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Massa, 18 febbraio 2023, evento gratuito

Chi ha il QI certificato? Fatevi avanti!

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Commenti

  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    Come dovrei calcolare il qi tenendo conto di questa cosa? A quanto sarebbe il risultato?
  • FabrizioVader ha detto:

    @Simone85 intendo che c'è un picco sulle matrici,che differisce di più di 5 punti dal tuo minimo di quell'indice. Pertanto vi è un forte divario fra ragionamento fluido (95esimo percentile) e la parte più squisitamente visuopercettiva,medio-bassa. Quando ci sono forti differenze si dice che l'indice non è interpretabile in maniera unitaria pertanto

    io e te ne sappiamo qualcosa di indici non interpretabili ahah
    FabrizioVader
  • Il QIT è comunque interpretabile,visto che la differenza tra gli indici non è significativa. Più che il dato numerico quindi ci starebbe bene un discorso qualitativo per cui dall'IRP emergono capacità di ragionamento fluido di livello superiore mentre sono nella parte bassa della norma sul versante visuospaziale. Tutto qui
    Simone85
  • FabrizioVaderFabrizioVader Post: 377
    modificato dicembre 2017
    @Simone85 il 15 sulle matrici indica la presenza di un'abilità cognitiva ai limiti dell'eccezionale,definita come subtest in cui si totalizza un punteggio maggiore di almeno una deviazione standard rispetto alla media della popolazione generale e di almeno due deviazioni standard,quindi sei scaled score,rispetto alla nostra linea di base,data dalla media dei punteggi ponderati. Nel tuo caso la media è 9,4 e il punteggio sulle matrici dista 5,6 punti. Direi che siamo lì :) 
    Simone85
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    modificato dicembre 2017
    Ho il 121 tratto dal test del Mensa di "certificabile"/dimostrabile (lo cerco, da qualche parte ce l'ho), basato prevalentemente sulle matrici di Raven; non ho fatto ne WAIS ne WISC ne altro.
    katriss
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    FabrizioVader ha detto:

    Il QIT è comunque interpretabile,visto che la differenza tra gli indici non è significativa. Più che il dato numerico quindi ci starebbe bene un discorso qualitativo per cui dall'IRP emergono capacità di ragionamento fluido di livello superiore mentre sono nella parte bassa della norma sul versante visuospaziale. Tutto qui

    Perfetto, grazie.
    Alla fine è questo infatti quello che si può intuire leggendo il risultato.
  • ale82ale82 Post: 953
    130 totale io (test eseguito a 32 anni), da una tirocinante che collaborava volontariamente nel mio ambito lavorativo , credo di aver perso il cartaceo, ma a questo punto sarei curiosa di rifarlo.
    Mio figlio 127 , a 11 anni.
    In realtà non riesco a capire, allo stato attuale, quanto siano utili i test sul'iq, rispetto ai sogetti verbali.
    Mio figlio è molto più brillante rispetto a quanto lo fossi io alla sua età, eppure ha problemi enormi nella socializzazione, e su tutto quello che riguarda la comprensione delle emozioni propriocettive e estrocettive.
    Domenicokatriss
  • FabrizioVaderFabrizioVader Post: 377
    modificato dicembre 2017
    @ale82 tu/tuo figlio avete per caso un profilo omogeneo o disomogeneo? Perchè il totale da solo dice poco,spesso avere tutti gli indici e sottoscale sotto mano può dare una visione più ampia
    ale82
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    modificato dicembre 2017
    FabrizioVader ha detto:
    Solita roba, le matrici più famose del mondo :-)

  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    modificato dicembre 2017
    IMG_1075

    È la migliore che ho trovato in galleria.
    Tra 15000 immagini non è semplice.
    FabrizioVader
  • AJDaisyAJDaisy Post: 11,278
    modificato dicembre 2017
    Mia moglie ha fatto il WISC da bambina, ma non trova più gli esiti (purtroppo). Aveva dei problemi derivanti dalle sue facoltà intellettive (elevate). Nel test riportato sopra (Mensa, di una decina di anni fa), risultò qi 126.
    Sicuramente abbiamo delle capacità complementari.
    Il fatto di avere una schematizzazione mentale nettamente inferiore alla mia, a primo impatto crea un'impressione di avere un potenziale per nulla eccezionale. Eppure ha delle grandi capacità logiche (ed anche di manipolazione di oggetti, situazione che non vale per il sottoscritto).

