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Ma come si fa ad entrare nel loro mondo?

pupidopupido Post: 23
modificato agosto 2012 in Discussioni tra genitori
Sono molto legato ad una bambina aspie di 10 anni, che da qualche tempo racconta in maniera sistematica episodi importanti della sua infanzia (compleanni suoi o dei suoi fratelli, primo giorno di scuola,etc.) facendone una cantilena. Volevo chiedervi se tale comportamento è tipico o meno per una bambina aspie della sua eta?
Inoltre, questa bambina non ha amici, gioca sempre da sola e vive in suo mondo a tutti inaccessibile. Leggo negli occhi di sua madre tutta la sua frustrazione e la convinzione che sua figlia non potrà mai avere una vita normale.
Scusate la banalità della domanda: ma come si entra nel loro mondo? Bisogna tentare di entrarci già adesso che ha 10 anni oppure è troppo presto?
Grazie.
Post edited by wolfgang on
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Commenti

  • ViolettesViolettes Post: 1,300
    In che senso legato? Sei un suo parente,etc? 
    Mi sembra una domanda piuttosto ambigua.
    L'unica cosa da fare è portarla da un bravo psicoterapeuta o che possa frequentare associazioni specifiche per bambini con sindrome di Asperger per inserirli nella società tramite giochi di gruppo,etc.

    Non si può entrare nel loro mondo se non si è 1. professionisti 2. parenti o genitori (gli estranei non sono accetti)

    Inoltre gli è stata diagnosticata questa sindrome o la si sospetta? 

    Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote. (Marlo Morgan) Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. (Profezia degli indiani Cree)
  • Come ha detto ViolaNotturna è opportuno che rendi esplicita la natura della rapporto che ti lega a questa bambina perché così come lo hai espresso è decisamente ambiguo.
    Detto ciò ed ammesso che la bambina abbia una diagnosi ufficiale di sindrome di Asperger o Disturbo Generalizzato dello Sviluppo NAS o comunque sia stata riconosciuta nello spettro autistico, per "entrare nel suo mondo" la prima cosa da fare è aiutare i genitori a prendere consapevolezza delle caratteristiche della figlia, quindi potresti consigliare loro di leggere il sito e il forum, partendo da questi due articoli, semplici:

