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Vi piace il vostro lavoro? se non lavorate che lavoro vi piacerebbe fare?

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Commenti

  • Da piccola avrei voluto fare ginnastica artistica, fare arti marziali, suonare il pianoforte, tutte cose che i miei genitori ritenevano pragmaticamente inutili. Sognavo di essere Tempesta degli X-Man, di diventare allieva di un maestro di arti marziali per poi salvare tante vittime innocenti di immani ingiustizie. Ho sempre disegnato molto e amato la matematica fin da piccola. Sono sempre stata influenzata da quello che gli altri pensavano di sapere di me e da ciò che pensavano fosse giusto per me. Le mie scelte sono state dettate dal momento, dalle contingenze, mai da quello che davvero mi piaceva. All'epoca di scegliere cosa fare come lavoro ho scelto l'opzione che mi permetteva di essere autonoma e di poter andare a convivere con il mio ragazzo il prima possibile. E così mi sono ritrovata in un ambiente molto lontano da me, che è sì creativo, ma tutto incentrato sulla superficialità, la comunicazione vuota e la pura estetica: la pubblicità. Il lavoro in sé non mi dispiace, lo so fare e bene, ma è un lavoro dove chi ne sa meno di te ma paga ha tutti i diritti di dire l'ultima parola e di fare quello che gli pare, al di là di ogni logica e buonsenso. Ma ho capito che bisogna guadagnarsi la fiducia del cliente per poterlo guidare nella scelta migliore e fare in modo che ti segua nelle tue idee, ma purtroppo ho scoperto che in questo sono molto carente. Se a suo tempo avessi scelto quello che mi piaceva davvero avrei scelto modellazione e animazione 3D, molto più congeniale a me.
    SophiaEowynAmelie
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • Non so se è considerato come lavoro ma mi piacerebbe essere uno scacchista.
    Dubito che sarò un giocatore di alto livello perché tutti i grandi campioni hanno iniziato dall'infanzia come Paul Morphy, Josè Raul Capablanca, Robert James Fischer, Garry Kasparov, invece io dall'età di 16 anni.

