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Mancanza di teoria della mente?

DraneDrane Post: 300
modificato marzo 2015 in Gruppi
Non riesco a provare quello che l'altro cerca di trasmettermi. Per esempio, quando cercano di raccontarmi un'esperienza, ho la sensazione che si aspettino che io rispecchi lo stato d'animo che loro hanno provato in quella esperienza e che stanno quindi rivivendo ora raccontandola. Però io dentro non sento niente e rimango costantemente indifferente. Se non voglio offendere l'altro cerco di simulare esternamente il sentimento, ma faccio fatica e mi riesce male. 

Capita anche a voi? Quello che mi manca è la teoria della mente? Potreste chiarirmi meglio la differenza tra empatia e teoria della mente?
-"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
Post edited by yugen on

Commenti

  • Non è normale? L'unica sensazione che riesco a condividere quando mi si racconta qualcosa, sono quando mi si racconta un esperienza che io trovo esilarante o divertente, lì riesco a immaginare la scena.
    Ma quando uno mi parla di quanto è stato bello andare a vedere che ne so, il Taj Mahal, non riesco a "immedesimarmi" e faccio finta che mi interessi, o per lo meno, faccio finta di esserne coinvolta anche io..Credo che comunque tutti si comportino così. Ti succede anche per esempio, leggendo un libro?

    Per quanto riguarda la teoria della mente, non so cosa sia, ma ho dato la mia interpretazione alla parola empatia, che non credo di comprendere al 100%, cioè, riesco a mettermi i panni degli altri SOLO se sono panni che ho già indossato in passato, allora mi viene un ricordo sbiadito di come mi sono sentita, o ricordi associati a esperienze simili. è questo il significato dell'empatia? oppure significa riuscire a mettersi nelle scarpe di qualcuno, a prescindere? 

    Perdonami per la "controdomanda" ma il discorso mi interessa abbastanza :D
  • DraneDrane Post: 300
    Il 90% dell'umorismo che mi si propone attraverso lo small talk non mi fa per niente ridere. Sia che si cerchi di raccontare una storia divertente che provare a fare una battuta. Alla fine fingo un sorriso moderato per dare all'altro il contentino.
    Non credo che sia neurotipico perchè (benchè so che comunque a volte fingano anche loro) vedo che provino moooooolto facilmente il sentire dell'altro. Se invece in realtà fingono a tutto spiano e non gliene frega mai niente come a me, allora sono degli attori nati.
    Leggendo un libro (quei pochi che ho letto in tutta la mia vita) o guardando un film, non sento niente lo stesso.

    Per quello che ho capito, l'empatia è il comprendere le emozioni altrui senza però provarle a tua volta, mantenendo distaccato il tuo sentire dall'altro. La teoria della mente dovrebbe essere la capacità di provare istintivamente ciò che prova l'altro in questo momento. 
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
  • Quindi se io ti dicessi "ieri ero con un tizio per strada, a un certo punto il tipo cade in un tombino e io continuo a parlare per altri 10 metri prima di accorgermene"
    Io la situazione la immagino, dovrebbe far parecchio ridere no? Almeno a me, ecco (hehehe)

    Mi sono fatta una mezza ricerca secondo la quale la definizione di empatia sarebbe proprio immedesimarsi a tal punto in una persona da provare i suoi sentimenti
    Empatia significa letteralmente "sofferenza, o sentimento dentro"
    Cioè spero di essermi spiegata adeguatamente xD

    La teoria della mente invece ci ho messo un pò a capirla, 
    Il concetto è che (sinteticamente) il cervello riesca a ricreare delle "immagini" di quello che ci viene raccontato, ad esempio, tramite una specie di pezzo raccattato qua e là dalle tue esperienze.
    Queste immagini vengono chiamate metarappresentazioni.

