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La T di Lgbt (sondaggio)

Se ne discute delle volte, e molte persone Trans, soprattutto transessuali in senso "classico" (con un' identità di genere opposta al sesso biologico che vogliono fare un percorso di transizione ) vorrebbero che le loro istanze fossero separate da quelle di omo e bisex.

L' uno è un problema di natura fisica, cioè si nasce con una mente di genere diverso dal corpo, e quindi è un problema di identità di genere, gli altri sono semplici orientamenti affettivi della persona.


Mettendo le due situazioni vicine, si crea confusione su due cose differenti, e appunto bisogni diversi.


Secondo voi ha senso lottare uniti, o e' meglio separare le istanze di gay/bisex da quelle T?

So che non siamo in un forum a tema ma mi interessano le vostre opinioni.

Buon pomeriggio!

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WBorgFenice2016EireneShiki_Tima_Ryougi
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Commenti

  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    Le persone trans possono essere anche gay o bisex (in cui ci sono anch'io), quindi una divisione sarebbe solo un danno, In quanto andrebbero esclusi i primi due esempi.
    Per non dimenticare che alcune battaglie dei GLB sono state vinte anche grazie al contributo della comunità T.
    ValentaamigdalaFenice2016EireneDoor

  • ValentaValenta Post: 10,759
    @SirAlphaexa nel sondaggio è considerata la doppia opzione. :)
    SirAlphaexa
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  • torukhtorukh Post: 1,767
    Meglio unirsi che dividersi, più si è, maggiore è il traguardo raggiungibile.

    Antonius_BlockValentaSirAlphaexa
  • Meglio lottare uniti perché di fondo l'obiettivo è lo stesso ovvero ottenere diritti e soprattutto rispetto per situazioni diverse da quella "standard" (virgolette d'obbligo).

    Il problema è che contrariamente a quanto si possa pensare l'essere discriminati non rende le persone più solidali verso le altre discriminazioni né impedisce loro di discriminare a loro volta.

    È così infatti che nascono situazioni incresciose come quelle createsi nelle recenti polemiche attorno alle posizioni di Arcilesbica (per farla breve: le donne trans non sono vere donne).
    ValentaSirAlphaexaPuck
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Sto cercando di farmi un' opinione, per ora sono per il "lottare uniti", ma è anche vero che si fa confusione.

    Ad esempio una coppia formata da un FTM non in transizione e una ragazza viene vista dalla gente comune come "due lesbiche", nonostante sia una coppia etero; o i e le giovani transgender vengono spesso scambiati per omosessuali; "molto gay".

    Non so se separando i due mondi, spesso storicamente comunicanti, si possa fare maggiore informazione.

    Ci sto riflettendo.
    Fenice2016NemoBlind
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  • NewtonNewton Post: 5,326
    Io penso abbia senso lavorare uniti, poi comprendo che alcune specificità sono appunto specifiche di un gruppo, e che questo gruppo facilmente sarà più concentrato su certi obiettivi o sul confrontarsi su certe questioni. Penso per esempio alla transizione: io non sono una persona trans* e non posso certo scambiare trascorsi personali sulla transizione. Tuttavia sono casi molto specifici di confronto che non inficiano in alcun modo il lavoro collettivo verso obiettivi o il senso di appartenenza a una comunità.

    Per me l'inclusività è sempre stata importante, infatti al di là della sigla in senso stretto, per me "lgbt" comprende anche molti altri gruppi (nel sondaggio mi sono inclusa anche se "omosessuale" non è una definizione che mi calza perfettamente).

    In passato ho smesso di lavorare con un gruppo di lesbiche perché le donne trans non erano ben accette, dunque non ho più voluto averci a che fare. Spiace vedere in questi giorni le nuove polemiche con Arcilesbica Nazionale, ma bisogna sempre ricordare che un direttivo non è un'associazione: spero che il direttivo attuale venga mandato via per lasciare spazio alle tantissime lesbiche che non vivono nel terrore del pisello altrui. 
    ValentaAntonius_BlockLibellula
  • ValentaValenta Post: 10,759
    @Antonius_Block @Newton sì ho sentito che c è ancora molta transfobia nel mondo gay/lesbico.
    Mi amareggia molto questa cosa.