    In alternativa, mi piacerebbe diventare uno psichiatra, come Hans Asperger, tranne pediatra.
    Desidero tanto conoscere Tony Attwood, ho visto le sue interviste con sottotitolo in italiano, mi hanno aiutato molto, mi hanno tirato su di morale, credo che Tony Attwood sia l'unica persona al mondo che possa capirmi se facessi una proporzioni sarebbe:
    Sheldon Lee Cooper : me = Stephen Hawking : Tony Attwood.
    Chissà se lavorerò con l'APA oppure in un ospedale psichiatrico.
    Mi eccita molto questo lavoro, soprattutto i Disturbi di Personalità, le trovo molto interessanti.
    davidMononokeHime
  • daviddavid Post: 684
    A me piace il mio lavoro, faccio l'architetto e da un anno in proprio. Ma ieri una mia anarco-amica mi ha fatto riflettere con una frase delle sue: "non è importante che ti piaccia il lavoro che fai, del resto tutti i lavori fanno schifo, importante è che ti piaccia il tuo tempo libero". Ed io ci credo.
    mandragola77amigdalaMononokeHimeEowynSilverSoul
  • AspieSveAspieSve Post: 125
    Il lavoro che svolgo adesso mi piace talmente tanto che mi vergogno anche a chiamarlo lavoro. Tantissimi anni fà ho deciso di studiare la lingua dei segni perchè ho sempre avuto difficoltà nel comunicare. Poterlo fare senza dover far passare l'aria dalle corde vocali mi sembrava una cosa facile anche per me. E da lì ho cominciato, dopo un paio d'anni, a lavorare nelle scuole con ragazzi sordi, autistici. E sì...il mio incontro con lo spettro autistico deve essere stato qualcosa di doveroso:D
    A distanza di anni...questa estate ho deciso di lasciare la scuola e l'assistenza domiciliare per concentrarmi su un altro ambiente che per me era bellissimo ma anche impossibile da raggiungere. Da poco più di un mese invece, finalmente lavoro in una casa famiglia. Ed è stupendo!!! Questo lavoro lo adoro...anche se il mio animo artista non mi preclude altre strade
    MononokeHimeValentaSophiaEireneLandauer
  • WhoamiWhoami Post: 272
    Mi piacerebbe lavorare nel cinema, ma alla fine per le superiori ho scelto informatica, che mi interessa molto anche quella ed offre maggiori opportunità di lavoro, mi piacerebbe lavorare come programmatore, se invece vado all'università ho in mente di scegliere tra ingegneria informatica, cinema o psicologia, ma ancora ho tempo per scegliere.
    Sophia
  • RowanRowan Post: 163
    Un  lavoro che abbia a che fare con la storia e dove non sia necessario stare in mezzo a tanta gente.
    Whoami
    “If a book is well written, I always find it too short.”Jane Austen
  • da piccina fino ai miei 10 anni volevo fare "il becchino" mia madre rideva sempre dicendo: almeno hai sempre lavoro.
    Dopo fino al test per entrare a medicina volevo fare: medicina legale, passato il test di ammissione ma poi vedendo le varie difficoltà economiche ecc... ho trovato lavoro tramite il piano B che avevo pensato già dalle medie "se non sarò medico legale sarò ragioniere io come superiori faccio ragioneria tanto sono sicura il test di passarlo" 
    Eowynamigdala
  • nebelnebel Post: 344
    questo è un tema centrale per me al momento. lavoro nel campo dell'artigianato, non dico cosa nello specifico (pubblicamente, ma se a qualcuno interessa lo dico senza problemi privatamente), ma ho scelto questo per permettere alla mia mente di poter vagare e sproloquiare esattamente come ha bisogno, posso passare molto tempo in silenzio e tenere sempre impegnate le mani (le dita sennò sarebbero distrutte dal continuo tirare pellicine, ma in realtà trovo sempre modo di farlo, senza miglioramenti). ho pensato questa fosse la base indispensabile per poter apprezzare un lavoro, manualità e poche parole, ma non faccio che pensare a quando scadrà il contratto ed eviterò qualsiasi rinnovo. forse devo arrendermi al fatto che nulla che sia lavoro mi soddisferà mai come persona.

    esistono due correnti di pensiero diametralmente opposte riguardo il lavoro:
    1) non importa cosa fai e quanto ti piace, l'importante è portare a casa lo stipendio, per le proprie passioni esiste il tempo libero;
    2) è importante amare il proprio lavoro, perché ti permette di svolgerlo nel migliore dei modi; se lo fai male significa che non stai facendo ciò che ti piace.
    nel contesto familiare non mi hanno tarpato le ali su qualche lavoro specifico, ma mi hanno sicuramente impedito di vedere il lavoro come qualcosa di appagante, soddisfacente, non perché a loro non piacesse il proprio, ma perché lavoro = dovere e non c'è spazio per altro.. e così anche ciò che può piacere lo si finisce per vivere male, ed è proprio quello che mi sta accadendo. risultato: di una grande passione non credo farei mai un lavoro, perderebbe immediatamente di intensità.

    non ho un lavoro dei sogni, e probabilmente dovrei mettermi l'anima in pace e ammettere che fosse per me rimarrei a casa, ma sto cercando di capire quali siano i miei punti di forza per capire se esista realmente qualcosa che sia capace di vivere senza avere l'impressione di starmi consumando. chiudendo gli occhi e pensando in maniera un po' più infantile e meno strutturata probabilmente direi che può fare per me un lavoro a contatto con la natura, non rumoroso, lento e rilassato.
    ValentaAmelieMononokeHime
  • LifelsLifels Post: 1,852
    modificato maggio 2017
    Non amo il mio lavoro, ma amo il tempo che passo lavorando

    Ci sono persone intorno ma non ho necessità di interagire molto

    Il lavoro è principalmene manuale, semplice, ripetitivo, noioso, questo mi dà il tempo di fare ciò che amo davvero

