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Pensare per immagini

RobertaBaiardoRobertaBaiardo Post: 45
modificato giugno 2017 in Domande e risposte tra AS e NT

Molte volte mio figlio mi dice che la cosa di cui sta parlando la vede nella sua testa.

VEDE proprio le immagini , credo.

Per me NT è forse la cosa più difficile da comprendere del mio cucciolo proprio perchè non sono capace di pensare per immagini.

E' comune a tutti gli Aspie questa capacità?

Dieghito mi dice comunque che lui può pensare per immagini ma anche in parole.

Post edited by Sophia on
«134

Commenti

  • io penso sia in immagini che in parole dipende da cosa devo pensare (però immagini è più comodo per me)... non so dirti se sia una cosa * di tutti gli aspie*...
  • lavlav Post: 21
    Mio figlio - 7 anni - invece non parla, se non pochissime parole, ma recentemente ho scoperto che sa scrivere. Infatti ha composto delle frasi complete tra molte tutte confuse tra loro... le ha messe nel loro giusto ordine. Il tutto con il computer ed un programmino apposito. Dunque ha una memoria visiva molto sviluppata - Ora la terapista mi ha consigliato di girare dei  video con la telecamera in cui, oltre alla voce e all'immagine, dovrò poi inserire anche le didascalie (tipo karaoke) e questo per cercare di aumentare il linguaggio verbale. 
    Utilizza benissimo il computer e quando trova un sito che gli interessa fotografa l'indirizzo per poterlo poi ritrovare in seguito.
    :-)

    Un'altra cosa che fa - diciamo un po' particolare - è che devo avere due di tutto: mi spiego. Se andiamo da Mc Donald's - la sua passione - deve prendere due Happy Meel anche se ne mangia uno solo. L'altro non deve essere utilizzato e va conservato integro e riportato a casa. Subito dopo se ne dimentica, ma è così per tutto ciò che gli piace. Anche i regali, spesso neanche li apre, li lascia nelle loro scatole e più le cose gli piacciono e più questo avviene.. E' un rimanda piacere....A voi è mai capitato?
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Io penso prevalentemente in parole; l'unico caso in cui mi riesce difficile verbalizzare è quando qualcosa lo ho appreso in modo "non verbale", come la matematica o - peggio ancora - usare il computer: in questi casi penso direttamente alle azioni o ai passaggi logici e sono pessima a spiegare, mentre so parlare bene di quello che ho letto.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    modificato ottobre 2011
     Anche i regali, spesso neanche li apre, li lascia nelle loro scatole e più le cose gli piacciono e più questo avviene.. E' un rimanda piacere....A voi è mai capitato?
    Io al contrario sono super-impaziente e se una cosa mi piace voglio 1. averla e 2. usarla immediatamente.
    PinkPepperR3ob
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    @RobertaBaiardo
    circa il 60% delle persone nello spettro autistico pensa per immagini.
    Io personalmente penso per schemi visivi, ma non è "pensare per immagini", nell'occhio della mente visualizzo relazioni, grafici, diagrammi, schemi. E' un modo di pensare che gli inglesi chiamano "pattern thinker" (c'è sia visivo che uditivo).
    Il monologo interiore (esteriore non ce l'ho mai avuto) mi è sorto verso i 14 anni, ma lo uso solo per simulare le conversazioni nella mia testa.
    PinkPepperSperanzamammaconfusa80
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792