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  • NewtonNewton Post: 5,326
    @Valenta nel caso specifico, non direi "molta" per fortuna. Ci sono alcune donne di arcilesbica nazionale che hanno opinioni non condivise con altre socie e con altre associazioni regionali. Infatti molte di queste associazioni stanno prendendo le distanze. Vedremo sicuramente qualche mossa politica in proposito, perché una segreteria nazionale non può farsi portavoce di idee così controcorrente rispetto agli altri circoli.
    Non amareggiarti troppo: la comunità trans in questi giorni ha ricevuto molto più sostegno di quanto ne abbia avuto AL.
    AL ha avuto il sostegno delle sentinelle in piedi, non me ne vanterei in giro :D
    Valenta
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    Mi considero ignorante su questi temi.
    Non ho votato perché non ho elementi tali che mi permettano un voto oculato.
    Per ora, leggendo i vostri commenti sarei anche io per l'unità. Il discorso di evitare generalizzazioni o false credenze rispetto alle persone trans secondo me può essere slegato dalla lotta unita. Facendo circolare le informazioni. 
    Dividere sarebbe come evidenziare le differenze a scapito di una lotta comune e toglierebbe forza... mi viene in mente "dividi et impera".
    Comprendo anche però che possa risultare stretta un'unità che generalizza.
    Ci vorrebbe maggiore informazione. Sì.

    (Grazie per queste info!)
    Valenta
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Ad esempio questo giornalista è per separare le due situazioni:
    http://metro.co.uk/2015/04/06/why-its-time-to-remove-the-t-from-lgbt-5116737/
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • NemoNemo Post: 3,727
    Ho votato per la specificità. Mi rendo conto del vantaggio di un'associazione unitaria, ma credo che sia troppo rilevante la specificità del mondo T e che una differenziazione potrebbe far emergere più chiaramente le sue istanze.

    Il fatto poi che le persone T abbiano un orientamento sessuale omo, lo ritengo secondario. Ma io non sono né omo né T, quindi la mia visione può essere molto superficiale.
    Valentaaspirina
    Memento Mori
  • ValentaValenta Post: 10,759
    @Blind dicevo che spesso le persone T sono confuse con gli omosessuali; gli Ftm ad esempio con le lesbiche "camioniste".

    È una cosa abbastanza frequente, che ho sentito più volte.
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Secondo la mia opinione, occorre fare una distinzione profonda tra Diritto e Sessualità.

    Per quanto mi è dato di capire, il Sesso - inteso come forma di Amore - è - per sua stessa definizione - pura Eversione delle Regole, affermazione di un codice binario (Tu-Io), intimità (Essere tu per me, io per te), Responsabilità di chi si ama che e s c l u d e ogni ruolo e codificazione sociale (Mi prenderò cura di te) e alcune altre cose.

    Essenzialmente, il Sesso non ha nulla di giuridico ed è nel g i o c o giuridico: si creano, cioè, delle regole non scritte, corporee, semantiche che legano chi si ama ed escludono la Società. Quando la Società interviene nel rapporto amoroso lo fà perché la trasgressione a violato il confine sacro del Taboo (pedofilia, gerontofilia, stupro rituale, castità forzata, violenza sessuale e molto altro).

    Oltre la linea ideale del Taboo chi scrive le regole sono gli amanti.

    Ma proprio perché generatore di leggi amorose che legano due o più persone di un rapporto escludente, il Sesso non può (e non deve) essere ridotto a rivendicazione e affermazione giuridica. Non può esserlo.

    Anche nelle forme altamente "giuridicizzate" - penso al BDSM, al Masochismo di von Sacher-Masoch (versione del primo novecento che include l'idea asburgica di un contratto amoroso), alla ritualizzazione francese del Donjon cara a de Sade e così via - permane una Anarchia quasi totalizzante...

    §

    Io, Paolo, non riesco a vedere la "formalizzazione" necessaria ad una rivendicazione essenzialmente giuridica.

    Tento di spiegarmi con un esempio: il Matrimonio omosessuale, oggi, è un istituto a sé. Pure, a me, appare una Discriminazione pura.

    Come TECNICO DEL DIRITTO (ho studiato per questo) semplicemente io avrei tolto ogni richiamo alla differenza di genere all'interno del Codice civile nella parte dedicata al matrimonio.