    e poi continuando con gli altri della sezione caratteristiche dell'Asperger
  • biancabianca Post: 1,380
    Sarò molto diretta, tanto alla ns categoria è consentito... :-P
    Ho avuto un pugno nello stomaco, a sentire usare - in due post differenti - le parole "ambiguo" e "ambiguità". Se avesse scritto una donna, non credo sarebbe successo. Mi sembra quasi che al povero @pupido venga data l'etichetta del pedofilo, in quanto "molto legato" a una bambina di 10 anni. Io ho pensato invece, dalle sue parole che descrivono la disperazione della mamma, che lui sia molto vicino a quest'ultima e dunque - sì - anche alla bimba. Magari mi sbaglio, ma se anche fosse, il beneficio del dubbio glielo darei.
    Non capisco poi dove stia scritto che solo genitori, parenti e specialisti, possano entrare in quel mondo. Se @pupido si sente così coinvolto, significa che un contatto l'ha già stabilito, non fosse altro che per ascoltare le cantilene ecolaliche della piccola. 
    Sono entrata un paio d'anni fa, in punta di piedi, nel mondo un po' complicato di un ragazzo AS e lui nel mio. Entrambi abbiamo imparato moltissimo, l'uno/a dall'altra/o e ci siamo supportati a vicenda in situazioni molto importanti e delicate. Contemporaneamente ho preso un master sull'autismo, per cercare di comprendere meglio me stessa, ma è stato niente, rispetto alle cose che mi ha insegnato qs ragazzo, grazie al quale oggi finalmente io "mi perdono" di essere come sono.
    I miei amici non hanno mai compreso a fondo, cosa mi legasse a lui, che peraltro fa la sua vita, con i suoi coetanei, esattamente come io faccio la mia con i miei. 
    Chissà - mi chiedo ora - penseranno mica che, vista la differenza anagrafica, sia un rapporto ambiguo? 
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @pupido posso immaginare da quello che hai detto anche altre volte quale possa essere la situazione, se immagino giusto volevo solo dirti di fare attenzione perché una volta che un bambino Aspie si apre poi si attacca incredibilmente e quindi se qualcosa con la mamma va male ne risente.
    Per come entrare nel loro mondo sfrutta i suoi interessi e vai in punta di piedi, ci vuole tempo. La cantilena può essere legata ad un momento di stress forte, legato magari anche solo allo sviluppo.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • andato2andato2 Post: 478
    Sarò molto diretta, tanto alla ns categoria è consentito... :-P
    Ho avuto un pugno nello stomaco, a sentire usare - in due post differenti - le parole "ambiguo" e "ambiguità". Se avesse scritto una donna, non credo sarebbe successo. Mi sembra quasi che al povero @pupido venga data l'etichetta del pedofilo, in quanto "molto legato" a una bambina di 10 anni. Io ho pensato invece, dalle sue parole che descrivono la disperazione della mamma, che lui sia molto vicino a quest'ultima e dunque - sì - anche alla bimba. Magari mi sbaglio, ma se anche fosse, il beneficio del dubbio glielo darei.
    Non capisco poi dove stia scritto che solo genitori, parenti e specialisti, possano entrare in quel mondo. Se @pupido si sente così coinvolto, significa che un contatto l'ha già stabilito, non fosse altro che per ascoltare le cantilene ecolaliche della piccola. 
    Sono entrata un paio d'anni fa, in punta di piedi, nel mondo un po' complicato di un ragazzo AS e lui nel mio. Entrambi abbiamo imparato moltissimo, l'uno/a dall'altra/o e ci siamo supportati a vicenda in situazioni molto importanti e delicate. Contemporaneamente ho preso un master sull'autismo, per cercare di comprendere meglio me stessa, ma è stato niente, rispetto alle cose che mi ha insegnato qs ragazzo, grazie al quale oggi finalmente io "mi perdono" di essere come sono.
    I miei amici non hanno mai compreso a fondo, cosa mi legasse a lui, che peraltro fa la sua vita, con i suoi coetanei, esattamente come io faccio la mia con i miei. 
    Chissà - mi chiedo ora - penseranno mica che, vista la differenza anagrafica, sia un rapporto ambiguo? 
    Neurotipicità
    Disse il topo alla noce: "dammi tempo, che riuscirò ad aprirti". Onesto é colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla veritá disonesto é colui che cambia la veritá per accordarla al proprio pensiero. (proverbio arabo)
  • pupidopupido Post: 23
    Grazie Bianca per aver esplicitato, attraverso le tue parole, quello che non ero riuscito a dire attraverso il mio post. 
    Comunque provo ad esser più chiaro ed a spiegare meglio l'espressione "entrare nel loro mondo" che non reputavo così infelice tale da suscitare ingiustificati allarmismi.
    Con tale espressione intendevo dire: come posso instaurare anche un minimo dialogo con una bambina che alle mie domande mi risponde sempre con monosillabi e spesso in maniera seccata, come quasi l'avessi distolta dal suo mondo? Faccio molta fatica ad interagire con lei a differenza di sua sorella più piccola (9 anni) con la quale spesso mi faccio delle bellissime chiacchierate.
    Ho invitato più volte la loro madre, che è una mia carissima amica, a frequentare questo forum ma purtroppo ho visto che non lo ha mai fatto perché a tutt'oggi non riesce ad accettare la condizione della sua figlia più grande, a cui è stata diagnosticata la sindrome di asperger sin dalla tenera eta.
    Grazie anche a te wolfgang per il tuo contributo alla discussione da me aperta.

  • ViolettesViolettes Post: 1,300
    modificato agosto 2012
    come posso instaurare anche un minimo dialogo con una bambina che alle mie domande mi risponde sempre con monosillabi e spesso in maniera seccata, come quasi l'avessi distolta dal suo mondo? Faccio molta fatica ad interagire con lei a differenza di sua sorella più piccola (9 anni) con la quale spesso mi faccio delle bellissime chiacchierate.