    Mia figlia da l'impressione di avere un potenziale cognitivo molto molto alto.
    Post edited by AJDaisy on
    Simone85Andato_52katriss
  • ale82ale82 Post: 953
    @FabrizioVader.
    Funzionando "bene" non mi sono mai posta taluni problemi. Da quando so che mio figlio probabilmemte rientra nello spettro, mi sono posta innumerevoli domande, e sto dando, qui sul forum, un senso a quanto io vivo tutti i giorni.
    Non sono felice che mio figlio viva il disagio di rientrare nello spettro, daltronde , riesco a comprendere come ci si senta, rientrando probabilmente io stessa nello spettro.
    In taluni ambiti, mio figlio è eccezzionale e superlativo,
    Anche io lo ero, ho preferito adattatarmi al mondo per non soccombere,
    abbandonando le mie passioni e i miei interessi.
    Spero di poter essere per lui il giusto mentore che gli consenta di essere se stesso e di esser felice e funzionale al contempo.
    BlackCrowrondinella61RemiNoreilakira
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Mi fate una cortesia...

    A parte me, BlackCrow e Fattore_a.. Chi ha un QI superiore a 130?

    Soprattutto: c'è il coraggio di fotografare il foglio?



    A me preme capire come e quante difficoltà può incontrare nella vita un gifted.

    Per gifted intendo una persona con un QI superiore a 130.

    So che è RARO averlo... E 3 persone in questo forum sono TANTISSIME.

    Ma è come se avessi un desiderio smodato che ce ne fossero altre.

    Almeno un'altra.

    E non so dire perché.

  • Mi stavo chiedendo.. come mai le persone tendono ad utilizzare parole complesse e frasi molto articolate per esprimere dei concetti quando il più delle volte potrebbero essere comunicati in modi molto più semplici e diretti oltre che chiari? Secondo me sarebbe molto più utile semplificare quanto possibile pur rispettando il filo logico e se necessario prediligere termini che esprimono pienamente quel determinato concetto da condividere. Un esempio di ciò è Orsini. Tra l'altro nulla contro di lui che stimo ma che non comprendo onestamente nei modi di fare e dire.
    AJDaisy
  • Simone85Simone85 Post: 2,798

    Pavely ha detto:

    A me preme capire come e quante difficoltà può incontrare nella vita un gifted.

    Per gifted intendo una persona con un QI superiore a 130.

    Hai in mente di riconsiderare il termine gifted? Ti serve davvero un confronto con altri asperger gifted per provare che non c'è nessun dono?

    Domenico
  • @Pavely io ho un totale appena sotto 130 ma non è interpretabile e il mio referto dice "alto potenziale cognitivo",in virtù di alcuni picchi di rilievo.
    DomenicoBlackCrowkatriss
  • PavelyPavely Post: 3,350
    BlackCrow ha detto:

    Mi stavo chiedendo.. come mai le persone tendono ad utilizzare parole complesse e frasi molto articolate per esprimere dei concetti quando il più delle volte potrebbero essere comunicati in modi molto più semplici e diretti oltre che chiari? Secondo me sarebbe molto più utile semplificare quanto possibile pur rispettando il filo logico e se necessario prediligere termini che esprimono pienamente quel determinato concetto da condividere. Un esempio di ciò è Orsini. Tra l'altro nulla contro di lui che stimo ma che non comprendo onestamente nei modi di fare e dire.

    E' vero occorre semplificare.

    E rispondo a te, come rispondo a @FabrizioVader : è gifted chi a un QIT superiore a 130.

    Di per sé, fare TANTI ragionamenti non ha senso.

    §

    Realmente: non si tratta di capire di avere una qualità. Avere un QI superiore a 130 è solo un HANDICAP MENTALE.

    E' un danno, è una malattia congenita mentale, è inutile ed è paragonabile a chi ha un ritardo intellettivo: un QI, cioè, inferiore a 70. E ciò come molti nostri fratelli Autistici a basso funzionamento.

    §

    Conoscere il proprio QI è importante per un solo scopo: capire da dove nascono le nostre difficoltà. Sotto 130 un organo cerebrale funziona bene. Sopra, funziona male. Tra 70 e 130 funziona da Dio. Di più: il cervello è stato programmato da Madre Natura per funzionare tra 70 e 130 di QI.

