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Vi piace il vostro lavoro? se non lavorate che lavoro vi piacerebbe fare?

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Commenti

  • io sono grafico, ma il mio sogno è fare il regista o l'attore di film hard oppure l'artista o il pittore.
  • Mi farebbe piacere diventare Fisico Teorico impegnato nello studio della gravità quantistica.
  • PhoebePhoebe Post: 2,066
    Io sono Analista Programmatrice, è quel che ho sempre voluto fare :)
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • Be il titolo dice tutto. Aggiungo anche, se qualcuno di voi dovesse avere già un lavoro: vi piace il vostro lavoro? C'è qualcosa che vorreste cambiare? Insomma parlate un po' del vostro "lavoro dei sogni" :)
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    Custode del faro.
    amigdalaEstherDonnellyAmelieRiuyShinjiIraniaNemoGeco
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • RiuyRiuy Post: 350
    Produttore musicale. Per fortuna sono sulla buona strada per diventarlo :)
    Nemo
  • resetreset Post: 2,151
    modificato maggio 2016
    .
    Post edited by reset on
    WBorgamigdalaNemo

  • PachiPachi Post: 81
    Il mio sogno da quando sono bambino è fare l'investigatore (meglio ancora se privato).
    Ci sono tantissime cose che vorrei fare per vivere, come insegnare (anche se sarebbe abbastanza stressante ahahah), scrivere, fare musica (sono un cantante e so "suonare" qualche strumento da autodidatta, ho anche scritto qualche canzone)... anche la medicina mi ha affascinato per un bel periodo di tempo... tuttavia, il lavoro dell'investigatore mi ha sempre affascinato fin da quando ero piccolo. Vedremo se riuscirò a coronare questo sogno :)
    In alternativa mi piacerebbe avere una libreria o una fumetteria. Se c'è una cosa che amo fare è riordinare i libri sugli scaffali. Tra i vari traslochi che ho dovuto fare, mi perdevo per delle ore a inscatolare o esporre tutti i miei libri e fumetti. E poi penso che sarebbe un lavoro abbastanza tranquillo. Chissà, se non riuscirò a diventare un investigatore potrei tentare con questo :)
    Nemo
  • ViandanteViandante Post: 137
    modificato maggio 2016
    Che bei lavori :)

    Io vorrei fare l'astronauta, o meglio lavorare alla ESA come programmatrice e magari riuscire, un giorno, ad andare nello spazio...
    Per ora non ho nessun lavoro, ma ho fatto uno stage in una ditta di informatica :)
    Penso che programmare sia un bel lavoro, ma se dovessi scegliere il posto in questo momento preferirei un'azienda di videogiochi perché il lavoro sarebbe più libero. Quella dove lavoravo prima aveva un lavoro statico, dovevo fare quasi sempre le stesse cose :(
    reset
  • MignonMignon Post: 243
    Vorrei un lavoro, mi sembra già abbastanza come sogno :-\"
    Scherzi a parte, mi piacerebbe restare in università e fare ricerca.
    resetArkOfGlory
    "Le brave persone pensano sempre di aver ragione."
  • NemoNemo Post: 3,734
    Il lavoro che faccio mi piace, fatta salva l'inevitabile interazione con gli umani. Purtroppo la mia profonda misantropia è continuamente alimentata e supportata dall'aver a che fare con gente che di fronte ad un computer impazzisce e regredisce allo stadio pre-scolare. Diciamo che il lavoro sarebbe perfetto se ad occuparsi di tutta la parte front-end con i clienti fosse qualcun altro.
    Cosa per la quale sto lavorando attivamente :-)

    In subordine, sto meditando di ridurre e - parzialmente - cambiare la mia attività, tornando ad occuparmi più attivamente del settore spettacoli teatrali.