    Il sesso biologico (per non parlare della sessualità) semplicemente è ininfluente per quanto riguarda il matrimonio stesso. Permaneva solo perché il matrimonio civile era - in origine - una eco del matrimonio religioso e ne aveva rilevata molti principi.

    Oggi, abbiamo DUE leggi che, sostanzialmente, regolano la stessa cosa (assurdo giuridico).

    Perché questa cosa? Questa cosa è accaduta perché Diritto e Sessualità si sono fuse (creando una duplicazione per tema giuridico).

    §

    Non dovrebbero farlo.

    §

    Voglio dire: dovrebbe essere TUTTA LA POPOLAZIONE - se vivessimo in una stato di effettiva Democrazia civile - ad affermare che la Sessualità di chi si sposa o tutti gli altri diritti siano completamente INDIFFERENTI.

    In un mondo s e n s a t o non dovrebbe essere la Minoranza ad affermare una cosa ma la Maggioranza in quanto tale.

    §

    Io non riesco a pensare a NESSUN DIRITTO che abbia connotazione sessuale.

    Il sesso, come la sessualità, nei fatti, non dovrebbe essere oggetto di alcun pensiero giuridico.

    Ad esempio: se una adolescente Tigrina Somala è sottoposta ad infibulazione assistiamo ad un crimine.

    Ma è un crimine perché nessun aspetto sessuale dovrebbe essere oggetto di un tradizione, di norme, di diritto o di ritualità.

    Nessuna madre dovrebbe provare il sentimento che far infibulare sua figlia sia "giusto", che sia "tradizione", che sia una opinio iuris ac necessitatis: che "debba essere fatto perchè...".

    La Sessualità non deve essere oggetto di alcun pensiero giuridico.

    Essa è LIBERTA' pura.

    La sessualità è la forma più alta di libertà e la libertà è, in primo luogo, LIBERTA' DAL DIRITTO: essa risponde solo al criterio della GIUSTIZIA.

    Il sesso può essere giusto. Ma non può essere giuridico. Il sesso deve essere libero, non può essere regolato.

    §

    Qualora si regoli la sessualità, infatti, si ha un FENOMENO RELIGIOSO.

    Sto dicendo, che il movimento LGBTIP è - desiderante regolare la sessualità - un movimento religioso.

    Nulla distingue il movimento LGBTIP dai Cristiani (per fare un esempio). Anche i Cristiani chiedono regole per il sesso (ad esempio: vogliono che sia riconosciuto il LORO matrimonio e così via).

    Ma così come le richieste dei Cristiani non sono giuridiche (o, quantomeno, non sono giuridiche perché cristiane) così le richieste del Movimento LGBTIP non può essere giuridico.

    §

    Merito del movimento LGBTIP è quello di aver promosso una Riflessione sul piano civile.

    §

    Io sono dalla loro parte.

    Ma proprio in quanto Tecnico del diritto, così come rispetto le loro battaglie, io rispetto le Battaglie anche dei Cristiani, degli Islamici, degli Ebrei e di chi si oppone a loro.

    OGNUNO DEVE AVERE LA POSSIBILITA' DI ACCEDERE AL MONDO GIURIDICO IN CONDIZIONE DI PARITA'.

    Tra loro vedo uguaglianza e non ragione (per me un Islamico ha ragione al pari di un Gay sul piano PURAMENTE giuridico).

    §

    L'unica cosa che desidero - come tecnico del diritto - è la chiara delineazione dei Taboo.

    le linee che non possono essere infrante.

    §

    La riflessione sopra i Taboo però è patrimonio della popolazione e non dei gruppi che chiedono regolamentazione delle proprie sessualità.

    Ed è un altro discorso...





    ValentaNemocameliadavid
  • torukhtorukh Post: 1,767
    Io ho votato per un'unione delle forze, ovviamente.
    Penso che la questione non è solo semplicemente quella di difendere le differenti peculiarità, bensì quella di liberare la sessualità umana dai paletti che la vogliono costretta a rispettare degli stereotipi di genere e di orientamento sessuale, i quali sono congeniali ad un'uniformità del pensiero della popolazione.