    §

    Una persona con un QI superiore a 130 dovrebbe essere diagnosticata per il suo Handicap, dovrebbe essere aiutata e supportata e dovrebbe essergli data la possibilità - con un'adeguata assistenza psichiatrica e sociale - di contribuire alla società.

    La scienza ci dice che persone con un QI superiore a 130 se la Società riesce a raggiungerle, a creare progetti di supporto economico e sociale, possono dare tanto alla Comunità. Qualora trovino sé stesse, qualora possano lavorare liberamente alle proprie passioni, qualora sia permesso loro di far nascere e sviluppare le proprie capacità.

    §

    Esame di realtà: non accadrà.

    Le persone con un disabilità intellettiva di plusdotazione faranno sempre lavori umili in gran parte. E le associazioni che le raccolgono - penso al MENSA - sono solo inutili (e gli stessi plusdotati lo sanno).

    Senza un AIUTO ESTERNO da parte dei Normali, il Plusdotato si spegne. E muore. E la Comunità perde una risorsa immensa.

    §

    Basterebbe una legge che permetta un progetto pilota.

    Cosa accadrebbe se la Repubblica italiana desse uno STIPENDIO DI CITTADINANZA dietro un IMPEGNO SERIO A PRESENTARE PROGETTI CONCRETI ai cittadini plusdotati?

    Cosa accadrebbe se la Repubblica Italiana creasse una struttura di supporto per superare il Deficit mentale e sociale e permettesse ai Pludotati di non essere terrorizzati dalla PURA SOPRAVVIVENZA?

    Supponiamo che l'unica condizione per entrare in questo progetto sia la Plusdotazione. All'entrata si riceverà uno stipendi di cittadinanza di 1.000 euro e un Supporto sociale.

    A distanza di un certo tempo, chi agisce per questo Programma Nazionale si impegna a consegnare prima le sue ricerche. E poi a collaborare - in coerenza con gli oggetti delle proprie ricerche - a Start Up create con collaboratori con QI normale.

    §

    In breve: la Bottega Rinascimentale.

    §

    Ma è un sogno.

    Non può accadere.

    BlackCrowrondinella61Marco75RemiNore
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997
    @BlackCrow, dopo lunga pensata, mi decido a raccontare la mia storia nel modo più sintetico possibile. Una ventina di anni fa mi sono iscritto a un'associazione di soggetti con alto IQ. La cosa era nata per gioco, perché mia moglie mi aveva sfidato a fare un test di screening, pubblicato su di un rotocalco inviato a casa gratuitamente da una nota casa editrice (...che ha evitato miracolosamente la bancarotta nonostante il costo spropositato di quelle iniziative promozionali). Superato il test di screening, sono stato "costretto" a perseverare, e ho affrontato un esame vero e proprio (... alla fine 156 Cattell certificato).
    Le prime riunioni sono state piacevolissime. Eravamo una decina di persone, tutte spinte da grande curiosità, e riuscivamo a discutere di vari argomenti sempre con quel livello minimo di approfondimento tale da essere sempre stimolante.
    Poi, quando gli iscritti sono aumentati, le riunioni sono diventate troppo affollate: ho smesso di frequentarle perché mi sono sentito a disagio (... ma rinnovo l'iscrizione ogni anno). ;) Avrei dovuto sospettare che questo disagio fosse un elemento dello spettro, ma ai tempi la AS era sconosciuta.

    In sintesi, in base alla mia esperienza personale, la logica aiuta a inventarsi tante soluzioni per destreggiarsi nella vita quotidiana, ma, quando unita ad una ridotta autostima può aumentare le difficoltà, perché può indurre a sopravvalutare il comportamento degli altri. Inoltre, poiché molte premesse sono acquisite con l'apprendimento, più cose si imparano e più facile può risultare trovare collegamenti e soluzioni. Per esempio, prima della diagnosi, ho trovato utilissimi per sopravvivere vari libelli tipo "il curriculum perfetto", "come condurre trattative", "come comunicare le proprie idee", ecc., perché aiutavano a razionalizzare elementi emozionali ed empatici che io non percepivo. Dopo la diagnosi è stato molto semplice e logico "mettere insieme i pezzi".
    fattore_aSimone85BlackCrowFabrizioVaderale82katriss
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • PavelyPavely Post: 3,350
    Grazie @OrsoX2 .

