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Citazioni illuminanti

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Commenti

  • RobKRobK Post: 1,267
    Il teatro non è indispensabile. Serve ad attraversare le frontiere fra te e me. [Jerzy Grotowski]
    WBorgOssitocina
  • anonymusanonymus Post: 15
    Quando scruti in profondità l'abisso, l'abisso scruterà te
    H.P. Lovecraft
    Coloro che cercano la felicità negli altri saranno sempre ignoranti nel trovare la felicità in sé stessi.
    Io
    Ossitocina
  • SophiaSophia Post: 5,904
    "Il segreto, cara Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. E' allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie".

     Il Cappellaio Matto
    ChristianFenice2016RemiNore
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • vera68vera68 Post: 3,457
    Se non sei con noi, non esiti.
    Questa frase è stata illuminante oggi.
    Non è una bella frase. È una frase orribile. Eppure oggi è stata illuminante.
    Ha tradotto l'aut-aut della mia infanzia.
  • Per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata.

    George Bernard Shaw
    DomenicoAmelierondinella61woodstockFenice2016Sniper_OpsWBorgOssitocina
  • SophiaSophia Post: 5,904
    "Se mi faccio comprare, non sarò più libera, e non potrò più studiare:
    è così che funziona una mente libera”.
    (Ipazia, in Ipazia Vita e sogni di una scienziata del IV secolo)
    Fenice2016cameliavera68
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • marco3882marco3882 Post: 1,871
    Come disse Steve Jobs nel suo famoso e illuminante discorso : “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.
    EstherDonnellyJAA005rondinella61
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    Si raccoglie ciò che si semina.

    Grazie @vera68


    Ops, mi sa che ho quasi terminato le sementi!
    Non è certo di cosa si nutrano le fenici, ma io sono una fenice granivora e mi sto mangiando tutte le sementi! Acciderbola!
    vera68
  • SophiaSophia Post: 5,904
    Mi feci tante domande che andai ad abitare sulla riva del mare, e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno.     

    P.N.            


    EstherDonnellyWBorgmarco3882
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    "É questo che fa un professionista. Fa il tuo lavoro con un bel sorriso o molla tutto"

    :-?
    vera68Sophia
  • SophiaSophia Post: 5,904
    "Lui conobbe lei e se stesso,
    perché in verità non s'era mai saputo.
    E lei conobbe lui e se stessa,
    perché pur essendosi saputa sempre,
    mai s'era potuta riconoscere così".

    (Italo Calvino)
    EstherDonnellyOrsoX2vera68WBorgLudoFenice2016Antaresrondinella61
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • "Per essere in grado di pensare, devi poter rischiare di essere offensivo."
    (Jordan Peterson)
    marco3882Ossitocina
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • SophiaSophia Post: 5,904
    "Se lunica cosa che hai è un martello tratterai tutto come se fosse un chiodo".

    A. Maslow
    EstherDonnellyvera68rondinella61Ossitocina
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • “I semi di tutto ciò che ho in mente li trovo ovunque “ Hamann
  • “Sai, Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa permette che altra gente la consideri uguale.
    dal film "Harold e Maude"
    Amelierondinella61Charade
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    "Prima o poi, per caso, lo incontreró. Allora vi dedicherò tutto me stesso, non risparmierò nulla, perché, finché mi sarà concesso, quella soltanto sarà la più grande e sacra opera di tutta la mia vita."
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736
    "Un giardino ha bisogno di cure continue, in ogni stagione. Vedi quel giardino? Ecco, ricordo che i proprietari inizialmente se ne occupavano con grande cura e devozione, poi, piano piano, presi da altre faccende più importanti, hanno iniziato a tardare nel fare le potature, poi hanno iniziato a mancare gli appuntamenti con le innaffiature... e ora, vedi, quella terra è ricoperta di sterpaglie. Ho visto i proprietari l'altro giorno, erano venuti per rilassarsi all'ombra degli alberi del loro giardino e si sono resi conto, stupefatti, che non c'era nulla. Ecco, vedi, se tieni davvero a qualcosa devi continuare a prendertene cura, in ogni stagione, altrimenti, prima o poi, ti ritroverai con qualcosa di morto, con un pugno di sterpaglie in mano."
    AmelieSophiaEstherDonnelly
  • smartismarti Post: 147
    "I must not fear, fear is the mind killer, fear is the little death that brings total obliteration. I will face my fear, I will permit it to pass through me and over me. And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path: where the fear has gone there will be nothing, only I will remain"
    WBorgSophia
  • WBorgWBorg Post: 4,497
    smarti ha detto:

    "I must not fear, fear is the mind killer, fear is the little death that brings total obliteration. I will face my fear, I will permit it to pass through me and over me. And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path: where the fear has gone there will be nothing, only I will remain"




    E Litania contro la paura, molto bella, sono un fan di Dune.
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • marco3882marco3882 Post: 1,871
    «Un giorno, al Tour, gli avevo chiesto: «Perché vai così forte in salita?». E lui ci aveva pensato un attimo e aveva risposto, questo non riesco a dimenticarlo: «Per abbreviare la mia agonia».»

