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Cervello maschile, come e quando.

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Commenti

  • manu_asocialemanu_asociale Post: 777
    modificato ottobre 2016
    @poke infatti penso che le due cose "eq-sq" e "cervello maschile" siano collegate
  • Io.
    Non sconosciuta di essere asperger, sto cercando di capirlo dopo che una persona me lo ha fatto notare.
    Ma di sicuro questo è ciò che ho sempre pensato. Ho proprio sempre detto "io ho in cervello maschile in un corpo femminile"

    Fin da quando ero bambina la persona in famiglia con cui riuscivo a relazionarmi meglio era mio padre perché coinvolgeva nei suoi interessi. Le donne della mia famiglia, apparire mia nonna, dal temperamento forte e Marcolini anche lei, mi hanno sempre spaventata.
    Non riuscivo a capire perché fossero tanto delicate emotivamente , non capivo le loro espressioni emotive e mi spaventano.

    Con le amiche, lo stesso. Ho sempre avuto amiche dal carattere molto diretto, forte e mascolino oppure amici maschi.

    In generale le reazioni femminili mi confondono . Faccio fatica a capire i sottintesi, le richieste velate ecc... ormai non mi sforzo nemmeno più. È troppo stancante. Se qualcuno deve dirmi qualcosa che lo faccia direttamente.

    Quando ero molto giovane mi sono anche chiesta se non fossi omosessuale, ma no, sono attratta dagli uomini.

    Tuttavia, nonostante tutto, ho un aspetto molto femminile.
    Forse dipende anche dal fatti che sono bassa e minuta e ho sempre avuto lineamenti infantili, ma anche dal fatto che le cose graziose mi piacciono.
    Non passo molto tempo a curare il mio aspetto, ma fra un abitino e un paio di pantaloni, è probabile che scelga l'abito.

    Quindi sì, sembri molto femminile ma poi, quando le persone arrivano a conoscermi meglio, mi dicono "ma tu sei un uomo!"
    rondinella61
  • Scusate... il correttore automatico ha fatto un po' di confusione. Spero sia leggibile...
  • ale82ale82 Post: 953
    Parto dal presupposto che mia madre, per un ecografia primordiale(ai tempi), aveva acquisito la totale e ignorante consapevolezza che io fossi un maschio, e dopo la nascita, non mi volle con se prima dei 15 giorni di vita, a causa di un cambiamento di aspettative, a cui non era preparata.
    Donna nt, assolutamente nt.
    Io, ad un ecografista , ai tempi, avrei chiesto come stavano i reni, e avrei indagato sul corpo calloso, sulla frequenza dei battiti cardiaci, e sul funzionamento della valvola aortica,cosí , per stare tranquilla.
    Ma mia madre era sicuramente orientata verso le aspettative dell'epoca ,poco presente rispetto alla comprensione di altre cose poco valutabili, all'epoca.
    La mia secondogenita, secondo Gli ecografisti, sarebbe dovuta essere un maschietto,
    annunciata questa 'sentenza'(senza che l'avessimo richiesta) il mio primogenito, con voce ferma, mi affermó che no, era una femmina.(confermato ecograficamente poco prima del parto).osservando le ecografie, anche io, rispetto a quello che si diceva, ho pensato che fosse femmina, questo non prima di aver analizzato attentamente tutto il resto, in termini di morfologia e accrescimento.
    rondinella61
  • Credo di avere un cervello maschile, ma nonostante questo sono ben convina di essere etero e non ho mai desiderato di essere un uomo, io lo vedo più come un superamento di certi retaggi culturali o un diverso modo di ragionare.
    Da piccola mi piacevano, oltre ai bambolotti e la cucinetta, moltissimi giochi considerati "da maschio" e schifavo del tutto Barbie, Winx e tutta la roba rosa shocking in generale.
    Avevo una totale avversione verso gli abiti troppo femminili, in particolare odiavo le gonne e i vestitini: quando i miei genitori cercavano di farmeli indossare, iniziavo ad avere vere e proprie crisi in cui urlavo e tentavo di levarmeli di dosso in tutti i modi, non sentivo quegli abiti miei, ed era terribile doverli mettere per forza (capitava raramente, ma era un'agonia). Mi piacevano invece i vestiti che indossavano i maschietti, e se fosse stato per me, avrei usato solo quelli: erano più comodi piacevoli addosso.
    Nei giochi di finzione, volevo quasi sempre interpretare personaggi maschili, non perchè volessi esserlo, ma perchè non riuscivo ad identificarmi con personaggi femminili stereotipati.
    Tutt'ora, mi ritrovo ad avere più amici maschi che amiche femmine (ne considero di vere solo due) e continuo a non sopportare le "tipiche" attività da donne, ogni volta che organizzano "la serata solo ragazze" io ci vado solo per non offenderle, ma in realtà per me è estenuante e preferirei di gran lunga stare a casa mia a giocare a D&D con il mio ragazzo e i miei amici maschi!
    rondinella61
  • SwiftSwift Post: 962
    Non so capire se ho un cervello maschile o femminile. Sicuramente, come corpo sono un maschio, ed etero. Mentalmente è un'altra cosa. Non mi sono mai riconosciuto negli stereotipi attribuiti al mio genere (machismo, attivismo, virilità) ma anche questa è un'altra cosa. Credo di essere empatico e mi commuovo facilmente. Non mi piace il genere rosa. Tuttavia, le principali protagoniste del romanzo che ho scritto sono donne e lo saranno anche in quello che scriverò dopo. E il primo romanzone, mai pubblicato, si conclude in un Universo di colore rosa.