    Vagare con la mente

    Riflettere, su ogni cosa

    ValentaSilverSoulmammarosanna
    Tutto “tra virgolette”

  • LifelsLifels Post: 1,852
    LifeIs ha detto:

    Non amo il mio lavoro, ma amo il tempo che passo lavorando

    Ci sono persone intorno ma non ho necessità di interagire molto

    Il lavoro è principalmene manuale, semplice, ripetitivo, noioso, questo mi dà il tempo di fare ciò che amo davvero

    Vagare con la mente

    Riflettere, su ogni cosa



    @nebel Inaspettatamente, giungo qui e leggendo il tuo commento riconosco quello che è il mio pensiero, in ogni concetto esposto.
    Grazie
    nebel
    Tutto “tra virgolette”

  • L'illustratrice. Disegnare è l'unica cosa al mondo che pacifica i pensieri e mi trasferisce - letteralmente, il corpo e  sensi si isolano - in qualsiasi posto io voglia essere. Studio tutt'altro con immensa fatica e immenso ritardo cronologico. Ma avrei voluto disegnare, per me e le persone che amo, disegnare al posto di parlare, disegnare sempre, disegnare le difficoltà e le felicità. Qualche volta, se ho tempo, ancora lo faccio. Ma non è più come quando lo facevo credendo nel sogno. 
    Piu82Marco75
    Not all those who wander are lost.
  • Piu82Piu82 Post: 1,549
    Al momento non lavoro.
    Svariate volte ho pensato che, se potessi, mi piacerebbe fare la "mamma sostituta" per neonati orfani negli ospedali e nei centri.

    Queste donne (ma credo anche uomini) fanno da "contenitore" e danno il nutrimento essenziale per la sopravvivenza dei piccolissimi: il contatto.

    Credo esista qualcosa del genere come volontariato; io ne farei una professione.
    ValentanebelAmelieMarco75
  • romiporromipor Post: 89
    @bludiprussia se posso perché non puoi seguire il tuo sogno?
  • @Piu82 lessi sull'argomento "mamma sostituta" un articoletto qualche tempo fa, mi sono sempre chiesta se fosse vero, ma poi cercando qua e là su internet ho trovato talmente poco che ho deciso di no (o meglio, le sostitute esistono, ma sono interne o collegate alla struttura che ospita i bambini). 
    Io ho provato qualche volta a fare da balia a cuccioli (di gatto, nel mio caso) orfani e abbandonati; la prima volta fu un'esperienza sconvolgente dal punto di vista emotivo, ero responsabile della vita o della morte di questo grumetto peloso di cinque centimetri, che riconosceva il mio odore dopo un giorno di contatto. D'estate poi si abbandona praticamente ovunque, se hai voglia di provare :)