    Relativamente a Marco Pantani
    AntaresSophia
  • smartismarti Post: 147
    WBorg ha detto:

    smarti ha detto:

    "I must not fear, fear is the mind killer, fear is the little death that brings total obliteration. I will face my fear, I will permit it to pass through me and over me. And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path: where the fear has gone there will be nothing, only I will remain"




    E Litania contro la paura, molto bella, sono un fan di Dune.
    Uno dei miei libri (o dovrei dire serie di libri) preferiti!
    WBorg
  • “Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi.”

    -Mark Fisher
    Fenice2016AmelieCuore_sanguinanterondinella61Ossitocinavera68
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • Fenice2016Fenice2016 Post: 1,736

     "Se volessi definire gli esseri umani con una frase, direi: gli uomini sono quegli animali che credono alle storie che raccontano su se stessi. In altri termini, gli esseri umani sono animali creduloni. [...] Il lupo è, naturalmente anche se ingiustamente, il tradizionale emblema della faccia oscura dell'umanità. Il che è paradossale sotto molti punti di vista, non ultimo quello etimologico. In greco lupo si dice lycos, una parola così simile all'aggettivo leukos, 《bianco》, 《splendente》 ... che i due termini sono stati spesso associati. [...] Pensate al lupo come a una radura nella foresta. Nelle viscere della foresta ci può essere troppo buio per riuscire a vedere gli alberi, mentre la radura è il luogo che consente a ciò che era nascosto di essere svelato. Il lupo, come cercherò di dimostrare, è la radura nell'anima umana. Il lupo svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi, ovvero ciò che quello storie dimostrano ma non dicono. [...] Noi siamo nell'ombra del lupo. Una cosa può gettare ombra in due modi: ostacolando la luce o essendo la fonte di luce che altre cose ostacolano. Ci sono le ombre proiettate da un uomo e quelle create da un fuoco. Con l'espressione 《ombra del lupo》 intendo non l'ombra proiettata dal lupo stesso, ma quella che noi creiamo ostacolando la sua luce. E guardarci di nuovo a partire da questa ombra è proprio quello che non vogliamo conoscere di noi stessi. [...] Cercherò di dimostrare che ciascuno di noi ha l'anima di una scimmia. [...] Nell'accezione in cui uso tale termine, l'anima dagli esseri umani si rivela nelle storie che raccontano su se stessi: storie sul perché sono unici; storie che noi uomini possiamo davvero indurci a credere, a dispetto di tutte le prove contrarie. Ciò che ho intenzione di dimostrare è che si tratta di storie raccontate da scimmie: storie in cui struttura, tema e contenuto sono palesemente scimmieschi.
    In questo contesto uso la scimmia come metafora di una tendenza che esiste, in misura maggiore o minore, in ognuno di noi. In tal senso, alcuni esseri umani sono più scimmie di altri. Anzi, alcune scimmie sono più scimmie di altre. La scimmia è la tendenza a comprendere il mondo in termini strumentali: il valore di ogni cosa è in funzione di ciò che quella cosa può fare per la scimmia. La scimmia è la tendenza a vedere la vita come un processo di valutazione delle possibilità e di calcolo delle probabilità, per poi sfruttare i risultati di quei calcoli a proprio favore. È la tendenza a vedere il mondo come una serie di risorse, di cose da usare per i propri scopi. La scimmia applica questo principio tanto alle altre scimmie quando -se non di più- al testo del mondo naturale. La scimmia è la tendenza ad avere non amici, ma alleati. La scimmia non guarda i suoi simili, li tiene d'occhio. E intanto aspetta l'occasione giusta per ottenere qualche vantaggio. Vivere, per la scimmia, è attendere di colpire. La scimmia è la tendenza a basare i propri rapporti con gli altri su un unico principio, immutabile e inesorabile: che cosa puoi fare per me, e quanto mi costerà fartelo fare?  Inevitabilmente, questa consapevolezza che anche le altre scimmie hanno la stessa natura avrà un effetto boomerang, permeando e infettando la visione che la scimmia ha di se stessa. E così essa pensa alla propria felicità come a qualcosa che può essere misurato, pesato, quantificato e calcolato. E pensa all'amore negli stessi termini. La scimmia è la tendenza a ridurre le cose più importanti della vita a una questione di analisi costi-benefici.
    [...] Sospetto  che la maggior parte di noi sia così più di quanto ci rendiamo conto o ci piaccia ammettere. 
    [...] L'evoluzione opera per accrescimento graduale. Nell'evoluzione non esiste una tabula rasa, una lavagna pulita: l'evoluzione lavora solo con ciò che esiste e non ritorna mai al tavolo da disegno. [....] le storie che ci raccontiamo... Credo però che si sviluppino in modo analogo: attraverso un accrescimento graduale, in cui i nuovi strati narrativi si sovrappongono a temi e strutture preesistenti. Non c'è una lavagna pulita per le storie che raccontiamo su noi stessi.
    Cercherò di dimostrare che, se guardiamo con sufficiente attenzione e se sappiamo dove e come guardare, in ogni storia narrata dalle scimmie troveremo anche un lupo. E il lupo ci dice -è questa la sua funzione nella storia- che i valori della scimmia sono rozzi e inutili. Ci dice che ciò che conta nella vita non è mai una questione di calcolo. Ci ricorda che ciò che ha davvero valore non può essere quantificato o barattato. Ci rammenta che a volte dobbiamo fare ciò che è giusto, quali che siano le conseguenze. 
    Tutti noi, penso, siamo più scimmia che lupo. In molti di noi il lupo è stato quasi del tutto cancellato dalla narrazione delle nostre vite. Ma è a nostro pericolo che permettiamo al lupo di morire. Alla fine i complotti della scimmia non porteranno a nulla; l'intelligenza della scimmia ti tradirà e la sua fortuna si esaurirà. Sarà in quel momento che scoprirai ciò che è veramente importante nella vita. E non si tratterà di quello che ti hanno procurato i tuoi complotti, le tue capacità e la tua fortuna, ma di ciò che resta quando complotti, capacità e fortuna ti avranno abbandonato. Tu sei molte cose. ma il tu più importante non è quello che ordisce complotti: è quello che resta dopo che sono falliti. Il tu più importante non è quello che si compiace della sua astuzia: è quello che resta quando l'astuzia ti lascia per morto. Il tu più importante non è quello che cavalca la fortuna: è quello che resta quando la fortuna ti gira le spalle.Alla fine la scimmia ti deluderà sempre. La domanda più importante che puoi farti è: quando ciò accade, chi o che cosa resta?"