    Io ribadisco quanto detto prima, l'unica cosa più sensata da fare è frequentare professionisti del campo perché la bambina ha bisogno di essere seguita. Hai instaurato un rapporto ma a quanto pare non riesci ad entrare nel suo "mondo" ,è un compito che spetta a chi di dovere. Boccio il comportamento della madre piuttosto denigrante nei confronti della ragazzina e di certo non aiuterà a farla uscire dal suo guscio. Quindi ribadisco, la ragazzina deve essere seguita professionalmente, asperger o non asperger.
    Posso capire alcune persone che riescono a instaurare un rapporto con soggetti particolari... ma non chi tenta di entrarci e non riesce,evidentemente non ne ha il dono. Spetta ai competenti, stop.
    Questa è la mia opinione. Mi sta più a cuore lo stato della ragazzina piuttosto che l'amor proprio offeso altrui. Passo e chiudo.
    Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote. (Marlo Morgan) Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. (Profezia degli indiani Cree)
  • L'intervento di @pupido era del tutto lecito e sicuramente ben accetto.
    La richiesta di esplicitare la natura del suo rapporto con la bambina aspie di cui parlava nel suo post, era solo un atto dovuto in quanto responsabile del sito e tra gli amministratori del forum. Nessuno ha accusato nessuno, solo una richiesta lecita di offrire maggiori informazioni per poter permettere agli altri utenti di rispondere in modo più accurato.

    Grazie a tutti per la collaborazione.

    Davide
  • ViolettesViolettes Post: 1,300
    Infatti non accusato *pupido di essere un "pedofilo" ma per come aveva espresso la situazione risultava troppo fumoso e ambiguo. Credo sia opportuno lasciare in pace la bambina dato che si mostra infastidita dalle sue domande e convincere la madre a frequentare il forum dove possa trovare personalmente genitori con figli asperger. Oppure portarla direttamente dai professionisti. Ma il primo passo fondamentale è la madre, che deve cambiare il suo punto di vista.
    Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote. (Marlo Morgan) Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. (Profezia degli indiani Cree)
  • biancabianca Post: 1,380
    @pupido. Immagino che se la bimba è stata diagnosticata da piccola, sia già seguita da specialisti e segua una terapia cognitivo-comportamentale. Al tuo posto non insisterei con la mamma, perché legga i vari forum. Tieni presente una cosa: se ancora non riesce ad accettare sua figlia, avrà letto da sola tutto il possibile e l'immaginabile. Ma un conto è leggere, un altro è confrontarsi. Non solo. A volte mi irrito io, leggendo certi consigli leggeri, che sottostimano il problema o lo pongono come molto "romantico", figuriamoci una mamma spaventata e arrabbiata. Avevo assunto erroneamente fosse la tua compagna, invece parli di amicizia. Mi chiedo allora se ci sia un padre presente, al fianco di qs bimbe e se sia un supporto valido per la madre. È sin troppo facile criticarla, certo che il suo atteggiamento non è producente, ma il dato di fatto è che i genitori - come giustamente dice Theo Peeters - sono le persone che conoscono meglio i propri figli e a loro va tutto il rispetto per le loro battaglie quotidiane. Penso che la frustrazione maggiore per un genitore di figlio AS sia quella di non veder riconosciuto il problema fino in fondo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, essere veramente AS - se non in rari casi di coinvolgimento lieve - non è uno scherzo, non è una passeggiata e non fa per nulla figo. Può essere che la tua amica, come mille altri genitori che conosco, non abbia voglia di sentirsi dire una volta di più quanto sia "fortunata" ad avere una figlia meravigliosamente diversa, in un mondo omologato. Un mondo dove però, per sopravvivere, ti devi per forza adattare a determinate regole.
    Quello che puoi fare è cercare di relazionarti in modo "accogliente" con qs bimba e con gli eventuali sfoghi di sua madre. Un ascolto per le cantilene da una parte e per i problemi di ogni giorno dall'altra. Vedere che riesci ad impostare una relazione con sua figlia, potrebbe aiutare la madre ad accettarla (è una cosa che ho sperimentato personalmente). Ma non fare mai l'errore di volerle "insegnare" qualcosa su sua figlia: non l'accetterebbe mai, questo i migliori esperti nel campo dell'autismo l'hanno capito (Flavia Caretto e Theo Peeters parlano di entrare nelle famiglie con umiltà, "in punta di piedi").
    E tieni anche presente molto bene il consiglio di Wolfgang, che nella mia esperienza è sacrosanto: interrogati sempre sulla responsabilità che ti stai prendendo, perché entrare nella vita di qs bambini/ragazzi è possibile, ma uscirne è devastante (per loro). Nell'altro post ti ho parlato della mia esperienza e ti posso dire che non c'è stato giorno in cui non mi sia interrogata sulla responsabilità che mi stavo prendendo. Ma il mio è  un affetto "diretto", slegato dai genitori. Il tuo affetto invece è rivolto di base alla mamma. Sei sicuro che non possa cambiare nel tempo? Te lo dico perché ho visto un ragazzo AS, con un padre separato, totalmente incapace di relazionarsi con lui - instaurare un rapporto molto profondo con il nuovo compagno della madre. Poi la storia è finita e lui è quello che ha sofferto di più. In qs senso vai molto cauto: non sei tenuto a fare nulla, se lo fai, pondera molto bene l'importanza che potresti assumere per qs bimba.
    In bocca al lupo.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @bianca personalmente condivido in toto l'affermazione sull'andare in punta di piedi ma non condivido affatto le motivazioni. Nella mia vita ho conosciuto diversi genitori sia di bambini che di adulti (nello spettro e non) e molti, se avessi dovuto seguire l'istinto li avrei presi a parolacce. Per fortuna non lo segue perché non è una strategia vincente. E questo te lo dico come figlio prima e come genitore poi, ben prima di conoscere lo spettro. Il dato di fatto è che andare in punta di piedi è un bene per il terapista perché così evita di creare attriti e resistenze da parte dei genitori ed instaura un rapporto di fiducia, questo oltre alla regola fondamentale dell'umiltà per la quale anche il massimo esperto non può pretendere di avere chiara tutta la situazione del bambino e della famiglia in un batter di ciglio (come molti purtroppo pensano di avere, anche quelli che predicano bene -non mi riferisco nello specifico ai nomi che hai fatto-).