    @romipor perché sono in ritardo; ho quasi 25 anni, nessuna laurea, e una vergogna assoluta a mostrare i disegni a chiunque, sebbene le rare volte in cui è accaduto per sbaglio o intenzione mi è stato detto io sia brava. Nel lavoro artistico individuale ci vuole una buona dose di autostima, oltre che un po' di sfacciataggine, elementi che a me mancano del tutto. Disegno per gli amici e per chiunque voglia, ma non saprei mai farne una professione in termini di Chiedere a editori vari se ritiene pubblicabili i miei scarabocchi. Grazie per averlo chiesto, però ( :) )
    romipor
    Not all those who wander are lost.
  • romiporromipor Post: 89
    @bludiprussia scusami se insisto ma sei ancora così giovane! Perché abbandonare un sogno? I sogni sono linfa vitale.. coltivalo.. magari qualche amico ti potrà aiutare.. anche solo a farti da tramite.. perché non provarci nemmeno? Non dico di lasciare gli studi ma perché non assecondare quel che senti il tuo talento? Anche solo per goderne tu? È dura sai rinnegare per tutta la vita se stessi
    Marco75nebelEowynNemo
  • Marco75Marco75 Post: 2,110
    modificato giugno 2017
    Io ho fatto sostanzialmente due lavori, nel corso della mia vita, che ne identificano due fasi ben separate. Il primo è stato quello del programmatore informatico. Ci sono capitato per caso, e non mi è mai piaciuto troppo, almeno non nello specifico settore in cui lo facevo. 
    A un certo punto poi ho deviato, di mia spontanea volontà, su un altro lavoro. Quale sia, però, preferisco non rivelarlo. E' durato alcuni anni, ma purtroppo l'ho perso. Mi ha appagato finché è durato, comunque, nonostante i problemi che si sono creati quasi subito. 
    Ora, purtroppo non sto lavorando. Sto cercando di riciclarmi nel campo dell'informatica seguendo un corso da sistemista. E, pure in questo campo, mi faccio tante domande sulla giustezza o meno delle scelte fatte...
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
  • bludiprussiabludiprussia Post: 199
    modificato giugno 2017
    @romipor figurati, grazie a te perché ti interessi! Cerco di coltivarlo, nei ritagli di tempo, più che altro a me piace costruire libri illustrati-teatrino, o scrivere e illustrare libri muti, insomma un settore così di nicchia che non saprei nemmeno a chi chiedere aiuto. Ho anche fortissimamente voluto diventare sceneggiatrice, scrivo racconti che leggono due persone (una sono io alla rilettura finale), ma se vivi in un bozzolo è veramente molto difficile, anche ammettendo tu non sia così mediocre. Sì, è tanto dura rinnegare se stessi, ma qualche volta non si ha scelta. Comunque dedico alla scrittura e al disegno tutt0 il tempo che non dedico allo studio (quasi tutto), solo che purtroppo non funziona per ritagli, non posso dire Ho mez'ora, quasi quasi finisco quel disegno / racconto - perché è una realtà totalmente assorbente, che ha bisogno dei suoi tempi, e soprattutto ci metto mezz'ora solo per scegliere i colori da usare e le parole da scrivere. Ma faccio del mio meglio :) 
    Lifels
    Not all those who wander are lost.
  • AlleliParalleli ha detto:

    Io vorrei diventare una guida turistica, oppure specializzarmi in traduzioni professionali (non so se sia questo il termine esatto) .  



    Alleiparalleli, io sono traduttrice freelance (partita iva per intenderci) specializzata in argomenti tecnici e scientifici da quasi 8 anni. E per esperienza ti dico: Fai altro!!! Il lavoro in sé è interessante ma ripetitivo, bisogna saper usare bene i programmi per seguire i progetti di traduzione, per le modifiche, le memorie di traduzione, i controlli di qualità................ come sempre un lavoro dove occorre fantasia e creatività, anche nel tecnico, viene rinchiuso in metodi di lavoro che fanno perdere tempo e pazienza da quanto sono "stupidi", per non parlare dell'obbligo di seguire la terminologia scelta dal cliente che spesso è sbagliata e imprecisa, ma tanto il cliente ha sempre ragione perché paga quindi si fa come dice lui e tutti gli altri zitti e obbedire. Mi sembra che il lavoro funzioni così in ogni campo, decide chi paga, quasi sempre una o più persone incompetenti e ignoranti in materia.