    Affinché la natura di ognuno sia libera di rivelarglisi senza che debba per questo sentirsi accettato socialmente a seconda della propria appartenenza alla popolazione stereotipata tradizionale e non tradizionale.

    Cosa che estendendola anche ad altre caratteristiche umane non propriamente connesse alla sessualità, permetterebbe anche di includere tutte le altre differenze che discostano la natura di tanti differenti gruppi umani, anche noi asperger, che in ogni comunità sono costretti ad essere finti quando in pubblico.

    Accomunare le diversità, è il modo migliore di rappresentarle tutte perché tutte trovano il medesimo problema nel misurarsi con questa società che necessita di robot programmati per essere inumani...

    Il problema è che la società è strutturata per prendere dei bambini, infilarli dentro le scuole ed insegnargli a mentire...
    Così gli insegnano che Colombo ha scoperto l'America, che il nero attira il calore, che i maschi vanno con le femmine e viceversa, che la gonna è roba da femminucce e che il maschietto effeminato va deriso ed escluso, che il bambino che fa chiasso perché non riesce a stare fermo vada punito e debba sentirsi in colpa, che ogni bambino deve fare noiosi compiti che non gli insegnano nulla di ciò che è la vita...
    Da tutto questo è inevitabile che scaturiscano tutti i problemi che la popolazione LGBT si trova ad affrontare, oggi molto meno che in passato, almeno nei paesi industrializzati.

    Meglio non ghettizzarsi... ;)
    ValentaLibellula
  • BlindBlind Post: 2,575
    Probabilmente non ho ben compreso il problema ma da quel poco che so mi sembra molto stupido.
    Si dovrebbe lottare per l'affermazione di un principio o il riconoscimento di un diritto, non litigare per stabilire se lottare insieme o separati. Che senso ha?

    E' come quando un operaio ha un incidente sul lavoro: mille associazioni sindacali diverse che, in sostanza, dicono tutte la stessa cosa (all'operaio dev'essere riconosciuta una indennità). Supponiamo che quello si è intossicato con sostanze chimiche più o meno nocive: che gli importa della sigla sindacale che dovrà assicurarsi che riceva i soldi? L'importante è che li abbia e possa curarsi!

    Così, se fossi FtM e volessi sposare la mia compagna non credo mi preoccuperei di quante consonanti ci sono nella sigla dell'associazione che deve far valere i miei diritti di cittadin*: vorrei solo potermi sposare (in un luogo pubblico, senza dovermi nascondere) e vedere riconosciuta la mia unione.



    -/-

    @Valenta non mi era chiaro il nesso tra l'associazione che deve difendere i diritti di quelle persone e il modo in cui ognuno "percepisce" gli altri.
    Come si dice, 'la gente vede solo ciò che vuol vedere'. Conosco persone che si scandalizzano se non ci provo con ogni ragazza che incontro, perché secondo loro "le donne, soprattutto se attraenti, servono principalmente a soddisfare i bisogni sessuali del maschio" (cito testualmente).

    Per la legge attuale l'ambiguità di cui parli neanche c'è: se la persona FtM ha un documento in cui si attesta il sesso maschile, la coppia è etero; se ha un documento in cui si attesta il sesso femminile è omosessuale (lesbica).
    La gente vede quello che vuole ma alla legge importa poco, se i documenti dimostrano una realtà diversa.

    Valenta
  • torukhtorukh Post: 1,767
    Che poi, il matrimonio è realmente necessario alla coppia in sé, alla famiglia?

    La società, attraverso il matrimonio ratifica l'unione di due persone.
    Ma perché io tizio, dovrei far riconoscere il mio rapporto con tizia, da un tizio in vestaglia nera o con addosso i simboli del potere (giacca e cravatta)?

    Perché le conseguenze del riconoscimento di quelle istituzioni permettono condizioni particolari che la comunità riconosce come diritti ad una coppia.
    Quindi la comunità decreta che la tale coppia debba o meno accedere a certi diritti e così partecipare in modo nuovo all'economia ed alla vita sociale della comunità stessa.