    Penso di non rientrare in nessun schema, in nessun genere tra quelli conosciuti.
    rondinella61RemiNore
  • RonnyRonny Post: 1,420
    Io ho un corpo maschile, mi sento uomo e sono etero. Se poi alcuni dei miei comportamenti non sono tipici del mio genere chi se ne frega, di certo non mi faccio dire dalla società cosa devo o non devo fare.
    La misandria sinceramente ha rotto il ©@xx0
  • @Ronny
    Il mio post iniziale non c'entrava niente con la misandria.
    Swift
  • emeeme Post: 17
    Personalmente alterno momenti in cui il sesso è il mio pallino fisso (se sono interessata a un uomo) ad altri di ascetismo totale (quando prevale un forte interesse intellettuale - periodo che può durare anche molti mesi). Molti miei ex ragazzi erano spaventati dalla mia carica sessuale, io non capivo il perché (a dirla tutta non lo capisco nemmeno ora), mi sono sempre chiesta...di base non dovrebbe essere l'uomo quello fissato? 
    Mi sento a metà tra donna e uomo. Anzi di solito mi sento un alieno. Ho provato attrazione sessuale per donne e uomini, ma con le donne non sono mai andata oltre. Da giovane ero solita avere idoli maschili, ricordo che quindi volevo essere un ragazzo, vestirmi come i miei idoli. Crescendo questa cosa un po' è scemata, ma a volte mi ritrovo a fantasticare di essere un uomo che seduce delle donne XD
    Penso di avere un cervello fortemente logico, analitico e pragmatico. L'emotività altrui a tratti mi infastidisce se rivolta nei miei confronti. Preferisco le amicizie alle relazioni amorose (troppo soffocanti), ma il sesso purtroppo è un elemento che difficilmente riesco a gestire in modo razionale, quindi quando l'emotività e la passione in me prendono il sopravvento mi arrabbio molto con me stessa. Non so gestire le relazioni emotive a lungo termine. 
    Con le donne non trovo molti punti in comune, preferisco parlare con i maschi, ma dipende... Diciamo che preferisco parlare con persone di base intelligenti, logiche, con senso dell'umorismo affine e mentalmente aperte. Se poi sono donne o uomini poco importa. Mi infastidiscono i gruppi femminili/maschili dove si parla solo di relazioni amorose/shopping/estetica/sport..., per me si dovrebbe parlare di storia/filosofia/un certo tipo di letteratura/fisica quantistica/astri/programmazione/psicologia/cinema d'autore..., solo in questo modo riesco a "connettere" anche se in ogni caso resto sulle mie. 
    Non so se ho una mentalità più maschile che femminile, mi sento aliena, distaccata, isolata anche se ho imparato a socializzare un po' con tutti, ma mi annoio a morte per lo più e poi è davvero spossante ogni volta dover fingere di essere "nella norma" ovvero abbassarsi a certi discorsi superficiali del più e del meno che non interessano veramente a nessuno, insomma la classica comunicazione fatica riesco a sostenerla per 5 minuti.  
    Se questa poi è la norma, davvero io inizio a chiedermi quelli "normali" chi sono...
    Stessa cosa vale per la distinzione uomo/donna...io considero la persona in sé, l'essenza interiore e il tipo di relazione che si viene a creare, alla fine siamo tutti atomi e vibrazioni. Penso questo. 
    rondinella61
  • La mia psicoterapeuta durante alcune sedute in cui stavamo trattando argomenti concernenti la relazione in cui ero, mi disse che ragiono come un maschio, mi disse anche come una persona del Nord. Questo perché sono più "fredda", meno incline al contatto fisico, sono più razionale e non attuo pensieri contorti, per me le cose sono semplici, ovvero quel che si dice è.
    rondinella61
  • EliagioEliagio Post: 142
    Alcune delle cose riportate precedentemente come caratteristiche "maschili" o "femminili" mi sembrano più legate a stereotipi di genere e socializzazione che a un funzionamento cerebrale differente dalla nascita.
    Io sono un transgender Ftm, nato femmina ma mi identifico come maschio (appaio ormai completamente come tale, sono sotto terapia ormonale) . Per quel che mi riguarda, il mio genere ha a che fare con il mio modo di vivere il corpo, non con le mie emozioni o il mio comportamento. Sono sempre stato molto sensibile ed empatico, ben poco portato per la razionalità e la sistematizzazione (nel modo di pensare relazionale, a livello di interessi la matematica e la programmazione non mi dispiacciono) , goffo ma interessato alle relazioni, appassionato di psicologia, letteratura, cinema e ogni scienza/arte girasse attorno ai pensieri e alle emozioni umane, ho sempre avuto più amiche femmine che maschi, mi sembra che la mia mente si alimenti di emozioni, sono costantemente prossimo alle lacrime sia per la gioia che per la tristezza.
    Sono etero, quindi interessato alle donne (ci sono anche ftm gay, l'orientamento sessuale non c'entra con l'identità di genere) e assai più "femminile" , stando alle idee diffuse di "maschile" e "femminile" di molte mie amiche. Includiamo a tutto ciò pure un interesse per l'abbigliamento, gli oggetti di colore rosa e tutto quel che è tenero e carino!
    Inutile dirlo, appaio abbastanza gay, ma pazienza. Non capisco proprio l'ossessione della nostra società di attribuire un genere a tutto.
    rondinella61ValentaGeco
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