    Leggo che molti hanno inclinazioni artistiche, anch'io posso includermi nel gruppo. Da piccola disegnavo benissimo a mano libera e tutti mi facevano i complimenti, a scuola appendevano al muro i miei disegni e ho anche vinto due premi, ma col senno di poi dico "per fortuna" non ho studiato all'artistico perché non avrei avuto i contatti adeguati per portare avanti una carriera che mi consentisse di mantenermi. Non che facendo la traduttrice sia diventata la più ricca del reame, ma perlomeno riesco a "sopravvivere". Ero anche molto dotata nella scrittura, e questo per le traduzioni serve molto. Ho fatto diversi lavori, anche a contatto con il pubblico, devo dire che non mi dispiaceva interagire con i clienti (perché il rapporto restava sempre a livello superficiale) ma per me era molto difficile stare sempre con gli stessi colleghi, per questo preferivo cambiare luogo di lavoro, sia cambiando proprio lavoro che spostandomi in diversi sedi nella stessa azienda. Non sopporto lo small talk, le chiacchiere tanto per dire qualcosa, quindi quando ho lasciato il lavoro al pubblico, lavorare da casa mi ha dato un sollievo temporaneo, poi la solitudine si fa comunque sentire, è difficile comunicare via email se c'è qualche problema con gli strumenti di lavoro e comunque si ha sempre la sensazione di non essere capiti o coinvolti, ma questo penso che succeda ovunque, in presenza o da remoto. Ora sono di nuovo in fase di cambiamento, visto che il mio lavoro potrebbe sparire nel giro di qualche anno causa l'evoluzione tecnologica dei traduttori automatici, quindi vorrei tornare sui libri e provare a lavorare come assistente infermiere, in Italia sarebbe l'OSS, e lavorare nelle case di cura per gli anziani. Potrei tornare anche all'università e diventare infermiere ma mi spaventa l'impegno che richiederebbe tutto il percorso di studi. Non credo che ce la farei mentalmente.

    Se posso permettermi, da persona che ha passato i 30 anni di età, consiglierei ai più giovani di tenere i piedi per terra e dedicarsi alle materie scientifiche dove c'è sempre richiesta di personale. La scrittura, le lingue, il disegno, la musica, la fotografia, ecc. lasciateli nel tempo libero. Il lavoro, il denaro, le ambizioni e la volontà degli altri rovinano tutta la poesia.   :-j

    Plasmandomi...

  • VSJDVSJD Post: 11
    Per il momento studio per prendere il diploma, ogni tanto lavoro in una Piadineria e mi piacerebbe molto continuare con questo lavoro
  • scrittrice :) 
    mandragola77
  • pag75pag75 Post: 242
    modificato aprile 2018
    ho svolto per un decennio abbondante la professione di consulting commissioning editor (per approssimazione curatore editoriale per così dire d'alto bordo) negli States.
    anno scorso realizzato che avevo ormai messo da parte molto più di quanto mi servisse (anche perché di mio consumo molto poco) e che quel lavoro da tempo non mi divertiva/gratificava più ho sostanzialmente mollato beccandomi tra l'altro parecchi "ma sei scemo a sganciarti adesso?" B-) ,
    nominalmente sarei adesso un uomo d'affari ma visto che degli investimenti si occupa la mia ex moglie (più un paio di socie fidate) al momento posso definirmi in pensione>  43 anni (ed è stata una promessa mancata dato che un decennio fa avevo deciso di ritirarmi compiuti i 40 tondi), il grande quesito filosofico-passatempistico adesso è come impiegare i decenni che mi separano dalla cassa ipogea
    mandragola77rondinella61

    Capt. Kirk: Mr. Spock, we seem to be taking an unscheduled ride. Spock: Interesting.