    Ok penso che sto rischiando di finire un po' OT.
    Riflessioni si assommano nella mia testa da qualche mese...
    Tutto assume nuova luce, nuova forma, e mi viene da pensare che il matrimonio sia cosa da superare, non da liberare nel suo raggiungimento.
    Valenta
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163
    Penso che gli omosessuali siano molto più accettati dei transessuali. Presto o tardi si sganceranno, è inevitabile. Perché ognuno lotta per sé, nessuno va in soccorso degli altri. I gay avranno i loro diritti e smetteranno di lottare. I trans allora dovranno proseguire da soli.
    E' un'ipotesi, solo un'ipotesi.
    Che i trans possono essere gay non è un'argomentazione. Anche un asperger può essere gay ma non siamo tutti insieme gli ALGBT 
    LibellulaValentamandragola77NemoWBorgaspirina
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea so I could walk right through it
  • TormalinaNeraTormalinaNera Post: 1,230
    modificato agosto 2017
    Sì, meglio lottare uniti.
    Sì, sono lesbica.

    È verissimo che l'orientamento è l'identità di genere non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altra, ma siamo entrambi gruppi deboli, che rischiano l'isolamento, e anche se le battaglie sono diverse lavorare insieme è senza dubbio più facile e produttivo.
    E può generare un bello scambio umano e potenziali amicizie. Ma non è questo il tema della discussione. :)
    LibellulaAntonius_BlockValentaSirAlphaexa
    Oh, how I wish for soothing rain all I wish is to dream again
  • ValentaValenta Post: 10,759
    @Krigerinne anche io ho l impressione che i gay siano più accettati delle persone T, la maggior parte dei gay sono indistinguibili dagli etero come abitudini e stili di vita.

    Essere transgender è un fatto pubblico, una persona "prima" non può nascondere più di tanto la sua situazione, diventa invisibile nella maggior parte dei casi dopo il percorso.

    Però è anche vero che delle volte c è continuità tra il mondo gay e quello T.

    Ho conosciuto ad esempio alcune persone che pur etichettandosi come "lesbiche" vivevano situazioni un po di confine, e avevano un po di disforia.

    Una piccola percentuale, ma esistono anche queste situazioni.

    Delle volte vedo della continuità, senza contare poi gli Ftm e le Mtf omosessuali.
    WBorg
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  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    modificato agosto 2017
    La comunità gay ha ancora molta strada da fare in altri paesi nel mondo, sopratutto in quello orientale, dove esiste ancora la pena capitale se condannati per omosessualità. Sembra che nel mondo occidentale non ci sia molto da fare, ma non é così. Noi siamo "fortunati", in tal senso. (ma non troppo, sto guardando il tutto nel suo insieme).  Ma se vogliamo parlare di un possibile staccamento delle sigle con tale argomentazione beh, ci vorrà ancora molto ma moolto tempo. 

    E forse, dico forse (dato gli ultimi avvenimenti), in Europa e nei Stati Uniti nel fronte trans* si avranno fatti altri passi in avanti.
    Valenta

  • ValentaValenta Post: 10,759
    @SirAlphaexa ad esempio in Iran è accettata la transessualità, come un fenomeno naturale, e gli omosessuali sono condannati e considerati "pervertiti" .

    È vero, non è uguale dappertutto la situazione.
    TormalinaNeramandragola77Door
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  • wolfgangwolfgang Post: 10,787
    Sicuramente la situazione "T" è diversa da quella LGB, tra parentesi LGB sono tre lettere per indicare l'orientamento, "T" è una sola lettera per uno spettro altrettanto ampio..
    In ogni caso non vedo la necessità di "separare", ci saranno lotte portate avanti da associazioni Trans e altre che si combatteranno insieme. Mi farebbe piacere ci fossero lotte portate avanti da LGBT+neurodiversità ma la strada è lunga e piena di ostacoli.
    ValentaPhoebe
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • riotriot Post: 6,425
    diversamente da quanto scrive @Krigerinne esiste un forte legame tra la comunità gay maschile e le trans, così come tra la comunità lesbica, quella trans F2M e quella gay.
    e se vi sono divisioni, queste sono per lo più a causa di faide di potere. 
    infatti @Newton è vero che un direttivo non è l'associazione stessa, tuttavia è espressione dell'assemblea politica. di conseguenza, dubito che un direttivo che prenda una data posizione, poi possa essere sconfessato tanto facilmente.
    in particolare, le associazioni lesbiche hanno avuto sempre la tendenza al separatismo, e questo va capito nella sua teoria, ma non è più praticabile stante l'isolamento politico che ne deriva. 