    Un'altra cosa che fa - diciamo un po' particolare - è che devo avere due di tutto: mi spiego. Se andiamo da Mc Donald's - la sua passione - deve prendere due Happy Meel anche se ne mangia uno solo. L'altro non deve essere utilizzato e va conservato integro e riportato a casa. Subito dopo se ne dimentica, ma è così per tutto ciò che gli piace. Anche i regali, spesso neanche li apre, li lascia nelle loro scatole e più le cose gli piacciono e più questo avviene.. E' un rimanda piacere....A voi è mai capitato?
    Non è legato al rimandare il piacere. Io non l'ho mai fatta questa cosa, ma conosco diverse persone che la fanno. Fondamentalmente il "comprare doppio" così come il comprare ma non usare vengono dal desiderio di preservare l'oggetto. E' bisogno di ordine legato alla componente affettiva. E' uno dei comportamenti "ossessivo-compulsivi" comuni nell'autismo.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Fondamentalmente il "comprare doppio" così come il comprare ma non usare vengono dal desiderio di preservare l'oggetto. E' bisogno di ordine legato alla componente affettiva. E' uno dei comportamenti "ossessivo-compulsivi" comuni nell'autismo.
    Io appena comprato qualcosa che mi piace vado subito in ansia al pensiero che prima o poi si romperà e potrei non trovare/non potermi permettere una cosa uguale.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • GouldGould Post: 15
    Io penso quasi tutto per immagini. La matematica in particolare. Questo mi ha permesso di aprire un mondo a ragazzi in difficoltà con questa materia, aspie e non apie. Spiegata per immagini diventa un universo talmente affascinante e diverso dal solito modo di interpretarla che anche i più restii rimangono a bocca aperta e vogliono sapere come si fa a "vederla" così. Perchè così sì che è bella!
    Mind_TravellerSperanza
  • Io penso quasi tutto per immagini. La matematica in particolare. Questo mi ha permesso di aprire un mondo a ragazzi in difficoltà con questa materia, aspie e non apie. Spiegata per immagini diventa un universo talmente affascinante e diverso dal solito modo di interpretarla che anche i più restii rimangono a bocca aperta e vogliono sapere come si fa a "vederla" così. Perchè così sì che è bella!

    Ecco allora dovresti mettere tutto su un bel libro che ne approfittiamo anche noi :-D
  • Non è legato al rimandare il piacere. Io non l'ho mai fatta questa cosa, ma conosco diverse persone che la fanno. Fondamentalmente il "comprare doppio" così come il comprare ma non usare vengono dal desiderio di preservare l'oggetto. E' bisogno di ordine legato alla componente affettiva. E' uno dei comportamenti "ossessivo-compulsivi" comuni nell'autismo.
    Si,mi ero fatto un idea simile .
    Mai fatta questa cosa,pero` ricordo di averla pensata.

  • [Deleted User][Deleted User] Post: 554
    modificato ottobre 2011
    @RobertaBaiardo
    circa il 60% delle persone nello spettro autistico pensa per immagini.
    Io personalmente penso per schemi visivi, ma non è "pensare per immagini", nell'occhio della mente visualizzo relazioni, grafici, diagrammi, schemi. E' un modo di pensare che gli inglesi chiamano "pattern thinker" (c'è sia visivo che uditivo).
    Il monologo interiore (esteriore non ce l'ho mai avuto) mi è sorto verso i 14 anni, ma lo uso solo per simulare le conversazioni nella mia testa.
    Di solito penso con il classico monologo interiore.
    Ma e`un modo molto lento di pensare,ed e`per quello che me ne rendo conto.
    Se pero` dovessi riflettere a fondo, suquale sia davvero il meccanismo di pensiero che mi porta a trovar soluzione a determinate situazioni,problemi,beh,non saprei quale sia il mio modo di pensare.
    Di sicuro so che e`velocissimo e non puo` essere il monologo interiore,ma qualcosa d'altro.
    Pensare per immagini?
    Si riesco,sopratutto quando devo ricordare cio` che ho fatto nel corso di un uscita.
    Ed allora ci gioco un po con questo tipo di memoria visiva:
    E` come essere una sorta di regista di un piccolo film di memoria.
    Ultimamente immagino di farlo con le tecniche simili a quelle che si untilizzano alla TV e al Cinema.
    Panoramica,rallenty,il ricordare punto per punto le cose che ho fatto e rivederne le immagini mentalmente in sequenza.Per farlo pero`serve una calma assoluta.Da quando utilizzo internet pero`,questa capacita` si sta atrofizzando.
    PinkPepperSperanza
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    Non è legato al rimandare il piacere. Io non l'ho mai fatta questa cosa, ma conosco diverse persone che la fanno. Fondamentalmente il "comprare doppio" così come il comprare ma non usare vengono dal desiderio di preservare l'oggetto. E' bisogno di ordine legato alla componente affettiva. E' uno dei comportamenti "ossessivo-compulsivi" comuni nell'autismo.
    Si,mi ero fatto un idea simile .
    Mai fatta questa cosa,pero` ricordo di averla pensata.

    Lo faceva mia moglie quando ci siamo conosciuti. Ora non più (perché si trattiene mica per altro :D )
    PinkPepper
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    Questo è un esempio di "pattern thinking" (il mio modo di pensare)

    image
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • @Wolf che caos :)

    Comunque non per forza quindi un Aspie pensa in immagini.