     Da "Il lupo e il filosofo" M. Rowlands
    Antares
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    "Nessuno è inutile in questo mondo se è capace di alleggerire i pesi di un altro uomo"

    - Charles Dickens
    EstherDonnellymarco3882Fenice2016vera68rondinella61Ossitocina
  • cameliacamelia Post: 3,517
    modificato maggio 2019
    Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
    Vangelo secondo Matteo
    vera68EstherDonnelly
  • AntaresAntares Post: 833
    Perché le aveva parlato già tanto anche quando lei non c'era
    E in fondo chi era? Una maga nera, una dama austera
    E lui l'avrebbe ammonita per quegli occhi tristi e il candore
    Una fata vera, una baiadera, una naiade greca
    Che gli aveva piantato germogli di enigmi nel cuore

    Murubutu.
  • AntaresAntares Post: 833
    Fenice2016 ha detto:


     "Se volessi definire gli esseri umani con una frase, direi: gli uomini sono quegli animali che credono alle storie che raccontano su se stessi. In altri termini, gli esseri umani sono animali creduloni. [...] Il lupo è, naturalmente anche se ingiustamente, il tradizionale emblema della faccia oscura dell'umanità. Il che è paradossale sotto molti punti di vista, non ultimo quello etimologico. In greco lupo si dice lycos, una parola così simile all'aggettivo leukos, 《bianco》, 《splendente》 ... che i due termini sono stati spesso associati. [...] Pensate al lupo come a una radura nella foresta. Nelle viscere della foresta ci può essere troppo buio per riuscire a vedere gli alberi, mentre la radura è il luogo che consente a ciò che era nascosto di essere svelato. Il lupo, come cercherò di dimostrare, è la radura nell'anima umana. Il lupo svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi, ovvero ciò che quello storie dimostrano ma non dicono. [...] Noi siamo nell'ombra del lupo. Una cosa può gettare ombra in due modi: ostacolando la luce o essendo la fonte di luce che altre cose ostacolano. Ci sono le ombre proiettate da un uomo e quelle create da un fuoco. Con l'espressione 《ombra del lupo》 intendo non l'ombra proiettata dal lupo stesso, ma quella che noi creiamo ostacolando la sua luce. E guardarci di nuovo a partire da questa ombra è proprio quello che non vogliamo conoscere di noi stessi. [...] Cercherò di dimostrare che ciascuno di noi ha l'anima di una scimmia. [...] Nell'accezione in cui uso tale termine, l'anima dagli esseri umani si rivela nelle storie che raccontano su se stessi: storie sul perché sono unici; storie che noi uomini possiamo davvero indurci a credere, a dispetto di tutte le prove contrarie. Ciò che ho intenzione di dimostrare è che si tratta di storie raccontate da scimmie: storie in cui struttura, tema e contenuto sono palesemente scimmieschi.
    In questo contesto uso la scimmia come metafora di una tendenza che esiste, in misura maggiore o minore, in ognuno di noi. In tal senso, alcuni esseri umani sono più scimmie di altri. Anzi, alcune scimmie sono più scimmie di altre. La scimmia è la tendenza a comprendere il mondo in termini strumentali: il valore di ogni cosa è in funzione di ciò che quella cosa può fare per la scimmia. La scimmia è la tendenza a vedere la vita come un processo di valutazione delle possibilità e di calcolo delle probabilità, per poi sfruttare i risultati di quei calcoli a proprio favore. È la tendenza a vedere il mondo come una serie di risorse, di cose da usare per i propri scopi. La scimmia applica questo principio tanto alle altre scimmie quando -se non di più- al testo del mondo naturale. La scimmia è la tendenza ad avere non amici, ma alleati. La scimmia non guarda i suoi simili, li tiene d'occhio. E intanto aspetta l'occasione giusta per ottenere qualche vantaggio. Vivere, per la scimmia, è attendere di colpire. La scimmia è la tendenza a basare i propri rapporti con gli altri su un unico principio, immutabile e inesorabile: che cosa puoi fare per me, e quanto mi costerà fartelo fare?  