    le posizioni di alcuni esponenti inglesi sono conosciute da tempo, ma lì da decenni esiste una forte avversione tra gay e lesbiche per stile di vita e cultura specifica. tuttavia si parla di una nazione in cui, soprattutto nei grandi centri, è possibile vivere meglio il proprio stile di vita, qualunque esso sia.

    importare qui la teoria della separazione non è utile, visti i miseri diritti ottenuti nonostante 50 anni di movimento (che poi io su questo termine non sono d'accordo, ma è altra storia). 

    in Italia, il problema culturale della discriminazione sessuale è ancora troppo vasto e, purtroppo, pure in forte ripresa per pensare di non unire le forze. 

    Negli altri paesi è una questione che differisce ovviamente da cultura a cultura e, all'interno di queste, da Paese a Paese, con così tante varianti che non può essere generalizzata.
    per chi volesse approfondire lo stato della discriminazione nei diversi Paesi del mondo, suggerisco il libro "Global gay" di Frédéric Martel. 

    p.s. sono gay. 
    SirAlphaexawolfgangmandragola77ValentaAntonius_Block
  • BletchBletch Post: 64
    modificato agosto 2017
    Ah, ma perché limitarci a quattro lettere, aprite la mente, sconfiggete i pregiudizi, ed accogliete a braccia aperte le prossime frontiere, l'LGBTP; forse in un futuro più ..."socialmente progredito"... saremo andati così oltre che supereremo la sesta Z
    ValentaAntonius_Block
  • wolfgang ha detto:

    Mi farebbe piacere ci fossero lotte portate avanti da LGBT+neurodiversità ma la strada è lunga e piena di ostacoli.

    Sarebbe bello e anche sensato, specie considerato che c'è una frequente sovrapposizione tra omosessualità femminile e neurodiversità (esco ora molto a fatica da una breve frequentazione con un'altra presunta asperger, che io sappia non diagnosticata e non consapevole), ma è ancora molto difficile oggi dichiararsi autistici non solo davanti al mondo, ma anche all'interno delle stesse comunità LGBT, comunque in media più accettanti di altre.

    Valenta
    Oh, how I wish for soothing rain all I wish is to dream again
  • ValentaValenta Post: 10,759
    Grazie per le risposte, speriamo in qualche altro voto :)
    Vale (egli\lui\gli)- feedback e reactions sempre graditi
  • fearfear Post: 5
    non capisco perchè secondo molti di voi aggiungere una lettera ad una siglia significhi "DIVIDERE" invece che "UNIRE" per me aggiungere significa unire. c'è ancora troppa confusione tra identità di genere ed orientamento sessuale è non è una buona cosa. comunque ora si è andati ancora aanti..per fortuna sono comparse due nuove lettere: la Q di queer e la N di non binary
    Valenta
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    Secondo me si fa a prima a mettere la T di "tutto" :)
    ValentaAJDaisyaspirina
  • MarkovMarkov Post: 10,882
    Sia con la connotazione buonistica, sia con la connotazione cattivella che se tutti ragionassero in quel modo dovrebbe esistere un codice diverso per ogni persona esistente.
  • DoorDoor Post: 648
    Ho sempre considerato la comunità LGBT+ come un gruppo "ombrello" che potesse dare un orgoglio identitario a chiunque si discosti a livello di identità/espressione di genere e orientamento sessuale dalla normalità statistica. Continuo a pensare che se una battaglia la si fa tutti uniti si fa più rumore e si ottengono più risultati.

    Nel sondaggio mi sono definita solo bisessuale perché nell'aprire la discussione si è fatto riferimento ad una transessualità che ha come scopo il cambio di sesso. Io mi considero transessuale nella misura in cui mi distacco dai cis gender.

    Esiste già un codice diverso per ogni persona esistente, perché ognuno di noi è un insieme di etichette che agli occhi degli altri definiscono la nostra identità. Io per esempio, per racchiudere tutti gli elementi che mi differenziano dagli altri, sono semplicemente definita outsider.
    SirAlphaexaNewtonValentaPhoebe
    Il mio sistema limbico è crashato.
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