    @pupido sarebbe interessante sapere se segue qualche terapia e qual'è il suo funzionamento generale, mi spiego, risponde a monosillabi a te e cantilena quando ci sei te / quando sta a casa? O questo succede anche a scuola od in altri setting? Segue normalmente l'attività didattica? Ha altre figure di riferimento?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • pupidopupido Post: 23
    Rispondo alle vostre domande:

    @ bianca:la mia amica è separata dal marito e quest'ultimo vede le bambine solo una volta alla settimana. Una volta chiesi alla mia amica che rapporto avesse il suo ex marito con la figlia aspie e mi disse che tale rapporto, a differenza dell'altra, era inesistente.

    @ wolfgang: da quando aveva 3 anni la bambina fa terapia in una struttura pubblica e va anche in una ludoausilioteca; risponde a monosillabi a chiunque; ha sempre avuto l'insegnante di sostegno sin dall'inizio della scuola materna; nell'ambito della sua famiglia di origine non ha, oltre la madre, altre figure di riferimento.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @pupido quando scrive anche è a "monosillabi"? Sicuro che sia un discorso emotivo e non qualcosa di più profondo a livello cognitivo? 
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • pupidopupido Post: 23
    Scusami Wolfgang ma non ho capito la domanda che mi hai fatto. Ti dispiace dirmela in maniera più semplice?
    Grazie
  • MeiMei Post: 548
    Ciao Pupido. Da quel che scrivi probabilmente la bimba (se è seguita al pubblico) avrà diritto (come chiunque) a due ore di terapia a settimana, presumibilmente un'ora di logopedia e un'ora di psicomotricità.

    Per mia formazione, si tratta di palliativi che il nostro SSN fornisce a chiunque indipendentemente dal tipo di disturbo diagnosticato, ma decisamente poco efficaci in caso di sindromi dello spettro.