     Sapete che a me riesce difficile definire in che modo penso???

    Mi piace la definizione di DavideRUN "monologo interiore" ma concordo sulla lentezza dello stesso.

    A volte focalizzo l'atto del pensare ma ,in realtà, quasi sempre è un processo talmente innato e veloce che non saprei proprio dire da e come inizia, come procede, come si sviluppa ecc.

     

     

    PinkPepper
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    @RobertaBaiardo

    Infatti aveva capito bene mia madre quando ero piccolo, non ho parlato tardi ma ero taciturno e non riuscivo mai a spiegarmi, incespicavo con le parole, etc.. e lei diceva "ma non ha problemi a parlare, ha problemi a tradurre i suoi pensieri in parole". Non penso in maniera lineare, devo fare sempre un grande sforzo per linearizzare il pensiero nella forma sequenziale del linguaggio verbale.
    Mind_TravellerSperanzavacamunquebenemammaconfusa80
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • GouldGould Post: 15
    Roerta Baiardo
    Ecco allora dovresti mettere tutto su un bel libro che ne approfittiamo anche noi :D


    Lo stavo facendo per la Giunti Scuola, ma la docente refernte, oltre ad aver già scelto con la casa editrice il titolo a un libro che avrebbe portato la mia firma ("matematica che paura!") titolo che mi inorridiva, non ha apprezzato i miei sforzi di renderlo un libro effettivamente motivante (perchè lo scopo era motivare i ragazzini a studiare la matematica) cercando di convincermi a seguire quanto già scritto da lei ed altri del suo gruppo per la Erickson apportando le modifiche per non farlo sembrare una copiatura.
    Cosa ho fatto: ho mollato tutto, libro e gruppo di ricerca, decidendo di continuare a seguire i ragazzi e di fare ricerca su qualcos'altro e soprattutto con persone più serie, anche se questa sembra sia la migliore in Italia per la psicologia dell'apprendimento della matematica. Tanto io l'attestato di alta specializzzazione ce l'ho, per cui posso fare quello che voglio.. Con la benedizione di qualcuno e la maledizione di qualcun altro........
  • D


    Lo stavo facendo per la Giunti Scuola, ma la docente refernte, oltre ad aver già scelto con la casa editrice il titolo a un libro che avrebbe portato la mia firma ("matematica che paura!") titolo che mi inorridiva, non ha apprezzato i miei sforzi di renderlo un libro effettivamente motivante (perchè lo scopo era motivare i ragazzini a studiare la matematica) cercando di convincermi a seguire quanto già scritto da lei ed altri del suo gruppo per la Erickson apportando le modifiche per non farlo sembrare una copiatura.
    Cosa ho fatto: ho mollato tutto, libro e gruppo di ricerca, decidendo di continuare a seguire i ragazzi e di fare ricerca su qualcos'altro e soprattutto con persone più serie, anche se questa sembra sia la migliore in Italia per la psicologia dell'apprendimento della matematica. Tanto io l'attestato di alta specializzzazione ce l'ho, per cui posso fare quello che voglio.. Con la benedizione di qualcuno e la maledizione di qualcun altro........

    Certo che è un vero peccato, un sacco di gente odia la matematica perchè non la comprende o perchè è noiosa ecc.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    Verissimo! Io odiavo la matematica a scuola, perché non serviva a niente, era solo una cosa meccanica e ripetitiva. Invece ci sarebbero tante cose divertenti da insegnare.
    vera68
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Io ho odiato la matematica durante i primi anni di liceo, questo perché: 1. avevo altri interessi prevalenti; 2. era insegnata in maniera pessima da insegnanti idioti; 3. in generale era proposta come materia noiosa per definizione. 

    ...ecco, credo che partire dall'assunto che la matematica è una materia ostica, non creativa, da propinare perché tocca, sia il modo migliore per farla odiare; al tempo stesso è quanto avviene comunemente nelle scuole italiane.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    (Ma siamo andati un po' OT ^^; altro da dire sul pensiero per immagini?).
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • @RobertaBaiardo

    Infatti aveva capito bene mia madre quando ero piccolo, non ho parlato tardi ma ero taciturno e non riuscivo mai a spiegarmi, incespicavo con le parole, etc.. e lei diceva "ma non ha problemi a parlare, ha problemi a tradurre i suoi pensieri in parole". Non penso in maniera lineare, devo fare sempre un grande sforzo per linearizzare il pensiero nella forma sequenziale del linguaggio verbale.