    Ecco: sei per me un modello.

    QI altissimo (posso sbagliare ma in Italia dovrebbero esistere 60 persone con il tuo QI). Con famiglia e figli e una lavoro. Una vita normalissima.



    Dunque è possibile.

    E' possibile.

    Io vorrei chiederti quanto ha contato il tuo ambiente famigliare nei risultati che hai ottenuto.

    Posso chiederti @OrsoX2 se i tuoi genitori erano laureati e ti hanno supportato e aiutato tantissimo da bambino e da adolescente?

    BlackCrowale82
  • WBorgWBorg Post: 4,497

    Tempo fa ho fatto questo di test, non so quanto e serio, ho scelto quello delle matrici, il tempo e un fattore di punteggio.
    In base a questo ho un QI di 154. 
    Pavely
    Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale
  • Bello leggervi, davvero.

    Allora io e @Pavely la pensiamo similmente per ciò che riguarda le potenzialità effettive: una persona gifted (questo il termine inglese) è una persona che per suo funzionamento è "instabile". Prendiamo una TV in 4K ed un'altra invece che non è nemmeno HD. Immaginiamo che queste risoluzioni siano la nostra capacità di filtrare ciò che ci circonda e quindi i nostri occhi. Una persona gifted vede talmente bene che inevitabilmente sarà turbato da cose che una persona normodotata non potrà mai esserlo. Chiaramente sto generalizzando molte cose, sto anche provando a raccontarvi il paesaggio che si erge dalla finestra del mio mondo da gifted. Quindi una persona così è di per sé più fragile, più sensibile. Caratteristiche che possiamo trovare anche nella descrizione dell'alto potenziale cognitivo. Se a ciò aggiungiamo un contesto familiare e scolastico non proprio esaltante, con tutti i problemi annessi,  è inevitabile che una persona così avrà delle difficoltà nel trovare un ambiente consono. Tuttavia non sono d'accordo quando dici che sia un deficit. E' deficit chi ha dei ritardi, non chi ha delle ansie o chi è gifted. Affermare che un gifted sia una sorta di handicap mentale dell'altra estremità, è come dire che le persone ansiose, con ansia da prestazione o con dei disturbi siano anch'essi persone con handicap poiché non rientrerebbero nella "norma". Premesso che la parola norma non ha senso, se non per indicare un qualcosa di scientifico in statistica, vien da sé chiedersi allora: "in che senso dovrebbero avere handicap mentali?". Per me non si ha degli handicap, si hanno delle qualità che in questo momento storico sono di difficile espressione ma che sono ben distanti dagli handicap. Supponi quindi che la maggior parte delle persone siano affette da handicap cognitivi (QI>=130). Se la maggior parte della popolazione fosse gifted, le altre persone sarebbero considerate con handicap mentali e tutto ciò sarebbe alquanto ridicolo poiché l'handicap si ha quando si va ad inficiare la qualità della vita non quando si vive bene ma si hanno delle difficoltà che nascono da fattori esterni. In questo caso la persona diversa (con qi nella norma) potrebbe essere un pelino frustrata e considerata "poco dotata" dalla persona comunità dei "normali" (gifted) ma no di certo con problemi. Spero di essermi spiegato esaustivamente. Quindi è un vantaggio semmai, che non trova e non troverà facilmente la sua massima espressione a causa del contesto nel quale vive. Difatti a causa di una situazione poco adatta, dovrà trovare l'ambiente giusto e seguire un percorso adatto a lui dato che potrà vacillare nel suo percorso (che brutto dire queste cose come se fosse una cosa strana e diversa quando è semplicemente una questione di maggioranza tra persone normali e persone normali con qualche potenzialità in più). Come hai detto anche te però se quel potenziale venisse sfruttato sarebbe sicuramente utile a tutti.

    @OrsoX2 156 cattel corrisponderebbe ai 135 punti wais 4. Interessante anche il tuo racconto. Ti è mai capitato di sapere già cosa si stesse per dire durante una conversazione?
    FabrizioVaderale82Melisande
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997
    modificato dicembre 2017
    BlackCrow ha detto:

    ...@OrsoX2 ...Ti è mai capitato di sapere già cosa si stesse per dire durante una conversazione?