    Nel caso la tua amica non abbia informazioni su altri tipi di percorso, le suggerirei perlomeno di informarsi in questo senso.

    Altri post in questa sezione ti possono dare una serie di indicazioni di centri in varie regioni d'Italia.

    Scusate sono assai di fretta.



  • Sophia38Sophia38 Post: 414
    E' impossibile entrare nel mondo (in uno dei mondi) di un Asperger: deve essere lui/lei ad aprirti la porta.
    Io personalmente, fin da piccolissima, scappavo quando in casa venivano persone che non gradivo; sono sempre stata iperselettiva e tuttora scelgo di instaurare rapporti solo con persone che reputo affascinanti, stimolanti intellettualmente ed originali.
    Non esistono talenti inutili, ma persone senza fantasia.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @pupido la bambina ha dei ritardi mentali?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • pupidopupido Post: 23
    @ wolfgang 
    Si, la bambina ha anche un ritardo mentale ma non so dirti di più.

    @ mei
    Quali sono i percorsi alternativi al SSN?
  • MeiMei Post: 548
    Beh, come già ti diceva Bianca, l'intervento di elezione al momento (ovvero quello che scientificamente è stato ritenuto maggiormente efficace) è una terapia di tipo cognitivo-comportamentale.
    Ne esistono varie declinazioni e credo che nella sezione dedicata alle terapie se ne parli in maniera piuttosto diffusa.
    Noi ci stiamo appoggiando a una cooperativa privata che applica l'ABA (Applied Behaviour Analysis) e che segue mio figlio, noi e ha un'operatrice a scuola. In tutto, quest'anno ha fatto 23 ore settimanali e quest'anno scolastico ne farà 21.
    Lo psicologo che segue mio figlio è competente ed esperto e prepara dei programmi di intervento che conocordiamo insieme. (Quando abbiamo iniziato la questione per noi più importante era aiutarlo a sviluppare il linguaggio e a diminiuire l'aggressività verso i pari, poi a poco a poco abbiamo aggiunto altri micro-obiettivi in forma di gioco che lo stanno aiutando ad aumentare consapevolezza delle sue capacità sia livello cognitivo che manuale - fatica a disegnare e sulla motricità fine tende a scoraggiarsi facilmente).

    Sophia, hai ragione quando scrivi che deve essere la persona Asperger ad aprirti le porte del suo mondo. Vedo che mio figlio è iper-selettivo nelle sue relazioni con gli altri. Chi è riuscito a costruirsi una sua relazione (tipo mio padre) non si rende nemmeno conto della sua asocialità
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    Comunque per non fare confusione, in presenza di ritardo mentale in generale (non posso conoscere il caso specifico) si parla di autismo e non di Asperger.

    Per quanto riguarda l'autismo l'ABA e suoi derivati comportamentali sono l'unica terapia riconosciuta a livello di Linee Guida Nazionali (e anche a livello internazionale a dire il vero). Per l'Asperger o persone più grandi ad alto funzionamento ci si orienta su una terapia di tipo cognitivo-comportamentale (sempre da Linee Guida).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MeiMei Post: 548
    La bimba di cui ci parla Pupido è più grandicella di mio figlio, ma mio figlio non ha ritardo cognitivo (anche se non ha un QI eccezionale).

    Wolf, però mi spieghi per quale motivo distingui terapie cognitivo-comportamentali da ABA? A quel che ne avevo capito io ABA è una delle possibili declinazioni delle terapie di tipo cognitivo-comportamentale (insieme ad altre di medesima derivazione).

    :-?
  • biancabianca Post: 1,380
    @wolfgang: Quando è definito ritardo mentale, QI < 70? Perché in quel caso ci sarebbe un'ampia zona grigia. Ho conosciuto alcuni ragazzi AS che a mio avviso avevano un leggero ritardo mentale, ma dipende appunto dalla definizione ufficiale che non conosco.
  • Compatisco la bambina, lasciata a se stessa.
    Nascere a mani vuote, morire a mani vuote. Ho contemplato la vita nella sua pienezza, a mani vuote. (Marlo Morgan) Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto. Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato. Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato. Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. (Profezia degli indiani Cree)
  • MeiMei Post: 548
    @bianca, io sapevo QI <80. Ma per stessa ammissione del nostro NPI, quando il ritardo mentale è lieve o lievissimo la prognosi (con diagnosi di spettro) è comunque molto incoraggiante.