    Ecco questo credo succeda anche a mio figlio, è come se nella sua testolina ci fossero un sacco di cose che vorrebbe dire e che, nella foga di dirle, tira fuori un maniera un pò confusa.

    In realtà ha parlato molto presto, ha imparato a scrivere a 4 anni e mezzo, conosce termini decisamente più complessi confronto i suoi coetanei, però sembra , a volte, fare fatica ad esprimere i suoi pensieri.

  • EreticaEretica Post: 51
    modificato ottobre 2011
    Questo è un esempio di "pattern thinking" (il mio modo di pensare)


    MA QUESTO COSO è BELLISSIMO WOLF! ANCHE IO PENSO COSì!
    Post edited by wolfgang on
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    :D meno male! Almeno siamo in due!
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • [Deleted User][Deleted User] Post: 554
    modificato ottobre 2011
    Non è legato al rimandare il piacere. Io non l'ho mai fatta questa cosa, ma conosco diverse persone che la fanno. Fondamentalmente il "comprare doppio" così come il comprare ma non usare vengono dal desiderio di preservare l'oggetto. E' bisogno di ordine legato alla componente affettiva. E' uno dei comportamenti "ossessivo-compulsivi" comuni nell'autismo.

    Si,mi ero fatto un idea simile .

    Mai fatta questa cosa,pero` ricordo di averla pensata.



    Lo faceva mia moglie quando ci siamo conosciuti. Ora non più (perché si trattiene mica per altro :D )
    Ma sai che delle volte ,mi vien il "rimorso"per non averlo fatto su determinati oggetti?

    Che so sugli occhiali da vista ,e su quelli da sole?

    La montatura!

    Che in genere mi si sfascia perche `vado la vado involontariamente a sbatacchiare su oggetti elettrodomestici oppure inchinandomi e guardando dentro qualche armadio a muro,o portando oggetti capita la distrazione e sbatt: mi si rompono gliocchiali .

    La cosa balorda e`doverli ricomprare interamente.

    Lenti comprese ,anche se e` solo la montatura quella che si rompe.

    Poter avere 2 paia di occhiali,magari uno da sole e uno con lenti da vista(stessa montatura) e utilizzarne i pezzi per riparare quelli che ti servono di piu` ,non e`male.

    Tenendo conto che dopo qualche mese le montature cambiano perche` la moda cambia e non si trovano piuuuuu`!

    Non parliamo delle scarpe,quando ne trovi di belle e comode ed eleganti ,sarebbe il caso di comprarne due paia .

    Se si e`difficile come son difficile io nella scelta delle scarpe poi!Quando avevo 14 anni ,ricordo che un  negoziante me ne fece provare tantissime manon trovai quelle che mi piacessero.

    La cosa divertente era che lo avevo avvisato e gli avevo detto che in quelnegozio non c'era il target di scarpe  che mi piacesse.

    Avevo accompagnato miopadre a comprar le sue di scarpe...

    E questo negoziante insistette cosi`tanto chemi dispiacque davvero fargli riempire un intero tavolo di scarpe provate e non scelte! Poeret!

    :-)
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    Io in realtà di alcune cose, magari con piccole varianti ne compro varie copie, ma solo perché so che non le ritroverò, è il contrario della compulsione, è previsione.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang Post: 10,792
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • TsukimiTsukimi Post: 3,827
    Quando compro un accessorio tecnologico che mi piace vado così in ansia al pensiero che potrebbe rompersi che avrei la tentazione di prenderne subito uno di riserva (ma so che è idiota e non lo faccio).
    Semir78
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • in sostanza sarebbe come se tu( insegnate ) mi parli di come funziona una cosa, io personalmente nn la capisco devi farmi un esempio, ti mostrarmi cosa puo fare una penna, quindi vedere cosa puo fare una penna cosi io capisco come funziona (potrebbe essere limitato)  a pari per parole nn seguo o non ci arrivo.
  • AlexCAlexC Post: 73
    modificato ottobre 2011
    Ho sempre pensato di avere una pessima memoria visiva ma mi sono accorto leggendovi che, in effetti, io penso per immagini ed il 90% di quello che mi arriva lo converto in diverse forme di immagini mentali.