    ;) Sì, ma è capitato anche ad altri AS durante una mia conversazione. Il meccanismo che percepisco è che, quando la conversazione è "molto logica" la conclusione è facilmente intuibile. Adesso che sono più vecchio e più guardingo, spesso aspetto un po' prima di anticipare la conclusione (o non la anticipo affatto, per non deludere l'interlocutore); altre volte, quando so che l'interlocutore si sente gratificato dall'essere anticipato perché così ha conferma di essere stato molto chiaro, e quando il contesto è sufficientemente leggero o ironico, anticipo la conclusione ridendo (... in genere con buoni risultati).  

    ;) Comunque, sì, è bene essere prudenti!

    BlackCrowale82RemiNore
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • OrsoX2 ha detto:

    BlackCrow ha detto:

    ...@OrsoX2 ...Ti è mai capitato di sapere già cosa si stesse per dire durante una conversazione?



    ;) Sì, ma è capitato anche ad altri AS durante una mia conversazione. Il meccanismo che percepisco è che, quando la conversazione è "molto logica" la conclusione è facilmente intuibile. Adesso che sono più vecchio e più guardingo, spesso aspetto un po' prima di anticipare la conclusione (o non la anticipo affatto, per non deludere l'interlocutore); altre volte, quando so che l'interlocutore si sente gratificato dall'essere anticipato perché così ha conferma di essere stato molto chiaro, e quando il contesto è sufficientemente leggero o ironico, anticipo la conclusione ridendo (... in genere con buoni risultati).  

    ;) Comunque, sì, è bene essere prudenti!

    Più difficile anticipare una persona capace di formulare pensieri complessi, con una forte impronta emotiva.

    Magari la domanda sarebbe dovuta essere: "in ambiente accademico, ti è mai capitato di anticipare dei concetti che non erano ancora stati spiegati?" della serie "ci sono arrivato prima, da solo"
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • OrsoX2OrsoX2 Post: 997
    BlackCrow ha detto:

    OrsoX2 ha detto:

    BlackCrow ha detto:

    ...

    Magari la domanda sarebbe dovuta essere: "in ambiente accademico, ti è mai capitato di anticipare dei concetti che non erano ancora stati spiegati?" della serie "ci sono arrivato prima, da solo"
    ;) Se è per quello, anche alla scuola elementare, ma ho imparato subito che dovevo ben guardarmi dal dirlo (se volevo sopravvivere)! Se gli insegnanti erano bravi a spiegare si capiva tutto subito (ma era indispensabile lasciarli finire senza disturbare).
    BlackCrowRemiNorekatriss
    ("Caducità delle umane cose!" - considerazione indifferentemente attribuibile a Umani e Non)
  • OrsoX2 ha detto:

    BlackCrow ha detto:

    OrsoX2 ha detto:

    BlackCrow ha detto:

    ...

    Magari la domanda sarebbe dovuta essere: "in ambiente accademico, ti è mai capitato di anticipare dei concetti che non erano ancora stati spiegati?" della serie "ci sono arrivato prima, da solo"
    ;) Se è per quello, anche alla scuola elementare, ma ho imparato subito che dovevo ben guardarmi dal dirlo (se volevo sopravvivere)! Se gli insegnanti erano bravi a spiegare si capiva tutto subito (ma era indispensabile lasciarli finire senza disturbare).
    Purtroppo io non "ero" studiato e aprivo troppo impulsivamente la bocca finendo...bhe te lo lascio immaginare :D 
    difatti a quel tempo non capivo come mai tutti fossero cosi lenti nell'afferrare gli argomenti trattati quando a me spesso e volentieri bastava vederli una volta. Ero particolarmente istintivo ed perciò intervenivo per completare la spiegazione o per dire la mia dato che nessuno mi dava parola. Mi sentivo fremere, volevo sapere sempre di più e non mi veniva concessa la possibilità a quel ritmo per me insufficiente. Ricordo ancora oggi quella sensazione di stupore. Io a differenza tua non mi sono mai preoccupato di fare attenzione a non dare fastidio anzi rispondevo sempre.
    FabrizioVaderOrsoX2Simone85katriss
  • @BlackCrow nell'ultimo test mi è uscito 137 quando feci il test mensa ufficiale sul loro sito 6 mesi fa (-5 euro per un numero inutile).
    Se lo avessi ripetututo una seconda volta, probabilmente avrei ottenuto 150/155. Il problema dei test é che ci metto davvero poco per capire la loro struttura, e non ho voluto inflazionare il risultato per sentirmi "migliore di quanto non fossi". Le persone che hanno lavorato insieme a me in passato pensano quasi tutte che il mio IQ sia superiore a 160. Tuttavia considero i test sull'intelligenza una cosa inutile, e penso di avere più cose in comune con Forrest Gump che con Bill Gates.
    BlackCrowkatriss
    Tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri.
    -Siddharta
  • Jin_Nemo_Oudeis ha detto:

    @BlackCrow nell'ultimo test mi è uscito 137 quando feci il test mensa ufficiale sul loro sito 6 mesi fa (-5 euro per un numero inutile).
    Se lo avessi ripetututo una seconda volta, probabilmente avrei ottenuto 150/155. Il problema dei test é che ci metto davvero poco per capire la loro struttura, e non ho voluto inflazionare il risultato per sentirmi "migliore di quanto non fossi". Le persone che hanno lavorato insieme a me in passato pensano quasi tutte che il mio IQ sia superiore a 160. Tuttavia considero i test sull'intelligenza una cosa inutile, e penso di avere più cose in comune con Forrest Gump che con Bill Gates.

    Lo avevo già intuito sai? ahah Indicativamente a me è capitato di avere diversi complimenti (i pochi che ho ricevuto) dai professori che mi davano ripetizioni (e questo è tutto un dire sui miei voti e i miei rapporti con i professori in ambiente scolastico). Tieni in considerazione, anzi da come parli lo saprai già, che la maggior parte del mensa si sarà esercitata al punto tale da rientrare in "ranghi" più alti, finendo per inflazionare volontariamente il risultato. Non sapevo però fosse possibile fare uno ufficiale pagando. L'unico che conoscevo, ed era un test preliminare, era quello del mensa danimarca e se non erro sbagliandone soltanto usa (l'ultima) mi diede 145 o 142 non ricordo.

    Tra l'altro ribadisco che lo scopo della discussione è tutto tranne che vantarsi dei punteggi o banalità simili. Dietro un test c'è molto altro che è importante sapere. 

    Piuttosto dimmi come hai appreso le lingue che conosci?!
  • Simone85Simone85 Post: 2,798
    modificato dicembre 2017
    @BlackCrow scrive questo
    Tra l'altro ribadisco che lo scopo della discussione è tutto tranne che vantarsi dei punteggi o banalità simili. Dietro un test c'è molto altro che è importante sapere. 

    Pensavo che dietro lo scopo della discussione fosse quello di fare da ritrovo. Perlomeno è questo ciò che viene fuori se si legge il primo messaggio.
    Il primo messaggio riporta questo.
    Sfruttiamo questo posto per "ritrovarci". 

    Ritrovo tra chi? Tra gifted ovvero persone con un alto potenziale cognitivo (QI o IQ >130)

    Poiché non ne siamo moltissimi, penso sia una buona cosa ritrovarci qui e condividere pensieri o farci semplicemente una chiacchierata! 

    Sarebbe inoltre utile ed interessante ai fini capire a che livello della scala fate parte. Perciò scrivete pure il vostro QI.

    Perché nel primo messaggio non è stato messo tutto nero su bianco?
    Perché devo pensare che questa discussione sia a carattere esclusivo e non finalizzata ad includere ogni più piccola sfaccettatura.
    Mi avete garantito che sono accettati anche gli individui non dotati, però perché continuo a sentirmi fuori luogo?
    Inoltre voi non avete dato una prova vera del vostro certificato, non avete accettato di condividere il vostro risultato.

    Calcolare l'intero quoziente intellettivo significa valutare diverse aree di intelligenza. Una persona potrebbe anche essere plusdotata su un determinato campo senza superare il 130.
    Sarebbe penalizzata perché se dovesse trovarsi a leggere il primo messaggio arriverebbe a pensare che quel topic non sia aperto per persone come lei.
    Eppure quella persona avrebbe da dare tanto quanto un over 130.

    Sul discorso di Pavely non mi esprimo, sarei indelicato.
    Nemo
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