    Comunque sia, il 2016 sarà un anno di transizione da una situazione ormai inaccettabile ad un'altra - si spera migliore.
    WBorgresetArkOfGloryalexander_popeDoorValeymkup
    Memento Mori
  • Guardaboschi, o qualsiasi altro lavoro che sia nella natura...
    alexander_popeDoor
  • hope83hope83 Post: 25
    Visto che in tutti i lavori che ho provato a fare (tra cameriere, imbianchino, muratore, tuttofare in alberghi) purtroppo non mi sono potuto integrare e le angherie dei colleghi mi hanno fatto scappare( durata massima 6 mesi) mi sono creato un lavoro tutto mio, artigianale, e devo dire che tale professione mi ha portato gratificanti soddisfazioni...credo che un aspie debba crearsi un lavoro lontano dalla pressione sociale se le persone che gli stanno intorno vivono nell`ignoranza e giudicano un individuo che si comporta e pensa diversamente, se lo mangiano vivo! Su youtube ho visto un video dove un aspie parla di integrazione in alcune cooperative, spiegando che dove vi è rispetto e conoscenza della sindrome vi è possibilita di integrarsi lavorare serenamente e vivere la propria condizione in modo positivo..purtroppo ancora c`e poca informazione e riguardo
    riotalexander_popewoodstock
  • EowynEowyn Post: 284
    In questo momento sono in pieno burn out lavorativo,quindi la risposta istintiva sarebbe "non mi piace". In realtà il burn out è dovuto al verificarsi di una serie di circostanze negative (principalmente disorganizzazione a più livelli), mentre il lavoro in sé continuerebbe ad avere senso e attrattive. Però è troppo stressante e non ho più l'energia per far fronte a questo e spesso mi sento inadeguata.
    Vorrei aprire un'azienda agricola,era il mio sogno alle medie ma mi sono fatta infinocchiare dalla profe di italiano e invece che all'agrario (secondo lei ero sprecata) sono andata allo scientifico...poi ho fatto ingegneria.
    MartinEdenriotamigdalaalexander_pope
  • DallasDallas Post: 882
    In questo momento mi piacerebbe proprio fare lo steward di linea, aaah che lavoro da sogno sarebbe
    (Oh ragazzi se mai tra voi ci fosse il proprietario di qualche linea aerea che mi tenesse presente
    Disponibilità immediata :D
    alexander_pope

  • SophiaSophia Post: 5,904
    Riprendo questo thread per chiedervi eventualmente quali sono i vostri desideri i merito al lavoro, a prescindere se ne svolgete già uno o se non ne svolgete alcuno. Mi spiego meglio, mi piacerebbe sapere se avete desideri inespressi e chi sia stata la causa di questo. Si accettano sogni, pensieri ad alta voce, sfoghi (nei limiti) verso insegnanti o genitori o comunque verso chi vi ha tarpato le ali (scrivete se ci sono o se ci sono stati problemi nel seguire le vostre passioni); o anche ringraziamenti ai vostri mentori e a chi è stato bravo a capire le vostre velleità e a spronarvi perché seguiste la vostra strada.
    Se c'è inoltre una scelta che non siete stati capaci di fare o che invece avete portato avanti fino in fondo, o che avete pensato di perseguire ora. Menzionate anche i vostri traguardi....non serve a vantarsi ma ad essere di esempio.