    Non ho memoria fotografica (non potrò mai guardare la pagina di un libro e ricordarmi tutto) ma tutto quello che penso viene tradotto in "forme".

    Se penso ad una persona la vedo (principalmente denti, occhi, modello del viso, capelli, altezza, sorriso, espressioni) e sento la sua voce. Anche quest'ultima prende un'impronta visiva particolarissima e simile ad una forma d'onda.

    Ma se cerco di richiamare un'immagine precisa di questa persona (Cioè cerco di utilizzare la memoria fotografica) e tenerla in mente ci riesco per pochi secondi dopodiché le forme cominciano a degradarsi (Come un'immagine retinica residua) e devo rimpiazzare gli errori con delle "pezze" ma più passa il tempo più diventa difficile tenere tutto in mente.

    Analizzando e Aggiustando un pc, capisco quello che non va dal suo "comportamento" dalle sue azioni/reazioni, mi si crea una sorta di schema di forze (Disegno bianco su sfondo nero) che corrispondono alle sue 'dinamiche comportamentali' e riesco a capire dov'è il problema attraverso emulazioni e schemi vettoriali mentali (visivi).

    La musica la sento acusticamente e contemporaneamente la vedo come colori, forme, temperature mentre la parte ritmica è lo schema di solito in bianco e nero che regge tutta la melodia e l'armonia.

    Se devo studiare l'acustica di una stanza Vedo le onde acustiche, uso le orecchie come due "occhi ausiliari"; vedo come le onde vengono riflesse, rifrazionate, attenuate, come reagiscono a seconda della frequenza e dei materiali usati nella stanza... Vedo tutto come una specie di "sonar".

    Ma, se si parla di memoria fotografica sono assolutamente incapace.
    P.es. non riesco a memorizzare tutti i dettagli di una serie di numeri (presa come immagine, non come significato del numero) e rileggermeli in mente. Così per i volti o per le situazioni.

    Wolfgang ho visto la tua composizione riguardo come pensi in pattern thinking e devo dire la verità non riuscirei ad utilizzare la tua struttura di pensiero, non la possiedo proprio!

    A Questo punto proprio non capisco come penso, pattern thinking? visual thinking? tutte e due assieme??
    Nessuna delle 3 (non penso)?? Che fatica capirlo..
    Post edited by AlexC on
    PinkPepper
  • KrigerinneKrigerinne Post: 3,163

    Io neanche so come penso. So che non VEDO quello che penso, semmai lo IMMAGINO. Cioè non lo vedo come se fosse vero, ma è nella mia testa. Cioè non riesco a riportare un'immagine su un foglio bianco e ricalcarla come se fosse vera. Non so se questo capita a chi pensa per immagini.

    So che penso per parole quando devo dire qualcosa a qualcuno o quando devo assimilare un concetto dai libri; allora penso per parole, critico come se fossi un filosofo quanto letto e in più lo immagino quando posso. Se devo ricordare qualcosa letto ne richiamo l'immagine. Se mi si racconta un fatto lo immagino in tutti i suoi movimenti, colori e dettagli. Se mi si spiega il funzionamento meccanico di un oggetto anche, stessa cosa se leggo un racconto o se lo devo scrivere. Quando lo devo scrivere penso prima all'immagine, poi lo traduco in parole.

    La cosa più difficile che mi trovo a dover fare è il passare da una cosa all'altra. Ad esempio quando il professore spiega noto che i miei compagni riescono ad elaborare contemporaneamente schemi, e prendono appunti con tante frecce, disegni e colori. Io invece non ci riesco e tendo a scrivere in modo compatto tutto quello che dice il professore, trovando molto difficile "tradurre" le sue parole nel MIO formato. Quando poi rileggo gli appunti anche trovo difficile tradurli e tendo ad impararli così come sono, solo dopo diverse riletture e una approfondita critica verbale riesco ad avere l'immagine mia personale del concetto. Ed è sempre un'immagine che non riesco a trascrivere perché in 3D e non riesco a metterla in modo lineare su un foglio.

    Se sento la musica immagino colori, linee e punti o in alternativa il gruppo che balla, canta, suona e immagini che ne richiamano il testo. Ieri ascoltavo una canzone che dice "The sounds their(?) echo down through the ages" e ho immaginato un disegno dettagliato di questa frase.

    testadimortoPinkPepper
    Backend developer ~ Asperger ~ ex tutor ABA
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