    Mio figlio al primo test di Griffith ha totalizzato 82 (quindi al pelo nella norma). 6 mesi dopo 90. Voglio proprio vedere quanto totalizzerà l'anno prossimo...
  • biancabianca Post: 1,380
    @Mei. Grazie! Il trend mi pare in ascesa...
    @Viola. Perché dici "abbandonata a se stessa"? Pupido ha scritto che fa terapia da quando ha 3 anni.
  • MeiMei Post: 548
    Vero Bianca... peccato che, 'scientificamente' parlando, il QI dovrebbe essere una misura fissa...
    :-S
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @Mei @Bianca

    Il ritardo mentale è definito "borderline" con QI<85 e grave con QI<70. Solitamente la distinzione alto funzionamento (o asperger) e basso funzionamento viene declinata in base ad un QI di 80 o 70. Quale dei due valori dipende dal professionista.

    Il QI tende ad aumentare in diversi bambini soprattutto quando il ritardo non è grave, le misure si stabilizzano dopo l'adolescenza e sono attendibili dopo l'età scolare.

    L'ABA è parte delle terapie cognitivo-comportamentali. Ma comunemente nell'ABA si usano tecniche prettamente comportamentali mentre le terapie per adulti hanno più aspetti cognitivi. Purtroppo Terapia cognitivo-comportamentale si usa sia per descrivere la categoria generale (in cui è compresa anche l'ABA) sia per descrivere specifiche terapie che ricadono all'interno della categoria generale.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • biancabianca Post: 1,380
    Grazie mille, @wolf.
  • MeiMei Post: 548
    Interessante, @wolf. Secondo il nostro NPI il ritardo mentale c'è con punteggio inferiore a 80 (ancora una volta c'è anche il professionista che media una misurazione che dovrebbe essere normata).

    Sull'ABA, ti dò ragione, ma presumo sia anche questo uno di quei casi in cui dipende molto dal programma e dal supervisore. Per dire, noi quest'anno abbiamo lavorato molto sul linguaggio, e quindi parecchi cluster del programma erano di tipo cognitivo, sicuramente più che non di tipo prettamente comportamentale (c'erano anche quelli, più che altro finalizzati allo sviluppo del linguaggio recettivo e della comprensione di azioni o parti del corpo, ma molto lo potrei tranquillamente riportare alla sfera cognitiva).
    Forse è vero che si utilizzano programmi più centrati su obiettivi comportamentali in caso di autismo cd a basso funzionamento, in cui lo sviluppo del linguaggio verbale è inesistente, non so.

    Rimane il fatto che, ti assicuro, nè io né nessun altro che lo abbia visto hanno mai sospettato che nel suo caso ci fosse ritardo mentale anzi, come spesso accade, visto che anche Griffith è una scala mentale basata su medie di performances in vari ambiti, lui sul cognitivo stretto solitamente risulta a livelli più alti della sua età. E il suo supervisore lo ha spesso definito 'campione in problem solving' nonostante un QI non esaltante.

    Diciamo che io non sono una fan del test di Griffith come misura dell'intelligenza, ecco

    ;-)
  • wolfgangwolfgang Post: 10,790
    @Mei tua figlia/o è relativamente piccolo, anche con mia figlia abbiamo usato tecniche prettamente comportamentali, ora passeremo ad un approccio più cognitivo, che sta crescendo. Il passaggio è graduale e fanno tutti parte della stessa scuola. Sono poi alcuni professionisti che creano distinzioni e barriere. E' anche vero che le persone si specializzano pure a seconda dell'età ad esempio [non è che la stessa persona che fa ABA su un bambino di 2 anni solitamente poi faccia psicoterapia cognitivo-comportamentale su un adulto]
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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