    Per ora non vi esprimo la mia esperienza perché non voglio essere prolissa. Magari lo faccio più in là.
    E91Amelie
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • DomenicoDomenico Post: 3,935
    Lavoro dei miei sogni? Mantenuto e ci sto vicinissimo dal raggiungerlo  :D
    SophiaamigdalaNemomandragola77
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • E91E91 Post: 73
    Il mio obiettivo professionale è diventare giurista. Il mio desiderio è combinare la professione del giurista/avvocato con il sapere scientifico e tecnologico (magari anche quello delle neuroscienze). 
    A tal proposito mi attira molto anche il dottorato di ricerca nell'ambito giuridico. 
    Il percorso è ancora lungo in quanto ho avuto diverse difficoltà: fin dai primi anni di Università la mia intenzione era quella di studiare in un Ateneo fuori dalla mia Regione. I miei genitori non appoggiarono questa mia scelta ed io mi ritrovai fortemente demotivata e con la "bussola" fuori funzione. Ritenevo (e ritengo) il piano di studi offerto dalla mia facoltà non molto stimolante e quando qualcosa non cattura la mia attenzione io non la considero e di conseguenza non agisco.
    Troppi progetti e pianificazioni e poca azione, questo è un mio difetto. 
    Finalmente quest'anno cambio Ateneo, spero di dare un'accelerata al mio percorso di studi e di laurearmi (adattarmi al nuovo ambiente non sarà facile).
    Ho un grande rimpianto che non è direttamente collegabile al mio percorso universitario: non sapere la matematica. Nel corso degli anni ho sviluppato una sorta di matofobia e se fossi stata abile nell'"arte dei numeri" avrei intrapreso lo studio di discipline come Astronomia o Fisica.
    La matematica (come la musica) è un linguaggio ed io vorrei saper padroneggiare tale linguaggio (ho la folle idea di riprendere in mano i libri). 
    Sono molto abile nel disegno (da piccola disegnavo per noia) ma occupazioni nell'ambito artistico in senso stretto non mi attirano.
    Oltre a ciò ho anche un grande progetto: scrivere un romanzo.
    Si può inturire che non è di mio gradimento specializzarmi in una sola disciplina, mi piace spaziare in varie branche del sapere (in tutto questo caos ho anche fatto un anno di Architettura).
    Sophia
  • io vorrei diventare giudice , cosa molto difficile e sono solo all'inizio. ma se non ci provo non saprò mai se posso o non posso farcela.
    E91SophiaValeymkupmandragola77
  • Ho sempre sognato di fare la regista, stare dietro la telecamera, dirigere gli attori su un set cinematografico, seguire il montaggio e avere un idillio artistico con un direttore della fotografia che condividesse la mia visione, ma non ho mai avuto il coraggio di inseguire questo sogno.

    Per ora faccio l'editor letterario per una minuscola casa editrice. Come traguardo direi che ho raggiunto uno stato zen superiore in cui la diplomazia regna sovrana. Il lato negativo è che ho a che fare con persone che non vogliono modificare il loro lavoro, che fanno fatica ad apportare il minimo cambiamento e pensare a quanto sia importante non annoiare i propri lettori, ma coinvolgerli (mancanza di empatia? )
    Facendo l'editor devi sempre scontrarti con la solita frase: ah, ma l'ho fatto leggere ai miei amici e mi hanno detto che va benissimo così.
    Ma porca miseria, hai tutti amici che hanno studiato scrittura creativa?
    SophiaDomenicoamigdalaWBorgAntonius_BlockNemoNewtonOssitocinawoodstock

  • eresetereset Post: 345
    Non ho capito se la risposta può essere allargata, seguendo il post di @lollina o ci si debba attenere al titolo.
    Cmq il mio lavoro lo considero andare a caccia per portare il cibo a casa. È il meno adatto al mio modo di essere. Ma lo svolgo con senso del.dovere e precisione.
    Avrei volito e potuto essere se...:
    Un attore di teatro (per avere la possibilità di interiorizzare i personaggi).
    Un artista, ritrarre l'anima delle persone, scopire la materia, rappresentare con disegni (astratti) i miei pensieri.
    Una psichiatra, studiare la mente, ma con l'applicazione pratica di tirar fuori nelle persone poco dotate, le capacità.

    Ma tra tutti a 7 anni io volevo diventare una pensatrice.
    In sintesi, da dilettante e per sopravvivere, è quello che faccio nel mio lavoro.
    Senza mentori o insegnanti. O meglio, ho rubato con l'osservazione continua.
    Quindi, essendo una persona autodidatta, ho imparato a perdonare i miei errori.
    Sono partita da -100, dove altri partendo da zero arrivano a 100. Io sto a 50? Beh, posso ritenermi soddisfatta. Anche se fossi a 0, sarei ugualmente orgogliosa di me.
    Da qualche anno oltre a portare i soldi (cosa.che ho dovuto sempre fare per mangiare) a casa, svolgo il lavoro di madre.
    E cerco di essere la loro mentore, non da un piedistallo, ma semplicemente mostrando i miei errori. Da cui scaturiranno altri errori, ma i loro (dei figli).
    Si fare la madre è una professione. La paga? Non c'è. Perché l'ho scelta? Per il desiderio di dare a loro, le opportunità che oggettivamente, non ho avuto.