    Pare che secondo questa teoria, le ristrette capacità comunicative negli autistici deriverebbero dall'incapacità di creare queste metarappresentazioni

    Ecco fatto, mi hai fatto venire la fissa, approfondirò la questione xD



  • SecletSeclet Post: 112

    E più probabilmente mancanza di empatia, se non avessi ben chiara la teoria della mente non capiresti nemmeno gli stati d'animo altrui.
  • DraneDrane Post: 300
    modificato dicembre 2013
    Quindi se io ti dicessi "ieri ero con un tizio per strada, a un certo punto il tipo cade in un tombino e io continuo a parlare per altri 10 metri prima di accorgermene"
    Io la situazione la immagino, dovrebbe far parecchio ridere no? Almeno a me, ecco (hehehe)

    No, non mi fa ridere. Magari può essere definita comica (alla "Stanlio e olilo"), però non mi fa ridere. Non perchè presa sul serio è una cosa spiacevole cadere in un tombino, ma perchè non è abbastanza divertente. Credo che sia troppo semplice e scontata come battuta. Mi fanno ridere battute un più complesse e lavorate (come alcune dei Griffin).
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns

  • E più probabilmente mancanza di empatia, se non avessi ben chiara la teoria della mente non capiresti nemmeno gli stati d'animo altrui.
    Non ci giurerei, credo che la teoria della mente tratti cose che "non conosci" diciamo.
    Se io ti racconto un esperienza e tu non riesci a figurartela perchè non eri lì è una cosa.
    Non capire le emozioni degli altri, che provi tu stesso è ben differente, credo.

    Almeno, questo è quello che ci ho capito, potrei sbagliare, me la studierò bene hehe
  • @Drane
    Accidenti, se dovessi vederla in tv dubito che mi farebbe ridere, ma se la vivessi sarebbe un altra storia..

    Non riesci a immaginarla?

    Per quanto riguarda le battute dei Griffin, ti stimo
  • DraneDrane Post: 300
    Riesco ad immaginarla, ma non viene da ridere. Però più che Stanlio e ollio è più una situazione da Mr magoo.

    Tipo a me ha fatto ridere questa scena (è tratto dal penultimo episodio dell'ultima serie che stanno attualmente trasmettendo in prima visione in america):
    -"Solo i pazzi credono che il compenso dell'essere diversi sia la sofferenza" Stregatto - Alice Madness Returns
  • SecletSeclet Post: 112

    A me fa ridere questo:

    image

    Cosa c'è di più geniale?
  • ZeroneroZeronero Post: 128
    modificato dicembre 2013
    Per quanto riguarda l'empatia, ci sono differenze tra linguaggio comune e concetto psicologico, ne abbiamo discusso qui:
    http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/1339/empatia-e-compassione
    Leggi tutto, compreso il post di wolfgang, troppo lungo per essere riportato.
    Mancanza di Teoria della mente, significa problemi con la mentalizzazione, ossia, la rappresentazione degli stati mentali propri e altrui e la metacognizione, ossia la capacità di riflettere sui propri stati d'animo.
    La teoria della mente, in un individuo normale inizia a svilupparsi tra i 5-6 anni e si completa entro i 7-12. Nei soggetti autistici è meno chiaro, può svilupparsi normalmente o solo in età adulta o mancare del tutto.
    In breve: i bambini autistici con problemi di ToM non si rendono conto che i coetanei non partecipino ai loro pensieri con la propria prospettiva, quindi si aspettano che tutti abbiano determinate conoscenze. Dicesi "falsa credenza".
    Molti bambini autistici tra i 5 e 7 anni sbaglia il test "Say-Anne", soglia minima di Teoria della mente, invece è raro che un autistico ad alto funzionamento adulto non risponda in modo esatto, segno che il livello di ToM progredisce con l'età.

    Il mio problema in questione, ossia non riuscire a condividere le stesse emozioni in seguito al racconto di un'esperienza, è legato ad entrambe, empatia e teoria della mente.
    Empatia, perché sul momento non capisco appieno cosa provino loro se non dall'analisi del campo semantico (soprattutto gli aggettivi qualitativi usati) e questa è un'empatia incompleta.
    Teoria della mente perché non capisco di preciso cosa mi si chiede di sentire in quel momento (mentalizzazione), né capisco cosa proverei io se vivessi quello che mi stanno raccontando, ho bisogno di pensarci su (metacognizione). Di solito o reagisco annuendo e sorridendo, magari con qualche "bello" o raccontando una mia esperienza simile, a quel punto vedo la reazione altrui e la riuso in una situazione futura.
  • Andato46Andato46 Post: 5,160
    Io ho seri problemi di teoria della mente, credo, mentre a volte son pure troppo empatica...servirebbe più equilibrio...
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