ricordo), figuratevi se potevo rendermi conto che ero diverso da loro. Si, forse ero l'unico a cui non piaceva giocare col pallone ma non mi è mai venuto il dubbio di essere strano. 

    Per me era solo una questione di gusti e non potevo assolutamente rendermi conto che questa e tante altre diversità alla fine mi avrebbe fatto restare indietro rispetto a tutti gli altri.

    Potrei chiedere a mia mamma o mio fratello ma penso che non otterei tante risposte.

    Ci penserò comunque per vedere se trovo qualche evidenza di questo cambiamento intorno a quell' età.
    riotDoor
  • io sono la mamma di un bimbo di 7 anni e mezzo, probabilmente aspie. Ho iniziato a sospettare e notare qualcosa che non andava semplicemente perchè quei pianti isterici (shutdown) che in un bambino di 4/5 anni sono presi per capricci in uno di sette sono esagerati, soprattutto se la causa scatenante non ha la giusta proporzione con l'effetto. poi tutte le altre stranezze hanno cominciato ad avere un senso. 
  • SoulSoul Post: 137
    wolfgang ha detto:

    Cosa succede di speciale ad 8 anni?


    Molti genitori/bambini cercano la diagnosi verso gli 8 anni o iniziano "ad essere preoccupati". Questi "8 anni" ritornano spesso nei racconti.. al momento ho solo una "sensazione", nulla di scientifico, ma vorrei delle testimonianze. Che cambiamenti avete visto in voi o nei vostri figli intorno a questa età (dicamo 7-9 anni). Ho diverse idee in testa, in quel periodo i bambini NT sviluppano la teoria della mente di secondo ordine (che è quella in cui in genere gli AS hanno problemi, più che in quella di primo ordine, secondo ordine si intende "io penso che tu pensi che lei pensa"), ci sono anche riorganizzazioni nel cervello (una sorta di mini regressione?), insomma non saprei.. per questo chiedo a voi.
    Se non sbaglio tra gli otto e i dieci anni è l'età in cui emerge l'ego... mi ricordo che proprio in quel periodo mi resi conto che io non ero gli altri ma ero separato da loro, mi guardavo allo specchio e ripetevo: "io sono in me". Cominciai a diventare molto introspettivo e ad evitare il contatto con gli altri, prima uscivo spesso, ero contento di giocare con gli altri bambini, ma poi ho cominciato a trovarlo noioso e stancante. Fu in quel periodo che emersero gli interessi che ancora oggi mi accompagnano. 
    È una vita che si consuma nell'attimo infuocato
    Nello scintillio di una goccia di rugiada
    È concluso appena percepito e così si consuma
    Appassendo
    In un giorno di pioggia d'infiniti attimi.

    Guarda intorno a te... Marte se la cava perfettamente senza nemmeno un microorganismo. Qui la mappa topografica è in costante mutamento. Terrazze alte trenta metri scorrono attorno al polo a ondate, a intervalli di diecimila anni... Perciò dimmi: come potrebbe questo essere migliorato dalla costruzione di un oleodotto o di un centro commerciale? (Dr. Manhattan)
  • FrancescoFrancesco Post: 966
    modificato luglio 2015
    Mio figlio è autistico, a cavallo tra i 7 e 8 anni ha cominciato a prendere coscienza della sua diversità. Ad otto anni ha smesso i trattamenti più tipicamente infantili, prima la psicomotricità e poi la logopedia. Non posso entrare nella sua testa ma penso che lui cerchi di spiegarsi perchè gli altri non la pensino come lui.
    Potrei dire che ad 8 anni ha cominciato a evidenziare una certa personalità non solo in senso oppositivo, ma anche propositivo.


    Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me. (G. Marx)
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