    ValeymkupSophiaValentaEowynmandragola77NewtonOssitocinaMononokeHimewoodstock
  • ElenajElenaj Post: 663
    A me, come ho già detto in altri thread, piacerebbe lavorare con gli autistici. Tra una ventina di giorni inizio il tirocinio e non vedo l'ora, sono emozionantissima!
    amigdalaSophia
  • SophiaSophia Post: 5,904
    @ereset ho inserito in questa discussione la domanda allargata perché avevo aperto un altro thread ma è stato chiuso perché ripetitivo. Quindi penso si possa rispondere in maniera allargata cercando di rispettare il titolo
    Phoebe
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • Io vorrei diventare una ricercatrice in ambito biomedico,mi piacerebbe anche spostarmi e confrontarmi con realtà nuove.
    Ora sto studiando per i test,le uniche facoltà che mi interessano sono Scienze biologiche e Biotecnologie per la salute (sono entrambe triennali da continuare con una specialistica,per esempio io opterei per Neurobiologia a Pavia o Neuroscienze che si trova a Trieste).
    Un'altra facoltà che ultimamente mi ha interessata è Chimica e tecnologia Farmaceutiche, una magistrale a ciclo unico del dipartimento di Farmacia....ma vediamo che cosa si riesce a fare.
    Vorrei solo riposarmi un pò......l'opzione "barbona a tempo indeterminato" si può tenere in considerazione?
    Mi sento assolutamente una stupida senza speranza.
    .

    SophiaamigdalaOssitocinaOrsoX2
  • AlleliParalleliAlleliParalleli Post: 199
    modificato agosto 2016
    Io vorrei diventare una guida turistica, oppure specializzarmi in traduzioni professionali (non so se sia questo il termine esatto) .   Comunque avere la possibilità di viaggiare attraverso i vari continenti di questo pianeta è sempre stato il mio sogno principale fin da bambino, quando adoravo osservare mappamondi e le bandiere delle nazioni in maniera quasi ossessiva.  L'unico viaggio all'estero che ho fatto fino ad ora è stata una ''toccata e fuga'' in macchina nella città di MonteCarlo, ma all'epoca il mio stato emotivo era assolutamente precario ed imprevedibile e quella piccola visitina non me la sono poi goduta come avrei dovuto.   Adesso comunque verso Settembre dovrei iniziare l'università, in una facoltà di Lingue Orientali dove bisogna scegliere sul piano di studi una lingua orientale ed una europea, fondamentalmente.  Io per ora come lingua orientale ho scelto giapponese, perché lo trovo un linguaggio estremamente affascinante e pieno di mistero.  Mentre per europea non saprei, forse Inglese giusto per approfondirlo ulteriormente dato che è una lingua che so a memoria e che capisco alla perfezione per quanto riguarda la parte scritta.  Per l'orale non così tanto e la mia pronuncia fa letteralmente schifo XD, quindi evidentemente ci starebbe come scelta. 

    Comunque al di là del lavoro e delle parti monetarie io auspico maggiormente ad una realizzazione di mé stesso che possa farmi sentire finalmente soddisfatto in ciò che deciderò di intraprendere nel corso del tempo, in modo da vivere serenamente e magari poi metter su famiglia.
    Sophiaariandata

    ''Non perdere mai la Via. '' (Myamoto Musashi,  ''Dokkodo'' )



  • SirAlphaexaSirAlphaexa Post: 3,410
    modificato agosto 2016
    Faccio il liceo artistico, sicuramente dopo averlo concluso mi toccherà proseguire:
    1. o all'accademia delle belle arti e specializzarmi in determinate tecniche (sia tradizionali che digitali) 
    2 o proseguire con l'università "classica", studiando lettere o storia dell'arte.

    Al momento punto su cosa voglio studiare, vorrei che lo studio mi aiuti ad approfondire cose che potranno essere complicate con uno studio "autodidatta"; ma può essere che l'ambiente sia totalmente differente dalle medie/superiori come essere al punto di partenza. Però dicono che sia tutta altra storia e mi fido...