Inevitabilmente, questa consapevolezza che anche le altre scimmie hanno la stessa natura avrà un effetto boomerang, permeando e infettando la visione che la scimmia ha di se stessa. E così essa pensa alla propria felicità come a qualcosa che può essere misurato, pesato, quantificato e calcolato. E pensa all'amore negli stessi termini. La scimmia è la tendenza a ridurre le cose più importanti della vita a una questione di analisi costi-benefici.
    [...] Sospetto  che la maggior parte di noi sia così più di quanto ci rendiamo conto o ci piaccia ammettere. 
    [...] L'evoluzione opera per accrescimento graduale. Nell'evoluzione non esiste una tabula rasa, una lavagna pulita: l'evoluzione lavora solo con ciò che esiste e non ritorna mai al tavolo da disegno. [....] le storie che ci raccontiamo... Credo però che si sviluppino in modo analogo: attraverso un accrescimento graduale, in cui i nuovi strati narrativi si sovrappongono a temi e strutture preesistenti. Non c'è una lavagna pulita per le storie che raccontiamo su noi stessi.
    Cercherò di dimostrare che, se guardiamo con sufficiente attenzione e se sappiamo dove e come guardare, in ogni storia narrata dalle scimmie troveremo anche un lupo. E il lupo ci dice -è questa la sua funzione nella storia- che i valori della scimmia sono rozzi e inutili. Ci dice che ciò che conta nella vita non è mai una questione di calcolo. Ci ricorda che ciò che ha davvero valore non può essere quantificato o barattato. Ci rammenta che a volte dobbiamo fare ciò che è giusto, quali che siano le conseguenze. 
    Tutti noi, penso, siamo più scimmia che lupo. In molti di noi il lupo è stato quasi del tutto cancellato dalla narrazione delle nostre vite. Ma è a nostro pericolo che permettiamo al lupo di morire. Alla fine i complotti della scimmia non porteranno a nulla; l'intelligenza della scimmia ti tradirà e la sua fortuna si esaurirà. Sarà in quel momento che scoprirai ciò che è veramente importante nella vita. E non si tratterà di quello che ti hanno procurato i tuoi complotti, le tue capacità e la tua fortuna, ma di ciò che resta quando complotti, capacità e fortuna ti avranno abbandonato. Tu sei molte cose. ma il tu più importante non è quello che ordisce complotti: è quello che resta dopo che sono falliti. Il tu più importante non è quello che si compiace della sua astuzia: è quello che resta quando l'astuzia ti lascia per morto. Il tu più importante non è quello che cavalca la fortuna: è quello che resta quando la fortuna ti gira le spalle.Alla fine la scimmia ti deluderà sempre. La domanda più importante che puoi farti è: quando ciò accade, chi o che cosa resta?"


     Da "Il lupo e il filosofo" M. Rowlands
    gran libro che purtroppo lessi quando ero ancora troppo piccolo per poterlo comprendere profondamente.
    Fenice2016vera68
  • AmelieAmelie Post: 5,373
    "Nessun cambiamento positivo può venire dall’odio per se stessi."
    Fenice2016cameliaLudoOssitocina
  • cameliacamelia Post: 3,517
    Screenshot_20190527-125816
  • 'Dire qualcosa mentre si è rapiti dall’uragano, ecco l’unico fatto che possa compensarmi di non essere io stesso l’uragano'

    Emanuel Carnevali
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