  • Faccio buste paga dal 99. Mi ero sempre detta che sarebbe stato un lavoro provvisorio perché non è proprio la mia passione, ma ormai, penso che farò paghe per sempre. Ho pubblicato 4 romanzi, il primo con una casa editrice nel 2013, gli altri in maniera autonoma perché purtroppo non riesco a presentarli davanti ad un pubblico. Sto proprio male fisicamente. I costi sono stati più alti dei ricavi, ma il mio sogno rimane quello di diventare scrittrice oppure di dedicarmi agli animali protetti in una riserva in Africa. :) Mi piacerebbe anche lavorare in un vivaio biologico.
    Chissà che belle esperienze hai vissuto negli States. Racconta un pò, se ti va..  
    rondinella61Amelie
  • pag75pag75 Post: 242
    @Jessica79
    al volo, coincidenze non poi tali (problematiche simili immagino indirizzino verso determinate scelte di vita):
    guardacaso lavorato in un vivaio negli anni universitari, non esattamente biologico (all'arrivo di un tumore saprò chi ringraziare), cooperativa in teoria rossa gestita da ex sindacalisti a parole molto "nobili" poi nei fatti... aspie coglione sfruttato a sangue (nel fannullonismo generale), tante false promesse oscenamente propinate poi divenute aria fritta (perché quando uno ci mette la faccia nel prometterti "un futuro" tu ingenuo gli credi), in pratica il genere di luogo dove avrei desiderato cadesse quella benedetta stazione spaziale cinese ma in fondo col senno di poi sarebbero da ringraziare (se ho imparato un minimo a evitare fregature lo devo anche a loro).
    le buone intenzioni animaliste le puoi intanto "appagare" anche sotto casa, una gattara (io lo sono da sempre :-) ) votata ai mici randagi del quartiere non è meno utile di una Dian Fossey :X
    i libri puoi autopromuoverteli online negli spazi virtuali appositi ;-)
    States: esperienze interessanti sì ma più che propriamente belle direi piuttosto bizzarre (diciamo che non è stata una passeggiata)  o al massimo divertenti (con un minimo di senso dell'umorismo e gusto per l'assurdo qualche risata te la puoi fare anche all'inferno :) )



    rondinella61mandragola77Jessica79

    Capt. Kirk: Mr. Spock, we seem to be taking an unscheduled ride. Spock: Interesting.

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  • PamazPamaz Post: 212
    Io programmo applicazioni Android, e amo il mio lavoro!
    nebel
  • Lifels ha detto:

    Non amo il mio lavoro, ma amo il tempo che passo lavorando

    Ci sono persone intorno ma non ho necessità di interagire molto

    Il lavoro è principalmene manuale, semplice, ripetitivo, noioso, questo mi dà il tempo di fare ciò che amo davvero

    Vagare con la mente

    Riflettere, su ogni cosa

    Mi hai molto incuriosita, posso chiederti che tipo di lavoro svolgi?
  • LifelsLifels Post: 1,852
    @SilverSoul

    Non riesco proprio a riconoscere quella che hai citato come una descrizione “del mio lavoro”, o dei sentimenti che esso mi suscita.

    Immagino di aver scritto quelle parole in un momento in cui, a causa di una coincidenza di eventi, ho brevemente provato quei sentimenti. 

    C’è stato solo un breve periodo in cui il mio lavoro è stato, per me, come l’ho descritto. 

    Se tu, pur sapendo questo, desideri avere maggiori dettagli su questo lavoro, forse potrei mandarti un messaggio privato.

    Attendo una tua eventuale risposta.
    SilverSoul
    Tutto “tra virgolette”

  • Lifels ha detto:

    @SilverSoul


    Non riesco proprio a riconoscere quella che hai citato come una descrizione “del mio lavoro”, o dei sentimenti che esso mi suscita.

    Immagino di aver scritto quelle parole in un momento in cui, a causa di una coincidenza di eventi, ho brevemente provato quei sentimenti. 

    C’è stato solo un breve periodo in cui il mio lavoro è stato, per me, come l’ho descritto. 

    Se tu, pur sapendo questo, desideri avere maggiori dettagli su questo lavoro, forse potrei mandarti un messaggio privato.

    Attendo una tua eventuale risposta.
    Sì, mi farebbe piacere un tuo messaggio in cui approfondisci questa cosa, grazie!
  • luli12367luli12367 Post: 249
    Adalgisa ha detto:
    raccontate se vi fa piacere
    No il mio lavoro non mi piace, pensò tra l'altro che è quasi un po' tutti i lavori dopo un po' facciano emergere la loro parte negativa, quindi sicuramente bisogna iniziare ad apprezzare un pochino quello che si ha , Ma se dovessi scegliere farei sicuramente un lavoro a contatto con la natura e gli animali lavorare per qualche organizzazione etica
  • luli12367luli12367 Post: 249
    gary ha detto:
    un lavoro che mi consenta di informarmi il + possibile, 
    Mm potrebbe essere la giornalista
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