    Come lavoro non mi dispiacerebbe essere un illustratore, meglio freelance, non sarei capace a sopportare una azienda grafica, provato in alternanza scuola-lavoro, figuriamoci con commissioni. 
    Non mi dispiacerebbe neanche proseguire con storia dell'arte, diventando critico, ma intorno a me se parlo di "università" pensino solo a come insegnante...
    :|
    Sophia

  • Antonius_BlockAntonius_Block Post: 3,524
    modificato agosto 2016
    È un grosso punto interrogativo.
    Prendo e perdo interesse molto velocemente.
    Mi sarebbe piaciuto pilotare qualcosa che vola, come un aereo di linea o uno shuttle, ma il mio fisico me lo impedisce materialmente.
    Più tardi ho pensato di fare il regista ma mi sono reso conto che i film voglio solo guardarli, non farli.
    Per un breve periodo sono stato più che sicuro che sarei diventato un imprenditore di successo, in stile Elon Musk, idea sfumata presto a causa dell'estremo e totale disinteresse per gli affari.
    Negli ultimi tempi mi è balenata in mente la possibilità di diventare psicanalista ma è qualcosa che non funzionerebbe perché sono interessato solo ad un numero molto ristretto di menti, non riuscirei a sentire le chiacchiere di tutte le altre.
    Per un po' ho pensato di seguire le orme di mio padre e diventare medico, possibilmente d'urgenza in modo da far venir fuori la mia capacità di cavarmela in ogni situazione, ma sarebbe stata una scelta dettata dall'ego che si sarebbe presto scontrata con il dovere di aiutare tutti indistamente (vocazione che non ho anzi...) e soprattutto con lo scoglio dei circa 10 anni di studio fatti quasi totalmente di impegno e memoria, due qualità di cui sono sprovvisto.
    Ora spero di riuscire a completare i miei studi ad ingegneria, una facoltà che non mi stimola ma che è congeniale alle mie caratteristiche, e di trovare un lavoro da simil-consulente tecnico che mi faccia viaggiare sfruttando le mie qualità così da non richiedermi particolare impegno.
    Post edited by Antonius_Block on
    amigdalaSophiaEireneMononokeHimeAmelie
  • @AlleliParalleli non hai mai pensato di andare in Perù? :))
    Ahah
  • Ariablu ha detto:

    @AlleliParalleli non hai mai pensato di andare in Perù? :))
    Ahah


    Qualche volta! :D
    ariandata

    ''Non perdere mai la Via. '' (Myamoto Musashi,  ''Dokkodo'' )



  • Io fin da piccola volevo fare la scrittrice. E sempre fin da piccola disegno come respiro. Finchè non mi si è spalancato davanti il mondo del cinema. Ho sempre visto film, ma ce ne sono pochi che mi sono piaciuti realmente. Però quei pochi li guardo a ripetizione. Spesso infatti preferisco i libri, perché in molti film mi sembra che si rimanga in superficie, mentre i libri mi danno l'impressione di immergermi completamente in un mondo o in una particolare tematica. Ma è pur vero che se si riesce a fondere la profondità dei libri con la forza visiva delle immagini, nasce qualcosa di spettacolare. Quindi mi piacerebbe fare la regista, o la scrittrice, ma mi sembra più un sogno campato in aria che una certezza. Mi piace anche recitare, ma se facessi l'attrice probabilmente morirei di fame perché reciterei solo quello che voglio io, quindi tanto vale costruirmi un mio film. Il problema è che non valgo un granchè. Non so niente di tecniche di regia e per quanto riguarda la scrittura ho scritto solo poesie e qualche racconto per bambini (era nata come una cosa per i miei cuginetti, poi ho scoperto di divertirmi un sacco). Se si vogliono fare lavori del genere, bisogna avere tanto talento e creatività, e io non sono sicura di averli. In più fra un poco mi si aprirà davanti il mondo universitario, e mi sento a dir poco spaesata.
    amigdalaSophiaWhoami
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